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Ahs vs. Evil Dead: Episodio 1×04 – Brujo: His name is Bruce

Altro giro
altra corsa, anche questa settimana ci becchiamo la nostra dose settimanale di
Ash… Poteva andarci peggio, dai!

“Brujo” è il
primo episodio in cui “Ash vs. Evil dead” si ricorda di essere una serie tv, il
risultato è abbastanza divertente, la cosa più
interessante probabilmente sono le alcune rivelazioni che servono a cercare d’inquadrare questa serie nella (non proprio cartesiana, bisogna dirlo)
continuity della saga creata da Sam Raimi. Per chi non avesse ancora visto l’episodio,
vi avverto che da qui in poi parlo un po’ della puntata, quindi se non volete
rovinarvi la visione… “Sapevatelo!” (cit.)
Fino ad ora “Cenere
contro Morte malvagia” ha dimostrato di non perdere tempo, anche questo
episodio inizia un minuto dopo quello precedente (che trovate QUI), com’era
facile prevedere, interviene Lucy Lawless per salvar Amanda ancora ammanettata
nel negozio di libri.


Lucia Senzalegge prende sul serio il concetto di “Dare una mano a qualcuno”.
Ash e compari,
invece, sono diretti dal ‘tio’ di Pablo, il Brujo che potrebbe aiutarli nella
loro impresa di ricacciare il male evocato dal Necronomicon… O sarebbe meglio
dire evocato dell’ennesima cazzata fatta da Ash. Continua l’infilata di pezzi
di Rock classico, l’arrivo a casa del Brujo avviene sulle note di
“Midnight Rider” della Allman Brothers band, sentito di peggio in
vita mia…
Tocca al
regista di turno David Frazee provare a mettersi in scia a Sam Raimi, i
risultati sono così così: ok ripetere l’ormai celebre inquadratura
rasoterra, ma la fuga di Ash e compagni sulla Delta 88 sa un po’ troppo di
cartone animato, specialmente per la trovata del pulsante del NOS. Va bene l’effetto
Willy il coyote, ma da qui a mettere Ash seduto su un razzo ACME il passo è
troppo breve, quindi: occhio.


Questo al Coyote dei cartoni animati però non succede mai…
L’arrivo a
casa dello Zio di Pablo, serve più che altro a sottolineare lo strano
comportamento di Kelly, anche se non ci vuole Sherlock Holmes per capire che la
ragazza è stata posseduta dal demone Eligos. L’incontro con il mago è l’occasione
per Ash per sparare un paio delle sue battutacce, prima di partire per un
viaggio lisergico alla ricerca di se stesso… Buena, buena, medicina, buena,
buena, luz divina.
Ora, non so
per voi, ma i trip lisergici secondo me sono sempre difficili da mostrare, ho
apprezzato che David Frazee abbia scelto per quello di Ash un look molto, come
dire… Trash!
Spezzoni di
vecchi programmi Tv (tra cui “vita da strega”), frammenti di combattimenti di
Wrestling visti in tv e, trattandosi del subconscio di Ash, porno, un sacco di
porno.
Per quanto mi
abbia fatto ridere il dialogo tra Ash e la sua lucertola Eli (con un sorriso
che renderebbe orgoglioso il vostro dentista), la parte che ho apprezzato di
più è come Frazee abbia deciso di mostrare il centro dell’inconscio di Ash: il suo
posto sicuro dove rifugiarsi è Jacksonville, Florida, rappresentato con un
tramonto da cartolina (piuttosto kitsch bisogna dirlo).
“I’ve always
wanted to spend some time in a city so nice they named it Jacksonville” la
tipica cosa che ti aspetteresti di sentir dire da uno come Ash.

Greetings from Jacksonville, Florida.
La cittadina
della Florida era l’alternativa scelta da Ash per passare il week end con la
sua amata Linda, ma come ben sapete, alla fine ha optato per un capanno nel Tennessee
che lo ha lasciato senza fidanzata, senza una mano e che gli ha sconvolto per
sempre la vita.
Lo
sceneggiatore dell’episodio si chiama James E. Eagan, uno che ha sul groppone
un sacco di episodio per il Saturday night live, ma se devo essere onesto, l’unica
battuta che è riuscito a centrare è stata quella sul tintone sfoggiato da Ash:
era ora che lo facessero notare, il nostro sfoggia dei capelli alla Little Tony
che solo uno con la faccia di gomma di Bruce Campbell potrebbe portarsi in
giro.
Su questo
punto, tiro fuori dal taschino una carta che aspettavo di giocarmi da qualche
episodio, fino ad ora non era ancora capitata l’occasione, vista la qualità dei
primi tre episodi, ma qui ho avuto spesso la sensazione di stare guardano, il
sequel di My name is Bruce più che il sequel de L’Armata delle tenebre.
Il film del
2007 in cui Bruce Campbell, come potete intuire dal titolo, interpretava…
Bruce Campbell. Dimostrando per l’ennesima volta di essere enormemente autoironico. Lo dico subito: a me quel film è piaciuto e nemmeno poco. Erano un po’
le prove generali per questa serie, o se vogliamo dirla meglio: la
dimostrazione che a Bruce mancava davvero molto essere Ash “The King”
Williams. Il problema che un episodio come questo rischia di sembrare una
puntata della serie tv tratta da “My name is Bruce”, piuttosto che di Evil Dead.
Speriamo sia un caso isolato…
In ogni caso,
anche questo episodio di stampo smaccatamente televisivo ci regala qualche
chicca, ho parlato della mano mancante di Ash prima ed è proprio lei ad essere
al centro del mistero più interessante svelato qui. Finalmente
il personaggio interpretato da Lucy Lawless ha un nome, ovvero Ruby Knowby, il
fatto che la signora si porti dietro l’originale mano mozzata di Ash (più nota
come “Federica la mano nemica”) è la prova che questa serie sia il sequel
ufficiale de La Casa 2.


Basta poco per fare felice un uomo, della birra fredda e la sua lucertola parlante…
Perché il
Professor Knowby, sua moglie Henrietta e sua figlia Annie, comparivano nel
secondo capitolo di Evil Dead. Il fatto che Pablo in questo episodio, decida di
costruire una mano (robotica, o pseudo tale) per Ash, è l’ennesima prova che
questa serie ignora, per motivi di copyright (come potete leggere QUI) il terzo
film della saga. Resterebbe il problema di capire come abbia fatto Ash a sopravvivere
al finale del secondo film… Ma ci sono ancora un sacco di episodi, qualcosa si
inventeranno, ne sono sciuro.
In
conclusione, questo “Brujo” resta sicuramente divertente, anche se più
televisivo dei suoi predecessori, niente di grave, un episodio di passaggio ci
voleva a questo punto della stagione.

La prossima settimana vedremo se Ash riuscirà a seguite il consiglio dei Funkadelic che accompagnano i titoli di coda della puntata con la loro celebre “Free your mind and your ass will follow”.
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