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Batman – Reptilian (2022): love me like a reptile

Sono un ragazzo semplice, esce un fumetto di Garth Ennis, compro un fumetto di Garth Ennis.

Per essere uno che si è costruito la fama di odiare i super eroi, il vecchio Garth ha scritto un sacco
di storie di parecchie supertutine, molte anche notevoli, sto pensando a “Spier-Man
il migliaio” ad esempio, oppure “Thor Vikings” giusto per fare due titoli. Se
la memoria non m’inganna l’unico incontro tra Ennis e il Cavaliere Oscuro è
avvenuto sulle pagine di Hitman, dove il suo Tommy Monaghan vomitava la
cena sugli stivali del Crociato di Gotham. Poi chiedetevi perché Ennis si è
fatto la fama di quello che odia i super eroi. Anche se a dirla proprio tutta, Ennis aveva già scritto una storia abbastanza atipica sulla pagine di una delle serie dell’Uomo Pipistrello, intitolata “Freak” che purtroppo non sono mai riuscito a leggere, quindi mi sono consolato con questa.

Motivi di interesse aggiuntivi per il sottoscritto intorno a “Batman – Reptilian”, i disegni di Lian
Sharp che ricordo con piacere una vita e mezza fa sulla pagine di “Hulk” su
testi di Peter David, anche se qui Sharp è stato la seconda scelta. La linea “Black
Line” della Distinta Concorrenza raduna nomi grossi e per Batman voleva la
coppia anzi scusate, LA coppia, Garth Ennis e Steve Dillon che tante
gioie ci ha regalato nel corso degli anni. Purtroppo quando Dillon ha lasciato questa valle di
lacrime troppo presto (ciao Steve, ci manchi) le tavole di “Reptilian” sono
passate a Lian Sharp, la dedica nel primo numero della serie è notevole,
bisogna dirlo.

Non mi sono commosso, mi è entrato un rettile in un occhio.

“Batman – Reptilian”
potrebbe essere in continuità, oppure no, questo lo deciderà la Distinta Concorrenza
un giorno, per leggerla non vi serve sapere molto perché Garth Ennis ha avuto (quasi)
carta bianca, il suo Bats è tosto, autoritario, al massimo della sua forza e
anche piuttosto spavaldo, per farcelo capire Ennis lo mostra nella prima scena,
sulle scale di un tribunale dove un campione del mondo di Boxe è stato
scagionato dalle sua accuse di violenza sulle donne. Nessuno andrebbe a provocarlo
se non fosse più che sicuro di se, il Batman di Ennis lo è infatti lo
rispedisce dentro sfruttando il principio di essersi solo difeso, il fatto che
lo abbia volutamente provocato consapevole di poter stendere tutti, anche il
campione del mondo di Boxe, ci dice già tutto del personaggio.

«Ho Picchiato gente più grossa di te. Ancora piangono»

La sfida per questa
incarnazione di Batman arriva presto, qualcuno sta facendo fuori quei “Bubboni
colorati” (come amabilmente li ribattezza) dei suoi avversari, Due Facce è
stato massacrato tanto che ora non si capisce più quale sia la parte del suo
volto devastata, stesso discorso per lo Spaventapasseri e il Pinguino. “Batman –
Reptilian” è una lettura velocissima, come i dialoghi di Ennis che puntano sul
grottesco, anche nel rapporto tra Bruce e Alfred, che sembrano sfottersi e
lanciarsi frecciatine fraterne tutto il tempo.

Il principale
indiziato del massacro sembrerebbe essere il solito sospetto, quello
gaudente con i capelli verdi e la propensione alla strage, alla fine del terzo numero
uno Batman piuttosto irritato dal dover perdere tempo dietro al pagliaccio, lo
irride quando viene portato via in barella, anche lui massacrato dal misterioso
assassino, qualcuno spinto dal suo cervello rettile, proprio per questo l’indagine
porterebbe dritta verso Killer Croc nascosto nella sua fogna, dove lo troverà
Batman.

Sharp si diverte con il parco cattivi di Bats.

Le tavole di Lian
Sharp sembrano omaggiare Bill Sienkiewicz e opere come Arkham Asylum, ma
a tener banco è il registro grottesco di Ennis, che forse non si sposa proprio
al meglio con tavole così pittoriche, tanto da sembrare quasi oniriche, per una
storia dove Bats si diverte a tormentare psicologicamente il piccolo informatore
russo (ma anche il resto dei suoi nemici), ricordandogli che Batman non uccide. Non siete così fortunati.

Come detto “Batman –
Reptilian” è una lettura rapidissima, senza troppe sottotrame di secondo livello
se non la voglia di Ennis di usare il Cavaliere Oscuro per maltrattare la
criminalità in costume di Gotham, facendo fare a tutti loro delle figure di niente,
anche se quello che se la vede peggio è proprio Killer Croc. Per lui Ennis
inventa delle origini tutte nuove (per questo la storia potrebbe essere fuori canone
o meno, lo decideranno alla DC), oltre che un curioso processo di riproduzione,
molto simile a quello dei rettili appunto, insomma lo spirito con cui si legge “Batman
– Reptilian” è quello irriverente di Ennis, o di un pezzo dei Motörhead se
preferite.

Quello che succede quando a Gotham gettano i cuccioli di coccodrillo nelle fogne.

Vi avviso in questo paragrafo: Spoiler!

Come in Alien – la clonazione, Killer Croc deve fare i conti con un “newborn” che mette in
dubbio anche il genere del pericoloso avversario di Batman, che dopo aver “partorito” il violento pupo, si ritrova nel non proprio particolarmente comodo
ruolo di “mammo”, insomma la “stupidera” anarchica di Ennis fa un po’ a
cazzotti con i disegni tanto seri e drammatici di Sharp, ma mi sono fatto
delle gran ghignate lo stesso leggendo.
 Fine della porzione di post con Spoiler!

Non si smentisce mai, puro Ennis al 100%

Ci sono fior fiori di storie di Batman, per distinguersi Garth Ennis ha scelto di premere a tavoletta
sul pedale del grottesco, direi missione compiuta anche se probabilmente, dall’accoppiata
tra i nomi di Ennis e quello di Batman, il pubblico potrebbe aspettarsi di più,
ma per rispetto nei confronti del povero Killer Croc, non parliamo più di accoppiate
e accoppiamenti, per lui ormai saranno un argomento tabù.

Io invece vi ricordo il Bat-speciale della Bara, un ottimo modo per festeggiare il Batman-Day 2022!

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