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Game of Thrones – 7×07 – The Dragon and The Wolf: L’inverno (come la fine) è arrivato

Sembra
incredibile, ma nessun hacker e nessun omino spagnolo di HBO sono riusciti a
far trapelare in anticipo il finale di stagione di “Giocotrono”, se siete tra
quelli che non hanno puntato la sveglia alle 3.00 del mattino per vederlo in
diretta, ecco a voi l’ultimo riassunto, almeno fino al 2019. Se vi siete persi
qualcosa trovate tutto QUI e come al
solito SPOILER! Ma prima di tutto… SIGLA!



Il campione di
tutte le fantasie erotiche femminili Mr. Grey Verme Grigio con il suo esercito
di Immacolati è fuori dalla mura pronto a suonare al campanello chiedendo «Jamie
può venire fuori a giocare?». Ma sulle mura dell’alto castello Bronn organizza
la difesa gridando ai suoi: «Portatemi cinquanta barili di pece!».

Ma sapete come
funziona il “Telefono senza fili”, no? Tu dici pece, quello capisce un’altra
cosa e tutto prende una svolta drammatica. Soldati Lannister chiusi in bagno,
rossi in volto a sforzarsi di riempire cinquanta barili di materiale
maleodorante, poi qualcuno ancora crede che la guerra non sia così male.
Bronn e Jamie Got
a Gun sulle mura riflettono sugli Immacolati, argomenti di un certo spessore
tipo «Ma davvero tutti quei soldati lì sono senza popparuolo?», argomento che
spinge i due compari ad altissime riflessioni sui massimi sistemi, risultato:
cinque minuti di dialoghi relativi al membro maschile. Quindi, se avevate l’impressione
che nel giro di poche stagioni di dialoghi di Giocotrono fossero diventati
dialoghi del cazzo ora ne avete la certezza, per fortuna arrivano anche i Dothraki,
quindi Bronn, Jamie, ora sì, sono davvero cazzi vostri.



“A volte non hai la sensazione che questi dialoghi siano come dire, un po’ monotematici?”.

Intanto, per
effetto dei frettolosissimi accordi sottobanco che non ci sono stati mostrati
perché non abbiamo tempo, #TeamShakiraTargaryen arriva via nave per il grande
incontro con #TeamCerseiTrentasei. Quell’ignorante di Giosnò resta stupito di
fronte all’enorme città, Tyrion ridimensiona il suo stupore: «Niente di che, ma
se ti interessa un bordello come si deve fammi un fischio, sono stato per anni
curatore della guida Lonely Planet del turismo sessuale».

Ora, ho già
espresso i miei dubbi sulla credibilità di un piano che prevede di rischiare la
vita per portare un morto vivente al cospetto di Cersei, ma se fossi in #TeamShakiraTargaryen
io qualche dubbio lo avrei. Cersei organizza l’incontro tra i resti dell’Arena
di Verona (provincia di Approdo del Re), un posto disabitato e cadente, inoltre
una volta radunati tutti, li lascia soli ad attendere il suo arrivo.



Un così bel posto, ci ho visto tanti concerti, ora è tutto a scatafascio.

Stiamo parlando
della stessa Cersei che ha nuclearizzato un’intera città solo perché tutti
l’hanno vista con poppe e culo al vento, roba che se facessero così le dive di
Hollywood a cui viene hackerato lo spazio Cloud, oggi il mondo sarebbe il
deserto nucleare degli episodi di “Ken il Guerriero”. Ma io dico: se non si è
fatta problemi a far brillare una città per un paio di chiappe, pensate che si
faccia problemi dopo aver radunato tutti i suoi nemici in un solo posto?

Nessuno pare
curarsi della questione, solo il Mastino inizia a lamentarsi di quanto
faccia schifo la città, il solito pantofolaio che non vuole mai andare da
nessuna parte senza lamentarsi (oh, come lo capisco!) mettendo su un borbottio “Che
città di merda qui, che città di merda là” insomma, quasi venti minuti di
episodio e i dialoghi vertono tutti intorno a due cose: il cazzo e la merda (e anche
di quelli per poco).


BOOM! Esplode
tutto Tyrion, Brienne, il Mastino e Giosnò muoiono tra urla e lamenti, Cersei
vince la guerra serie finita. No! Troppo facile! Cersei fa il suo regale
ingresso sulle note di “Imperial March” di John Williams, seguita da Darth
Mountain il cui look ormai è qualcosa tra Darth Vader e Lord Casco nero di “Balle
Spaziali” e di conseguenza il resto dei soldati sembrano la versione per meno
abbienti dei soldati imperiali.



Pam-Pam-Pa Pam Para Pam Para!

Chi manca? Ah sì,
quella tamarra di Shakira Targaryen che pensa bene di fare un’entrata all’insegna
della compostezza: prima fa quattro volteggi in volo radente a cavallo di drago
sopra le teste degli astanti, poi spara due palle di fuoco scrivendo il suo
nome sul selciato, infine termina facendo sgommare la coda del drago che
intanto annuncia l’arrivo della regina scandendo il suo nome a colpi di rutti. Siamo
sicuri che questa di cognome faccia Targaryen e non Toretto? Sì, va bene, ok.



Emilia Clarke a breve nel prossimo capitolo di Fast & furious: Dragon Drift.

La cosa che trovo
incredibilmente buffa è che ormai sti draghi non li caga più nessuno, Cersei
che non ne ha mai visto uno reagisce come a dire “Toh un drago” con l’enfasi di
chi alla fermata pensa “Sta arrivando il 42 barrato”. Detto questo, i draghi
volano via e non restano ad eventuale difesa della loro mammina, anche perché la
CGI costa, quindi se non volete che la prossima stagione venga posticipata nel
2020: MUTI!

Il momento è
solenne, ogni parola andrà soppesata e misurata perché in caso contrario potrebbe
compromettere per sempre le sorti dei Sette Regni, Tyrion Lannister sente la
responsabilità ma solenne come Kennedy a Berlino inizia il suo discorso che sta
preparando da giorni e che verrà ricordato nella storia: «Siamo davanti ad un
momento cruci…» , «PRRRRR Theon è senza cazzo! Tyrion sei alto un metro e un
tappo! La Targaryen c’ha un bel culo!» è quel campione di raffinatezza di Euron
“Pasito pasito ti metto il dito” Greyjoy che viene zittito da Cersei
semplicemente lanciandogli un bastoncino di legno, ci giocherà per ore.



Il prossimo segretario generali della nazioni unite.

Tyrion riprende
le fila del suo discorso «Siamo davanti ad un mom… Oh, al diavolo portate qui la
cassa!». La cassa consiste nella cassapanca della nonna del Mastino 84Kg di
legno massello ripiena di Non Morto catturato oltre la barriera nello scorso episodio. Appena aperta la
cassa, lo zombie cosa fa? Corre verso Cersei. Ora io dico: sette stagioni a
camminare lentissimi senza mai aggiungere a destinazione ed ora questo si mette
a correre? Ma allora non sono lenti i White Walkers, hanno solo le
giunture gelate, ad alte temperature rendono meglio.

Fast zombie suck (e vengono pure sfocati nelle foto).

Insomma, lo zombie
corre pronto a sbranare la faccia di Cersei Trentasei, che non muove nemmeno un
sopracciglio. L’infame bestia non morta viene uccisa a colpi di spada mentre
Jon Snow in modalità Hostess illustra ai passeggeri come ucciderlo: «Potete
bruciarlo con il fuoco, colpirlo con il vetro di drago mentre verrà trasmesso
il film, le uscite di sicurezza si trovano in testa e in coda all’aereo, grazie
per aver scelto la nostra compagnia».

Cersei non pare
impressionata quando Jamie le chiede come mai non si è spaventata di vedere un
tale orrore puntare contro di lei, la regina risponde: «Gli zombie non corrono».
Da qualche parte lassù, un signore molto alto con
una coda di capelli bianchi e dei grandi occhiali fa un sorriso.



“Questa finta bionda qui sa il fatto suo”.

Risponde Euron
Greyjoy, che ha capito subito cosa fare: zombie? Io prendo la mia nave e me ne
vado su un’isola e se siete furbi fate come me, tipo tu riccioli d’oro, sei un
po’ bassetta, ma sei caruccia se vuoi venire ho posto, ciaone!!

Niente, la
riunione del G8 dei Sette Regni è uno stallo, l’unico modo per convincere
Cersei è che un eroe prenda in mano la situazione. Giosnò fissa il vuoto con il
moccolo al naso. Il Mastino si gratta le pulci con la zampa posteriore. Jamie
viene cazziato da Brienne, ma niente fa orecchie da mercante. Oh, capito ragà
vado io. Parte sulle sue gambette storte Servelloni Tyrion Viendalmare.



“Si si, intanto lì dentro con quella tigre ci devo andare io, porco mondo!”.

La prendo sempre
per il culo questa serie, che ultimamente mi alza anche degli assist molto
facili da andare a schiacciare, ma devo dire che il dialogo tra Tyrion e
Cersei, senza risultare rivoluzionario ricorda ancora i tempi in cui “Giocotrono”
t’incollava allo schermo senza bisogno di draghi ed eserciti teletrasportati
in un nano (scusa Tyrion) secondo. Risultato finale: Cersei concede il suo
esercito per la lotta contro i White Walkers olè! Sarà… Ma mi sembra tutto
troppo facile.

Infatti, è tutto
un trucco di Cersei che, a differenza di Jon Snow, sa mentire e pure molto bene,
così bene che suo fratello toyboy Jamie Got a Gun sta già giocando alla
guerra sulla cartina del Risiko dei Sette Regni in scala 1:1. Quando la sorella
amante gli dice: «Ci hai creduto faccia di velluto, metti via sti soldatini
vah!».



“Ma io avevo già spostato le truppe, tirato i dadi invaso la kamchatka, ora che gli dico a quelli?”.

Dopo venticinque
minuti e una spiegazione fatta da Cersei utilizzando due calzini infilati nelle
mani per rappresentare da una parte se stessa e dall’altra Shakira Targaryen, Jamie
capisce finalmente che Cersei stava mentendo e offeso se ne va. Poverino
capitelo è biondo, ha bisogno del suo tempo epr certe cose.

In ogni caso,
Cersy 36 (nome in stile giocatore NBA) se pure lui ti ha mollata, vuol dire che
hai raggiunto il livello del Super Sayan della stronzaggine! Intanto, la neve
comincia a cadere sui Sette Regni… Minchia beati voi! Qui fa un caldo, come v’invidio, le giacche pesanti, il paiolo con la polenta, il risotto con la
salsiccia. Qui stiamo a ventilatore e bresaola non vi dico, una sofferenza.
A proposito di
gente che sta sotto la neve, lassù a Pontida Grande Inverno dove i vari
magheggiamenti di Ditocorto stanno per avere effetto, Sansa organizza un grande
processo per inchiodare il traditore degli Stark. Dito-Diversamente-Lungo se la
ride felice, sa di aver tirato bene i suoi fili e presto le sorelline Stark si
ridurranno della metà come i colorati lavati a 90 Gradi.
Sansa tuona: «Che
venga al banco degli imputati il traditore… Ditocorto».
Dieci secondi di
silenzio, Ditocorto sul volto la faccia di chi viene chiamato alla lavagna
dalla prof, ma ha passato il pomeriggio al campetto con gli amici (sensazione
familiare) per poi balbettare un «Ah, ma Ditocorto io? Non Mario Ditocorto? No, perché
pensavo parlasse con lui, è un nome così comune».



“Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me?” (Cit.).

Ditocorto,
comunque, la prende bene, si getta a terra in lacrime abbracciando la gamba di
Sansa (praticamente come chiunque chiamato alla lavagna dalla prof insomma)
prova a dire di non aver fatto nulla, ma il Giudice Santilicheri Bran Stark gli
ricorda tutte le sue azioni, elencando il numero esatto dell’episodio della
puntata e la data della sua messa in onda. Ditocorto alle strette si gioca la
carta universale dell’amMmore! «Ti amo Sansa!», «Io NO!» ed Arya gli affetta la
gola. Ciao Ditocorto, sei sopravvissuto tanto tempo come sindaco di Baltimora
(questa la capiranno in tre), ma questi sono i Sette Regni, nessuno è uscito
vivo da Grande Inverno.

Ah, ci sarebbe
quella questione tutta nordica per cui l’uomo che emana la sentenza è anche
quello che la esegue (Game of Throne Episodio 1 Stagione 1, primo dialogo di
Ned Stark… Lo so sembro Bran quando faccio così), ma Sansa ed Arya si guardando
pensando: «E a noi che ce frega? Mica siamo uomini» e mentre stappano una
boccia di rosso si abbracciano cantando “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”,
tiè!



Sempre con la solita allegria e calore che caratterizza i popoli del Nord.

Altro giro altra
rivalsa, Theon dimostra di avere le pall… Vabbè, insomma, si decide a correre in
soccorso di sua sorella Yara (con comodo eh?) per farlo deve affrontare lo
sfottò degli altri tosti marinai che non lo prendono sul serio. Tra Theon è il
capo dei bulli inizia una rissa, ma Theon parte bene e SBAM! Cartone in bocca!
SBAM! Testata sul naso! SBAM! PUM! Insomma, “Giocotrono” diventa un tripudio di
onomatopee come non si vedeva dalla serie di Batman con Adam West.

Ma l’aguzzino di
Theon è senza fiato, il ragazzo è un incassatore, bisogna mandarlo a terra con
una “Showstopper” definitiva ginocchiata sul pappo. Seconda ginocchiata, terza
ginocchiata. Theon fa un sorriso e capisce per la prima volta il lungo discorso
di Bronn e Jamie di inizio episodio.
Laggiù da qualche parte, un ragazzo di nome Ramsay
Bolton con metà faccia divorata dai cani pensa «Reek ragazzo mio come sei
cresciuto».



Theon Greyjoy, lo Zen e l’arte di accontentarsi.

Theon Greyjoy
sconfigge l’avversario e il resto degli uomini è pronto a seguirlo. Mi rendo
conto solo ora che questi Greyjoy sono come i Minion, appena trovano un capo lo seguono a vita, infatti salgono
sulle loro navi al grido di “Chiquita banana chiquita banana”.

Il gran finale e
anche la rivelazione (conferma direi visto che ormai era il segreto di
Pulcinella) dell’episodio arriva grazie a… Sam! Incredibile! L’inutile Sam
finalmente fa qualcosa che serve alla causa oltre che svuotare padelle. Anche
se è il motivo per cui viene affiancato a Bran(don Lee) Stark che ormai passa
le sue giornate seduto sulla sua sedia parcheggiato sotto un albero come un
anziano in città ad agosto.
Bran(don Lee)
Stark si presenta a Sam dicendogli «Sono il corvo a tre occhi, vedo il passato
il presente e il futuro», la risposta di Sam non è scema, «Oooookay, ceto ed io sono il grillo a nove chiappe piacere, 
ma allora perché
hai chiesto chi è quando ho bussato?». Sì, perché il Corvo vede quasi tutto, ci
vuole l’aiutino da casa di Sam per avere anche l’ultimo tassello e “Sbloccare”
la visione chiarificatrice (ma non poteva guardare prima? Vabbè).

Attivata modalità visione totale, complimenti giocatore uno, ora sei uno Stalker professionista!

Questa strana
coppia ci conferma quello che ormai era chiaro, ovvero che Jon Snow è figlio di
Rhaegar Targaryen (figlio del re pazzo) e Lyanna Stark, sorella di Ned. Rhaegar ha
sposato in gran segreto Lyanna perché era inammorato di lei e forse per non
doverla dividere con un Inglese (William Wallace Docet), Baratheon ha
organizzato la sua campagna di terrore contro i Targaryen dicendo che Lyanna
era stata violentata, ma non era affatto vero.

Ma proprio Lyanna
partorendo il piccoletto fece giurare a suo fratello Ned Stark di mantenere il
segreto, da qui l’idea di spacciarlo come suo figlio bastardo di nome Jon Snow,
quando in realtà si chiama Calogero Aegon Targaryen. Ageon, dove ho già
sentito questo nome?


“Complimenti, davvero un bellissimo nome”.

Il bello è che la
rivelazione agli spettatori arriva proprio quando Jon Calogero Aegon sta
bussando alla porte della camera di Shakira Targaryen (lo ripeto Targaryen!) per
altro, non utilizzando le mani, ma un’altra parte del corpo e non vi dico
quale perché sono un signore.

Quello che mi
pare non sia arrivato alla maggior parte degli spettatori distratti dal culo di
Kit Harington (o da quello di un “Culista” adibito a stunt men delle chiappe) è
una verità molto semplice, ve la dico io perché non mi sono distratto, alla
vista del culo in questione stavo ripensando a Missandei (ah bei tempi!), quindi ve lo scrivo a chiare lettere: Jon Snow
e Daenerys Targaryen sono parenti.



Grazie Maccio, non avrei potuto dirla meglio di così.

Questo è chiaro
anche dal fatto che fuori dalla stanza vediamo appostato Tyrion, con gli occhi
lucidi perché finalmente la sua opera è completa, la sua grande esperienza di
uomo di mondo è stata tramandata proprio a quel ragazzo che non sapeva niente. Tyrion
è visibilmente commosso perché finalmente anche Jon Snow ha capito quello che i
Lannister sanno da tempo, che non c’è cosa più divina di farsi la cugina zia, anzi
i Lannister in questo mi sa che hanno pure un po’ esagerato. Grande Tyrion!
Vedi che a furia di darci la tua visione del mondo sta prendendo piede! Grande!

Il finale, però
non è lieto, i Camminamorti White Walkers arrivano (FINALMENTE!) alla
barriera ed utilizzando l’ex drago Grisù la devastano. La vediamo cadere in mille pezzi mentre Bruti e Guardiani della Notte intonano “Another brick in the wall”. 
Ora, il potente drago
passato al lato Morto della Forza sputa fuoco blu tipo fiammella del metano
della caldaia, chissà che botta la bolletta.

Va che roba! Sicuro consuma meno del mio boiler elettrico.

La stagione si
conclude con centinaia di migliaia di milioni di gazziolini di tantissimissimi zombie
in marcia oltre la barriera. Se guardate bene vedete anche che due di loro si
fermano per farsi una selfie da pubblicare sul loro profilo Corvo (il noto
social network dei Sette Regni) per far vedere agli amici che sono tantissimi e
si divertono un sacco di “Like” garantiti.

Capolinea gente!
Si conclude con un episodio tutto sommato decente (vedete che se non correte le
puntate le sapete fare) una stagione mai così vicina alla parodia di se stessa
ed ora tocca attendere il 2019 per vedere la stagione numero otto. Disperati? Tranquilli,
vi do io la soluzione, sapete come possiamo ingannare l’attesa? Guardando serie
vere, se sono arrivati i morti alla barriera arriveremo pure noi al 2019, state
senza pensieri! (Cit.). 
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