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Bill & Ted’s Excellent Adventure (1989): non studiarono storia, la portarono a San Dimas!

La grandezza può avere spesso umili origini, oggi, anno di
grazia 2020, anno del topo secondo il calendario cinese, se tirare un calcio
alla parete, dal soffitto cadranno mille ammiratori di quell’anomalia umanoide
di Keanu Reeves. Un culto costruito attorno ad un personaggio, per fortuna spesso
lontano dalle dinamiche della vostra normale star di Hollywood.

Ognuno ha il suo personaggio preferito di Keanu Reeves, per
me sarà sempre Johnny Mnemonic, ma
sono sicuro che la sua popolarità sia esplosa grazie a Point Break, il ruolo di Neo in Matrix
oppure con John Wick. Ma la verità è
molto più semplice, per sua stessa ammissione Keanu ha dichiarato che
sulla tua tomba come epitaffio vorrebbe solo questa frase: «Qui giace Keanu
Reeves. Ha interpretato Ted» (storia vera).

“Ma quindi vuol dire che nel futuro… Sarò morto!”

A proposito di umili origini, Ed Solomon non è certo l’ultimo
della pista, in carriera ha scritto film come Men in Black e Now you see me,
ma la popolarità vera è arrivata grazie ad una stramba sceneggiatura, le cui
prime pagine vennero scritte a mano su alcuni fogliacci volanti, seduto al tavolo
di un locale insieme al suo amico, un altro soggetto notevole, Chris Matheson, e
se ve lo state chiedendo non è un caso di omonimia, è proprio il figlio del grande
maestro Richard Matheson (storia vera).

Ed & Chris hanno di fatto buttato giù su carta, una
versione estesa degli sketch comici che insieme recitavano al college, la
leggenda vuole che sia stato proprio papà Richard a suggerire che introducendo
un elemento fantastico come il viaggio nel tempo, questa roba poteva essere materiale per
il cinema. Sta di fatto che la loro sceneggiatura, con protagonisti due giovani
amici particolarmente strampalati (ed evidentemente autobiografica) abbia
cominciato a girare attraverso parecchie mani, prima di arrivare tra quelle di Stephen
Herek, che fino a quel momento in carriera aveva diretto solamente un titolo di
culto come Critters, gli extraroditori.

Solo a me ricorda un videoclip famoso dei Twisted Sister?

Herek si scompisciò dal ridere leggendo il lavoro di quei
due matti, pensando che avrebbe potuto essere un grande successo oppure un flop
colossale. Nessuna via di mezzo è prevista per “Bill & Ted’s Time Van”,
questo il titolo della prima stesura che però richiedeva ancora alcune
modifiche.

Si perché nella prima versione Bill e Ted, viaggiando nel tempo su una Chevrolet del 1969, per arrivare inspiegabilmente nella Germania nazista,
ritrovandosi a portare nella loro città natale – San Dimas dell’anno 1988 -, personaggi come Adolph Hitler prima, seguiti da Giulio Cesare e Babe Ruth dopo, il tutto
per superare il famigerato compito di storia. Secondo voi la Warner Bros. prima
candidata a produrre il film, avrebbe davvero potuto lanciare qualcosa che prevedesse
quel tizio con i baffi alla Charlie Chaplin (ma decisamente meno simpatico e
geniale) e una macchina del tempo spudoratamente così simile alla DeLorean di Ritorno al Futuro? Ma figuriamoci!

Tutto questo, molto prima di Adolfo incacchiato di Tarantino.

Ed è qui che con un colpo di mano, entrò in scena il nostro
immarcescibile Dino de Laurentiis, la Chevrolet puff! Scomparsa, ma tra tutti gli
oggetti che potevano scegliere quale venne selezionato come sostituto? Una
cabina del telefono. No sul serio, l’automobile no, ma una cabina del telefono
come Doctor Who va bene? Il nostro
Dinone non si smentiva davvero mai, anche perché aveva già i suoi bei guai a
capirci qualcosa di quella stramba sceneggiatura. Il famigerato produttore che
storicamente si faceva tradurre tutti i copioni in Italiano prima di leggerli,
combatteva con questa stramba parola, “dudes”
ripetuta in continuazione dai due protagonisti (nel film viene citata settanta
volte, contro le trenta di “excellent”). Bah fate cosa volete, qui ci sono dieci
milioni fateveli bastare!

Più che Doctor Who, sembra Doctor…. Whoooa!

Raggranellati i soldi necessari, e con la nuova sceneggiatura
intitolata “Bill & Ted’s Excellent Adventure” pronta, adesso avremmo solo bisogno
di beh, Bill e Ted. Che sulla carta saranno stati anche due sfigati pettinati
male e vestiti peggio, ma per interpretarli sono stati presi in considerazione
nomi come River Phoenix, Sean Penn e Brendan Fraser. Salvo poi trovare i
perfetti candidati nel biondo Alex Winter e nel suo degno compare Keanu Reeves,
particolarmente affiatati anche grazie ad alcune passioni comuni: il basso e le
motociclette, di cui per altro ancora oggi Reeves possiede una notevole
collezione (storia vera). Trovati i due novelli Beavis & Butt-head spazio temporali si può
finalmente iniziare a girare.

Mancherebbe giusto la musica della sigla.

Stephen Herek rendendo fede alla sua passione per i B-movie, riuscì a tenere in piedi una produzione a dir poco strampalata, basta dire che nella scena del parco
di divertimenti acquatico in cui Napoleone Bonaparte (Terry Camilleri) inizia a
folleggiare, gli avventori del parco non erano comparse, ma pubblico che dopo
aver pagato regolare biglietto d’ingresso, si è vista sorpassare a destra da un
tizio conciato come Napoleone (storia vera).

La notizia dei pesanti debiti della casa di produzione di Dino De Laurentiis è arrivata tra capo e collo durante la post-produzione del film. Herek
con il poco girato già pronto disponibile si è messo in cerca di qualcuno in
grado di distribuire il film, beccandosi un sacco di risposte del tipo: «Ma i
giovani d’oggi parlano davvero come questi due nel film?». Alla fine la
collaborazione tra la neonata Nelson Entertainment e la Orion Pictures, ha
portato “Bill & Ted’s Excellent Adventure” nella sale americane, risultato
al botteghino? Quarantaquattro milioni d’incasso come ridere, per commentare il
successo cito i due protagonisti: Excellent! [Cassidy con le mani suona una chitarra elettrica immaginaria].


Entro la fine di questo post, suonerete la vostra Air-Guitar anche voi.

Se siete particolarmente giovani, in rete vi sarà capitato di
incappare in uno degli infiniti meme dedicati ad un giovanissimo Keanu Reeves,
con lo sguardo dubbioso da fattone, impegnato a farsi domande esistenziali,
sappiate che è da questo film (e dal suo notevole seguito, a breve su questa Bare)
che arriva. Perché “Bill & Ted’s Excellent Adventure” ha di fatto creato il
modello dei rockettari sfigati che in tanti hanno seguito, dai già citati Beavis
& Butt-head, passando anche per il mitico “Wayne’s World” (1992), ma ci
metterei dentro anche “Airheads – Una band da lanciare” (1994).

Con la differenza che “Excellent Adventure”, ha questa
componente comica e fantastica che lo rende una sorta di risposta americana alla
guida galattica di Douglas Adams,
oppure a I banditi del tempo a cui il
film in parte si ispira, perché parafrasando la frase di lancio del film di
Terry Gilliam, potremmo dire che Bill e Ted invece di studiare la storia, la
rubarono!

Il povero Billy the Kid qui, si è beccato una taglia per aver rubato molto meno di così!

Nella cittadina di San Dimas, Bill S. Preston, Esq. (Alex
Winter) e Ted ‘’Theodore’’ Logan (Keanu Reeves) hanno un unico grande
interesse: quello di sfondare nel mondo nella musica con il loro gruppo, i Wyld
Stallyns. Però il loro talento nel suonare la chitarra va a braccetto con i
loro voti in storia, se non passeranno a pieni voto il compito di domani, sarà
la bocciatura e per Ted, un biglietto di sola andata per la scuola militare in
Alaska. Per impedire la fine prematura dei Wyld Stallyns bisogna inventarsi
qualcosa, ed è qui che la faccenda diventa parecchio wibbly wobbly… time-y wimey
(cit.).

Si perché nella San Dimas dell’anno 2688, Bill e Ted sono
venerati come divinità, con la loro musica e i loro messaggi di pace,
hanno creato un’utopia in Terra che va preservata, quindi dal futuro, come Kyle
Reese però a bordo di una cabina del telefono, viene mandato in soccorso dei ragazzi Rufus, interpretato dal comico, sceneggiatore e musicista George Carlin, che ha battuto
la concorrenza di nomi grossi come quello di Sir Sean Connery per la parte.

Lo immaginavo un po’ diverso il futuro.

Perché studiare la storia quando puoi averla a portata di
mano? Bill e Ted a bordo della cabina del telefono – che a differenza del
TARDIS non è affatto più grande al suo interno, anzi proprio per niente -,
visitano varie epoche portando a San Dimas personaggi illustri come Napoleone,
Billy the Kid, Socrate (anche senza mai riuscire a pronunciare correttamente il
suo nome), Beethoven, Lincoln, Giovanna d’Arco e Genghis Khan, per altro interpretato
dai baffi più pericolosi del grande schermo, quelli di Al Leong.

Secondo me anche Genghis Khan sarebbe scappavo davanti ai pericolosissimi baffi di Al Leong.

“Bill & Ted’s Excellent Adventure” è un gioiellino di
idiozia e brio centellinate in parti uguali, non inventa poi molto ma ogni sua
trovata diventa mitica. La sexy e giovanissima nuova fidanzata del papà di
Bill, le reazioni da fattoni dei due protagonisti e il loro assurdo
vocabolario, pieno di “dudes”, “Bogus”, “excellent!” e di Air-Guitar suonate
per festeggiare. Stephen Herek ancora racconta delle centinaia di lettere ricevute da altrettanti insegnanti, quelle positive erano quasi tutte dei professori di
storia, impegnati a complimentarsi per aver spinto i ragazzi ad interessarsi
alla materia, le altre, quelle negative, erano dei colleghi docenti delle altre materie, pronti ad accusarlo di
aver nettamente peggiorato il vocabolario dei ragazzi nelle scuole americane (storia vera).

Dovete solo scegliere il vostro momento preferito di questa commedia
spazio temporale con notevoli dosi di musica rock, mi fa sempre scoppiare a ridere
vedere Beethoven impegnato a suonare quattro tastiere in contemporanea nel
negozio di musica, oppure la reazione dei due protagonisti davanti alle due ragazza
medioevali che fanno loro gli occhi dolci («… Iron Maiden!»).

Beh si, i Maiden si meritano una schitarrata.

Per essere un film in cui Eddie Van Halen viene citato così
tanto, è strano (ma nemmeno tanto considerando la lavorazione) che nessuno gli abbia
davvero chiesto di prendere parte al film, in compenso le facce note non
mancano. Pensate che le tre più importanti persone del mondo, nei piani inziali
avrebbero dovuto essere gli ZZ Top, ma nel film arrivano da tre differenti band
altrettanto blasonate, dai The Motels, Martha Davis, dai The Tubes Fee Waybill,
e dalla E-Street band di Bruce Springsteen, il mai abbastanza compianto
sassofonista Clarence “Big man” Clemons.

Ciao Big Man, ci manchi ancora un casino!

La colonna sonora del film è di primo livello, si comincia
con pezzi come “Play with me” degli Extreme, per arrivare sui titoli di coda
sulle note dell’azzeccatissima “Two heads are better than one” dei Power Tool,
roba che permette di sbizzarrirsi suonando la vostra air-guitar proprio come i
due protagonisti.

Se per la parte musicale diciamo che siamo molto ben coperti,
se come me siete appassionati di paradossi temporali beh in “Bill & Ted’s
Excellent Adventure” troverete pane per i vostri denti. Ci sono intere scene
che di fatto sono dei deus ex machina narrativi, travestiti da paradossi, per
altro molti dei quali risolti fuori scena dai protagonisti, come la loro
geniale fuga dalla stazione di polizia, sottraendo al padre di Ted le chiavi
grazie ad un messaggio registrato lasciato a Bill e Ted da beh, Bill e Ted. La
prova che tra essere scemi e fare gli scemi, c’è una bella differenza,
ricordatevelo quando vi ritroverete a guardare film molto più pretenziosi e con
molte più idiozie… Christopher Nolan sto parlando con te!

Pensare che qualcuno ancora non ha capito il finale di “Inception”.

Il film è talmente ironico e brillante nel creare buchi di
sceneggiatura, solo per colmarli con una gag geniale, oppure rispettando (e al
tempo stesso demolendo) le regole interne create dalla storia, da risultare solo degno di
ammirazione, un’adorabile stupidata che si merita tutto il suo stato di film di
culto. Di fatto il “romanzo di formazione” definitivo, per una storia piena di
momenti in cui come Bill e Ted, da spettatore ti ritrovi ad esclamare: «Whoa…».

Si perché da questo film è nata una serie a fumetti, una
serie animata e anche una televisiva in cui i protagonisti erano interpretati
da due attori diversi e al pari di questo film, ancora oggi è inedita in uno
strambo Paese a forma di scarpa. A differenza del suo seguito, ma di quello
parleremo a breve su queste Bare.
Fino a quel momento ricordate: «Be excellent to each other,
and party on, dudes!» [Cassidy con
le mani suona una chitarra elettrica immaginaria].


Questo entra di diritto tra i saluti ufficiali di questa Bara!
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