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Ash vs Evil Dead – 3×09 – Judgment day: Il giorno del giudizio (di questa serie) è arrivato

Questa serie va in onda negli stati uniti la domenica, ma il
vero giorno del giudizio per “Ash vs Evil Dead” è arrivato lo scorso venerdì,
quando prima Bruce Campbell e poi il canale Starz hanno annunciato la chiusura
della serie. Porco mondo!

La minaccia della chiusura era nell’aria dalla seconda
stagione, se il pilot (diretto dallo
stesso Sam Raimi) è stato senza ombra di dubbio l’episodio migliore di questa
serie, bisogna dire che considerando il budget e il fatto che Evil Dead resta un pezzo di cuore per
tantissime persone (tra cui il vostro affezionatissimo qui che vi scrive), ma
non è certo in grado di smuovere i numeri di altre serie molto più generaliste
e lasciatemelo dire, innocue.

Questa serie di innocuo non ha mai avuto davvero niente,
come notato già negli ultimi episodi, la struttura stava diventando sempre più
ripetitiva, però l’uso degli effetti speciali orgogliosamente vecchia maniera è
sempre stato encomiabile, inoltre il formato da 25 minuti ad episodio, l’ha
resa un appuntamento fisso che una persona in particolare ha saputo caricarsi
sulle spalle.
Bruce “The King” Campbell ha interpretato per la prima volta
un certo commesso del reparto ferramenta quando aveva vent’anni, ha indossato
quella inossidabile camicia blu per quarant’anni, con corrente spesso alternata
vero, ma all’alba dei sessant’anni, ancora con un brio, una gioia e un adorabile
livello di cazzonaggine assoluto. Giusto ieri, sempre a mezzo Faccialibro, Bruce ha dato l’addio ufficiale al suo personaggio più famoso, ma con questa serie ci ha dato la possibilità di
esplorare il mondo di Ash ancora una volta, onestamente non ho voglia di
scrivere l’epitaffio della serie, abbiamo ancora un episodio da goderci e sono
sicuro sarà uno spasso, ma due cosette vorrei ancora dirle.

The King is gone but he’s not forgotten (Cit.)

Inutile prendersela con il cattivo gusto degli Yankee che
non hanno premiato questa serie, o ancora peggio fare confronti con altri
programmi tv che davvero da anni non hanno più nulla da dire ma che proseguono
(il Meme condiviso da Bruce sui suoi account dei social-cosi, non è
completamente esatto ma non le manda a dire). Per quanto mi riguarda Starz ha
fatto davvero il meglio con le carte che gli sono state messe in mano, il
problema è strutturale per quanto mi riguarda.

I “Pomodori marci” non sono una scienza, ma in questo caso rendono bene il concetto.

Le serie fuori dalle piattaforme di streaming sopravvivono
solo se sanno tirare dentro il grande (gradissimo) pubblico, altrimenti ciao.
Inoltre il franchise di Evil Dead è un discreto casino a livello di diritti,
divisi tra MGM (l’armata delle tenebre), Starz per questa serie e i produttori
Sam Raimi e Robert Tapert, quindi non credo che invocare e pregare in ginocchio
Netflix per un salvataggio serva a qualcosa, ancora sto aspettando che salvi Hannibal.

Sta di fatto però, che con tutta questa raffica di buone notizie, prima la cancellazione e poi il “ritiro” di Bruce, mi sento un po’ come il preside Skinner dei Simpson:

Resta il fatto che veder chiudere una serie, dopo un
episodio così, fa girare doppiamente i coglioni, perché nei 25 minuti di questo
“Judgment day” succedono eventi ad un ritmo notevole, il vero peccato è sapere
che abbiamo solo altri 25 minuti, prima del vero finale, che a questo punto
spero assomigli ad un finale vero, e non una roba in stile “My name is Earl”,
giusto per non fare nomi.
Come prevedibile dal finale della scorsa puntata, Ruby (Lucy
Lawless) utilizza la pelle e il sangue della sua ospite (assolutamente NON
volontaria) per aggiungere una pagina al Necronomicon con cui difendersi dal
ritorno degli Oscuri, che bisogna dirlo, sono finalmente ritornati in questa
serie, quando ormai è definitivamente troppo tardi per aggiungere davvero
qualcosa all’iconografia di Evil Dead.

Eh niente, mi vengono in mente i Monty Python.

Grazie ai suoi nuovi poteri di Brujo Especial, Pablo (Ray
Santiago) capisce quello che il pubblico già sa, ovvero che il corpo di Kelly
ospita lo spirito maligno di Kaja, il nostro Ash non ci pensa due volte e
armato della solita spocchia, di nemmeno uno straccio di piano e di svariate
lattine di birra punta verso Ruby sulle note di “Stormbringer” dei Deep Purple:
Arriva il portatore di tempesta Ruby!

Ma non prima di aver salutato sua figlia Brandy che a fatica
e tra un conato di vomito e l’altro, si sta riprendendo dal suo ritorno dal
mondo dei morti, dettaglio che invece non ha creato alcun fastidio ad Ash,
tanto lui nemmeno soffre dei postumi da sbornia figuriamoci!
Mentre sulla cittadina di Elk Grove si scatena l’inferno e i
demoni iniziano a possedere la gente a casaccio portando prima il caos e la
successiva legge marziale, l’episodio si gioca il solito trucchetto del doppio
scontro congiunto, che onestamente ha superato i limiti della ripetitività,
perché ormai a quanto siamo, tre puntate di fila?
Bisogna dire però che la porzione di episodio dedicata a
Brandy è davvero spassosa, un riuscito omaggio a La Casa 2, in cui la regia scimmiotta quella di Raimi, e persino i
momenti onirici sono ricalcati sul secondo capitolo della saga, con tanto di
figliola che sogna di seguire le orme paterne affettandosi una mano, sempre con
la solita sagoma della motosega appesa sulla parete del capanno.

Tutta sua padre questa ragazza!

L’idea di uno smartphone posseduto dai demoni diciamo, è una
cazzata però l’effetto finale è tremendamente divertente, conosco persone che
hanno lo stesso tipo di brutto rapporto con la tecnologia, anche se non ho mai
visto nessuno passare con l’aratro sopra il telefono!

Un po’ frettoloso forse il modo in cui gli Oscuri riportano
nel nostro mondo il corpo (nudo) di Kaya e spostano l’anima della donna da
Kelly al suo corpo originale, forse sarebbe stato meglio dedicare più spazio a
questa stramba possessione demoniaca, ma l’effetto finale funziona, ho trovato
anche significativo il fatto che ancora una volta Ash non sia davvero riuscito
a fare la differenza, ma è stato il primo ad essere pronto a sbertucciare Ruby
sciolta e disintegrata dagli Oscuri, insomma solito stile Ash Williams di fare
le cose!

La stessa reazione dei fan della serie, uguale identica.

A questo punto al nostro non resta altro che bullarsi,
recuperato il corpo di Kelly e il Necronomicon, ci sarebbe solamente da
riportare tra noi Kelly, peccato che dal sottosuolo di Elk Grove venga fuori un
gigantesco mostro, che probabilmente sarà l’ultimo demone con cui Ash dovrà
vedersela, almeno per un lungo periodo, deprimente che con un episodio così
spassoso, si debbano fare questo tipo di riflessioni.

In ogni caso me ne frego, perché abbiamo ancora un altro
episodio prima della fine, quella vera, e sono seriamente intenzionato a
godermelo come ho fatto con tutte le puntate, per i saluti finale ci sarà
ancora tempo.
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