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Buffy L’ammazzavampiri – Stagione 3: Due cacciatrici sono meglio di una (forse)

La terza
stagione stagione di “Buffy” è la prima veramente completa, se la prima (la
trovate QUI) risultava quasi naif e la seconda (eccola!) iniziava sul serio
solo verso metà, qui tutti i personaggi e le
situazioni che incontriamo nel corso dei 22 episodi serviranno ad alimentare
le trame future e anche uno Spin-Off, insomma: il motore Diesel di Joss Whedon
inizia davvero a girare quasi a pieno regime.

Il primo
episodio “Anne” è piuttosto spiazzante e ci mostra Buffy con la sua nuova
identità, ancora in fuga da Sunnydale, ma la cacciatrice non è destinata a
passare troppo tempo lontana dalla bocca dell’Inferno, infatti dopo un paio di
episodi di riscaldamento in cui affronta alcuni Zombie Voodoo (3×02 Dead men’s
party) e una rivisitazione de La bella e la bestia che vede uno scontro tra Oz
ed Angel (3×04 Beauty and the Beasts) l’episodio 3×03 presenta quella che sarà
una dei personaggi fondamentali: Faith.


“Chi è che ha detto che gli uomini preferiscono le bionde?”.
Parlando della
seconda stagione ho già detto che a mio avviso il Consiglio fa più danni della
grandine e dimostra dei serissimi problemi di comunicazione interna, anche
nell’episodio 3×07 (Revelations) dove i protagonisti si trovano in balìa di una
nuova Osservatrice. Faith di fatto è la sostituta della sostituta, viene
attivata dopo la dipartita di Kendra, quindi Buffy e la Scooby-gang devono fare i
conti con la nuova arrivata, interpretata dalla guardabile Eliza Dushku, il suo
approccio è completamente diverso rispetto a quello di Buffy e, lo ammetto,
francamente in alcuni momenti avrei preferito vedere la mora come Cacciatrice
titolare, perché spesso Buffy raggiunge dei momenti di petulanza davvero
urticanti, specialmente quando perde fiducia in se stessa (per tre puntate) per
poi tornare spavalda con uno schiocco di dita.
Procedendo con
la visione di “Buffy” mi sono ritrovato a notare parecchie affinità tra questa
serie e quella del Doctor Who, anche se la serie inglese, a mio avviso, resta
di qualità superiore (sono un Whoviano di ferro) Buffy ha degli apici notevoli
(lasciatemi l’icona aperta…) e questa seconda cacciatrice, con le differenze
del caso, sembra quasi una delle rigenerazioni del Dottore.


Se ve lo state chiedendo, no, non si baciano…
L’altro grande
termine di paragone per la serie, sono i fumetti di Super Eroi
con cui Buffy ha parecchio in comune, a parte le cose lampanti come il
discorsetto (dello Zio Ben) sul potere e la responsabilità, l’identità segreta,
gli alleati e i nemici, ci sono molte dinamiche e situazioni che ricordano
proprio i Super Eroi, un tipo di letteratura che Joss Whedon conosce bene,
visto che lui stesso ha scritto parecchi fumetti, specialmente per la Marvel
Comics. I due episodi 3×14 Bad Girls e 3×15 Consequences, mettono Buffy in una
situazione abbastanza classica per i super eroi americani, non aggiungo altro
per non rovinarvi la visione.
Ma
la terza stagione è quella che come una brava formichina semina, pensando al
futuro, ad esempio è proprio qui che Willow inizia la sua sperimentazione con
la magia e, restando sulla rossa (la recitazione di Alyson Hannigan migliora di
puntata in puntata, rispetto alla prima stagione sembra un’altra attrice), uno
degli episodi più interessanti è 3×09 The Wish. Ad una prima occhiata sembra
quasi come una storia “What if…?” (sempre per restare sul paragone con la
Marvel) che ci mostra cosa sarebbe successo se la Cacciatrice non fosse mai
arrivata a Sunnydale, una gustosa occasione per vedere Willow e (l’inutile)
Xander in versione Vampiresca. E’ l’episodio che introduce Anya, l’ex
demoniessa che entrerà a far parte del cast regolare della serie, ma ancora più
interessante è l’ideale seguito di questo episodio, ovvero 3×16 Doppelgangland,
dove Willow deve fare i conti con Vampi-Willow sbarcata dalla realtà parallela.
Un episodio in cui Alyson Hannigan si diverte a fare la femme fatale, ma anche
la puntata in cui ho capito come decrittare questa serie.


“Youuuuu sonofabitch!” (Cit.)
Sì, perché ad
un certo punto dell’episodio, Angel dice una mezza frase sull’orientamento
sessuale di Vampi-Willow, sembra un dettaglio da niente, ma in realtà è il
primo seme di una sottotrama molto più grossa, che terrà banco nella stagione successiva.
Questa è la prova che in “Buffy” sono i dettagli a fare la differenza e Joss
Whedon, nel suo testone, ha saputo mettere in ordine tutte le
caselle del domino, dimostrando per prima cosa di essere un gran geniaccio, ma
anche il fatto che se hai uno schema preciso, non crei sottotrame a caso per
allungare il brodo e sai dove vuoi portare i tuoi personaggi, la serie sarà di
qualità, che sia una serie tv moderna, o una ormai considerata di culto come “Buffy”.
Per quanto
mi riguarda, la terza stagione è quella che contiene uno degli episodi più
belli di sempre di questa serie e, per assurdo, è un episodio Xander-centrico…
Ovviamente sto parlando di 3×13 The Zeppo, puntata talmente brillante da
meritare un discorso a parte.


Dover rivalutare quell’idea di iniziare ad indossare l’orecchino…
Xander ormai
circondato da due cacciatrici, una strega e un esperto di occulto come Giles, è
il Jimmy Olsen del gruppo, Cordelia non perde tempo a sottolineare la sua
totale inutilità dandogli dello Zeppo, citazione che fa illuminare gli occhi a
tutti i Marxisti come me.
Zeppo Marx era
il fratello bello della famiglia, nei primi sketch dei Fratelli Marx compariva
anche lui, ma è durato lo spazio di un mattino, per essere sostituito da… Nessuno (un destino peggiore di quello di Pete Best, primo batterista dei
Beatles), il talento per il cinema lo avevano gli altri tre, infatti i Fratelli
Marx sono universalmente ricordati come un trio, Groucho, Harpo e Chico.
Non si tratta
nemmeno della vita da mediano cantata da Ligabue, siamo proprio all’apologia
dell’inutilità… Infatti, il protagonista dell’episodio è Xander.
L’episodio è
assolutamente geniale: mentre il gruppo è impegnato ad impedire l’Apocalisse,
Xander viene impiegato in mansioni marginali (tipo andare a comprare le
ciambelle, storia vera), eppure l’intreccio risulta scritto
benissimo, infatti per tutto il tempo noi spettatori seguiamo Xander in quella
che per lui è la notte delle vita, un po’ come se fosse il protagonista di “Fuori
Orario” di Scorsese o “Tutto in una notte” di Landis.



Il momento esatto in cui anche l’inutile Xander diventa un personaggio degno di nota.
Il momento più
geniale, quasi meta-televisivo è nella classica porzione di episodio dedicata
agli amoreggiamenti di Buffy ed Angel, Xander irrompe nella scena e persino al
musichina melensa di stottofondo si interrompe, salvo poi ricominciare, quando
finalmente Xander capisce che stare lì a reggere il moccolo non è la cosa più intelligente
da fare.
Il giochino
meta-televisivo continua quando Willow dichiara: “Nessuno saprà mai cosa abbiamo
fatto” e anche se noi spettatori abbiamo seguito Xander nella sua notte
magica, è comunque destinata a non essere ricordata, perché sarà sempre la
notte in cui gli Scooby hanno sventato l’Apocalisse… Senza Xander, che però
alla fine, è felice, proprio come Zeppo Marx, che ha fatto cose incredibili
nella vita dopo aver lasciato il Cinema, anche se tutti ricorderanno per sempre
i suoi tre fratelli. Pazzesco, ma uno degli episodi più belli di questa serie,
che rivedrei più volentieri in futuro, ha come protagonista il personaggio che
meno sopporto di tutta la serie… Magia di Joss Whedon.

Quello che
probabilmente è il difetto più grosso di tutta la stagione è il finale: lo
scontro con il Sindaco (sosia di Bush Jr. anche negli atteggiamenti) sembra il
classico caso della montagna che partorisce il topolino, anche se il doppio
episodio riassume quasi tutte le sottotrame della stagione, il finale è
caciarone e gli effetti speciali (non proprio invecchiati alla grande) non
aiutano, anche se la battuta finale di Oz è micidiale, “Siamo sopravvissuti…” Ma
non al massacro finale, al Liceo. Dai ci siamo passati tutti lo sappiamo cosa
vuol dire…
Piccola parentesi
dedicata al migliore: Spike


Miglior personaggio in assoluto della serie (MVP! MVP! MVP!)
In questa
stagione si vede pochissimo solo nell’episodio 3×08 Lover’s Walk, l’ossigenato arriva
e anticipando il Joker de “Il Cavaliere Oscuro” porta con sè l’anarchia,
ubriaco e malconcio arriva cantando “My way” nella versione di Sinatra, dopo
aver scombinato le carte e sbattuto in faccia alla Scooby-gang tutte le loro
piccole bugie (amorose) se ne va, cantando sempre “My way”, ma nella versione di
Sid Vicious… Quando uno è il migliore è il migliore, c’è poco da fare.
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