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Angry Birds – Il film (2016): Alba Verde

Uhh-Wiiiiiiiiiiii! Avete presente il verso che fa l’uccelletto rosso di “Angry Birds” quando
lo sparate con la fionda? Ecco, è stata la mia reazione di giubilo alla notizia
dell’uscita del film ispirato allo scemissimo e, quindi, celebre giochino da
smartphone, tablet, computer, che ha recentemente raggiunto “3 BILION” alla
voce scaricamenti, classificandosi come una delle robe (non porno) più cliccate
dell’Internet.

Non ho molto
tempo da dedicare ai giochi on line, ma “Angry Birds” (specialmente nella sua
versione Star Wars) è talmente ben fatto e divertente che qualche ora
me l’ha allegramente sottratta, per i due di voi che non ci hanno mai giocato:
ci sono delle uccelletti, di diverso colore, dimensione e caratteristiche, che
attraverso una fionda vanno lanciati contro degli sgrufolanti maiali verd… No,
davvero, gente non è una cosa porno ve lo giuro!
Sono sicuro
che esistessero già cento giochi identici in passato, i tipi della Rovio hanno
trovato i pennuti dalla uova d’oro, perché sono stati bravissimi a rendere
graficamente appetibile un giochino scemissimo e dopo aver sfornato mille mila
versione del videogioco, altrettanti quintali di merchandising, la Rovio
Entertainment in collaborazione con Sony Pictures tende la fionda e spara i
suoi celebri uccelletti sul grande schermo, il risultato? Identico al
videogioco originale: scemissimo, con una struttura minimale, eppure divertente
e pieno di momenti che strappano la risata, contate pure la durata
del film tra le ore spese davanti ad “Angry Birds”.



La mia faccia, il lunedì mattina, quando i miei colleghi vogliono parlarmi del loro week end.
Su Bird
Island, come si intuisce dal nome, la popolazione è interamente composta da
pennuti che, però, non hanno mai imparato a volare, la vita scorre serena per
tutti, tranne che per Red (doppiato da Jason Sudeikis, lo spassoso astronauta
della seconda stagione di The last man on earth), emarginato per colpa del suo problemino di gestione della rabbia…
Mamma mia come lo capisco!
L’inizio del
film è spassoso, perché vediamo Red alle prese con una serie di situazioni
(sulle note di Paranoid dei Black Sabbath…. Yeah!) che farebbero saltare la
mosca al naso ad un santo, figuriamoci ad uno come lui che dopo
l’ennesimo casino, il Giudice Peckinpah condanna ad un corso di gestione
della rabbia, dove conosce l’iperattivo Chuck (il Josh Gad di Pixels), Bomb (quel matto di Danny McBride) che come si
intuisce dal nome al culmine dell’emozione… Esplode! E il gigantesco e
taciturno Terence, una specie di Hulk Rosso poco raccomandabile che si esprime
a grugniti e, malgrado tutto, è doppiato da Sean Penn (storia vera!), uno che
sulla questione gestione della rabbia, potrebbe dire la sua.


Il naso a becco e il brutto carattere, facevano di Penn il candidato ideale.
Quando
sull’isola sbarcano i maiali guidati dal loro capo il barbuto Leonard (Bill
Hader che già doppiava Paura in Inside Out), portando con sè il suo carico di
trovate tecnologiche (tra le quali la famigerata fionda), la vita su Bird Island
cambia… In meglio! Soltanto Red capisce che questi porci invasori sono una
minaccia, ma essendo il più sfigato della comunità nessuno gli dà ascolto.



Che dite, posso sperare in uno spin-off su Terence?
Ve lo dico
fuori dai denti: a questo punto della trama, ero già pronto a mandare a fanculo
il film, se non fosse per i colori dei personaggi (il protagonista rosso e gli
invasori verdi come da tradizione aliena), il messaggio del cartone animato è
chiaro, diretto e ottuso come un discorso di Matteo Salvini, per fortuna la
trama è talmente scema e volutamente leggera e strafottente, che ogni genere di
sottotesto sociale e politico non può essere preso sul serio… Mi viene da
aggiungere: per fortuna!



“Questi maiali che vengono qui e ci rubano il lavoro!”.
Red e compagni
(vedi che è rosso per un motivo allora!) partono alla ricerca del difensore di
Bird Island, l’unico pennuto del circondario in grado di volare, il leggendario
Mighty Eagle (doppiato dal divo di Giocotrono,
Peter “Più grande attore del mondo” Dinklage) e da qui in poi comincia la
rivolta di Red che, come i Wolverines di Alba Rossa (più o meno…), organizza la resistenza a colpi di fiondate… E qui chi di voi conosce bene il videogioco originale e i vari personaggi,
potrà divertirsi a vedere riprodotte sul grande schermo le mosse speciali
dei vari pennuti.



Peter “più grande attore doppiatore del mondo” Dinklage.
L’idea di
giustificare la distruzione di Red (e il titolo del film) rendendolo un
personaggio con problemi di aggressività è tutto sommato divertente, bisogna
dire che se non vi frega nulla del celebre giochino della Rovio, difficilmente
potrete divertirvi a vedere i pennuti sfoggiare le loro mosse, ma è anche
probabile che non vi freghi nulla nemmeno del film, quindi il problema direi
che non si pone.
Se, invece,
attratti dai bei disegni, l’animazione ben fatta e i personaggi caruccetti,
decideste di portare i vostri bambini al cinema, mettetevi l’anima in pace e
preparatevi ad uno dei film più irriverenti in circolazione. Ok, non siamo dalle
parti dell’umorismo alla “South Park”, ma sappiate che il film è pieno di gag
non politicamente corrette, alcune delle quali semi-scatologiche (“forse non
era gelato!” eh eh), che faranno friggere i genitori in sala sulla sedia.



Questa scena vince il premio “Dialoghi ambigui 2016”.
Ma i registi Clay
Kaytis e Fergal Reilly e lo sceneggiatore Jon Vitti sono stati bravi a
disseminare il film di battutacce esplicite, nemmeno troppo nascoste nei
dialoghi, risultato: magari i più piccoli non le coglieranno, ma per gli adulti
sarà impossibile non ridere giochi di parole, doppi sensi e anche una certa
dose di violenza… In fondo, il film si chiama “Angry Birds”, no?
Non so cosa
verrà fuori doppiato in italiano, bisogna dire che se avete familiarità con le
facce da schiaffi di Jason Sudeikis, Josh Gad e Danny McBride, non potrete non
riconoscere il fatto che siano davvero azzeccati per le rispettive parti e che
sembrano essersi divertiti par… No, stavo per fare una battutaccia pure io,
questa ve la abbuono, consideratevi fortunati!



Non potevo non usare questa geniale immagine!
Insomma, “Angry
Birds – Il film” è innocuo e divertente esattamente come il videogioco
originale, non inventa davvero nulla di nuovo, però è ben fatto e irriverente il
giusto da lasciarsi guardare. 

Ora voglio il sequel ispirato ad “Angry
Birds Star Wars”!
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