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Deadpool uccide i classici: Libro Killer!

Deadpool è senza ombra di dubbio il personaggio più caldo della Marvel in questo momento, passato dall’essere un colorito personaggio di contorno, al più improbabile protagonista di un film di prossima uscita.
Da tempo ho mollato la sua serie regolare del personaggio, ma ogni volta che posso mi lascio tentare dagli speciali sul mercenario chiacchierone che solitamente sono molto più divertenti, come quello con la sua personale versione dell’arte della guerra di Sun Tzu.
Uno degli
speciali migliori che abbia mai letto è sicuramente “Deadpool uccide l’universo
Marvel”, un albo anche fin troppo breve che riassume tutto nel titolo.
Deadpool sembra la somma di tutti gli eroi Marvel, ma riflessi attraverso un
vetro distorto. Dotato di fattore rigenerante come quello di Wolverine, un
arsenale di armi degno di quello del Punitore (e forse con ancora meno paura di
utilizzarle), al pari della She-Hulk di John Byrne, è l’unico personaggio
Marvel consapevole di essere un personaggio dei fumetti, tanto che lui, o una
delle sue vocine del cervello, parla direttamente con i lettori, a questo
aggiungente un umorismo più caustico di quello dell’Uomo Ragno e il mix
esplosivo è pronto per essere servito.
Come detto
“Deadpool uccide l’universo Marvel”, era un albo divertentissimo e grondante
sangue, ma è in questo secondo capitolo della trilogia dell’omicidio che Cullen
Bunn, storico autore del personaggio, regala davvero il meglio.


Se la Marvel vi ha stufato e non sapete cosa leggere, questo è il fumetto che state cercando.
All’inizio del
volume ritroviamo uno sconsolato Deadpool, ancora impegnato a passare a filo di
spada tutti i mille mila eroi della Marvel intenti a cercare di fermarlo. Il
mercenario ha il classico momento di lucidità in cui capisce che gli eroi da
uccidere non finiranno mai, se questi personaggi vengono creati per il giubilo
del lettore, il loro destino sarà sempre quello di scontrarti in eterno, un
circolo eterno (e anche una riuscitissima critica alla ripetitività dei fumetti
di super eroi) che Deadpool non è più pronto ad accettare. Per essere
finalmente libero, dovrà distruggere tutti i super eroi alla radice, partendo
dalle loro origini, gli archetipi. Deadpool dovrà uccidere i classici
diventando un metacida.


“Buonasera signor Scrooge, sono il fantasma dei Deadpool passati”.
Con la stessa
capacità con cui infrange il muro della quarta dimensione per rivolgersi
direttamente ai lettori, D-Pool si mette sulle piste di tutti gli archetipi
letterari alla base degli eroi moderni.
Uccidendo il
capitano Achab, si uccide il concetto di ossessione per il mostro da
catturare, la stessa ossessione che spinge il Generale Thundebolt Ross a dare
la caccia ad Hulk. Uccidendo Dracula si sterminano tutti i vampiri del mondo,
in maniera più efficace di quando aglio e paletti non faranno mai e ammazzando
i tre Moschettieri il concetto di “Marvel Team-Up” muore sul nascere insieme a
tutti i gruppi di super eroi, dai Fantastici Quattro ai Vendicatori.


“Dal cuore dell’inferno io ti pugnalo!”.
La trama è una
follia geniale, che si legge ridendo di ogni sanguinario omicidio, anche se
siamo tutti quanti cresciuti con Don Chisciotte, Tom Sawyer e Tarzan, forse la
follia di Deadpool trapela dalle pagine contagiando anche i lettori, o forse
soltanto perché la sua voglia di libertà è così grande che è impossibile non
fare il tifo per lui, anche quando si fa aiutare dal mostro di Frankenstein,
aiuto ideale quando hai bisogno di un po’ di forza bruta dalla tua parte.


Da qualche parte nel mondo un Terry Gilliam esulta per questa scena…
Matteo Lolli fa un buon lavoro alle matite, si
diverte a dare la sua interpretazione dei classici della letteratura, anche
dalla squadra “All-Star” (che ricorda molto la lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore) che cerca di opporsi a Deadpool capitanata ovviamente
dal più intelligente del gruppo…
Volete sapere chi è? Posso dirvi che la
risposta è elementare (Watson).
Insomma,
Deadpool scatena il panico anche nel multiverso letterario e il suo massacro
non si ferma, perché come tutte le trilogie che si rispettino, c’è bisogno di
un terzo capitolo intitolato “Deadpool uccide Deadpool”, prossimamente su questi
schermi!
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