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Ash vs Evil Dead – 3×08 – Rifting apart: Lavori sporchi (a prezzi ridicoli)

Una volta a settimana qui sulla Bara Volante viene a
trovarci Ash e il resto della sua banda, se vi siete persi qualcosa, trovate il
riassunto dell’episodio precedente QUI, come al solito vi avviso, da qui in poi
SPOILER!

Se così su due piedi, dovessi scegliere uno degli episodi
più divertenti di questa terza stagione, probabilmente finirei per puntare il
dito su questo episodio, “Rifting apart” inizia con la caccia all’uomo da parte
della autorità di Elk Grove ad Ash Williams, una caccia così spietata che tutta
la polizia si dimentica di cercarlo in una delle aule del liceo, non volevo far
battute sui Carabinieri per non passare il resto della vita ad essere fermato
dalla pattuglie, però dai, ci siamo capiti no?

“Non ti cercano più Jefe, ora danno la caccia a uno che fa battute sui Carabinieri”.

Ash e Pablo (Pablo Simon Bolivar) arrivano alla conclusione
che avevamo già intuito alla fine della scorsa puntata, bisogna attraversare il verdastro portale e andare a salvare Kelly
(Dana DeLorenzo) e Brandy (Arielle Carver-O’Neill), il nostro Ash pare
parecchio motivato, la sua frase riassume, con il suo solito stile la
motivazione con cui è pronto a rischiare per salvare le due ragazze: «Per
salvare quelle due? Mi sottoporrei ad un esame della prostata». Così parla un
vero eroe! Vabbè andiamo avanti.

Ma prima di ogni esame della prostata atto eroico, ci
sarebbe il corpo di Brandy da portare in salvo, per farlo Ash non esita a,
diciamo prendere in prestito (perché dire rubare pare brutto) l’ambulanza su
cui i sanitari stanno caricando il corpo, e con quello anche un secondo sacco
nero, di un soggetto non ben identificato, sconto cadaveri oggi, prendi due
paghi uno!

Per tutta risposta, ti porti a casa pure il dito da parte di Ash.

Ma come si fa ad entrare nel maligno portale senza finire
posseduto dal male come accaduto ad uno dei cavalieri di Sumeria due episodi fa? Domanda che Ash senza
perdere tempo gira subito all’esperto di robe magiche, il “Cuervo especial”,
che poi sarebbe Brujo especial, ma sapete che Ash con le lingue straniere non è
tanto forte. Pablo giunge alla conclusione che l’unico modo per risvegliarsi
(si fa per dire) dall’altra parte del portale è morire, magari pugnalati dal
pugnale Kandariano, idea che non piace molto al vecchio Ash, sopravvissuto ad
un capanno nel bosco (due volte!) e al medioevo, deve morire nello
scantinato del suo ferramenta? Forse era meglio la visita alla prostata!

Hanno ammazzato Kenny Ash brutti bastardi!

Con una conta all’indietro partendo da uno degna di Riggs e Murtaugh, Ash ci becca una
pugnalata al cuore e si risveglia dall’altro lato del portale, con sue grande
sorpresa, con ancora la sua vecchia mano ancora attaccata al resto del braccio,
quanto tempo era dal 1987 che Ash e la sua mano non si vedevano.

In questa versione priva di popolazione (vivente) di Elk
Grove, un oscura creatura dalle molte mani, tutte palmate dà la caccia agli
abitanti per portarli giù, ad un secondo livello di esistenza che mi immagino,
parecchio più caldo, se vogliamo tener valida l’iconografia classica
dell’inferno. Qui Ash ritrova sua figlia, Kelly, ma anche Dalton, tutti molto
contenti di rivederlo, la battuta di Kelly in questo senso è mitica: «Sono
sempre felice di essere salvata da quell’indistruttibile camicia blu».
Il gruppo deve trovare il modo di raggiungere il varco del
portale nel seminterrato senza farsi prendere dal terribile guardiano di questo
altro mondo, Pablo, rimasto nel mondo dei vivi, deve fare una cosa, anzi due,
la prima, usare il suo “Mambo Jumbo” per aprire il passaggio e l’altra… restare
vivo! Si perché dal secondo sacco per cadaveri dell’ambulanza nel frattempo, è
cicciata fuori una non morta bionda e parecchia incazzata pronta a mandarlo
dritto dai suoi amici.

“Tesoro, adesso fai proprio schifo!” (Cit.)

Il risultato è il solito doppio scontro che ormai caratterizza
la struttura di tutte le puntate di questa serie, Pablo si ritrova ad
utilizzare tutti gli attrezzi che trova nella ferramenta contro la biondazza
infernale, compreso un micidiale mescolatore per vernici che ottiene come
risultato di mescolare i neuroni alla non morta, con tanto di “Frase maschia”
come direbbe Lucius finale: «It’s
Brujo especial. Bitch».

L’altro scontro è quello più succulento, per scappare dalle
grinfie del guardiano dell’altro mondo, Ash e soci salgono a bordo della
Oldsmobile Delta ’88, o della sua controparte oltre il portale, anche perché a
differenza di quanto dice Ash, non credo che abbiano davvero ucciso anche The
Classic, non si può uccidere The Classic, quella macchina sarà immortale per
sempre!

I classici non passano mai di moda!

Bisogna dire che il piano di fuga di Ash sarebbe stato
inutile senza l’intervento provvidenziale di Dalton, che fa la prima cosa utile
da quando è un personaggio di questa serie, ovvero sacrificarsi per lasciare ai
nostri qualche minuto in più per provarci. Ciao Dalton, insegna agli angeli
come si fa il belloccio inutile in una serie televisiva che verrà riconfermata
a breve per la quarta stagione (La la la la la non sento niente che non sia “Rinnovo”
la la la la la).

Non proprio una gran faccia da eroe che affronta la fine, ecco.

Mentre The Classic affonda tirata giù da manine squamose
sembra davvero finita, se non per il fatto che quel vecchio pezzo di ferraglia
costruita nel Michigan, oltre ad essere stata per decenni l’auto ufficiale della
famiglia Raimi (storia vera), è veramente dura a morire, certo, aiuta molto
ripartire di slancio sulle note di della fighissima “Kick Out The Jams” degli
MC5: Right now, it’s time to…

Kick out the jams, motherfuckers!
Resta un piccolissimo problema però, perché tutti riescono
ad attraversare il portale e a risvegliarsi nei loro corpi tornati in vita,
tutti tranne Kelly. Per il semplice fatto che il suo corpo mortale è ancora
occupato da un inquilino abusivo di nome Kaya, che in combutta con Ruby ha
rapito la tizia dei cavalieri di Sumeria, la frase di Ruby promette proprio
male per la ragazza: «Ci aiuterai a scrivere il nostro destino», considerando
che il Necronomicon come ben sappiamo, è rilegato in pelle umana e scritto con
il sangue, temo che Ruby voglia rispettare le sue parole nel modo più letterale
possibile!

Kelly fa la fine della mosca contro il parabrezza.

Insomma a livello di caciara uno degli episodi più
divertenti della stagione, anche perché senza spendere molti soldi sono riusciti
a realizzare alla grande un alto mondo credibile, al resto ci pensano invece i
soliti effetti speciali vecchia scuola che sono una garanzia, insomma il pezzo
degli AC/DC (direttamente dall’era Bon Scott) sui titoli di coda mi sembra
molto azzeccato per questa serie: Dirty Deeds Done Dirt Cheap.

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