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Game of Thrones: 5×01 – The Wars to Come

Climaticamente
l’inverno è alle spalle, ma in realtà l’inverno tra arrivando, perché comincia
la quinta stagione di “Giocotrono”, possiamo dirlo candidamente… Ci mancavano
le trame del mondo creato da Giorgio Raimondo Riccardo Martino (Franco, Michele
e Luigi).

Dopo un anno
in cui ci hanno bombardati di Teaser, Trailer (cinematografici), annunci e
proiezioni in anteprima, ci ha pensato un pirata informatico qualunque a rompere
le uova nel paniere ai ragazzi di HBO. Domenica scorsa l’Internet è esploso
quando un buontempone ha messo on line i primi episodi dell’attesa quinta
stagione, pescando dalle copie fornite ai giornalisti per le recensioni in
anteprima. Sono sicuro che già lo saprete, ma online esistono delle copie “Leek”
delle puntate, quindi se non vi fa schifo guardarvi un episodio ricoperto di
bava altrui, sappiate che esistono delle copie leakkate.
Il primo
episodio della stagione si apre dopo la solita tonante (ed esaltante!) sigla,
con una giovane bambinetta dallo sguardo tenero e dolce, più o meno come quello
di una tagliola per orsi. Si tratta della giovane Cersei Trentasei, nel bosco
delle favole incontra una strega, anche perché a fare il Lupo (o meglio il Leone) cattivo ci pensa
la bionda Lannister. La strega chiede un assaggio di sangue in cambio di una predizione
sul futuro, deve essere una fattucchiera dell’AVIS…



“Ma come? Non ti fidi di una faccetta rassicurante come la mia?”

Essendo un
banale zero positivo, la strega prevede solo sciagure nella vita da Regina di
Cersei che, infatti, nel presente si sta recando all’ennesimo funerale della
sua famiglia. Quello di suo padre Tywin Lannister, ormai passato a miglior vita
dopo il colpo mandato a segno da Tyrion. L’impresario delle pompe funebri
continua a prendersi gioco della famiglia reale, piazzando sul cadavere gli
stessi occhialetti trovati nell’uovo di pasqua, già usati durante la veglia
funebre di Joffrey “Never say Never” Biber Lannister.

Eh eh… Non so voi, ma a me questa gag continua a far ridere un casino.

Nel frattempo,
il Lannister alto come il ministro Brunetta (ma per fortuna più simpatico)
sperimenta i lussi del viaggio organizzato da Varys il ragno tessitore. Un’ottima cassa di legno, quattro buchi per respirare e uno per buttare fuori gli… Vabbè, lasciamo perdere. La prossima volta che vi lamentate che in aereo vi
mettono solo film con Hugh Grant ricordatevi di Tyrion.

Vi sembra il caso di trattare Peter “Più grande attore del Mondo” Dinklage in questo modo??!

Lo dico
subito: mi sento orfano della strana coppia composta da Arya Hill Stark e Bud
Mastino Spencer, che purtroppo ci ha lasciati nel finale della scorsa stagione.
Saranno Brienne e lo scudiero pasticcione Pod a raccogliere il testimone? Vedremo,
per ora Brienne è impegnata nei suoi due Hobby preferiti: lucidare la spada e
trattare male il suo scudiero.

La bionda
spilungona è così intenta a trattare male Pod che non si accorge che a pochi
metri di distanza, in una carrozza, c’è l’oggetto della sua ricerca, ovvero:
Sansa Stark, in compagnia dell’ex Sindaco di Baltimora Carcetti (…mi manca The
Wire lo ammetto!) meglio noto come Ditocorto, uomo talmente spilorcio da avere
persino le falangi dimezzate in lunghezza, non solo le braccia.
Sansa sfoggia
un’ottima capigliatura corvina, sempre meglio del rosso fosforescente (che
cambiava tonalità in ogni episodio) visto nella scorsa stagione. Un look Total
Black approvato anche dai presentatori di Real Time.



Morticia Sansa e Gomez Ditocorto Adams.

Ma è il
momento di fare il punto della situazione anche giù in Meridione, dove troviamo
uno degli Immacolati, tale Ratto Bianco, godere (si fa per dire) delle gioie di
una delle impiegate dei numerosi bordelli di Mee(eeeeeeeeeee)rine. Voi direte:
“Ma come fa un eunuco approfittare di tanta professionalità?” Se lo chiede anche
la schiava “Google Translator” della regina che pone la stessa domanda a Verme
Grigio. L’immacolato, giustamente, resta senza parole, ma nella sua testa
sappiamo tutti cosa pensa (“..zzo fai bellina? Provochi?”).

“Solo perché hai fatto Fast & Furious 7 non è che puoi prendermi per i fondelli in questo modo bellina”

I Figli dell’Arpia
sono un grosso problema per la regina, specialmente quando ti tagliano la strada
in auto (questo giustifica il loro nome, frutto degli insulti degli
automobilisti “A brutto figlio di un Arpia!”), ma soprattutto quando uccidono
indistintamente i soldati di Daenerys Targaryen, Madre dei Draghi, regina di Mee(eeeeeeee)rine
e dei Dothraki, toccata dal fuoco, nata dalla tempesta, occultata dalla nebbia,
bagnati dal soleeeeeeeee, bagnati dal soleeeeeeeee!!! Zia di Grisù e lo schiavo
lo fai tu!

Alla ricerca
di una politica efficace per debellare ‘sti brutti Figli d’Arpia, la bionda Targaryen
si concede un momento di mambo orizzontale con Daa(aaaaaaaaaaa)rio, mercenario
dei secondi figli, ma numero uno degli amici di letto della regina. Così anche
in questo episodio, abbiamo raggiunto la quota minima di scene di nudo per la
HBO.
La nostra
regina Shakira Targaryen deve anche fare i conti con i suoi squamati figlioli:
il primo genito, il Dragone nero Drogon è ancora latitante, restano gli altri
due incatenati nel sottoscala e nutriti con teste di pesce come il gemello
cattivo di Bart Simpson (Ugo). I draghi sono giustamente incazzati, è parecchio
che non vedono la mamma e la luce del sole. Inoltre, essendo ormai in fase
adolescenziale contestano tutto, anche il fatto che il terzo fratello abbia un
nome cazzuto come Drogon (senti come suona cattivo DroGOOn!), mentre loro hanno
due nomi da fighette (si chiamano tipo Prezzemolo e Zampetttino).



“Io volevo un nome figo tipo ‘The Boss’ Bruce Springsteen, a scuola mi prende per il culo pure la bidella!”

In compenso,
lassù nel profondo Nord della Barriera, fortemente voluta dalla Lega Nord per
frenare l’invasione degli immigrati di Lampedusa, troviamo il più intelligente
degli Stark rimasti, quel bastardo di Jon Snow. Qui Re Stannis Baratheon gli
affida un difficile compito, ovvero quello di convincere Mance Ryder, capo dei
Bruti, a piegare il ginocchio e giurargli fedeltà. Snow con grande gioia
accetta l’incarico.

Ma prima deve subire l’interrogatorio dell’amante di Stannis, la Donna Rossa che, sempre
più in modalità Cougar, cerca di tentare il giovane Lupo. “Sei Vergine?” gli
chiede, Snow con la solita risolutezza e intelligenza che lo contraddistingue
risponde “No, sono Sagittario”.



“…Ascendente Lupo”

La simpatica (si
fa per dire) Cersei Trentasei incontra anche i pochi Lannister sopravvissuti,
tipo suo cuginetto, quello che ha contribuito a renderla vedova, che mosso dai
sensi di colpa per le sue azioni è diventato un “Passero”… Non pensate male! Vedete
come siete? Sempre i soliti mal pensanti a fare battutacce, un Passero è una specie
di Carmelitano scalzo timorato di Dio…

A proposito di
Passeri e amanti di Birdwatching (ci penso io a fare le battutacce!), il
principe dei Fiori ci dà dentro con il suo ultimo fidanzatino, “Game of Thrones”
il programma fantasy più Gay Friendly della TV. Con buona pace degli omofobici,
che possono sempre guardare The Walking Dead.
Siccome
abbiamo ancora qualche minuto prima del finale, copriamo la quota Peter “Miglior
attore del mondo” Dinklage, che per contratto deve apparire in ogni episodio
della serie, qui riceve parole di incoraggiamento da parte di Varys, un
personal motivator con le pal.. Ehm, vabbè, passiamo alla prossima scena!



“Non fare così Tyrion, puoi ancora giocare negli Harlem Globetrotters”

Il finale è
tutto dedicato a Jon Snow e ai suoi tentativi di mediazione con l’orgoglioso Mance
Ryder: il ragazzo cerca di convincerlo ad arrendersi a Bartaheon nel tentativo di salvarlo da
un finale alla William “Braveheart” Wallace.

Ma il Re oltre
la Barriera (calcio di punizione, tira Mance… goooooool!) è irremovibile e
viene condannato ad una pena terribile: guardare tutte le repliche de “La
Signora del West” (Nuuuuuuuoooooo!)
Siccome
tale pena è disumana, si opta per qualcosa di meno barbarico: Mance sarà arso
vivo come Giovanna d’Arco. La Donna Rossa esperta fuochista, presiede il Barbecue.



“Chi aveva chiesto le costine di Bruto ben cotte?”
A porre fine
alle inutili sofferenze dello stimato Bruto, ci pensa proprio Jon Snow, ricordandoci che il suo Avengers preferito è Occhio di Falco, armato
di arco scocca una pietosa freccia nel cuore di Ryder, rovinando la grigliata a
tutti quanti.

“Avrei preferito una lenta cottura al forno con patate invece che alla fiamma”

Episodio di
apertura che fa il punto su quasi tutti i personaggi, considerando che il
quinto romanzo della serie, non è pieno di eventi come quello precedente,
dovremmo attenderci una stagione con meno colpi di scena. Questa puntata è
comunque molto godibile, “Giocotrono” è tornato, se avete già fatto il cambio
degli armadi vi va male, the Winter… Is Coming.

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