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Arcadian (2024): the last of Cage

A volte mi chiedo che senso abbia tutto questo, dopo tanti anni di militanza a bordo di Bara, quanti film vi ho consigliato? È cambiato qualcosa? Gennaio 2024 ha messo in chiaro che se mai a qualcuno dovessero mancare queste pagine, non mancherebbero mai quanto al vostro amichevole Cassidy di quartiere, ma il senso di continuare ad impegnarmi a sfornare titoli ogni giorno con il solo scopo di condividere in rete qualcosa, nella vana speranza che possa essere utile a qualche navigatore del web, ne vale la pena?

Resterà qualcosa di tutto questo o al massimo qualcuno mi ricorderà come un grafomane che digitava tanto? Trovo buffa l’idea che se mai qualcuno in futuro, si prenderà del tempo per leggere questa pagine, potrebbe arrivare ad una conclusione: una pagina che scriveva così spesso di Nicolas Cage aveva una produzione degna del suo eroe, in massa!

Ci vuole un Nicola Gabbia in posa drammatica per questa promessa di post drammatica.

Così in massa che a stargli dietro si fatica, anche tornato a lavorare nella serie A di Hollywood, il nostro Nicolas Cage non rinuncia ad un piccolo B-Movie con tutte le cosine al suo posto. Un fanta-horror finanziato da soldi irlandesi e presentato in anteprima all’ultimo South by Southwest Film & Television Festival, sceneggiato in modo minimale da Michael Nilon, ed occhio che qui la trama si complica, perché parliamo del manager di Nicolas Cage oltre che produttore di molti lavori dell’attore, tra cui titoli come Il talento di Mr. C, capito no? Prima lo fa lavorare in sessantaquattro film l’anno, vuoi non recitare in quello numero sessantacinque diretto dal tuo manager?

“Arcadian” comincia con Paul (Nicolas Cage) che vaga tra le rovine della nostra società in rovina, cosa sia accaduto il film evita di spiegarlo, ma in questa distruzione l’uomo trova due neonati, adottati per direttissima.

Dopo aver recitato con Pedro Pascal, ora Nicola si è calato nel ruolo di Pedro Pascal.

Quindici anni dopo Nicola Gabbia è il padre di due adolescenti, Joseph (il prezzemolino Jaeden Martell) e Thomas (Maxwell Jenkins), che papà cerca di far vivere con il ricordo del “mondo prima”, tra lezioni di scuola guida e uno straccio di routine da cercare di mantenere malgrado tutto, anche il fatto che come illustra la frase di lancio, loro arrivano di notte.

Al calare delle tenebre spuntano gli inevitabili mostri, ed è qui che “Arcadian” mette in chiaro il suo rifarsi ai modelli più classici possibili. Tentare di portare avanti la vita di tutti i giorni e resistere ai mostri di notte? Lo sappiamo tutti che Nicolas Cage è leggenda, ma qui siamo pienamente in zona Richard Matheson, aggiungiamo ancora qualcosa?

Siamo nel 2024, quindi è inevitabile pensare ad un’altra storia diventata un classico, non tanto quanto alla serie tv ma più che altro grazie al videogioco originale, con i due adolescenti nella zona delle operazioni, sembra quasi di guardare The last of us con Nicolas Cage al posto di Papi-Pedro Pascal.

Sembra una scena di “Non aprite quella porta” lo so.

Per fortuna, superate le evidenti analogie, “Arcadian della mia NicolasCagezza” si rivela un film che malgrado l’abbondante concorrenza di non uno, ma due A quiet place (e il tassametro corre, sta per uscirne un altro), trova il modo di camminare sulle sue gambe, anche al design delle creature, mostrate poco, piuttosto spaventose nella realizzazione, oltre che negli effetti speciali, anche grazie alle riprese a mano dell’operatore e direttore della fotografia Frank Mobilio.

“Arcadian” non inventa quasi niente, ma si gioca benissimo le sue carte, una prova piuttosto compassata anche per Maestro Cage, almeno fino al finale dove i toni si alzano, ma quello che mi fa riflettere sull’utilità di tutto questo è la disparità rispetto alla “concorrenza”, se così possiamo definirla.

Pensate, ho una tecnica rivoluzionaria quando si tratta di analisi cinematografica, una tecnica che NESSUNO ha mai applicato prima, ve la regalo, prendetevi anche questa per la posterità: io prima guardo un film e poi, ne scrivo. Lo so, avanguardia pura, siamo in piena rivoluzione copernicana.

Mostri grossi belli, nel loro essere brutti.

Già, perché pagine con ben più riscontro in termini di visibilità e popolarità, si giocano video “recensioni” (se così possiamo definirle) sul film in questione, spiattellando apertamente nel loro bilaterale in favore di camera, che no, del film abbiamo visto il trailer, da recensioni che abbiamo letto (non citate) dicono sia bello, ma noi ci facciamo su un contenuto lo stesso perché alla gente frega cazzi dell’analisi, l’importante è consigliare un titolo, uno a caso, con Cage poi, si va sul sicuro perché scatena sempre reazioni (quindi interazioni).

Quindi sì, io “Arcadian” l’ho visto e sì, ha dei numeri nel suo essere un B-Movie, pochi ma li ha, quindi posso dirvi che malgrado sia composto da elementi non particolarmente originali, abbiamo un altro Cage-Movie ad aggiungersi alla lunga lista, perché come ci insegna il Maestro Nicola Gabbia, si va avanti, puntato sulla quantità se serve, ma considerando la “qualità” (o presunta tale) dei siti veramente famosi, beh allora sì, anche sulla qualità, perché almeno qui alla Bara Volante i film si guardano, specialmente queli con Nick Cage.

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  1. Sono anch’io nell’ormai classico momento di stanca annuale in cui mi chiedo: ma ha senso? Ma vado avanti? Ma qualcuno mi legge anche se l’algoritmo dei social mi affonda? Poi mi ricordo che il mio blog è uno spazio appunto per me e che ormai non riesco a non vedere un film senza scriverne, per mettere in chiaro i pensieri e le emozioni.Non sarò mai grafomane come te, votata alla sintesi, né produttiva come Cage, ma oggi vi ringrazio entrambi visto che ho un nuovo film da appuntare.

    • É per commenti così che si va avanti, cuore oltre l’ostacolo sempre, grazie 😉 Cheers!

  2. Un Nicola Gabbia al giorno toglie il recensore senza visione del film di torno. Impossibile rifiutare un film con la ns Gabbia preferita, segnato per una visione futura. Thx!

    • Maestro Cage recita, questa Bara risponde presente 😉 Cheers

  3. Cosa? Scrivi di un film DOPO averlo visto? Ma ci rendiamo conto che l’uso di questo metodo cancellerebbe di colpo i due terzi degli attuali “recensori” (che conoscono i film così bene, ma
    così bene da non aver più nemmeno bisogno di guardarli) dal web? 😉 Comunque, “Arcadian” l’avevo giá puntato da un po’ e adesso ce l’ho lì, in attesa di visione….
    P.S. 92 minuti di applausi per una citazione che omaggia Harlock passando per Cage 😉

    • Sono cresciuto con il Capitano e ne pago le conseguenze, per il resto lo so, siamo all’avanguardia pura, la mia è una tecnica troppo avanti, futurismo puro 😉 Cheers

  4. L’ho guardato come onesto B-movie con qualche buona idea, ma soprattutto nella seconda parte, mia personale opinione, sbraga. Su alcune domande senza risposta si può soprassedere, ma vedere i mostri che fanno gruppo per inseguire i malcapitati (chi ha visto sa di cosa sto parlando…) non posso reggerlo…

    • Non ho avuto il tuo problema guardandolo, non re-inventa l’acqua calda certo, ma salva la serata. Cheers

  5. Un altro con Mr Cage ? Approvato, da guardare. E per il resto, come rispondere ? Che di recente ho rivisto Stress da Vampiro e subito dopo mi sono letto una certa recensione. Mr Cassidy Utility, gratuita e genuina. Tipo una buona michetta appena sfornata con del buon affettato e una sana birretta..😎

  6. Beh, c’e’ Nick Cage, ci sono mostroni belli grossi e brutti e sanguinolenti anche se solo vedendo i dentoni e il capoccione si capisce fin troppo chiaramente la matrice di provenienza…ma direi che può’ andare.
    Visti i tempi, Cage non lo si rifiuta mai.

    • Direi di no, Maestro Cage si guarda sempre e comunque. Cheers!

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