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Game of Thrones – 7×04 -The Spoils of War: Cinquanta sfumature di verme grigio

Ormai è quasi una tradizione, alla fine qualche hacker di
buon cuore si stufa di vedere un episodio a settimana di Giocotrono e finisce per mettere online qualche puntata
così, in anteprima, Leaked, quindi se non vi fa schifo che qualcuno abbia “Leakato”
tutto la vostra nuova puntata, sapete cosa fare altrimenti, da qui in poi
SPOILER!


Iniziamo con i Lannister, l’esercito guidato da Jamie got
a gun è impegnato a tornare a casa dopo aver conquistato “Castel Petaloso”
dimora dei Tyrell, curioso, ci stanno mettendo più tempo a raccogliere “armi e
ritagli” (cit.) che a vincere la battaglia, visto che è durata circa quattro
secondi (grazie HBO!). In compenso, il redivivo Bron, inizia a fare un pensiero
su Castel Petaloso, bella esposizione, ampio giardino, posto auto condominiale.
Ma Jamie gli fa cambiare idea, naaa ha il tetto da rifare e poi sai cosa ti
costa di IMU quel coso?

“Sì, ha tante stanze, ma devi pensare anche a quanto ti costa mantenerlo”.

I Lannister sono accorti sulle questioni di soldi, anche perché
non navigano certo nell’oro, lo sa bene Cersei, ancora a colloquio con Mark
Gatiss emissario della banca di Braavos (Graazie!), che alla fine si convince a
concedere l’ennesimo prestito ai Lannister in virtù della pettinatura di Cersei
Trentasei, sono talmente alla canna del gas che non riescono nemmeno a fare una
tinta bionda decente a Lena Headey, guarda te cosa mi tocca vedere!

Tra gli (INTERESSANTISSIMI!) primi minuti dell’episodio,
anche un colloquio tra Ditocorto e Bran, per carità, non chiamatelo più Bran
che se lo fate vi tira giù un pippone sul fatto che lui è il corvo a tre occhi
e poi chi lo sente, ne ho vista di gente andare sotto con il film di Brandon
Lee, ma lui ha portato tutto ad un altro livello!

Sai come sono gli adolescenti no? Malinconici, vestiti di nero, è una fase poi passa…

Per tentare di farselo amico Ditocorto gli regala un
pugnale di acciaio di Valyria e qualche consiglio tipo sul fatto che la guerra
è una scala… Bran(don Lee) il Corvo, prima lo minaccia con il coltello
rifacendo la scena del vicolo del film (“Vittime, non lo siamo tutti?”) e poi
lo liquida con un po’ di saggezza popolare ispirata al suo tormentato passato:
«La vita è come la scala del pollaio, corta, ripida e piena di merda».


Fatto questo Bran(don Lee) torna a pensare al suo amico Hodor, chissà se lo vedremo tornare tra le fila dell’esercito dei morti, lo riconosceremo, sarà quello che ripeterà “Hold the bone… Hold the bone…”.

Ma questo episodio verrà ricordato per sempre nel cuore
degli appassionati di “Giocotrono” per un momento che abbiamo tutti molto
atteso, questo è il giorno in cui gli Stark si ritrovano tutti insieme, infatti
quando Arya si presenta alla porte di Grande inverno, il custode Vito Catozzo le
risponde «Fuck Off» (storia vera).

“Porco il mondo che c’ho sotto i piedi!” (Cit.)

Ma la ragazza non demorde e quando Vito Catozzo dice a
Sansa (pardon Lady Stark) che qualcuna che dice di essere Arya si è presentata
alla porta, la rossa la prende bene: «Minchia, ma ‘mo pure questa torna? Sono
Lady di Grande inverno da cinque minuti e stanno tornando tutti, prima lo storpio
con il suo non può piovere per sempre, ora questa! Ci manca solo arrivi pure
quel tamarro di Tony Stark cazzarola!»

“Ciao sorellina, vieni ad abbracciare il tuo fratellone, scusa ero il ritardo ero impegnato nel Queens“.

Ma finalmente l’icontro tanto atteso tra Arya e Sansa
avviene e la HBO cosa fa? Non ci mette in sottofondo nemmeno una musichina,
zero, quanta enfasi, eh? Arya e Sansa, che in base alle differenti altezze ormai
sembrano Mignolo e Prof, si recano tutti da Bran(don Lee) Stark, abbandonato
sulla sua sedia a rotelle sotto un albero, come gli anziani nei parchi soli d’estate,
stai lì e non rompere i maroni.

Vi rendete conto cos’hanno passato questo ragazzi? Erano
cavalieri dell’estate, ma ora l’inverno è arrivato, hanno pensato di non
vedersi mai più, erano già rassegnati ad essere ognuno l’ultimo della sua
famiglia ed ora sono tutti insieme… Vigliacca ladra, ma metterci un minimo di
enfasi in questa scena? Niente! In una scala da zero ad “Era Glaciale” qui come
emozione siamo intorno ad un livello tre “Condomini se si salutano a denti
stretti alla riunione di condominio”, eh vabbè che ci volete fare, sono Padani
del Nord, sono gente fredda, non esternano, si tengono tutto dentro.

Non troppo entusiasmo per carità eh!

Siccome quasi un’ora di episodio è lunga da far passare,
come allunghiamo un po’ il brodo? Brienne visto che stai vagando come un
anziano alla ricerca di un cantiere da tre stagioni, vieni un attimo qui.
Pronti via parte una sessione di allenamento che sembra una match di “Street
Fighter” Brienne vs. Arya Stark, round one… FIGHT!

Per ribadire che ormai Arya ha raggiunto il livello del
Super Sayan, la piccoletta combatte con un mano sola, mentre con l’altra è
impegnata a “Gracchiare” su Corvo (lo ricordo, il famoso Social Network dei
Sette regni che ha quasi soppiantato i cinguettii di Twitter)
ASHTAG!Mohastabiondalarovino.

Arya-Li stende Brianka con la sua mossa segreta.

Tutto molto appassionante e utile, abbiamo un esercito
di morti in arrivo e voi state qui a giocare, notare che la scena in cui Arya
si rialza con un balzo da terra alla Bruce Lee davanti allo sguardo di Bran(don
Lee), è stata realizzata con cavi, tiranti e computer grafica, per evitare che Maisie
Williams si giochi tre vertebre in un colpo solo, intuile che ti fai la figa dicendo
“Il mio nome è nessuno”, stasera ti tocca fare il bagno nel Voltaren.

Ma andiamo giù al sud, dove Shakira Targaryen e la sua
Google Translator personale Missandei, sono intente a fare discorsi da donne,
la ragazza lascia intendere con Verme Grigio sono successe delle cose, tante
cose! La Targaryen chiama il Time Out! Alt aspetta, come avete fatto a fare,
che a lui manca il pezzo forte della collezione? Qui Missandei non si trattiene
più e inizia a raccontare le peripezie erotiche di Mr. Grey, cinquanta
sfumature di Verme Grigio.

Il vero ed originale Mr. Grey.

Ora, mettevi nei panni della Targaryen che si è data
piuttosto da fare in sette stagioni, ma a ben guardare è mancata un po’ la
fantasia, Khal Drogo era un monomaniaco con una sola posizione, gli altri
amanti? Poca roba, quindi la biondina è molto interessata a questo particolarissimo
club del piacere di cui Mr. Grey è il presidente (e Ditocorto il vice), un
attimo prima di trasformarsi in Ellie Goulding e mettersi a cantare “Love Me
Like You Do”, viene interrotta da Giosnò: «Missandei torno subito, mi libero di ‘sto Padano ignorante e torno da te, voglio sapere tutto! Tuttooooooo».

“Ma come ha fatto lui… Non ti muovere, questa me la devi proprio raccontare!”.

Jon Snow serissimo, quasi Gasmaniano, dice alla sua
futura amante regina, vieni con me, un invito che scalda ulteriormente
la già focosa biondina. I due vanno nella grotta dove verrà estratto il vetro
di drago, ah bene un posto isolato! Qui Jon Snow impetuoso dichiara “Ti voglio
mostrare una cosa”, Siii maschione del Nord mostrami la tua cosa… Questi
antichi graffiti!

Pare che il crollo verticale della libido della Targaryen,
sia stato avvertito in tutti i sette regni.
I graffiti sulle pareti della grotta mostrano i primi
uomini, alleati con i figli della foresta per combattere una precisa raffigurazione
degli Estranei, oh ma fatti precisi! Con gli occhi blu come Paul Newman, le
corazzine disegnate. Jon Snow tronfio, sa che questa è la prova definitiva che
servirà a convincere la bionda dell’esistenza degli Estranei e quindi calca la
mano: «Sono graffiti vecchissimi, paleolitici, saranno tipo di mille mila
giorni fa!» e poi si porta le mani con le dita sporche di inchiostro al bavero
pavoneggiandosi.
La Targaryen lo guarda con aria da maestrina dicendo: «Tu
pensi che mi beva ‘sti quattro disegnetti fatti pure male? Hai ancora le dita
blu e quello che hai in tasca purtroppo è un pennarello colorato». Niente, il
passato da writer di Giosnò non lo ha aiutato, pensare che una volta lo
conoscevano come MC Snow, era il terrore dei cavalcavia e dei vagoni treno di
Graninverno.

Belli eh? Graninverno era piano di ‘sti sgorbietti disegnanti su tutti i muri.

Una volta usciti dalla grotta, una Shakira già
inviperita riceve le ultime brutte notizie da Tyrion, che si becca subito le
accuse della bionda: “Mi sa che non vuoi davvero fare la guerra ai tuoi parenti
Lannister vero?”. Tyrion vorrebbe ricordarle che lui è lo stesso che ha fiocinato
Twin Lannister dove fa più male ma niente, quando parte di cervello ‘sta
biondina non ascolta ragioni, tanto che chiede consiglio a Giosnò. A lui
chiedi?? A lui? Cacchio stiamo parlando dell’ultimo rappresentante di una
famiglia in cui sono morti tutti, TUTTI! Pure lui era morto, lo hanno riportato
in vita perché non era rimasto più nessuno ti sembra quello giusto a cui
chiedere?

Sta di fatto che il consiglio di Giosnò di non usare i
draghi in combattimenti è anche valido, infatti Shakira lo ignora, no niente
ragà, quando mette le corna a terra così non c’è verso!

“Lo sapevo, sono circondata da Stronzi” (Quasi-cit.)

Siccome corriamo il rischio di avere già troppi eventi in
un solo episodio, allunghiamo ancora un po’ il brodo, Jon Snow e il suo secondo
Ser Cipolla, si ritrovano ancora a camminare lungo quella cacchio di passerella
tipo fila per le giostre di Gardaland, comodissima la tortuosa passerella dell’isola,
se per caso ti dimentichi qualcosa, metti in costo 46 minuti di passeggiata
tutta curve sotto il sole. Clamoroso che in una serie dopo eserciti, flotte
navali e soldati si spostano alla velocità della luce con il teletrasporto,
questa cazzo di passerella sia ancora un problema!

Per poi cosa? Arrivare al fondo dell’interminabile
camminata e trovare chi? Theon il coraggioso, che scatena un venti minuti di
bruxismo selvaggio in Jon Snow appena lo vede, ma ora basta lamentarsi! Non
avete gradito (non) vedere due battaglie nello scorso episodio? La HBO ha
ascoltato le vostre suppliche e finalmente ci fanno vedere qualcosina.

“Ho la terribile sensazione di aver lasciato le finestre aperte, possiamo tornare a controllare?”.

Ora, dovrei farvi notare che nel tempo in cui i Lannister
raccolgono la loro roba per tornare a casa dopo l’assedio di “Castel Petaloso”, la Targaryen ha: deciso di attaccare, radunato l’esercito, caricato i Dothraki
sulle navi, attraversato una porzione di mare, sbarcata tipo D-Day, cavalcato
per chilometri ed ora è pronta a piombare sui Lannister, mentre loro sono
ancora lì intenti a cercare di togliere i picchetti della tenda. Ma ormai
abbiamo capito che la logistica di questa serie è appena appena fantasiosa.

Jamie, Bron e Billy direttamente da Black Sails, danno l’ordine e come tanti piccoli Minion i
Lannister si dispongono a testuggine, peccato che in un attimo dopo si
ritrovino disposti a “Carbonella sul fondo della griglia” quando la Targaryen a
cavallo del suo drago Grisù li trasforma da solidi a bruciacchiati in meno di
un nano secondo.

“Avrei preferito una lenta cottura al forno con patate, invece che alla fiamma” (Cit.)

Dico sempre peste e corna di questa serie, ma devo
ammetterlo, questa sembra una battaglia, il montaggio è chiaro, gli effetti
speciali decente e poi soprattutto… Almeno questa si vede! Nello scorso episodio non abbiamo potuto dire
lo stesso. In compenso, bentornato Bron, ci eri mancato! Qui lo vediamo prima
liberarsi di un cavaliere Dothraki, trasformando la sua cavalcatura in “Tagliata
di cavallo” e poi rifare la scena iniziale de Lo Hobbit, prendendo posto al “Balestrone”.

Vai Bron vai! Siamo nelle tue mani, mira bene… Vai Vai! Mancato!
E, ma che cacchio! Minchia è grosso come il Molise quel drago ma cosa sei
focomelico!? Ormai è il dramma, i Lannister sono alla sbaraglio e a Jamie Got
a gun tocca il classico momento alla “Salvate il soldato Ryan”, in cui fermo in
mezzo alla battaglia, vede soldati in fiamme, gente ferita, e lui sta fermo lì
facendo la sua migliore imitazione da Tom Hanks.

Salvate il soldato Jamie.

Ma Bron il balestratore miope non sbaglia due volte e
scocca il dardo che centra Grisù, in una spalla, come i migliori eroi d’azione
degli anni ’80, giusto in una spalla possono essere feriti. Quindi un po’ di
aria nei polmoni, una sfiatata di fiamme e l’arma segreta dei Lannister diventa
una ripa in fiamme. I tifosi Targaryen intonano “Grisù sotto la curva! Sotto la
curvaaaaaa! Grisù sotto la curvaaaaa”.

“Arrr corpo di mille balene! Ti ho infiocinato per benino lucertolone!”.

Jamie got a gun capisce che è il suo momento, esce dalla
fase “Salvate il soldato Ryan” e carica Grisù ferito con l’intenzione di
ucciderlo, suo fratello Tyrion (che a differenza di Bron ha 867 decimi di
vista, considerando che vede tutti i dettagli della battaglia da chilometri di
distanza e senza binocolo) pensa: «Ecco, lo sapevo, ho un fratello scemo», per
fortuna ci pensa Bron a salvare il biondo suicida dalle fiamme di Grisù
gettandolo in acqua, la sua mano d’oro lo porterà giù a fondo? Oppure è
semplicemente destinato a sprofondare come la cura per i dettagli di questa
serie?

Lo scopriremo la prossima settimana, sempre se qualche hacker non decide di bruciare la HBO come Grisù con i Lannister.

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