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Day Men Vol. 2: Black hole sun

Qualche mese
fa ho fatto questa scoperta, una bella storia di vampiri, che ribalta il punto
di vista offrendo spunti nuovi per la storia, il primo volume mi ha lasciato a
canini spalancati, il secondo? Beh, il secondo… Anche!

David Reid è
il Diurno di una delle più influenti famiglie di vampiri del mondo, i Virgo,
svolge per loro tutti quei compiti, alla luce del sole, che un Vampiro da solo
non potrebbe mai fare, a meno che non voglia rischiare un’abbronzatura
permanente.
Dopo gli
eventi del primo volume, i già tesi rapporti tra famiglie sono diventati ancora
più complicati, alcuni vampiri in grado di muoversi liberamente alla luce del
sole, stanno seminando il panico, è chiaro che qualcuno trama nell’ombra, ma
per salvare l’onore della sua casata, con gesto volutamente drammatico, David
ricorre all’antico rituale del duello contro il Diurno/Day Men della famiglia
rivale. Peccato che i Ramses si giochino il loro uomo migliore: Jacob l’ustionatore
(Gulp!)

Come quando apro la finestra appena sveglio la mattina, stessa reazione.
Veterano di
mille battaglie (e mille cicatrici) Jacob è una specie di leggenda presso i
vampiri e lo scontro che era nell’aria fin dal primo volume arriva, quello che,
invece, latita nella prima parte dell’albo e un po’ di azione, il soggetto di Matt
Gagnon ci mette un po’ ad ingranare, mentre lo sceneggiatore Mike Alan Nelson è
bravo a farci concentrare sul grande duello nell’arena, che rappresenta il cuore
di questo secondo volume.
Ma alla pari
di David, se siete lettori un po’ scafati, capirete che radunare tutti quei
vampiri in un solo posto, per di più in pieno giorno, non può essere solo l’occasione
per una bella rissa tra “Cani solari” come vengono chiamati con mal celato disprezzo
i Diurni.



“Ah ragazzì, quel ciuffo rosso te lo strappo e lo uso per spolverare il tuo cadavere”.
Ed è proprio
qui che “Day Men 2” esplode in tutta la sua forza, Brian Stelfreeze, uno degli
storici membri del Gaijin Studio di Atlanta, ha uno storytelling limpido e
fluido, è bravissimo a disegnare i corpi scultorei dei Vampiri (dei semi Dei in
terra) e quelli temprati dalle battaglie dei Day Men, ma è nelle scene d’azione
che dà il meglio! Di solito i disegnatori tendono ad essere confusionari nelle
coreografie dei combattimenti, Stelfreeze malgrado abbia un cognome da elettrodomestico
che potreste trovare nella vostra cucina, ti fa apprezzare ogni singolo colpo,
veramente bravissimo!

Anche se il
volume ci mette un po’ ad ingranare, “Day Men” si conferma una serie davvero interessante,
divertente da leggere e con un intreccio non banale, anche se i personaggi
che popolano il fumetto sono piuttosto schematici, David la matricola
talentuosa, Casey la donna tosta e capace, Titus il leder, Kellen la bella
seduttrice e così via… Il fumetto coinvolge e funziona alla grande, una vera
chicca, spero che il terzo volume non si faccia attendere troppo, che qui
facciamo notte, anzi… Giorno!
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