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10 cameo tutti matti nei film horror

Cameo
Sostantivo.
“Breve partecipazione di un attore famoso in un film, che permette
di disegnare con grande capacità artistica, nonostante la brevità, il
personaggio interpretato.”
Questa la definizione precisa di “cameo”, una volta messa
in chiaro sarà più facile godersi questo post a tema Halloween organizzato con
i ragazzi della Geek League, infatti anche quest’anno abbiamo deciso di
festeggiare tutti insieme il nostro “Hallowgeek” per i dettagli, trovate tutto alla fine del post.

Regole d’ingaggio: valgono solo i film dell’orrore,
quindi niente Vanilla Ice nel secondo film delle Tartarughe Ninja ma nemmeno le apparizioni di Stan Lee. Escludiamo anche le
apparizioni di registi e scrittori nei loro stessi film, quindi niente Carpenter o Stephen King per una volta, ma nemmeno Landis, Raimi e Garris, loro
tre sono veterani in questa specialità e siccome da anni ho in testa un
post a tema, ho deciso volontariamente di escludere questi tre professionisti
da questa piccola classifica, sono matto, ma ne sono consapevole.

Ho deciso di tenere fuori anche le parti da attori per i
registi, quelle che di solito fanno Cronenberg,
Wes Craven (ospite nell’immagine d’apertura del post) o Larry Fessenden, ma anche le apparizioni di chi ha partecipato alla
colonna sonora, come i Misfits in Bruiser per capirci. Insomma ora che mi sono
imposto questa difficilissime regole, vediamo se riuscirò a rispettarle (SPOILER: No) e cominciamo!

1. Edgar Wright, e Simon Pegg in La terra dei morti viventi
Simon a sinistra con cravatta, Edgar a destra con molta fame.
Nel localaccio del film di George “Amore” Romero dove si
scommette su tutto, se guardate bene, vedrete che i due zombie incatenati al
muro con cui le persone si fanno fotografare, altri non sono che Simon Pegg e
Edgar Wright, invitati da Romero sul set del film, dopo essere rimasto
piacevolmente colpito da quel capolavoro di Shaun of the dead. I contenuti extra del DVD del film di zio George, contengono
la scena del primo incontro tra i tre: Pegg e Wright hanno fatto un film che è
una dichiarazione d’amore al lavoro di Romero, quando se lo trovano davanti sembrano
voi ed io di fronte ad uno che è una Leggenda, una Leggenda vera, il padre
degli zombie al cinema, uno che avrebbe tutto il diritto del mondo per
tirarsela come un Dio in terra e nessuno potrebbe dirgli niente e quando i due,
emozionatissimi rompono il silenzio indicando ammirati la spilla di “Shaun of
the dead” sul multitasche di Romero, la Leggenda cosa fa? Si scusa dicendo: «La
indosso sempre giuro! Non l’ho messa perché venivate voi, chiedete pure a
tutti!» (Storia vera). Per quanto mi riguarda, il concetto stesso di “umiltà”
sul dizionario, dovrebbe riportare George A. Romero che si giustifica per la
sua spilla e poi ditemi che quella “A.” non sta davvero per “Amore”.
2. Bill
Murray in Benvenuti a Zombieland

Ruben Fleischer, il regista del film, sapeva bene quanto è importante
lasciare il giusto spazio agli attori, in un film che sulla cultura popolare
vive e prospera, per non dire banchetta come uno zombie sopra una carcassa.
Anche qui però lo zampino di Woody Harrelson si vede tutto, perché la trovata
più divertente del film, resta la comparsata di Bill Murray, nei panni di Bill
Murray (però conciato da finto zombie). Ed ora che ci penso, Bill Murray ha recitato in più film nella parte di Bill Murray che in quella di qualunque altro personaggio o giù di lì.
…e tu sei Bill “incula-fantasmi” Murray! (Cit.)

Oltre agli inevitabili (e doverosi!) riferimenti a Ghostbusters, è chiaro che l’amicizia tra Harrelson e il vostro acchiappa fantasmi del cuore (nata sul set del troppo sottovalutato “Kingpin” del 1996) sia fondamentale per la buona riuscita del film, insomma già solo per la battuta «Any regrets?», «Garfield maybe» vale la pena guardarsi tutto il film, in lingua originale mi raccomando.

3. Sigourney Weaver in “Quella casa nel bosco” (2012)

Potrei elencarvi tante ragioni per cui questo film è mitico, ma ne basta una: Sigourney.

Ecco un film di cui dovrei decidermi a scrivere, perché non
solo è stato molto importante per il genere horror, ma perché ha saputo
giocarsi un cameo di lusso, invece di un normale “spiegone” finale, meglio uno
fatto dalla mitica Sigourney Weaver no?

4. Chris Isaak in Il silenzio degli innocenti

Sapete che vado pazzo per questo film, pieno di grandi scene come quella dell’ascensore, ma se riuscite a non farvi distrarre dalla tensione, sappiate che uno degli agenti della S.W.A.T. è interpretato dal cantante Chris Isaak, perché Demme, grande appassionato di musica, non ha mai rinunciato ad essa in nessuno dei suoi film.

“Chiunque esca da quell’ascensore, tu cantagli una canzone. Senza pietà”

Ma se aguzzate la vista, uno degli agenti che trascina via Clarire da quell’unico contatto (uno sfiorarsi di dita) con il mostro dietro le sbarre, è un vero esperto di divoratori di uomini come George “Amore” Romero, ma nel film troverete anche una piccola apparizione per il maestro di Demme, ovvero Roger Corman.

Questo film aveva bisogno di un po’ di (George) amore.

5. Hulk Hogan in Gremlins 2 – La nuova stirpe

La scena in questione è un vero spasso anche perché Joe Dante l’ha girata in due versioni, in quella cinematografica, tra gli avventori in sala vediamo perdere le staffe ad Hulk Hogan, che con la cintura di campione del mondo (anche se nel 1990 non lo era più), minaccia i mostri per far ricominciare immediatamente la pellicola. Nella versione “Home video” del film, invece i mostriciattoli cominciano a saltellare da un programma televisivo all’altro, finendo ad interagire con il Duca John Wayne, in una scena del film “Chisum” (1970). Il controllo di Dante del mezzo cinematografico si conferma totale, anche nei vari formati del suo anarchico film.

“Whatcha gonna do brother, when Baramania runs wild on you?” (grazie ad Elfoscuro per il motto del blog)

6. Patrick Ewing e Fabio in L’esorcista III

In alcune scene L’esorcista III dimostra di essere un film figlio del suo tempo, come nella famigerata scena onirica, con la stazione dei treni angelica, che sembra figlia di una notte di sesso selvaggio tra un film di Ken Russell e uno sketch dei Monty Python, non solo perché tra i cherubini compare il famoso (negli Stati Uniti) modello capellone Fabio, ma anche perché uno degli angeli più alti è il mitico Patrick Ewing, sicuramente lo avete visto perdere il talento in Space Jam, oppure giocare come centro nei New York Knicks della NBA, ma la sua lunga carriera di giocatore sapete dove è iniziata? Nell’università di Georgetown, dove si era laureato William Blatty e dove una fetta di questo film è ambientato (storia vera).

Il figlio prediletto della “Hoyas Nation”, San Patrick Ewing da Kingston, Giamaica via Georgetown.

7. David Copperfield in Terror Train

Qui ho avuto dei dubbi, giocarsi la segretaria sexy Bree
Olson di Human centipede 3? Oppure Jordan Peele che doppia un cervo in Get Out? Bob Odenkirk in Halloween Kills? Alla fine ho optato per il mago David Copperfield in Terror Train.

Un mistero per me, perché non ho mai davvero capito la presenza di David Copperfield, perché dei giovani neo laureati con a disposizione un treno tutto per loro, pieno di alcool e ragazze, avrebbero bisogno di un illusionista per divertirsi? Io capisco che fosse necessario lanciare l’astro nascente David Copperfield (allora ancora non famoso) però il maghetto riesce nella non proprio magica impresa di ammazzare… Il ritmo del film. Ad ogni sua apparizione mi ricordo perché già lo sopportavo poco negli anni ’90, vederlo impegnato in tentativi di “broccolamento” di Jamie Lee Curtis non migliora di certo il mio parere su di lui.

Non ti fidare Jamie Lee, quello ha fatto scomparire più persone di Michael Myers.

8. Carrie Fisher in Scream 3

Una trovata quasi iconoclasta da parte del buon vecchio zio Wessy, nel più debole capitolo della saga. Ad un certo punto nel film le protagoniste incontrano Bianca Burnette che tutti scambiano per Carrie Fisher anche perché è interpretata da Carrie Fisher, sempre pronta a scherzare su Hollywood e la sua carriera, la compianta Fisher racconta che lei (Bianca Burnette) non ha avuto la parte della principessa Leila, perché non ha voluto scoparsi George Lucas come, invece, ha fatto Carrie Fisher. Anche qui, occhiolino-occhiolino, gomitino-gomitino.

Carrie Fisher compariva anche in “Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!” (2001), altro materiale per la mia teoria su “Scream” e il View Askewniverse.

9. John Waters in Il figlio di Chucky
Nel film più matto dedicato alla bambola assassina, il suo papà Don Mancini ha ottenuto di avere il mitico regista John Waters, nella parte del paparazzo ficcanaso, Waters a differenza di Tarantino ha accettato di buon grado, in quanto da sempre appassionato di Chucky (storia vera). Ecco, forse con la presenza del regista di cosine come “Pink Flamingos” (1972), “Polyester” (1981), “Grasso è bello” (1988) e “Cry Baby” (1990), di colui che è ancora considerato il padrino di tutto il cinema oltraggioso, al limite del blasfemo e, in generale, del fin troppo abusato termine “Trash” (che io odio, perché non vuol dire nulla, ma viene usato a caso), Mancini si è potuto permettere di tutto in questo film, ormai era tutto legittimato.

“No. No, no no. Questo è davvero troppo anche per me”.

10. Keanu Reeves in Freaked – Sgorbi
Visto che sono in vena di storielle, non riesco proprio a non immaginarmi Alex Winter tutto eccitato dopo l’offertona di lavoro (e i soldi) ricevuti dalla Fox per questo folle film, tirare su il telefono e chiamare il suo amico del cuore Keanu Reeves (l’altra metà di Bill & Ted) per festeggiare insieme suonando chitarre elettriche immaginarie («Excellent!»). Infatti nella sbornia generale, l’amicone Keanu Reeves accetta di interpretare uno dei fenomeni da baraccone del film, l’uomo cane Ortiz, quattro ore di seduta di trucco ogni giorno (e un milione di dollari portato a casa), solo per non venire nemmeno accreditato, non troverete il suo nome nei titoli di coda perché il suo agente gli ha impedito di comparire, pensando alla carriera del suo assistito (storia vera). Insomma, per anni hanno cercato in ogni modo di lanciare il divo Reeves, ma Keanu alla fine è uno di noi, se il suo migliore amico lo chiama per trasformarlo in un uomo cane! Beh allora lui diventerà un uomo cane!

Keanu Reeves, il miglior amico dell’uomo (e di Alex Winter)

Questo è tutto gente! Un augurio di buon Halloween a tutti quanti voi dal vostro amichevole Cassidy di quartiere, vi lascio con il resto del palinsesto Geek di Halloween, anzi Hallowgeek!
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