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Doctor Who Episodio 10×01 – The Pilot: finalmente è tornato il Dottore

Non sono uno che
va molto volentieri dal dottore (chi lo fa?), ma sono sempre felice di rivedere
IL Dottore! Finalmente si riparte con la decima stagione, l’ultima dell’Era
Steven Moffat e, molto probabilmente, anche di Peter “Twelve” Capaldi. Da qui in
poi possibili SPOILER, quindi occhio!

Il 2016 è stato
particolarmente arido per molte ragioni, anche per l’assenza del Dottore,
abbiamo avuto solo lo spin-off a tema scolastico “Class” che non ho avuto
il tempo di vedere, ma so non essere stato confermato per la seconda stagione,
in compenso, ci siamo, in parte, consolati con l’episodio di Natale leggero leggero e a tema super eroistico.
Questo nuovo
episodio comincia con il Dottore, impegnato a fare il professore universitario,
da molti, molti anni, qualcuno vocifera anche 70 anni. Chiaro che il nostro sta
temporeggiando, tenendo un profilo basso, ma ovviamente decide di sbattersene
delle regole (come suo solito) facendo da tutore a Bill Potts, una nuova
companion con parlantina svelta e capigliatura afro pronta a gettarsi nella
mischia.


“Toh! Acchiappa un libro, leggi qualcosa ogni tanto”.

L’ufficio del
Dottore (o dobbiamo chiamarlo Professore?) non è mica male: una scrivania con
un porta matite pieno di cacciaviti sonici, le foto di Rivers Song (mogliettina)
e Susan Foreman (nipote) che lo guardano come un monito dalla loro cornici ed
in un angolo della stanza, il TARDIS parcheggiato. E’ davvero impossibile non
pensare a Shada di Douglas Adams,
visto che il professor Chronotis inventato dal grande scrittore, si era
rifugiato in un’università passando una lunga vita terrestre da professore.

Due vecchie conoscenze del Dottore.

Il suo assistente
è ancora Nardole, ormai sempre più robotico, ma al centro della puntata c’è Bill Potts, una nuova compagna di viaggio che per accento e
origine, ha qualcosa di Rose, per la favella potrebbe giocarsela con Donna
Noble, in compenso, il diabolico Murray Gold, non perde tempo e a tradimento
in uno dei momenti più emotivi della puntata, ci ficca dentro echi del tema
musicale di Clara, giusto per ricordarci che il passato è sempre dietro l’angolo
e con il Dottore ancora di più, in generale, però, questo “The Pilot” sembra
quasi un omaggio agli episodi dell’Era Russel T. Davies, ma forse è solo una
sensazione mia.

Questi poster cinematografici per i singoli episodi sono sempre uno spettacolo.

Bill promette
bene, non è certo il primo personaggio omosessuale visto in questa serie
(Vastra e Jenny sono una coppia, quindi è un argomento già sdoganato), ma la
ragazza ha proprio un piglio che potrebbe regalarci gioie, decisamente meno
perfettina della maestrina Clara e, lasciatemelo dire: era pure ora.

L’avversario in
questione è temibile, uno dei mostri più inquietanti mai visti in questa serie…
Una pozzanghera!


Mai visto una pozzanghere mettere così tanta ansia però…

No, giuro è
davvero una pozzanghera! O almeno all’apparenza, come sempre il Moffa ama
nascondere i suoi mostri dietro oggetti innocuo quotidiani, ovviamente la
pozzanghera non è solo dell’acqua stagnante, ma un alieno che mima le sue
vittime in stile “The Empty Child” e che allo stesso tempo fa acqua da tutte le
parti come nell’episodio “The Waters of Mars”.

Di positivo c’è
il modo in cui sia impossibile liberarsi di lui, anche viaggiando nell’anno
23.000 sull’ultimo pianeta della galassia, l’acquoso predatore riuscirà a
trovarti, spero anche che Moffat abbia deciso di giocarsi gli immancabili Dalek
già in questo episodio, dove fanno una piccola comparsata, ma il loro tipo grido
di battaglia, “EXTERMINATION!” si fa largo.


“Visto? Un Dalek, così forse per questa stagione ce li siamo tolti dai piedi”.

Questo “The Pilot”
non è certo uno degli inizi di stagione più esaltanti mai visto, quello è un
primato saldamente nella mani di “The Eleventh hour”, ma lascia
intendere che Moffat abbia dei piani, forse in parte rovinati da quel sinistro
faccione che compare sul finale del “Prossimamente” di fine episodio? Staremo a
vedere, sono curioso di sapere che tipo di scenario lascerà Steven Moffat al
suo sostituto, il prossimo showrunner della serie Chris Chibnall, tempo di
chiudere la terza stagione di Broadchurch
e poi avverrà il passaggio del testimone, ma niente fretta, per fortuna abbiamo
ancora undici episodi con cui allietarci le domeniche.


“Tzè puoi capire, abbiamo appena iniziato qui”.
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