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Ash vs. Evil Dead – Episodio 1×01 – El Jefe: Che il Groovy sia con voi!

Viviamo tempi strani, spesso ho la sensazione che l’attesa
di un nuovo titolo in uscita sia più importante e sentita dal pubblico,
rispetto all’opera vera e propria. Quelle che una volta chiamavamo “aspettative”
ora hanno preso il nome più stiloso di Hype, ma sempre della stessa cosa si
tratta.

Il 2015, anno della Capra secondo il calendario cinese,
di momenti tutti ripieni di Hype ne ha già regalati tanti, il più grosso di
tutti probabilmente arriverà verso Natale, il 16 di Dicembre, non c’è bisogno
che vi dica di cosa si tratta, probabilmente avete già i biglietti in tasca.
Tempi strani, fighi sì, ma velocissimi, in un attimo un
annuncio/poster/trailer diventa virale ed alimenta le fauci dell’Hypecreatura,
i ritmi richiesti sono quelli di un centometrista che passa da un flirt all’altro,
io con il mio passo da formica e la propensione alla monogamia, sembro la tartaruga
(spero almeno Ninja…), mi guardo la punta delle scarpe, ancora coperta dalla
polvere del deserto di Mad Max Furiostrada e qui tra un po’ è Natale. A volte
mi sento un po’ Steve Martin nel remake de “Il padre della sposa” l’unico con
lo smoking blu scuro, ad una cerimonia dove è richiesto il nero.

“Non ti è concessa l’autorità per negare il ritorno del Re” (Cit.)
Ma tra tutte le icone che sono già tornate, o che
torneranno nel 2015, solo per una, questo Dr. Jekyll si è lasciato consumare
dal suo Mr. Hype, per il semplice fatto che un sequel di Evil Dead io lo
attendo da sempre, sempre, quando Sam Raimi dichiarava di stare lavorando con
il fratello Ivan ad una sceneggiatura per “Evil Dead 4” o “Army of Darkness 2”
ci ho sempre creduto, “Perché non è una promessa, ma è quel che sarà”, una
promessa che è stata mantenuta con questa nuova serie tv “Ash vs. Evil Dead”…
Un’attesa durata una vita è finita. Natale quest’anno è arrivato prima, è
arrivato ad Halloween.

Un tempo per una cosa così mi sarebbero partite le coronarie, ora esiste davvero!
45 minuti, che sono volati via come se fossero 10 o anche
meno, un episodio semplice, ma perfetto, l’occasione giusta per fare la
conoscenza di un’Icona cinematografica come Ashley J. Williams, per quei due al
mondo che ancora non vivessero nell’adorazione del personaggio di Bruce
Campbell, per tutti gli altri come me, che attendevano un “Evil dead 4” / “Army
of Darkness 2” da sempre è la celebrazione di un grande ritorno! Da qui in poi
seguiranno possibili SPOILER, lo dico solo perchè non voglio rovinare questa
visione tanto attesa a nessuno, anche se di SPOILER veri e proprio ce ne
saranno pochissimi…
Se tante icone cinematografiche cercano un modo per
aggirare i segni di Padre Tempo, Ash si distingue anche per questo, lo
ritroviamo con la pancera e la dentiera (letteralmente!) con tutta l’ironia di
cui solo Bruce Campbell è capace di imprimere ai suoi personaggi, figuriamoci
ad Ash, che è il suo personaggio più celebre di sempre.

Bruce alle prese con la panciera di Fantozzi.
Ritrovarlo che vive in una roulotte, che rimorchia una
tardona in un bar, raccontando balle sulla perdita della sua mano è come
ritrovare un vecchio amico, è sempre lui, stessi modi sbruffoni, stessa faccia
da schiaffi, ma soprattutto… Stessa macchina: la Oldsmobile delta 88 color
giallino pallino (meglio nota come “The Classic”) è sempre lei, scassata e
scolorita, mentre viene parcheggiata da Ash con sgommata, un po’ come facevano
Jake ed Elwood con la Blues Mobile.

Anche questa volta ‘The Classic’ risponde presente.
Tutti i segni caratteristici della saga de La Casa ci
sono tutti, il Necromicon Ex Mortis e l’ennesima cazzata fatta da Ash (il
sacchetto d’erba e il magnifico “Fffffffuck!” di Bruce Campbell) che riporta il
male sulla Terra, ma anche il nostro spavaldo (si fa per dire…) protagonista
che al primo accenno di casini, cerca di scappare, fermandosi solo per fare il
cascamorto con la nuova collega Kelly (Danny Delorenzo) rimediando l’inevitabile
due di picche…
Non manca nulla, nemmeno una scena in cui Bruce Campbell
può tornare ad esibire il suo talento da One man Show, di nuovo alle prese con
qualche numero Splastick, mentre combatte una pestifera bambolina in più che
decente computer grafica. Tutte le nuove aggiunte al cast, gli immancabili
comprimari del protagonista in una serie tv, non fanno altro che sottolineare
tutte le caratteristiche di Ash e di questa serie. Ho trovato brillante che sia
stato Pablo (Ray Santiago) ad intervenire prontamente in aiuto di Ash e a
fornire l’occasione per un bel riassunto dei due film precedenti.

Bruce Campbell The King of Comedy (con buona pace di Rupert Pupkin).
La poliziotta Amanda Fisher (Jill Marie Jones), invece, è
il personaggio con cui Sam Raimi ricorda a tutti che La Casa è sempre prima di tutto
stato un film Horror, uno dei migliori di sempre per altro. L’irruzione in casa
di Amanda e del suo partner è l’occasione per Sam Raimi per tornare a fare un po’
di Horror dopo “Drag me to Hell” e anche qui sembra davvero di essere tornati a
casa, in quel vecchio e scricchiolante Chalet del Tennessee, una sedia a
dondolo, corna di cervo sulla parete, la due colpi di Amanda che di proiettili
ne spara il doppio (come il remington calibro 12 di Ash in L’Armata delle tenebre del resto), ma soprattutto un’altra tornata di indemoniati, tutti
realizzati con un ottimo utilizzo di effetti vecchia maniera, dalla mano
trafitta con le forbici alla favolosa scena della testa rotante.
Per altro, Raimi pare non perdere un colpo, l’Horror è la
sua materia, solo l’idea di illuminare tutto lo scontro con la luce
intermittente della torcia di Amanda che gira su se stessa sul pavimento è un
colpetto di genio!

“Mi sono curata la cervicale da Regan MacNeil”.
Ma se celebrazione di un ritorno dev’essere, che
celebrazione sia, si vede pochi secondi, ma chi come me è cresciuto guardando
le serie tv prodotte da Sam Raimi come “Hercules” e “Xena” ha esultato per la
comparsata di Lucy Lawless, non conosciamo ancora nulla del suo personaggio, ma
Lucia Senzalegge è una di famiglia proprio come Bruce, ora il ritorno a Casa Raimi
è completo.
Siccome Ahs ormai lo conosciamo molto bene, sappiamo che
dopo il tentativo di fuga e i vari casini, seguirà il momento in cui si
ricorderà di essere l’eroe che è, El Jefe delle profezia come lo chiama Pablo,
gli ultimi minuti dell’episodio sono un’infilata di momenti esaltanti, Ash
sfoggia la camicia blu, conservata sotto i vestiti (come faceva Peter Parker
con il costume di Spider-Man, sempre per restare in casa Raimi), il Remington calibro
12 con canne blu cobalto, che non so voi, ma quando l’ho visto tornare ho gridato:
“Boomstick!”.
Sam Raimi non ci ha fatto mancare nemmeno la classica
scena della Motosega appesa alla parete, con una gustosa variante Horror che
rende il ritorno della “Spada” di The King ancora più esaltante. Ditemi cosa
volete, ma quando ho visto Pablo alzare la motosega per Ash, mi è sembrato di
essere di nuovo nel pozzo de L’Armata delle Tenebre, sorvolo sulle mie scene di
esultanza… Era una vita che mi preparavo a questo momento! Ancora una volta, mi
sono ritrovato a ripetere insieme ad Ash la sua punch-line più celebre, l’unica
possibile per concludere questo primo esaltante episodio: Groovy!

Il premio come “Singolo momento più esaltante del 2015” va a…
Ma sapete qual’è la cosa che ho amato di più di questo
episodio? Il momento che ha preceduta la celebrazione e il “Ritorno del Re”
finale, ovvero rivedere le zoomate selvagge di Raimi, Bruce Campbell dentro la
roulotte, appeso alle pareti, sono passati quasi 35 anni da quando i due amici
di scuola del Michigan si sono inventati uno dei più inquietanti, folli e
geniali film Horror di tutti i tempi. Allora Sam Raimi e Bruce Campbell avevano
appena compiuto 20 anni ed ora che sono prossimi ai 60, sono ancora lì, uno
dietro alla camera da presa, l’altro davanti a subire le “angherie” dell’amico,
ancora a divertirsi.

Eh si, sono ancora questi due adorabili scemi qui sopra…
Sì, perché di tutti i grandi ritorni che abbiamo visto e
che vedremo nel 2015, “Ash vs. Evil Dead” è il più vero e atteso di tutti, l’unico
che per questo episodio pilota ha riunito insieme regista e attore principale,
45 minuti di gioia assoluta, che la moda dell’Hype ora mi imporrebbe di
dimenticare e pensare ad altro, ma quello che riesco a pensare è che ci sono
altri 9 episodi per completare la prima stagione di questa serie e che una
seconda sia già stata confermata (Groovy!).

Sam Raimi non
dirigerà le prossime puntate, che pare dureranno 30 minuti l’una, quei 15
minuti in meno ad episodio sono qualcosa per cui varrebbe la pena scioperare,
ma ora come ora sono troppo esaltato, a Natale vedremo “Il ritorno degli Jedi”,
per ora abbiamo assistito al “Ritorno del Re”, quest’anno Natale è arrivato
prima, come tanti Jack Skeletron lo abbiamo celebrato il giorno di Halloween,
Buon Nachele a tutti ma soprattutto…
All hail to the King!
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