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Destroy all neighbors (2024): vicini di casa molesti (ad alto volume)

Una nuova proposta Shudder, su cui il buon vecchio Alex Winter sta puntando molto spingendola dal suo profilo Instagram, una commedia Horror decisamente nelle mie corde, perfetta per farvi passare novanta minuti leggeri, pieni di gustoso splatter e tanta musica, ad alto volume per dar fastidio ai vicini di casa.

Forse il nome Alex Winter vi dirà poco, perché rappresenta il 50% della coppia Bill & Ted, quella che non è finita a schivare pallottole dentro la matrice. Peccato perché il ragazzo ha sale in zucca, ma soprattutto un manifesto amore per i film caciaroni, pieni di musica rock oppure di horror ricolmi di trucchi prostetici vecchia scuola, se la metà di questi incollati al suo stesso volto, poco male.

Direttamente dal profilo IG di Winter.

L’ex ragazzo perduto ogni volta che può torna ai suoi amori cinematografici, ci riesce anche con il film diretto da Josh Forbes, perfetto per ricordare al mondo quando sia importante avere attorno a noi nella vita le persone giuste, che siano quelle con cui decidiamo di dividere la vita, o banalmente, i vicini di casa.

La mia storia la sapete, nel mio vecchio appartamento avevo un vicino con due grandi passioni: l’eroina e la musica ad alto volume senza sosta. Una volta ha messo su un cd del maledetto Phill Collins (che già amavo poco per non aver cambiato nome ai Genesis) a Natale e lo ha tolto a Febbraio, ma solo perché glielo chiesto io. Non con le buone (storia vera).

Tre mesi senza sosta di “Another Day in Paradise” vorrei vedere voi.

Niente Filippo Collina per William Brown (il comico da me ignoto Jonah Ray), ma il sogno di finire il suo album Prog Rock, quello su cui lavora da una vita, sacrificando tutto, specialmente il tempo con la sua fidanzata Emily (Kiran Deol), che già di suo ha una pazienza Biblica nel sopportare il sogno matto del compagno, oltre che la sua musica ovviamente.

Per assurdo la spinta maggiore per la sua opera Prog Rock arriverà da Vlad, vicino di casa molesto, con l’aspetto a metà tra un Troll e un Leprecauno, ovviamente interpretato da Alex Winter che si diverte a giocarsi la carta di un accento da Est Europa e un quintale di trucco sul viso, per altro opera di Gabriel Bartalos, una vecchia gloria che ci ha regalato gioie in film diretti da Dante, Raimi, Gordon e tantissimi altri, insomma brutto? Cioè Vlad sì, ma non per via del trucco prostetico.

Questo spiega perché Vlad somigli così tanto a Leprechaun.

L’orrido e molesto vicino ha anche dei pessimi gusti musicali, musica Techno a palla che impedisce a William di concentrarsi sul suo disco in un duello che inizia a colpi di decibel e finisce quando l’aspirante musicista Rock, inciampa per caso in un Vlad ammazzato nel suo appartamento, ma senza la minima intenzione di restare morto.

“Destroy all neighbors” è un buon titolo se per caso voi sentiste la mancanza dei primi folli Horror di Peter Jackson, immaginatevi qualcosa di meno geniale e dinamico dal punto di vista visivo, ma altrettanto grezzo e con quello spirito adorabilmente cazzone di fondo. A ben guardare però il film avrebbe anche uno spunto quasi ottimista, se William non si fosse concentrato solo su quello che non gli riesce, magari si sarebbe accorto di quanto di buono già aveva nella sua vita, ma se avesse fatto così, non sarebbe stato il protagonista di un horror (per quanto comico) e non avremmo avuto una trama, oltre ad una notevole colonna sonora, va detto. Il bello di scrivere di film come questo? Anche avere una scusa per spararmi in cuffia i brani del film mentre picchio sui tasti (storia vera).

Come un album Prog Rock, “Destroy all neighbors” va in crescendo, si gioca momenti gustosamente idioti, come il lungo monologo della mediatrice, che in teoria dovrebbe convincere William a mettere fine al suo assedio, in realtà gli regala minuti extra per completare la sua opera, insieme alla folle banda messa su e credetemi, i suoi componenti sono impossibili da indovinare, anche giocandovi le vostre idee più pazze.

Tutto questo in nome del Prog!

Josh Forbes firma un film acido dai colori acidi, dal punto di vista della trama non sarà il miglior horror a tema Rockettaro di sempre, quel titolo appartiene ancora a Morte a 33 giri, ma nemmeno quello con più facce note a bordo, a parità di trama molto simile, Studio 666 lo batte, ma se siete in cerca di uno di quei titoli che alla Bara chiamiamo “Porcate di mezzanotte” (per quando siete stanchi ma avete ancora voglia di film), beh allora questo è il titolo salva serata perfetto, non so quanti altri soggetti matti potrà infilarsi Alex Winter a tema musica e trucchi prostetici, ma finché ci riesce, lui si diverte e noi con lui, quindi vai Alex!

Prima di dimenticarmi, passate a trovare la mia vicina di casa, con il parere del Bollalmanacco sul film di oggi!

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