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Ash vs. Evil Dead – Episodi 1×05/06: Shoot first, think never


L’Unico modo per rendere ancora migliore “Ash vs. Evil Dead” è spararsi DUE episodi di fila! Se per caso vi siete persi qualcosa trovate tutto QUI. Buona lettura… Groovy!

Ash vs. Evil Dead – 1×05 – The Host

Ma è possibile
che in ogni serie tv a cui prende parte, Lucia Senzalegge debba finire a fare
parti da lesbica? Ok, tecnicamente Xena e Olimpia non hanno mai combinato
niente insieme, ma sono sicuro che una grossa porzione di spettatori avrebbe
voluto, diciamo che si sono potuti rifare con le scene di sesso di “Spartacus”
dove la Lawless aveva il suo bel da fare.
Qui, ancora
seguendo le indicazioni della mano di Ash (più precisa di un Tom Tom, non devi
nemmeno aggiornare le mappe), insieme ad Amanda è ancora sulla tracce di Ash,
giusto un attimo per concedersi un apprezzamento alla bella poliziotta e si
riparte, l’episodio dura poco e, per fortuna, i minuti sono usati tutti al
meglio.



“Tranquilla, ho un sacco di esperienza con questo genere di cose…”.
Ultimo
episodio (per questa stagione) diretto da David Frazee, che ha avuto solo una
sfiga: beccare i due episodi più stanziali visti fino a questo momento. La
sceneggiatura è affidata alle mani (non ditelo ad Ash…) di Zoe Green, che fa un
buon lavoro, senza strafare, ma inventandosi forse una delle migliori punch-line
del protagonista sentite fino ad ora.
Avere solo 25
minuti di tempo non permette di creare una situazione in stile “La Cosa”, dove
nessuno crede ad Ash quando dice che Kelly è posseduta dal demone Eligos,
infatti, il Brujo libera subito l’addetto del reparto ferramenta senza stare a
girarci troppo intorno. Il tutto mentre Pablo si lascia tentare dalle grazie di
Kelly. Il ragazzo vede per la prima volta la possibilità di uscire dalla
“Friend Zone” e diciamo che ragiona solo con il cervello ausiliario (quello
dentro i pantaloni).
Vista la
migrazione verso Sud del sangue nelle vene di Pablo, al ragazzo pare un’idea
sensata fumarsi l’erba usando le canne del fucile come pipa, la scelta è
rischiosa lo so, ma il pezzo di Alice Cooper in sottofondo (“Is it my body”)
resta sempre meritevole.



Il vincitore dei Darwin Awards di quest’anno è…. Pablo!
Chiarito il
fatto che la posseduta del gruppo sia Kelly, è il momento di un bell’esorcismo!
La (piccola) variante rispetto ai soliti canoni è che questa volta assistiamo
ad una specie di tortura in stile Water boarding, ma con l’acqua santa, che
comunque ottiene il risultato sperato, far uscire Eligos dal corpo della
ragazza… Letteralmente! Ma sapete qual è il vantaggio di una serie che si
intitola “Ash vs. Evil Dead”? Facile, è presente già nel titolo stesso… Ashley
J. Williams!
Bruce Campbell
è magnifico, saranno passati gli anni, ma è sempre a suo agio nel ruolo, quando
inizia uno scontro, sai già che lo concluderà con un’azione irresponsabile e una
battutaccia da eroe. Bruce ha la stessa confidenza con il suo personaggio, che
Ash ha nei suoi mezzi, in questo caso nel Boomstick. Come diceva Tuco (“Il
Brutto” del celebre trio del film di Sergio Leone): “Quando si spara si spara,
non si parla”. Qui Ash ci regala la sua versione di questo modo di dire: “Shot
first, think never”.
Ash, come Han
Solo, spara per primo, chiedete pure alla testa di Eligos per conferma… Anzi,
al Jackson Pollock dipinto con il cranio di Eligos per essere precisi.



“Hasta la vista…Baby!”.
Pablo, non solo
in questi due episodi è riuscito ad uscire dall’ombra di Ash, ma ereditando “L’azienda
di famiglia” dallo Zio, si presenta finalmente come un personaggio nuovo che
sta in piedi sulle sue gambe, non solo una spalla comica che copre le quote
raziali della serie. Per altro, devo dire che Ray Santiago lo
trovo molto bravo, non risultare anonimi di fianco ad un calamitone per l’attenzione
come Bruce Campbell non è impresa da poco.
Nello scorso episodio parlavo anche della mano
meccanica, quella celebre de L’Armata delle tenebre qui Pablo, regala ad Ash il frutto del suo lavoro: una mano
meccanica 2.0, che sembra un guanto da videogames anni ’80, quasi in stile Turbo Kid per capirci. Il dito medio di
saluto finale, invece, è tutta farina del sacco di Ash…



“Questo porcellino è andato ad ammazzare i Deaties…”.
Sulle note di “Stranglehold”
di Ted Nugent i nostri protagonisti ripartono e per certi versi anche la
serie, dopo due episodi statici (ma non privi di eventi) “Ash vs. Evil Dead” è
pronta a ripartire con nuove dinamiche di gruppo e un nuovo regista… Dalla
prossima settimana arriva Iolao! La reunion del cast di “Xena” ed “Hercules” è
quasi completo.



Ash vs. Evil Dead – The Killer
of Killers
Il sesto episodio di “Cenere contro Morte Malvagia”
regala davvero delle gioie agli spettatori: la prima è l’arrivo alla regia di Michael Hurst, il
mitico Iolao della seri e “Hercules” (prodotta da Sam Raimi), Hurst non è nuovo
alla regia per la tv, ha già messo la sua firma su un sacco di episodi di “Hercules”
appunto, ma anche “Spartacus” (prodotto da Sam Raimi) e “La spada della verità”
(prodotto da Sam… Vabbè avete capito), insomma, aspettiamo Kevin Sorbo e Renée
O’Connor per celebrare la reunion completa.
Quello che mi chiedo è: quanti altri Deaties si lascerà
alla spalle Ash? Per essere il “Killer of Killers” come si auto definisce qui, sono almeno tre episodi che Ruby (Lucia Senzalegge) se la deve
vedere con il morto tornato in vita dall’episodio precedente. In questo caso è
Tio Brujo, che grazie alla più che dignitosa computer grafica sembra un
bruciacchiato Terminator. Mi sono un po’ stupito del fatto che Amanda abbia
visto scomparire Ruby e non si sia fatta molti problemi a rubarle la Dodge per
rimettersi sulle piste di Ash.
Lucy, abbiamo un altro cliente per te…
Il titolare della serie è impegnato a pugnalare dei
puncakes, usando la sua nuova mano bionica (con tanto di cacciavite, quando l’ho
visto ho esultato!), dopo Michael Hurst nella serie viene citato il personaggio
che mancava, quello che secondo me sarà la location del finale di stagione,
ovvero: il “Cabin”. Sì, proprio QUEL cabin, quello di Evil Dead e del suo sequel.
Ma prima di tornare allo Chalet, è il momento di fare il
punto della situazione, specialmente per Pablo e Kelly, qualche minuto viene
utilizzato per far chiarire i due piccioncini, quello che non ho capito è: perché
aprire la cassapanca in cui Ash aveva chiuso a chiave il Necronomicon, per poi
affannarsi a richiudere il libro dentro? Non potevate semplicemente lasciarlo
chiuso dentro?
A parte questo, l’episodio è fantastico! Vedere Ash che
alla sua maniera cerca di trovare un modo per pagare il conto è il solito “One
man show” di Bruce Campbell, usare le caramelline prese dal bancone come
deodorante poi, è una trovata che urla fortissimo “Ash Williams”.
Ash che cita Bufalo Bill de “Il Silenzio degli innocenti”… Priceless!
Di tutto quelli che si sono cimentati con la celebre
inquadratura rasoterra inventata da Sam Raimi, Michael Hurst mi è sembrato
quello più a suo agio di tutti, quando ho nasato che il finale di episodio
avrebbe potuto trasformarsi in una bella scena di assedio, ho iniziato a
sfregarmi le mani!
Infatti, Hurst e il cast non deludono, oltre al già citato
cacciavite (beccati questa Doctor Who!), assistiamo al lancio della motosega (“Che
c’è? Non avevi mai visto prima una mano a motosega?) e ad una ritmatissima
scena di ammazzamenti sulle note di “Freakin’ Out” dei Death… Quanto mai adatti.
In questi casi si dice… Groovy!
Oltre ai morti ammazzati, non mancano una serie di
battutacce clamorose tipo “Volevi essere servito”, “Eccoti la mancia!”, ma a
vincere tutto per una volta è Kelly, che s’inventa il “Deaties kill of the
week”: una mazzetta per la carne e un’affettatrice industriale. Anche se bisogna
dirlo: il lancio del bambino tra le pale del ventilatore resta un ammazzamento
notevole! (“Un altro fan a cui ho fatto girare la testa.”).

Nel finale, poi, sulle note di “Renegade” dei STYX, Amanda
si unisce finalmente al gruppo, mentre noi spettatori non potremmo mai più
guardare una racchetta da tennis con gli stessi occhi. Potremmo continuare a
guardare questa serie, che resta fantastica, no sul serio, non ho ancora perso
un millimetro dell’esaltazione del primo episodio… Groovy!
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