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Alvin Superstar Nessuno ci può fermare (2015): Vocine ad ultrasuoni

Niente, è più forte di me, appena esce il nuovo film sui
Chipmunk, finisce sempre che me lo guardo, ma dalla mia posso portare due
motivazioni: la prima di carattere affettivo, la seconda, la presenza di Jason
Lee.

Nel 1958 Ross Bagdasarian, musicista e attore apparso
anche in qualche comparsata in film di Hitchcock e Billy Wilder, s’inventa un
disco solista usando lo pseudonimo di Dave Seville and the Chipmunks, in cui
lui canta le parti di Dave, il coro, invece, affidato ad un falsetto sfascia
cristalli, è cantato da tre scoiattoli Nord Americani (Chimpkunk appunto)
animati sul palco da tre marionette. Essendo il gruppo più improbabile della
storia della musica, fanno un successo senza precedenti, arrivando a sfornare dischi
e a diventare titolari di una celebre serie di cartoni animati… Come direbbe
Federico Buffa: “Tutto questo può accadere in un solo Paese del mondo: l’America”.
Qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa, i tre
sorci sono più noti per il cartone animato “Alvin Superstar”, che focalizzava l’attenzione
sul capetto, il più odioso del gruppo, nel più classico caso di “Sindrome di
Pegasus”… Un giorno questa mia teoria la dovrò illustrare come si deve. Occhio
che qui arriva la parte affettiva!
Il me stesso bambino ha tediato i propri genitori con il
cartone animato dei sorci canterini per un numero infinito di pranzi (o cene,
non ricordo a che ora venisse trasmesso), risultato: il Signor Cassidy Sr
ancora oggi quando sente vocette che cantano in falsetto, o il nome “Alvin” ha
un attacco di panico (storia vera).
Per altro, il primo film sui Chipmunk è stato uno dei
primi che ho visto al cinema con la mia ragazza, da allora non me ne perdo uno,
considerando che le canzoni cantate dal trio sono una peggio dell’altra, forse
sto ancora cercando di fare ammenda per il trauma causato a mio padre.

“Ok, gente chi ha ordinato scoiattoli per colazione?”.
Per fortuna in tutti e quattro i film dedicati ad Alvin,
Simon e Theodore, è sempre stato presente Jason Lee, uno che purtroppo lavora
troppo poco, specialmente da quando la più belle serie comica di sempre (“My
name is Earl”) è stata ammazzata drammaticamente prima del tempo. La quarta
stagione si è interrotta con un “To be continued”  nel 2009… E’ da allora che aspetto (storia
vera).
Riassunto delle puntate precedenti:
Alvin Superstar (2007): Il capitolo dove cantano “The
Chipmunk song” per 90 minuti di fila (Gulp!)
Alvin Superstar 2 (2009): Quello con le Chipettes… La versione
femminile dei Chipmunk, uguali ma con le voci ancora più stridule.
Alvin Superstar 3 Si salvi chi può (2011): I Chipmunk in
barca. No, sul serio, questa è la trama del film, il resto è riassunto nel
sottotitolo italiano.
Questo quarto film se non altro cerca di mettere in scena
una trama un minimo più articolata, dove Jason Lee, a differenza del terzo
capitolo, si vede anche per più di sei secondi. Dave continua il suo lavoro di
produttore musicale, ha una nuova fidanzata di nome Samantha (Kimberly
Williams-Paisley), il problema è il figliolo della donna, l’odioso Miles (Josh
Green) che bullizza i tre scoiattoli canterini per grande gioia di mio padre.

Ringraziate che in questo Blog non potete sentire l’audio delle loro vocine.
Quando Dave organizza un viaggio di lavoro a Miami con la
fidanzata, portandosi dietro un costoso anello, Alvin, Simon e Theodore devono
fare squadra con il loro torturatore per evitare di ritrovarsi a diventare,
Alvin, Simon, Theodore e Miles… Se avete visto più di tre film nella vostra
vita, sapete già come finisce.
A mettere un po’ di guacamole ci pensa il maresciallo
dell’aria James Suggs (Tony Hale), che tendando di fermare uno dei casini
combinati dai Chipmunk su di un volo di linea, continua ad inseguirli via terra
fino a Miami (passando per una serata “Loca” a New Orleans), trasformando un
comodo viaggio in business class, in una trasferta “Sulla strada”… Jack
Kerouac con tutte le droghe che usava, però tre sorci canterini non li ha mai
visti.
Tony Hale recita talmente sopra le righe, da aver bisogno
di uno spartito formato maxi per rientrare, l’unica cosa che posso aggiungere,
è che è uguale spiccicato al mio (odioso) amministratore di condominio, quindi
vederlo maltrattato per tutto il film non mi è certo dispiaciuto.

Speriamo che J.J. Abrams non veda mai questa locandina...
Per il resto, se riuscite a sopportare gli inevitabili
intervalli musicali, che per fortuna sono ridotti a davvero poche canzoni
(quattro o cinque al massimo), il film fila, certo il pubblico a cui si rivolge
è chiaramente quello dei più piccoli, ma ogni tanto Alvin, Simon e Theodore piazzano
qualche citazione cinematografica decente e le gag scatologiche sono ridotte
al minimo storico, così come le Chipettes, che in questi film fanno le giudici
ad “American Idols”… Immagino che gli appassionati di talent show musicali
potrebbero trovare la cosa molto divertente. Penso.
Se non altro, Jason Lee, lo skateboarder prestato al Cinema (che al Cinema ormai urla solo più “AAAAAAAALVIIIIIINNNNN!!”) impone un po’
di più la sua presenza, tanto che in questo film fa una piccola parte anche una
vecchia conoscenza di “My name is Earl”, ovvero: Eddie Steeples, il mitco Crabman!
Quanto tempo…

Quando hanno annullato “My name is Earl” ho fatto la stessa faccia Jason, uguale…
Onestamente non saprei a chi consigliare questo film,
probabilmente a chi ha dei bambini ed è abituato a filtrare le voci che
superano un determinato livello di decibel, quello che bisogna registrare è che
malgrado le ambizioni davvero basse della pellicola, questo capitolo potrebbe
anche essere uno dei migliori della serie, se non altro, la stramaledetta “Chipmunk
song” non si sente mai. Non sarebbe nemmeno male vedere Jason Lee più spesso al
cinema, o in qualche serie tv, del resto, tra un po’ ritorneranno “X-Files” e “Twin
peaks” perché non potrebbe tornare anche “My name is Earl”? Quel maledetto “To
be continued”  va vendicato!
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