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Ash vs. Evil Dead: Episodio 1×09 – Bound in the Flesh: La tavola è apparecchiata per un gran finale

Una cosa che mi sono sempre chiesto guardando ogni
episodio di “Ash vs. Evil Dead” è: come mai Ash continua a non mozzare la
capoccia ai vari cadaveri che si lascia alla spalle, provocando di fatto la loro
resurrezione (o ritorno sotto forma di Deaties) nell’episodio successivo? Sì,
lo so, quando inizierò a farmi domande normali tipo: dove ho lasciato le scarpe
da ginnastica? Sarà sempre troppo tardi.

L’episodio della scorsa settimana mi ha divertito, ma mi ha lasciato anche con qualche dubbio, era
abbastanza prevedibile che Amanda sarebbe tornata in questa puntata a tormentare i nostri protagonisti, dopo che la sua morte ha monopolizzato il minutaggio (e
il ritmo) dell’episodio precedente. Inoltre, rivedere di nuovo Ash combattere
contro una versione malvagia di se stesso, l’ho trovato divertente, ma ho
temuto di vedere sullo schermo le dinamiche già viste ne L’Armata delle Tenebre.

Come sapete, sono abbastanza fissato con l’iconografia e
a tratti trovo insopportabile il riciclo dei vecchi schemi (sono ancora
scottato da Episodio VII, giusto per
fare un esempio recente), per mia somma gioia posso dire che “Bound in the
Flesh” evita prontamente l’effetto dejà vù, lo fa mandando a segno un episodio
ritmatissimo, pieno di gustosi ammazzamenti, ma soprattutto: ha le palle di
dare una vera continuazione all’iconografia di Evil Dead, partendo dal
Necronomicon e creando nuovi spunti per il futuro di questa serie e per un
finale di stagione che si prospetta molto Groovy!
Da spanciarsi vedere Ash che si ritrova di nuovo a fare a
pezzi la sua copia malvagia, sulle note di “Just the Two of Us” di Bill Withers.
No, sul serio, l’uso dei pezzi musicali in questa serie denota una certa
propensione per l’umorismo nero.
Due facce da schiaffi sono meglio di una…
Ho adorato la scena iniziale in cui Pablo e Kelly sono
costretti a capire quale dei due Ash che si trovano davanti, sia il LORO Ash,
una scena che è un gioiellino di dialoghi divertenti e molto adatti ai
personaggi, il nostro Ash è talmente inimitabile che potremmo riconoscerlo tra
mille (brutte) copie.
Nemmeno quotato dai bagarini inglesi, il ritorno degli
allegri campeggiatori visti nell’episodio precedente, che diventano velocemente
carne da macello per Amanda in versione Deaties. Segue un bel momento splatter
di quelli che si lasciano sempre guardare (la trovata delle marionette mi ha
fatto ridere nel suo essere simbolica del ruolo di Pablo e Kelly rispetto ad
Ash). Come sempre risolve tutto l’intervento di Ruby, che salva la situazione appena
in tempo.
Brava Amanda, Jim Henson sarebbe orgoglioso di te.
Quando parlo di aggiungere qualcosa di nuovo ad un’iconografia molto conosciuta, mi riferisco a scene come quella in cui Ash si
ritrova a dialogare (e riflettere, strano per lui…) con il Necronomicon, il
libro costringe il nostro eroe a ripensare alla sua condizione: cosa sarebbe
mr. Ashley J. Williams senza l’antico libro rilegato in pelle umana (e scritto
con il sangue)?
Lo dico sempre che è meglio non scherzare con gli attrezzi da giardinaggio…
La bellezza di questo episodio sta nel suo finale, dopo
un altro divertente dialogo tra Bruce Campbell e Lucia Senzalegge, finalmente
succede qualcosa che modifica lo status quo delle cose, forse per sempre. Ash,
come un novello Bufalo Bill, stacca la faccia dalla copertina del Necronomicon
(animato con dei gustosissimi effetti vecchia maniera, efficaci e bellissimi
nel loro essere molto semplici), il rituale diretto dal regista Tony Tilse, ci
regala un finale veramente esplosivo, a farne le spese il povero Pablo, che si
ritrova suo malgrado, ridotto come un imitatore di Faccia di cuoio.
Pablo, guarda che questo non è il modo giusto per leggere i libri…
Tony Tilse ci saluta, lasciando con un grande episodio come questo, il proscenio a Rick Jacobson, che avrà la responsabilità di dirigere il finale di stagione. A proposito di musiche azzeccate: non avevo mai sentito “I Could Write a Book” di Dinah Washington, ma devo ammettere che non potevano proprio scegliere un pezzo migliore di questo per concludere l’episodio.
Ci vediamo qui, tra una settimana per l’atto finale della
serie più spassosa (e attesa) del 2015, affilate la motosega, ne avrete
bisogno!
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