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B.P.R.D. – Inferno sulla Terra Vol. 6-7-8: L’Ultima difesa contro l’apocalisse

Ormai lo sanno anche i muri che da queste
parti Mike Mignola gode di infinita stima, per caso e forse perché i tipi
della Magic Press non perdono un colpo, mi sono ritrovato con una marea di
fumetti del “Mignolaverse” sul comodino da leggere ed ora da commentare, lo so
è un lavoro sporco, ma io sono pronto a farlo con grande gioia! Cominciamo!


B.P.R.D.
Inferno sulla terra vol. 6 – Il ritorno del padrone




Per chi non conoscesse i personaggi, sappiate
solo che Hellboy, il diavolone creato da Mignola è finito all’inferno, mentre
sulla Terra, i suoi compagni del B.P.R.D. il Bureau of Paranormal Research and
Defense, l’agenzia per la ricerca e la difesa dal paranormale, sono l’ultima e
anche l’unica linea di difesa contro l’apocalisse che sulla Terra si è già
scatenata, vi assicuro che “Inferno sulla Terra” non è soltanto un sottotitolo
ad effetto.
In questo volume dal finale ad effetto (il
titolo al plurale “Il ritorno dei padroni” rivelatore ma più azzeccato), il
fronte della battaglia è la Scozia, proprio all’aeroporto di Edimburgo, atterra
uno sconosciuto dal passaporto Lettone e dal carisma che fa provincia, che in
un attimo fa proseliti trasformando la Scozia in un nuovo fronte per il
B.P.R.D. e la battaglia sarà degna di “Braveheart”, perché gli insorti plagiati
dal nuovo arrivato sfoggiano proprio le pitture di guerra rese celebri dal film
di Mel Gibson e una task force d’élite del B.P.R.D. dovrà resistere contro una
serie di mostri e creature giganti evocate dal padrone.


Se riesci a mantenere la calma, quando tutti intorno a te la stanno perdendo, o sei un drago o la fonte del casino.

Il tutto, mentre la multinazionale nota come
Zinco, ancora lavora dietro le quinte per far tornare l’altro padrone, il
temibile Rasputin, ma, come detto, il finale è a sorpresa e, in effetti, qualcuno
di temibile tornerà dal passato (e dai vecchi numeri) del B.P.R.D. di certo non
si può dire che Mike Mignola e John Arcudi non abbiamo buon gusto per i colpi
di scena e non si divertano a mettere nella cacca i loro protagonisti!

Alle matite il solito affidabile Tyler Crook,
con il suo tratto morbido ma perfetto per disegnare mostri e battaglie e, come
al solito, potete rifarvi gli occhi con il nutrito Sketchbook che completa ogni
volume della Magic Press, con studi e bozze di Crook su personaggi e
soprattutto i fighissimi mostri.
B.P.R.D.
Inferno sulla terra vol. 7 – Un freddo giorno all’inferno




Mike Mignola e John Arcudi si esibiscono
spesso nell’antica specialità della storia breve, non è raro trovare volumi di
questa serie, o di “Hellboy”, composti unicamente da racconti brevi, ma è anche
normale che un volume raccolga due archi di storie insieme, come in questo
caso.
La prima parte, intitolata “Terra
desolata”, è volutamente più realistica e per certi versi introspettiva
del solito, motivo per cui le matite sono state affidate al bravo Laurence
Campbell che se la cava anche con personaggi dal look assurdo come Johann
Kraus, qui a capo di un gruppo di soldati del B.P.R.D. diretti verso la
devastata Chicago.
La città del vento è diventata la terra
desolata del titolo, per colpa di un enorme mostrone a forma di pianta che
semina nell’aria spore capaci di trasformare in creature altrettanto orrende
chiunque abbia la sfortuna di respirarle. L’avvicinamento a Chicago è degno dei
migliori film post-apocalittici e, infatti, le citazioni non mancano.


Jesus just left Chicago (and he’s bound for New Orleans).

In una sottotrama molto coinvolgente, uno dei
sopravvissuti ci racconta di come sia riuscito a salvarsi a fatica dalle
creature, rifugiandosi sui tetti delle abitazioni abbandonate per non farsi
prendere, il personaggio arriva proprio a dire “Come facevano in quel film”,
chissà di quale stavano parlando

Ma la sottotrama è coinvolgente anche per via
del recupero del soldato armato di spada antica visto nel volume numero 5 e dei racconti dei sopravvissuti, l’immagine della
mamma tramutata in mostro, che torna per il suo bambino riesce ad essere molto
terrorizzante. Bravissimo Campbell, che con il suo talento rende spaventosa
anche un mantella per la pioggia a fiorellini.
Nel secondo racconto che dà anche il titolo
al volume, “Un freddo giorno all’inferno”, alle matite torna Peter Snejbjerg e
insieme a lui una vecchia conoscenza del B.P.R.D., ovvero Iosif Nichayko, il
direttore della versione Russa dell’agenzia, anche lui visto nei volumi precedenti.



“Voi sovietici come affrontate la tensione e lo stress i mostri?”.

Qui Iosif diventa assoluto protagonista del
racconto, rivelandoci qualcosa su Varvara, l’inquietante “bambola” che è anche
uno dei personaggi più fighi e sinistri di tutta la serie. La sparatoria nel
capanno tra le nevi russe è davvero una bomba!

B.P.R.D.
Inferno sulla terra vol. 8 – Il lago di fiamme



L’ottavo volume della serie torna ad
essere molto più corale e tornano in scena anche alcuni personaggi storici
della serie, come Liz Sherman, la pirocineta vista anche nel film di “Hellboy”
(interpretata da Selma Blair) ancora in ospedale e del tutto convinta a non
voler mai più utilizzare i suoi poteri in alcun modo.
Sfiga! Sulle sue piste il più classico dei “Mad
Doctor” che utilizza il sangue delle terribili creature che popolano la Terra,
per i suoi esperimenti. Il sangue (non a caso verde) permette di far tornare in
vita i cadaveri e, anche questa, mi sembra tanto una citazione ad un classico dell’Horror.



Se il vostro dottore assomiglia a questo, è proprio ora di cambiarlo.

Questo poterà Liz nuovamente tra le fila del B.P.R.D.
giusto in tempo per prendere parte alla missione (suicida) che si pone l’obbiettivo
di raggiungere New York, ormai un’isoletta circondata da mostri di ogni tipo
(marini e svolazzanti) che hanno neutralizzato tutti i precedenti tentativi di
raggiungere la città.

Ma per un piacevole ritorno, abbiamo anche una
perdita. Fenix e il suo cagnone Maciste lasciano la base del B.P.R.D. e si
ritrovano su quelle che un tempo erano le rive del lago salato dello Utah. Un
posto ormai arido in cui le terribile creature che popolano la Terra hanno
deposto delle uova (gulp!), e vengono venerate come divinità da un gruppo di
fanatici violenti. Qui la ragazza dovrà passare all’azione e, soprattutto,
smettere di avere sempre paura.
Ed ora che ci penso, il lago salato dello Utah
è anche il luogo dove si svolge l’avventura solita di Abe Sapien! A questo
proposito…
Abe
Sapien vol. 3 – Oscuro e terribile e La nuova razza umana




Il secondo personaggio più celebre
dopo Hellboy è sicuramente l’uomo pesce Abe Sapien, che proprio nel volume
precedente si risveglia dal suo lungo coma e raggiunge a sua volta il lago
salato dello Utah, purtroppo la Magic Press non si sforza molto ad indicare in
qualche ordine dovrebbero essere letti i volumi dedicati ai personaggi creati
da Mike Mignola, quindi, da lettori tocca un po’ arrangiarsi.
Abe Sapien dopo il coma ha una forma fisica
sempre più lontana da quella di un umano, lui che un tempo era stato Langdon
Everett Caul, ora è una creatura sempre più mostruosa, sarà un flagello per ciò
che resta dell’umanità o forse una delle ultime speranza rimaste?



Un pesce che sognava di essere un uomo.

Nella prima storia “Oscuro e terribile”, Abe
fa i conti con le sue nuove sembianze, nascosto sul vagone di un treno, ascolta
i racconti sulla (brutta) piega presa dal mondo durante la sua assenza, il
tutto con le matite di Sebastián Fiumara.

Nella seconda storia, invece, Abe raggiunge lo
Utah e a sua volta si scontra con bizzarro culto della uova di mostro questa
volta con le matite dell’altro fratellino Fiumara, Max.
Che sia la serie regolare del Bureau, o le
storie soliste dei suoi personaggi, la coppia di fatto (artisticamente
parlando) composta da Mike Mignola e John Arcudi non perde un colpo, l’unica
sfortuna di questa serie, è che ormai la storia è parecchio avanti nello
sviluppo, quindi iniziare a seguirla ora potrebbe essere un po’ complicato, ma
la qualità generale di testi, disegni e caratterizzazioni dei personaggi è
talmente alta che, se vi piacciono i bei fumetti, merita sul serio uno sforzo.
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