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Doctor Who – The Church on Ruby Road (2023): Sunday Ruby Sunday

Come prendere ulteriormente le distanze dalla disastrosa gestione di quel tuonato di Chris Chibnall? Niente di più semplice che mandare immediatamente in panchina l’idea dello speciale di capodanno, facendo tornare in pista quella dello speciale di Natale. Russell T Davies ha fatto proprio questo, palcoscenico perfetto per la prima avventura del suo nuovo Dottore.

Dopo aver visto rigenerarsi il Doctor in Ncuti Gatwa, il nostro ha trovato il tempo di scegliersi un paio di pantaloni e ammettiamolo, il ragazzo è stilosissimo, cambia tre capi di vestiario uno meglio dell’altro prima di assestarsi su cappotto di pelle e maglietta a righe, che mi piace pensare sia un vago riferimento alla precedente Jodie Whittaker.

Devo risolvere velocemente, tra poco inizia Una poltrona per due “

Visto che ormai lo sappiamo, la base di fan Whoviani è composta da conservatori della peggior specie, ridicolo per una serie che fa della fantasia e l’apertura mentale una sua caratteristica chiave, forse per non terrorizzare troppo questo zoccolo duro, questa minoranza come sempre più rumorosa degli altri, Russell T Davies per la nuova “Companion” del Dottore abbraccia la tradizione: una ragazza giovane, una finta bionda di bell’aspetto con notevole giacca da scafista, un’altra “modellina” dal nome ultra cesellato ovvero Ruby Sunday, fumettistico, se non proprio musicale, visto che sembra l’incrocio tra due pezzi noti di altrettanti gruppi provenienti da Albione.

Canonica, ma decisamente promossa!

“The Church on Ruby Road” inizia con un flashback, il giorno dell’abbandono della trovatella Ruby Sunday, che avviene sulle note di “Carol of the Bells” che in un attimo, fa subito classico di Natale, salto in avanti, troviamo Ruby cresciuta, fatta a forma di Millie Gibson, ospite nel programma di Davina McCall, una sorta di Alessia Marcuzzi britannica giusto per dare un metro di paragone.

Ruby è alla ricerca della sua famiglia, ma l’unica che ha avuto per davvero è la piccola comunità dove è cresciuta, una calorosa casa famiglia gestita da tre donne, in cui è arrivata la piccola Lullubelle, neonata su cui qualcuno mette subito gli occhi. Perché Ruby sembra perseguitata dalla sfortuna o meglio da quella specie di Gremlins che attraverso una serie di sabotaggi provocano guai e disastri vari.

Gnomi rapitori di bambini ed è subito Labyrinth!

Il Dottore mangia presto la foglia, capisce che questa “sfortuna” è pilotata, interviene proprio quando Ruby si mette sulle piste della neonata, rapita dai pestiferi Goblin in una porzione di speciale molto colorata, solare (e canterina!) che mi ha ricordato, penso anche un po’ volutamente Labyrinth. Tra canzoni, momenti musicali e l’apparizione del Re dei Goblin, la situazione si fa grave e mi ha fatto molto piacere notare che grazie ai guanti del Dottore, si torna a parlare di mavità. Sapevo che Davies ne avrebbe fatto una gag ricorrente!

«Ottimi per la mavità e tengono anche al caldo le dita»

questo speciale di Natale si gioca presto un cambio di tono molto riuscito, si passa dalla commedia leggera ad una linea temporale drammatica, ben recitata e con ogni passaggio sottolineato alla grande dalla notevole colonna sonora di Gold, quanto mi è mancato!

Ci penserà il Dottore a sistemare tutto in nome del buon vecchio “Everybody lives!”, ma a colpire è la chimica tra i due nuovi attori principali, giovani, stilosi e perfettamente calati nei rispettivi ruoli, forse non l’episodio di Natale più memorabile mai visto, ma con galeoni pirata volanti, Goblin pestiferi e un cast così, il futuro per questa serie è roseo.

Anche perché Davies semina già interessanti spunti per il futuro, ad esempio, chi è la vicina di casa che sembra sapere tutto anche del Tardis? Non vedo l’ora di scoprirlo, anche se bisognerà attendere la prossima primavera per le nuove avventure, se questo è l’assaggio, bentornato Russell T Davies, con te è tornata anche la voglia di vedere ed attendere le nuove puntate di “Doctor Who”.

Sepolto in precedenza mercoledì 27 dicembre 2023

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