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Game of Thrones – 7×01 – Dragonstone: Io c’ho hype! (ma anche no)



“The winter is
coming”. Sarà… Ma io ho un caldo fottuto ormai da mesi, magari fosse
arrivato davvero questo inverno! Nel dubbio è tornato Giocotrono, dopo uno slittamento rispetto alla canonica
messa in onda in autunno che si è rivelata necessaria, secondo la produzione,
per girare gli episodi, secondo me, invece, per lasciare il tempo a Kit
Harington di dimagrire dopo il suo viaggio enogastronomico a Napoli.

“Mangia sei sciupatoooo!”.

Ora, io ve lo
dico, sarà che ho iniziato male la settimana, o più semplicemente che come già
sapete, non sono un grandissimo fan di questa trovata moderna che risponde al
nome di “HYPE!”, c’ho l’hype! Tutti che hanno l’hype, cacchio speriamo che non
sia contagioso, anche se temo di sì, visto che questo nuovo episodio in una
scala da zero a “Secondo Avvento” grossomodo si è piazzato sui livelli “Coda
per il nuovo i-telefono”. Il discorso sulla questione “Hype” sarebbe lungo,
tedioso e complicato, ve lo riassumo così: per quanto mi riguarda tutto questo
alimentare l’attesa è il male assoluto, la negazione della creatività, perché tanto
se poi la serie, il film o l’oggetto dell’Hype in questione fa schifo, non
frega un cazzo a nessuno, tanto tempo due minuti saranno già tutti in fotta per
la prossima cosa per cui fa figo avere l’Hype questa settimana. Vi ho già detto
che ho avuto un brutto inizio di settimana? Ok, bene, da qui in poi SPOILER sull’episodio,
se così possiamo definirli.

Puntata di un’ora
di cui personalmente salverei giusto il micidiale “Cold Open” prima della
solita galvanizzante sigla. Oh, io ve lo dico: ormai le vostre televisioni
appartengono a David Bradley, il mitico Abraham Setrakian di The Strain (altra serie che è
ricominciata) e che ultimamente sta facendo capolino ovunque.



David Bradley presto a reti unificate come il messaggio di fine anno del presidente.

Bisogna dire, però, che la scena in sé è davvero
potente, ma non ditemi che ci avete messo più di un secondo a capire il trucco,
perché il vecchio Frey è stato ripassato al coltello da Arya Stark, quindi
vederlo qui dare il via al trenino brindisi è una non sorpresa, se non
altro finalmente la mia Stark preferita ha raggiunto il livello di cazzutaggine
tale da poter trasformare il suo “Rosario de li mortacci sua” in una fila di
cadaveri, quindi, se già prima era la mia Stark preferita, ora non posso che
tifare ancora di più per lei: vai Aryanator!

Quante soddisfazioni che ci regala questa ragazza.

Passando agli Stark minori della serie, finalmente Bran Stark arriva trascinato sulla sua lettiga in stile “Lo chiamavano Trinità” alla barriera, giusto in tempo per sentirsi dire dal guardiano “Cosa vuoi?” la faccia di Bran riassume tutto: “Secondo te mi sono fatto trascinare per chilometri nella neve per guardare il panorama? Per comprare le cartoline “Saluti dalla Barriera?” Fammi entrare pirla! Ho il culo sul ghiaccio mi si gelano le chiappe!”.

“Secondo te sono qui per il clima mite e le giornate di sole?”.

A Graninverno, invece, Giosnò è impegnato a gestire la riunione di condominio dei guardiani della notte, che si lamentano che i bambini bruti giocano a pallone in cortile e fanno casino, spazientito il nostro intrepido leader ricorda a tutti che è luglio, tutti quanti indossano come minimo una stuoia di montone pezzato (nel senso che ha le ascelle sudate) e tempo tre minuti inizieranno gli svenimenti delle comparse, sta guerra contro gli zombie Estranei la vogliamo fare o non la vogliamo fare? No, perché di sto passo George Martin fa in tempo a far uscire l’ultimo libro e noi saremo ancora qui a discutere.

Passiamo a gente più pragmatica, tipo il nostro Jamie got a gun Lannister che decide di
parlare con la sua amante sorella Cersei Trentasei per farla ragionare,
peccato che arrivi proprio nel momento in cui la bionda sovrana sta
supervisionando il lavoro di un Madonnaro che con i gessetti sta disegnando sul
pavimento di casa Lannister in cambio di qualche monetina.



“Ma mettere il parquet come tutti, brutto?”.

Ma non è un
Madonnaro, è l’arredatore d’interni chiamato da Cersei impegnato a
tratteggiare la mappa del Risiko di Giocotrono, al che Jamie prende la
situazione in man… Ehm, cioè fa il pugno di ferro… No, volevo dire, si arrabbia
perché Cersei sembra non capire che i Lannister sono circondati dai nemici e
poi cavolo ti avevo detto che qui volevo le piastrelle in finto parquet! Cos’è
sto mosaico che stai facendo fare?

La verità è che
la pragmatica Cersei ha già un piano, ben rappresentato dal ritorno in scena
dei Greyjoy, dopo due stagioni passate a fare le primarie, sono finalmente
giunti a nominare il nuovo presidente del partito degli uomini di ferro, Euron
Renzi Greyjoy, il tamarro di periferia con giubbottino di pelle che appena
sbarcato fa subito il ganzo.



Ecco lo dicevo io che questo conciato così mi ricordava qualcuno.

Dimostrando la
classe del tabbozzo, prima fa le sgommate con la sua nave da guerra GT,
ribassate e con le minigonne e, poi, per concludere, va da Jamie dicendo mitttttico!
Dammi il cinque!

… Jamie non la prende benissimo.

Ma Cersei non è
mica una di quelle, eh? Dopo essersi ripassata tre quarti dei Sette regni,
pretende da Euron una prova di fedeltà, il tamarro riparte sgommando promettendo
di tornare con una dono per la regina e intanto sul Faccialibro cambia il suo
stato da “Single” a “Fidanzato”. Ci voleva una presa di posizione forte, bravo!

Tra le altre
trovate incredibilmente interessanti dell’episodio, abbiamo il redivivo
Mastino che ironicamente si ritrova in viaggio con un branco di adoratori del
fuoco, proprio lui che è “Fiammafobico”, poveretto capitelo, è un po’ come il
fan degli Slayer che si trova incastrato alla gita parrocchiale con l’oratorio.



La faccia di chi vorrebbe solo ascoltare “Raining blood” tutto il giorno.

La novità è che a
furia di sentir parlare delle proprietà curative del fuoco, persino il Mastino
inizia ad avere le visioni e nelle fiamme ardenti inizia a vedere delle cose,
vede la Barriera e un esercito di morti che sta per attraversarla, vede una
guerr… Oh Mastino! Non fare SPOILER che qui la gente c’ha l’HYPE! No, poi magari
se ‘sta guerra contro gli Estranei iniziasse sul serio visto che sono sette
stagioni che ne parliamo, ma non è che state organizzando un crossover con i
tipi di AMC per fare Giocotrono vs Camminamorti?

Passando da una
scena importantissima ad una ancora più importante, Arya si aggira per il
boschetto della sua fantasia, quando s’imbatte in un gruppo di soldati dei
Lannister, tra i quali uno impegnato a cantare una nenia tediosa… Ma non sarà mica
quel bastardo di Ed Sheeran? No, ma cazzo non ci credo pure qui sono riusciti ad
infilarlo? Non basta farci smaronare alla radio, no pure qui deve venire a fare
marchette adesso? Aryanator per favore porta la giustizia, ammazzalo!



Ecco cosa ha causato il vostro Hype, Ed Sheeran! Siete contenti ora?

Insomma, la logica
domina, una ragazza sola in un bosco, alcuni soldati e cosa succede? Le offrono
da bere, mangiare e… Stai fermo Ed Sheeran! Togli le mani dalla chitarra ci
manca solo una delle tua canzoncelle intorno al fuoco, OK? Vogliamo non ficcarci
anche la strizzata d’occhio con un bel primo piano di Ed Sheeran che dice che
la canzone che sta cantando è nuova? Tempo due giorni e pure quella sarà alla
radio sicuro come la morte. Ah, io ho avuto un inizio settimana difficile, però
ve lo ricordo, VOI avevate l’HYPE per questa roba. Ed Sheeran. Avete capito l’antifona?
No, dico Ed Sheeran, da qui ad arrivare ai Coldplay è un attimo, sentitevi pure
in colpa.

Intanto, visto che
siamo a metà episodio, arriva Sam! Quello che gli spettatori sanno che quando
spunta il cicciotto della serie, vuol dire che questo è il momento giusto per
la “Pausa pipì” di metà episodio, anche perché quando c’è lui in scena non
succede nulla, a meno che non siate dei feticisti di un “Training montage” alla
Karate Kid, in cui il “Metti la cera, togli la cera” viene sostituito da “Metti
la padella, togli la padella, svuota la padella, pulisci la padella” e se ve lo
state chiedendo: non parlo delle padella da cucina, andate pure in bagno
tranquilli, con la consapevolezza che VOI avevate l’hype per ‘sta roba.



Eeeeh se ne valeva la pena tutto quell’Hype, si si.

La scoperta
rivoluzionaria di Sam avviene sfogliando i libri, ma senza leggerli, perché tutte
quelle parole da leggere, sai che palle? Sam si limita a guardare le immagini
e scopre che laggiù a Dragonstone si trova tutto il vetro di drago di cui
Giosnò avrebbe bisogno per combattere contro gli Estranei.

Ed è proprio a Roccia del drago che approva Shakira Targaryen, l’abbiamo lasciata alla fine dello scorso episodio dritta in piedi sul ponte della sua nave in direzione Sette regni, la ritroviamo proprio così, mi viene da pensare che abbia fatto
tutto il viaggio in piedi con il vento in faccia, giusto una pausa per
sistemarsi i boccoli.



“Ho un Hype di arrivare a destinazione che non vi dico”.

Quello che
sappiamo è che Roccia del drago per un po’ è stata affittata a Stannis, ma ora
giace abbandonata ed io dico: una roccaforte con mura altissime, un castello
ed anche la prospettiva di quintali di vetro di drago inutilizzato, possibile
che a nessuno sia venuto in mente di piazzarsi lì occupandola e magari mettere
su un centro sociale dove la sera ci suona anche qualche gruppetto locale?

No niente,
Dragonstone è una piccola Svizzera, non una cartaccia per terra, non un grafito
sul muro, impeccabile, ma per questo dobbiamo ringraziare Varys il ragno
tessitore, avrà sicuramente fatto una telefonata alla signora delle pulizie per
avvertirla di far trovare tutto pulito, altrimenti chi la sente poi la Targaryen
se trova la polvere sui mobili.



Oh bene, tutto in ordine e preciso come piace a me.

L’entrata in
scena di Shakira è solenne, cinque minuti buoni di silenzio mentre si aggira
tra le stanze della sua nuova dimora, fino al tavolone in legno con sopra la
ricostruzione in scala dei Sette regni con tanto di soldati, 156 comode uscite in
edicola, un costo totale spropositato e tre anni di lavoro per montare il
tutto, non vi dico una fatica. A rompere il silenzio sono le parole della Targaryen:
«Iniziamo?».

Infatti, l’episodio…
Finisce! Sarebbe pure ora che iniziaste qualcosa, perché qui in un’ora abbiamo
visto un cold open bello, ma telefonato e una marchetta di Ed Sheeran. Ah, però il prossimo episodio fuoco e fiamme, non vi dico, ho già l’HYYYYYYYYYYYPEEEEEEEEEEE!
When we start to rock / We never want to stop again
Hit the lights Io c’ho hype!
Hit the lights Io c’ho hype!
Hit the lights Io c’ho hype!

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