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Ben-Hur (2016): Perdonali padre perché non sanno quello che fanno

Pronti! Tutto
bene? Sì, dai, anche qui tutto a posto, solite cose, sì sì stiamo tutti bene, anche
i cani, figurati loro stanno meglio di tutti, dai passami l’anziano che gli
devo dire una cosa. Ciao Mà, ciao ciao…

Pronto,
buonasera anziano genitore, tutto bene? Sì sì, sto bene, senti un po’, sei
seduto? Siediti, no sul serio, siediti che ti devo fare una notizia, no non
diventi nonno! No, non devi nemmeno aggiustare il lampadario della cucina no,
una roba più brutta, ti sei seduto? Non te lo dico se non mi dici che sei
seduto, oh ok! Sai come si dice in questi casi, la nonna è salita sul tetto, è
scivolata… Ecco sì, ho una brutta notizia: hanno fatto il remake di “Ben-Hur”.
Sì, ok lo so
che tecnicamente anche quel “Ben-Hur” là, quello bello era un remake, ma i due
film muti precedenti, cioè chissene, no? C’è un solo “Ben-Hur” QUEL “Ben-Hur”,
quello che ti rivedi tutti i Natali o tutte le Pasque e qualche volta pure
qualche Ferragosto per vedere se sta volta la gara con le bighe finisce
diversamente, quello con Charlton Heston, lui BEN-HUR… Hanno fatto il remake.
Cosa ti devo
dire, eh lo so, lo so, ma va figurati se si fanno venire un’idea nuova, hanno fatto
il remake di tutto, dei Magnifici sette,
di Ghostbusters, figurati se si fanno
problemi a fare un remake di BEN-HUR, lo so è così, volevo dirtelo per tempo,
prima che lo scoprissi per via traverse, sì, ok, ma cosa dovevo dire? Vabbè, la
prossima volta allora esordisco dicendo Ben-Hur è salito sul tetto, è scivolato…



“Fratello, abbiamo fatto un affare a partecipare a questo film” , “Adesso ho capito perchè ti hanno chiamato Giuda”.

Eh, no Charlton
Heston non c’è, almeno quello, non lo hanno rianimato in computer grafica, gli
costava troppo un Giuda Ben-Hur fatto al computer con il fucile in mano, Jack
Huston, Jack Huston si chiama, eh lo so che non lo conosci ha fatto Orgoglio e pregiudizio zombie, sì esiste
un film che si chiama così, vabbè lascia perdere, è una lunga storia… Era
quello che faceva il cecchino in Boardwalk Empire, ma non l’avrai visto, sì me
lo hai detto che ti annoia quella serie, però lui è bravo, era il mio
personaggio preferito. Qua se la cava, ok nemmeno dopo cinque
anni a vogare sulla galera Romana ha il fisico di Heston, però è un bravo
attore non è tanto lui il problema.

“Davvero Cassidy me la cavo con così poco? Fiuuu!”.

No, non te lo
dico, no davvero non lo vuoi sapere da chi è diretto! Ok, si chiama TImur,
aspetta che te lo dico bene che è difficile, Timur Bekmambetov, no non è il
codice fiscale è il cognome, si chiama così, Timur Bekmanboh senti non me lo
far ripetere che mi si incastra la mascella a furia di dirlo, è quello che ha
fatto “Wanted”, era quella roba con la Jolie e i proiettili che giravano, ma
non su loro stessi, facevano tipo della curve, eh lo so che non è possibile, no
eh! Non iniziare con la storia della curvatura terreste, lascia perdere! Ha
fatto anche una roba tipo con Abramo Lincoln che dava la caccia ai vampiri, sì,
erano più credibili i proiettili che fanno le curve, lo so, che ti devo dire,
hanno preso questo qui a fare il remake di Ben-Hur.




Com’è? Eh, com’è… Diciamo che dopo quaranta minuti, sta già sulla Galera a vogare, che per uno
che è abituato alle quasi quattro ore del film originale, sembra di guardare la
versione compressa con WinZip, la storia è sempre quella: il ricco giudeo
durante l’assedio dei romani che si prende la colpa e finisce a vogare a colpi
di tamburo, tutto uguale, solo che sembra un riassunto, cosa vuoi che ti dica
lo Zelota è interpretato da quello che faceva Rico in “Hannah Montana”!
Messala? Messala lo fa quel dentone di Toby Kebbell, quello che recentemente ha
fatto Warcraft e faceva il Dottor
Destino pezzente di Fantastici Quattro,
ecco dici bene: una garanzia di qualità!

“Voglio essere rappresentato da un nuovo agente!!”.

Ah, aspetta! A
proposito di garanzie di qualità, te lo ricordi Rodrigo Santoro? Sì, bravo, in
LOST il suo personaggio moriva dopo mezzo episodio in un modo ridicolo, sì,
proprio lui il Serse di “300” proprio quello, ecco, qui interpreta Gesù. Serve
che aggiunga altro?

Sì, perché poi
il bello… Oddio bello, si fa per dire, il fatto è che quasi tutte le scene,
sembrano la versione in piccolo di quelle di BEN-HUR, nel senso: la scena dell’acqua,
hai presente la scena dell’acqua quando Giuda Ben-Hur porge l’acqua a Gesù… Ecco, nel film originale il Nazareno non si vedeva mai, compariva di spalle, si
vedeva poco, il che contribuiva a quell’aurea mistica, sai che io non sono
proprio andato a tutte tutte le lezioni di catechismo, mettiamola così, ma il
film funzionava perché riusciva a sottolineare a tutti, anche ad un eretico
come me, che quel personaggio aveva un valore, qui… Beh, lo interpreta Rodrigo
Santoro, batto sullo stesso chiodo, ma riassume bene il disastro. No, non volevo
parlare di chiodi e di Gesù nella stessa frase, oh insomma! Ora sei tu che fai
la punta ai chiodi, però!

Un Gesù brasiliano, ci stiamo lentamente avvicinando al Gesù nero (#Team Aaron McGruder).

Ecco sì,
esatto è un film che dura la metà dell’originale, ma mostra troppo, tante volte
male, togliendo proprio l’epica, il dramma e l’emotività ai personaggi, hai
presente la scena “Siamo lebbrose!”, da bambino mi incollava allo
schermo, la madre che diceva a Giuda Ben-Hur “Siamo lebbrose!”, musiche che
partivano a sottolineare il dramma come facevano solo negli anni ’60, la prima
volta che ho visto il film nemmeno sapevo cosa fosse la lebbra, te lo ricordi
che me lo hai dovuto spiegare? Ed io giù a pensare a sta malattia tremenda che
non si vedeva, ma era solo suggerita in maniera super drammatica. Ecco, qui un
make-up poveraccio, per una scena che a livello di emotività si attesta più o
meno sul trasporto con cui la madre di Ben-Hur potrebbe dirgli: “Giuda è
arrivata la bolletta del gas da pagare”.

Sì, ma poi le
scene veramente mitiche di BEN-HUR, ne escono con le ossa rotte, Timur Bekma… Timur
Bekmambe… Oh, insomma, Beccamorto lì, ha una pesante propensione per le scene
tamarre, ma dispone di effetti speciali davvero pessimi, il risultato è che
invece di dirigere una gigantesca battaglia navale ritmata a colpi di tamburo,
cosa fa? Fa tutto in prima persona dal punto di vista del protagonista, una
poveracciata! Sì, perché poi, guarda caso, tutti gli eventi principali della
battaglia, sono a portata di sguardo di Ben-Hur, che incatenato alla panca
capisce tutto, una roba talmente finta che mi ha fatto rimpiangere il tamburo
di Charlton Heston.



“Quattro ore di film!? Voghiamo in fretta verso la scena delle corsa delle bighe, prima che il pubblico si addormenti!”.

No no, lui c’è,
l’arabo con i cavalli bianchi c’è, però dimenticati tutti i discorsi sui
cavalli e i dialoghi del film originale, qui si taglia corto: Morgan Freeman. Sì, l’arabo lo fa Morgan Freeman, però con i rasta, i rasta e una tunicona
grigia, più che Morgan Freeman sembra Gandalf il Grigio di ritorno dalle
vacanze in Giamaica! Che poi cosa avrebbe di arabo Freeman? Ah, è vero! Hai
ragione, esiste un precedente, faceva la parte dell’arabo anche in “Robin Hood
principe dei ladri”, sarà per quello che lo hanno chiamato, si sono appellati
al precedente, o forse Freeman doveva estinguere le ultime rate del mutuo.

“Ti aiuterò a portare questo fardello, Frodo Ben-Hur, finché dovrai portarlo” (Cit.)

Sì, c’è anche
quella, la gara con le bighe c’è, penso sia il motivo per cui Timur Beccamorto
abbia accettato di fare il film, prima che me lo chiedi tu te lo dico io: sì,
anche questa volta vince Ben-Hur, così stai tranquillo. Vince anche nel remake,
però il risultato è una tamarrata irrealistica, la scena delle bighe del film
originale era dinamica e truculenta, qui non posso dirti che è diretta male, ma
Timur coso lì esagera sempre, il protagonista cade e si rialza da ‘sta biga due
volte, ognuna più finta della precedente, il suo colpo segreto è fare le impennate
su una ruota sola, esatto, un tamarro di periferia davanti ad uno schermo
verde, che impenna, il resto è tutta brutta computer grafica, no… No, il carro
greco con le ruote artigliate che spaccano tutto non c’è e dai! Non ti
incazzare è per questo che ti ho chiamato! Lo so, non è Ben-Hur senza il carro
greco, ma spiegato al Timur Beccamorto, se ci riesci.

“Hey quello laggiù con il fucile non sarà mica Charlton Heston?”.

In compenso, il
finale è la copia sbiadita dell’originale, senza alcuna ambiguità sulla figura
di Gesù, una cosa che poteva funzionare nel 1959, ma oggi, presentata in quel
modo, è solo una pennellata di buonismo generale, in cui l’amore trionfa. No,
non muore più nessuno, in questi film moderni i personaggi non muoio più,
altrimenti il pubblico resta turbato.

Boh, tutto qua,
almeno lo sai, fa pietà come film in se stesso, anche se non fossi uno di
quelli che si guarda BEN-HUR una volta l’anno come fai te, confrontato con l’originale va sotto bevendo dall’idrante. Volevo dirtelo così ne sei consapevole, va
bene, ok va bene, la prossima volta ti preparo meglio prima di darti le brutte
notizie, Ben-Hur è salito sul tetto, è scivolato… Ciao pà, buona serata, ciao
ciao.
P.S.
Come potreste
aver intuito, questa telefonata non è mai avvenuta, o meglio non è ancora
avvenuta, ma qui sotto vi riporto la vera email ricevuta da mio padre esattamente
come l’ho ricevuta io:
Storia vera!
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