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Deadpool – Le citazioni: Ho detto “Le citazioni”, non l’eccitazione…



Spero vi siate goduto quella bombetta di
Deadpool (trovate il commento completo QUI), un film strapieno di citazioni da meritarsi un intero post dedicato.
Seguiranno alcuni SPOILER sparsi (niente di clamoroso) su alcuni passaggi
della trama, quindi consideratevi avvisati… Buona lettura!

Ci tengo solo a sottolineare che non ho la
pretesa di spiegarvi le citazioni più palesi, tipo le strizzatine d’occhio a
Lanterna Verde, a Wolverine, o sull’inquietante reclutatore, etichettato da
Wade Wilson con il nomignolo di “Agente Smith” (dai questa è facile…),
preferisco concentrarmi sui riferimenti più gustosi, sperando siano utili a
godersi (ancora di più) il film di Tim Miller. Forza, diamoci una mossa!
D-ORIGINI
(la “D” è muta):
Molti di voi già sapranno che Deadpool
nasce come una parodia (per non dire un mezzo plagio) del cattivone della Distinta
Concorrenza noto come Deathstroke (se seguite la serie tv Arrow lo conoscerete
di sicuro). Il vero nome del cattivaccio mascherato è Slade Wilson, molto
simile a quello del nostro D-Pool (Wade Winston Wilson). Il personaggio è nato
negli anni ’90 dai testi di Fabian Nicieza e le matite di uno dei disegnatori
più celebri (e discussi) di quel decennio pazzo, Rob Liefeld.



Quando la copia è meglio dell’originale (tanti saluti alla Distinta Concorrenza).
Deadpool, infatti, ha tutte le
caratteristiche estetiche dei personaggi disegnati da Liefeld, compresa la
caratteristica cintura ripiena di tasche, taschini, tasconi e taschette di
vario genere, una vera e propria fissazione per il disegnatore, insieme alla
anatomie impossibili, roba da far piangere il vostro insegnante di disegno. Se
siete interessati ad approfondire, vi consiglio un ottimo articolo di Fumettologica, dedicato al biondo fondatore della Image Comics (prima di venir
cacciato via…)

OMAGGIO
AGLI AUTORI:
Anche Deadpool,
come tutti i Marvel-Film mantiene la tradizione di omaggiare gli autori
originali, Nicieza e Liefeld sono entrambi citati nei cartelli stradali
visibili nella (fighissima!) scena dell’autostrada che apre il film. Tra le
indicazioni stradali è possibile vedere anche il nome Miller, probabilmente un
omaggio al regista del film, Tim Miller.

“Alla prossima rotonda, svoltare in Miller Street, prima uscita”.
Inoltre, Liefeld fa un breve cameo nel bar
dei mercenari frequentato da Wade Wilson, mentre il bicchierone di caffè in
stile Starbucks di una delle vittime di Deadpool, riporta sopra il nome a
pennarello “Rob L.”. Per concludere, gli autori sono citati anche nei titoli di
coda del film, nella sezione “Thanks to” che per l’occasione prende il nome di: ringraziamenti speciali (con la lingua).
Poteva mancare Stan “The Man” Lee?
Ovviamente no! Qui fa il maestro di cerimonia nel locale di spogliarelli, può sembrarvi
strano, ma negli anni ’70 il vecchio Lee (allora giovane) tirava mattino in
posticini del genere, quando poi qualcuno si deciderà a fare un film sulla
storia della Marvel (vera, non edulcorata) sarà sempre troppo tardi…
RIFERIMENTI
AL FUMETTO:
La scena del ragazzo (stalker) che consegna
la pizza, arriva di peso da uno dei numeri della serie regolare di Deadpool, ma
potrebbe anche essere un piccolo omaggio alla serie tv, “Due ragazzi e una
ragazza” (titolo originale “two guys, a girl and a pizza place”) in cui
recitava… Ryan Reynolds!



Ed io che volevo solo una fetta di pizza…
Forse chi non conosce il personaggio non ha
dato peso alla stramba parola che, ad un certo punto del film, viene pronunciata
da Deadpool, ma tutti gli altri avranno sicuramente fatto un balzo sulla
poltroncina quando hanno sentito uscire dalla casse della sala: CHIMICHANGA



Roba da farvi rimpiangere il “Pulcino Pio”… Ma magari anche no.
Ovviamente è un riferimento alla storia in
cui D-Pool ripete ossessivamente la parola “Chimichanga” perché gli piace il
suono e lo fa… Per tutta lunghezza del fumetto!
Quando Wade incontra il suo vecchio
commilitone, dei tempi della missione a Jacksonville, un tizio di nome Bob, è
impossibile non pensare ad Hydra Bob, il soldato del celebre gruppo
terroristico immaginario che spadroneggia nella pagine dei fumetti Marvel (se
avete visto “Capitan America: Winter Soldier” sapete di che parlo…). Spesso
Deadpool incrocia lo sfortunato Bob durante le sue scorribande.



“Hydra Bob! Ci sei anche tu nel mio film!”.
Anche la scena del coltello piantato nel
cranio me ne ha ricordata una del tutto simile presente in “Cable &
Deadpool no. 49” (edizione americana) in cui Ka-Zar, affonda il suo pugnale
nella tempia di Wade Wilson, facendo partire una simpatica musichina nel
cervello del mercenario chiacchierone.



Fa anche brani a richiesta in base al tipo di coltello…
WOLVERINE
(La prima volta di Pool al cinema…):
Se avete avuto la sfortuna di vedere il
primo film dedicato all’artigliato mutante canadese, “X-Men le origini –
Wolverine” mi dispiace sinceramente per voi (mamma mia che schifezza di film…).
Ma sicuramente ricorderete Ryan Reynolds alle prese con la versione 1.0 di
Deapool, una roba talmente brutta che a pensarci mi viene voglia di tapparmi la
bocca per non urlare…

“Sento un mugolio, sembra che stia dicendo ‘Canguro’, ‘Paguro’ o forse Vaffan…”.
Quella imbarazzante versione del
personaggio, compare sotto forma di giocattolo (qualcuno direbbe “Action
Figure”) nell’appartamento di Wade. Lo stesso Ajax, durante l’esperimento che
dona i poteri a Wade, minaccia di cucigli la bocca, per il resto, per nostra
fortuna, non ci sono altri riferimenti al Deadpool muto di quel film, meglio
non dedicare tempo e spiegazioni a idee così pezzenti…
JOHN HUGHES E MONTY PYTHON:
Deadpool è un grande fan di John Hughes, lo
dimostra anche nel suo film solista, quando Vanessa risponde con una citazione
a Guerre Stellari (anzi, a L’Impero colpisce ancora) Wade si
emoziona e le dice: “È come se ti avessi creato col computer”, un po’ come
facevano i protagonisti di “La Donna Esplosiva” (Weird Science) creando al PC
Lisa (Kelly LeBrock, sono sicuro che ve la ricordate…).
Nella scena dopo i titoli di coda (Non vi
sarete mica alzati vero? Nel caso ve ne parlerò diffusamente più avanti…)
Deadpool compare in accappatoio proprio come Ferris Bueller, il protagonista di
“Una pazza giornata di vacanza” (“Ferris Bueller’s Day
Off”) interpretato dal “Mr. Anni ‘80” Matthew Broderick.



Adesso voglio vedere D-Pool rifare anche “Wargames”.
Ora, io sono un Pythoniano convinto, quindi
questa che sto per snocciolarvi potrebbe essere solo il frutto della mia mente
(malata), ma quando Wade e Vanessa fanno a gara a chi ha avuto l’infanzia
peggiore, non ho potuto non pensare allo sketch dei Monty Python degli uomini
dello Yorkshire.
Poco dopo, cercando di indovinare il vero
nome di Ajax, Deadpool cita “Basil Fawlty”, ovvero il personaggio interpretato
da John Cleese nella st-com televisiva “Fawlty Towers”… I Python scorrono
potenti in questo film!
MUSICA (PUMP UP THE VOLUME!):
Quando Deadpool parla di andare sotto la
finestra di casa di Vanessa a pompare musica con la radio, è chiaramente una
citazione a “Non per soldi… Ma per amore” (“Say Anything”) del regista con i
migliori gusti musicali della storia del cinema, il grande Cameron Crowe.
Per abbassare un po’ il livello vengono
citati anche i Limp Bizkit, una piaga che ha afflitto gli anni ’90, se non li
ricordate perché siete troppo grandi/giovani… Consideratevi fortunati!
Mi rifiuto di credere, invece, che non
conosciate i WHAM! Quindi preferisco passare alla divertente citazione
(azzoppata dal doppiaggio italiano) che snocciola Deadpool quando vede Testata
Mutante Negasonica. Facendo riferimento al taglio di capelli della ragazza le
dice: “Nothing compares to you” e per essere sicuro, poco dopo le dà della Sinead
O’Connor (autrice del pezzo, per quelli che hanno passato gli ultimi 30 anni su
Marte… Ciao Meeeeeiiitttt Deeeeeiiimoooon!), ma anche della Ripley, citando i capelli rasati di
Sigourney Weaver in “Alien 3”.
BLADE
TRINITY:
Ok, il terzo film dedicato al “Diurno” di
casa Marvel era inguardabile, una delle poche apprezzabili di quel film
(insieme alla maglietta aderente di Jessica Biel) era il personaggio di
Hannibal King, il capo degli ammazzavampiri Nightstalkers, sempre con la
battuta pronta interpretato proprio da Ryan Reynolds.



“Se non mi fate interpretare Deadpool faccio una strage”.
Ovvero, la miglior interpretazione di Mr.
Doppia Erre, PRIMA di Deadpool, delle
vere e proprie prove generali per il personaggio. Pare che anche l’allora capo
della Fox pensò la stessa cosa, indicando in “Doppia R” un buon candidato per
il ruolo di Deadpool (storia vera).
VOLTRON:
No, sul serio vi devo davvero spiegare
Voltron? I cinque leoni robot che si univano per creare un mega Robot?
Mettiamola così: era il “One Piece” per chi era piccolino negli anni ’80 e ’90.
Pensate che Deadpool è talmente fissato con
il personaggio, che in un numero della sua serie regolare, si è persino
trasformato a sua volta in una D-Versione di Voltron!



Deadpool difensore dell’universo!
GINA
CARANO:
Il personaggio interpretato dalla
campionessa di MMA, nel film viene definito come un’umana potenziata (quindi
non una Mutante), facendo molta attenzione a non definirla “Inumana” perché se
la Fox può utilizzare a piacimento la parola “Mutante” nei suoi film sugli
X-Men, non ha i diritti di sfruttamento per la parola “Inumano” che sono
saldamente in mano alla Marvel Comics, che infatti presto sfornerà un film già
annunciato (“Inhumans” previsto per il 2018 o giù di lì) sui personaggi creati
da Stan Lee e jack Kirby sulle pagine dei “Fantastici Quattro”. Ironia nella
sorte, a detenere i diritti sugli FQ è proprio la Fox, anche se per ora ne hanno fatto un utilizzo sanguinoso…

Tu sei il male, noi siamo la cura.
Sono sicuro che avrete notato il fiammifero
che la Carano tiene in bocca, un chiaro omaggio al tenente Marion “Cobra”
Cobretti, interpretato da Sly Stallone in “Cobra”, film che una di queste sere
potrei anche decidermi a riguardare…
AJAX
(ovvero “Il cattivone Inglese”):
Il personaggio interpretato da Ed Skrein è
quasi identico alla sua versione cartacea, compresa l’ossessione per il nome
“Francis” una gag ripetuta spesso nel film che arriva da “Deadpool Annual” del
1998. 
Le origini dei suoi poteri sono le stesse,
i nervi rimossi che gli impediscono di sentire il dolore e ogni genere di
sensazione, proprio come succedeva a… Darkman!

Provate ad indovinare chi è Ajax, dovreste riconoscerlo facile…
LIAM
NEESON:
Penso che saremo tutti d’accordo nel dire
che la battuta di Wade su Liam Neeson, riferita alla saga di Taken, sia una delle più divertenti di
tutto il film, ma i riferimenti all’attore irlandese in Deadpool non si
limitano a questa (riuscita) freddura.
Come vi dicevo nel commento del film, Wade Wilson condivide più di un tratto
caratteristico (e numerose sfortune) con il Dottor Peyton Westlake, interpretato
proprio da Liam Neeson nel film “Darkman”.
Entrambi sono felicemente fidanzati, quando
dei brutti ceffi gli scombinano la vita, donandogli dei poteri, ma allo stesso
tempo sfigurandoli per sempre. I due dovranno combattere per salvare le
rispettive fidanzate Julie (Frances McDormand) e Vanessa (Morena Baccarin)… Se
non avete mai visto “Darkman” in vita vostra, abbandonate questa pagina subito
e CORRETE a vedere il film!



“…Papà?”.
L’altra cosa piuttosto simpatica che riduce
i gradi di separazione tra il mercenario chiacchierone e l’irlandese è… l’Ispettore Callaghan!
Nell’ultimo capitolo della saga di Dirty
Harry, “Scommessa con la morte” (1988) Liam Neeson interpretava il cattivone di
turno, il fatto curioso è che il titolo originale del film era… “The Dead
Pool”. Meditate gente, meditate…



Ora mi toccherà rivedermelo per forza…
BUDGET:
Il film è costato “Solo” 58 milioni di ex
presidenti spirati stampati su carta verde, una cifra piuttosto bassa rispetto
agli altri film di super eroi che sono capaci di costare anche cinque volte
tanto. Lo stesso Deadpool lancia svariate frecciatine sulla questione budget,
sottolineando come non possano permettersi di far comparire più di due mutanti
Colosso e testata Mutante Negasonica (anche se si vede Marrow di spalle…). Tim
Miller ha pescato le scene della scuola Xavier, dagli altri film della saga
X-Men, nemmeno fosse un regista della Asylum! A proposito di X-Men…
Negasonic Teenage Warhead (Che nome figo!!)
Studentessa di Emma Frost, la riottosa
ragazza è stata create in una delle mie run degli X-Men preferite di sempre,
quella di Grant “Fighetto” Morrison (testi) e Frank “The Authority” Quitely
(disegni) sulla pagine della serie dal titolo quasi palindromo “New X-Men” nel
2001.



Testata mutante negasonica, disegnata da John Cassaday.
Il personaggio è stato poi approfondito
(anche nei poteri) ed espanso sulle pagine di un’altra run molto divertente,
quella della serie “Astonishing X-Men” scritta da… Joss Whedon. No, non è un
caso di omonimia, è proprio quello che lavora per la Marvel, ma non ditelo alla Fox.
COLOSSO
(Molla l’osso):
Piotr
“Peter” Nikolaievitch Rasputin, dopo le sue brevissime (issime,
issime) apparizioni in X-Men 2, X-Men Conflitto finale e X-Men – Giorni di unfuturo passato (interpretato, se così vogliamo dire, dall’attore Daniel
Cudmore), uno degli uomini X più amati di sempre approva finalmente al cinema,
riconquistandosi le sue origini (e il forte accento) russe.



Una scusa come un altra per ripescare una vecchia copertina di John Romita Jr.
Nato sulle pagine di “Giant-Size X-Men n. 1”
(maggio 1975), Potr ha militato in quasi tutti i gruppi mutanti, ha una
sorellina anche lei mutante Illyana Rasputin (nota come Magik), ha avuto una
lunga storia con Kitty Pride e, come tutti i personaggi Marvel che si
rispettino, è morto e tornato in vita (ucciso da Joss Whedon… Dai? Chi l’avrebbe mai detto!). Per
quanto mi riguarda in Deadpool è
riassunto alla perfezione: grande, grosso e buono come il pane…
Scena
dopo i titoli di coda (Chi è Cable?)
In parte ne abbiamo già parlato, ma
Deadpool stesso, rivolgendosi al pubblico snocciola una chicca per il seguito
dichiarando: “Ci sarà Cable”.
Cable è la quinta essenza di tutto quanto c’è
di figo (e complicato) negli X-Men, la lunga storia editoriale degli uomini-X è
una lunga Soap Opera semi fantascientifica, le origini di Cable prevedono tre o
quattro colpi di scena da mal di testa. Ve ne butto lì qualcuno: è il figlio di
Ciclope e di un clone (!) di Jean Grey, viene da futuro, ha un braccio
meccanico (anzi, tecno organico) ed è nemico giurato di Apocalisse, il cattivo
del prossimo film sugli X-Men di Bryan Singer (“X-Men – Apocalypse” appunto…).
Non so bene come riassumeranno le sue
origini al cinema, ma perché è così importante per Deadpool? Facile: i due
condividono lo stesso papà, Rob Liefeld, che disegnò e co-sceneggiò la storia
in cui il look di Cable venne definito per sempre “New Mutants n. 87” (1990).
Infatti, Cable riassume tutto quello che per Liefeld non può mancare in un
super eroe.



Cable disegnato da Rob “Tasche, spalline e anatomie impossibili” Liefeld.
Cicatrice sull’occhio, un milione di armi e
fucili (tutti sovra dimensionati), ma soprattutto: sacche e sacchette su tutto
il costume, sulla cintura, sugli stivali, sugli avambracci… I supereroi iper violenti
e iper trofici degli anni ’90 avevano un sacco di cose da mettere in tasca. Chissà se riuscivano a trovare il Nokia 3310 in tutte quelle tasche!

Cable e Deadpool hanno fatto squadra
parecchi anni nella serie regolare che hanno condiviso (50 numeri in totale,
dal 2004 al 2008), ma la cosa divertente è che nel film Wade descrive l’attore
che potrebbe interpretarlo come “Qualcuno alto con il flat top in testa”,
buttando lì qualche nome: Mel Gibson (troppo basso), Keira Knightley (troppe
clavicole) e… Dolph Lundgren! No, sul serio, se Dolph firma per la parte di
Cable in un film Marvel Internet potrebbe collassare su se stessa!



Come hanno fatto a convivere per 50 numeri, è ancora un mistero.
Per le citazioni è tutto, non ho parlato di
Weasel, ma era talmente facile da risultare banale, in ogni caso sono certo di
essermi perso circa un milione di strizzate d’occhio e omaggi, quindi voi fate
una cosa… Scrivete! Aggiungete! Contribuite! Che tanto da qui a “Deadpool 2” l’attesa
è ancora lunga. 
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