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Doctor Who – 12×10 – The Timeless Children: Disgustorama! Disgustomatico!

Tutto qui Chris Chibnall? Questo è il tuo rivoluzionario
finale? No niente, non ci siamo, da qui in poi… SPOILER!

L’episodio continua direttamente da dove quello precedente si era fermato, ma “The
Timeless Children” risulta comunque spezzato, le parti più interessanti sono ovviamente
quelle che vedono protagonista il Master (particolarmente chiacchierone e perennemente
sopra le righe visto che Sacha Dhawan lo interpreta così senza mai una sosta),
ben più protagonista anche di Doctor, intrappolata all’interno della matrice
del pianeta Gallifrey.
Una gabbia di conoscenza e ricordi dei signori del tempo, da
cui sembra impossibile sfuggire (lasciatemi l’icona aperta su questo punto, tra
poco ci torniamo), l’unico modo è quello di lasciarsi andare alla rivelazione
dell’episodio. Rivelazione che puntualmente Chibnall centellina allungando il
brodo, con scene di contorno come gli attestati di stima tra Graham e Yaz, e
altre porzioni di puntata di cui avremmo fatto anche volentieri a meno. 60
minuti di episodio, che per numero di eventi, potevano essere tranquillamente
raccontati nei canonici 45 minuti standard, ma mi rendo conto di essere
diventato piuttosto intollerante alle lungaggini di Chris Chibnall.

“Certo che sei proprio brutto sotto quella maschera”, “Ma ti sei visto come reciti? Poi sarei brutto io?”

La rivelazione arriva sotto forma di spiegone illustrato da
parte del Master, è semplice: Il famigerato “Timeless child” di cui sentiamo
parlare dall’inizio della gestione Chibnall è il Doctor, portato su Gallifrey
da una madre adottiva (e anche piuttosto bastarda, perdonatemi l’espressione)
di nome Tectum. La bimba girovagava dalle parti di un portale spazio temporale
di cui molto probabilmente non sapremo mai più nulla, e cadendo da una
scogliera (ancora!? Ma sempre le scogliere Chris? Ma che trauma hai avuto?) è diventata di colpo il primo abitante
di Gallifrey a rigenerarsi.

Potere che Tectum, uccidend… Ehm sperimentando sulla figlia
adottiva ha reso parte del DNA della popolazione, di fatto svelando la
principale differenza tra i Gallifreiani, e i Gallifreiani dal nome pomposo di “Time
Lords”, ovvero quelli in grado di rigenerarsi, ma solo dodici volte. Perché
proprio dodici, credo che nemmeno questo lo scopriremo mai.

“Domande! Domande senza risposta basta!”

Di fatto quello che è riuscito ad ottenere Chibnall con
questo trucchetto è stato emancipare il Doctor dal ciclo chiuso delle dodici
rigenerazioni, rivelando che il personaggio ha in realtà avuto altre vite (una
di questa era Brendan, non ci sarei
mai arrivato). Ma questo più che un modo di rilanciare il personaggio aprendo
nuove strade, sembra una mossa di “retro-continuity” capace solo di aprire
enormi voragini nella storia.

Su questo principio Ruth chi sarebbe? Un’incarnazione del
Doctor precedente a First (il primo Dottore interpretato da William Hartnell
nella serie classica degli anni ’60). Ok, ma allora perché possiede un TARDIS
fatto a forma di cabina del telefono, ci hanno sempre raccontato che il
dispositivo di occultamento si è bloccato su quella forma durante la gestione Hartnell.

Tell me who are you? (Who are you? Who, who, who, who?) 

Posso essere onesto? Speravo che Chibnall avesse in testa
quella piccola modifica in grado di cambiare lo scenario rilanciando un
personaggio storico, un po’ come fece Alan Moore sulla pagine di “Swamp Thing”,
mentre alla luce del risultato, questa è una svolta di trama orientata solo al
colpo di scena, che non si cura dei personaggi e di fatto, non cambia poi
molto. Il Doctor ha sbloccato l’opzione “rigenerazioni infinite”, e secondo me
il personaggio ha solo perso una buona fetta del suo fascino adesso.

Il resto della puntata? Scritta a tirar via e come dicevo
qui sopra, tutta orientata al colpo di scena, sacrificando per ottenerlo anche
la logica. Come si libera Thirteen da una prigione fatta essenzialmente di
ricordi? Con altri ricordi, e la sigla di “Doctor Who” che parte a caso, unico
momento emozionante per me della puntata.
Vogliamo parlare degl’inguardabili e pigrissimi mostri
ottenuti mescolando insieme Cybermen con la capacità di rigenerarsi dei signori
del tempo? Alla faccia dei nuovi avversari promessi da Chibnall, questa è la
sagra del riciclo! Inoltre saranno anche una minaccia terribile per l’universo,
ma con quel collare elisabettiano dietro la testa, più che altro sono una
minaccia al buon gusto.

A proposito di cattivo gusto, come ha fatto il Master a
fuggire dalla sua prigionia? Anche questo non lo sapremo mai.

Per eliminarli Thirteen dovrà andare contro i propri
principi facendosi esplorare con l’arma del Cyberman solitario, un deus ex machina infilato a forza nella
trama per risolvere tutto con la più pigra delle trovate, una bella esplosione.
Tutta questa morale e questa inutile tensione per poi risolvere tutto come? Con
Ko Shamus, un personaggio capestro che serve solo a fornire un pollice
opponibile e una scappatoia in grado di distruggere i nemici, mantenendo pulita
la coscienza (e la fedina penale) di Thirteen, che infatti lo lascia morire
senza nemmeno tentare di salvarlo.

Personaggi svuota coscienza e dove trovarli.

Chibnall? Hello? Helloooo? C’è nessuno in casa? Questa serie
si chiama “Doctor Who” non “Killer Who” ma nemmeno “Ponzio Pilato Who”.

Ma mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro, perché “The
Timeless Children” potrebbe essere l’episodio della serie con più alto numero
di rigenerazioni della storia, quindi i Whoviani interessati solo a quelle
saranno molto felici. Ma per quanto mi riguarda, nemmeno vedere l’apparizione
della prigione di Shada nel finale mi
ha fatto apprezzare un episodio pretenzioso, scritto a tirar via, che invece di
rilanciare un personaggio, potrebbe tranquillamente affossarlo per sempre. Complimenti
Chibnall, sei riuscito a trasformarmi nel professor Fontecedro: «Disgustorama! Disgustomatico!»
(cit.)
Però oh! Il prossimo episodio di natale/capodanno, vedrà il
ritorno dei Dalek (quanta fantasia Chibnall!) quindi i Whoviani che
desideravano i nemici classici saranno felici. Anche se al momento il peggior
nemico del Doctor per me è il suo Showrunner.
Vi ricordo la pagina dedicata a questa serie!
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