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Game of Thrones: Episodio – 5×10 – Mother’s Mercy

Non ci sono
più le mezze stagioni, nell’era delle serie Tv al massimo ci sono i finali di
stagione e anche per “Giocotrono” siamo arrivati al capolinea, se vi siete
persi qualcosa, trovate il riassunto dell’episodio precedente QUI. Pronti via,
si parte con l’ultimo Recap dell’anno!

Melisandre è
felice di assistere allo scioglimento delle stalagmiti (o stalattiti?), la
rossa sacerdotessa sa che non è colpa del global warming, ma del sacrificio
umano visto nello scorso episodio, finalmente l’esercito di Stannis può
ripartire alla volta di Grande Inverno, l’innalzamento della temperatura ha
messo fine all’assedio nevoso e ha anche sciolto il pupazzo di neve di
“Frozen”.


Melisandre nella scena iniziale dell’episodio, se Game of Thrones andasse in onda su Disney Channel.
Ma i soldati
di Baratheon approfittano del bel tempo per andare al mare, il risultato è che
l’aspirante titolare del Trono di Spade si ritrova al comando di un manipolo di
malnutriti sfigati e per lui le belle notizie non sono finite, infatti dopo
pochi minuti sua moglie viene ritrovata morta impiccata ad un albero. Lo shock
per la morte della sua figlia-lucertola è stato troppo per lei, dopo tutti i
soldi spesi per curarle la psoriasi vederla morire così, no no, troppo
doloroso, troppi soldi sprecati, potevo farmi una bella crociera…
Come la prende
Stannis? Beh, dai abbastanza bene, il Re punta risoluto su Grande Inverno
ringhiando tra i denti “…Che giornata di Meeeerda”.
Ma la
cavalcata trionfale (si fa per dire) di Baratheon si schianta contro la realtà:
i Bolton non hanno intenzione di subire un assedio e puntano dritti verso
l’esercito invasore…. Con uno ancora più grande! In un tripudio di
Computer Grafica, assistiamo a dei puntini neri che si muovono ordinatamente
verso un mucchio di scomposti puntini neri, sembra tutto un po’ confuso, ma
adesso ci faranno vedere una bella battaglia tra eserciti, piena di frecciate,
spadate e mazzate…. Ehm, No.
Stacco netto,
perché ormai il budget della stagione è bello che finito da due puntate, quindi
il massimo che vi possiamo far vedere è Stannis ferito che fa a spadate con un
paio di soldatini, trascinandosi in un bosco pieno di suoi soldati morti. Adesso
volete pure vedere le battaglie? Tzè, che pretese…


Uno scontro tra due fronti freddi di soldati, sono previste moderate piogge di mazzate.
Ferito e
sopraffatto, Stannis viene raggiunto da… Oddio come si chiama, la spilungona
bionda, quella in armatura, quella che andava in giro con Jamie… Brienne! Ecco
non mi veniva il nome perché il personaggio non si vede da tipo 13 puntate. La
sua utilissima missione di salvataggio l’ha parcheggiata ai margini di questa
stagione. La Guerriera di Tarth è talmente presa dal vendicare Renly Baratheon
che non vede nemmeno che Sansa è finalmente riuscita a salire sulla torre ad
accedere il lumino del soccorso stradale e a piazzare il triangolo a 10 metri
dal luogo dell’incidente.
Brienne
dichiara Stannis colpevole della morte di Renly e mentre sguaina la spada gli
chiede: “Quali sono le tue ultime parole?”, Stannis, ormai affetto da bruxismo
congenito risponde tra i denti: “…Che giornata di Meeeerda”. Parte la spadata di
Brienne… Ma avrà ucciso davvero Stannis? Cliffhanger No. 1 per sapere la
risposta ci toccherà aspettare la prossima stagione.


“I’m too old for this shit”.
Intanto alla Barriera, il Premier dei Guardiani della Notte Jon Snow, parla con il suo
fidato Sam, l’argomento è l’acciaio di Valyria, sono passate cinque stagioni e
ancora non li vedo molto convinti del fatto che sia l’unica arma che li possa
salvare dai Walter-White-Walkers.
Siccome gli
autori della serie ormai sanno che gli spettatori quando vedono Sam, decidono
di fare tutte quelle cose che uno non ha mai il tempo di fare, tipo pulire
l’acquario, lavare le tende, stuccare le crepe sul soffitto della cucina e
altre cose del genere, piazzano i “Momenti Sam” sempre prima nell’episodio, il
risultato di tutto questo INTERESSANTISSIMO bla-bla-bla è che Sam prende Gilly
e Sam Jr. e parte alla volta della Cittadella, separandosi dall’amato Padron
Frodo… Ehm Jon volevo dire… Anche Sam passa direttamente alla stagione numero
sei, con un invidiabile tempismo per riuscire ad allontanarsi dai casini, ho
dei colleghi di lavoro che fanno esattamente come lui.
Ora di fare un
salto a Grande Inverno, dove Maria Goretti Sansa approfitta del caos generale,
ma viene intercettata da Reek e dalla simpaticissima amante di Gordon Ramsay
Bolton che la tiene sotto tiro con il suo arco, fantasticando su quali parti
del corpo potrebbe trafiggerle, così, per puro spirito sportivo.
Ma un po’ a
sorpresa Reek aiuta Sansa gettando la sadica arciera giù dalla balconata, non è
dato sapere se la ragazza sia morta nell’impatto o dopo aver visto l’orribile
CG con cui è stata ricreata al computer. In ogni caso stramazza malamente e la
strana coppia Reek e Sansa… Reeksa… Sanseek, ecco! Sanseek fuggono via
disperati, ma come fare a lasciarsi alle spalle Grande Inverno? C’è solo una
scelta disperata da fare, saltare giù dalle mura. Reek guarda la giunonica
ragazza, fa due calcoli su peso, altezza, attrazione gravitazione e poi dice
“Ti fidi di me?” e sulle note di un pezzo stracciamaroni di Celine Dion si
buttano di sotto, a questo punto… Niente. Cliffhanger No. 2, se si sono salvati
lo scopriremo solo nella prossima stagione. Siete contenti?


“CA… Spita è alto però!” , “Sei proprio sicuro che le scale mobili siano rotte?”.
Si cambia
ancora una volta location, è il momento di incontrare il primo nome nella “Lista
dei mortacci tua” di Arya Stark. L’assassino del suo insegnate di spada, in
quanto sadico pedofilo bastardo, è impegnato a spaccare scope di saggina sulla
gobba di alcune ragazzine, facendo loro intonare a suon di urla l’inno alla gioia
di Beethoven. Vuoi non metterci qualche donna maltrattata? Che cavolo gente!
Questo è “Game of Thrones”, qui le femmine le trattiamo con i guanti (da boxe).
Eppure una
delle ragazzine si rifiuta di intonare le note alte e dopo uno smascheramento
degno dei travestimenti di Diabolik, si rivela essere Arya “Scalciaculi” Stark.
Che al grido di “Viuuuuuuuulenza!” colpisce il simpaticone con il coltellino
svizzero, suonando la sigla di “MacGyver” a colpi di coltellate in pancia e
occhi strappati. Il primo nome delle lista può essere tranquillamente depennato.


“Hola. Mi nombre es Arya Stark. Tu hai ucciso il mio maestro. Preparate a morir!”.
Arya trulla
trulla, torna a casina sua, dove incontra il suo Tutor Povia che la attende
con un grosso bastone nodoso in mano. La ragazza intuisce che tira una brutta
aria…
Ma la
punizione è terribile, Povia si beve una boccetta di veleno e cade a terra
morto stecchito, Arya si dispera per… Due secondi poi dice “Oh beh, meglio a te
che a me”, ma non appena volta le spalle al cadavere si trova di fronte… Un
altro Povia! Dannazione! Non ce ne libereremo mai di questo qua e delle sue
canzoni del cacchio!
Il cadavere a
terra viene sfogliato come la pagine gialle di tutti i suoi mille volti, più
facce che in una partita di “Indovina chi”. L’ultimo volto, è proprio quello
sopraccigliuto di Arya che vedendolo… Diventa cieca! E anche Arya finisce tra i
personaggi in sospeso di questo episodio, Cliffhanger No. 3 per lei e lunga
attesa per noi.


Ma quello lo conosco! Era il mio professore di Diritto alle superiori!

Ormai è il
momento di migrare verso paesi più caldi, per assistere alla fine della
missione di recupero di Bronn e Jamie got a Gun che si è conclusa, beh… A
tarallucci e vino.

I Dorniani
concedono a Jamie a sua nipote/figlia Myrcella di partire, in quanto popoli del
Sud gli rifilano prima una valigia piena di Arancini, mozzarelle e melanzane
fritte per il viaggio e tra una pacca e un bacio li mettono su una barca in
direzione di Approdo del Re.
Qui Jamie got
a Gun ha l’occasione per un momento Padre/Zio/Figlia/Nipote con la ragazzina,
per altro, che cavolo è successo a Jamie! È invecchiato di 10 anni nel giro di
due episodi, ma quanto ci hanno messo a girare questa stagione? Bah, insomma, il
“Kingslayer” è un po’ impacciato, perché è tutta la vita che aspetta questo
momento, finalmente potrà citare la celebre frase di Darth Vader “I’m your
father” e mentre sta ancora cercando la tonalità drammatica giusta per farlo,
Myrcella lo guarda e gli dice “Pà so tutto, sono bionda naturale, questo era un
indizio più che sufficiente, anzi, visto che non ci sei stato tutto questo
tempi, dammi 50 euro e le chiavi della macchina”.


“Papà/Zio, sono bionda non sono scema, so tutto, e poi ho visto le prime quattro stagioni della serie”.
Ma la ragazza
non fa in tempo a finire la frase che inizia a sanguinare copiosamente dal
naso, un bruttissimo caso di epistassi esplosiva provocato dall’avvelenamento
di una delle Sorelle bandiera Dorniane, lo volete capire che ‘ste Dorniane sono
velenose? Minchia vi dovete portare il siero anti vipera quando andate in gita
a Dorne. Ovviamente se non vi fosse chiaro, questo è il Cliffhanger No. 4!


Spostiamoci
ancora più a Sud, fino a Mee(eeeeeee)reen, dove troviamo l’entourage della
Regina Shakira Targaryen, un po’ spaesato per la scomparsa svolazzante della
finta bionda.
Ser Jorah il
servo della gleba e Daa(aaaaaaaaaaa)rio il Toyboy partono a cercarla, ma chi
governerà Mee(eeeeee)reen nel frattempo? Un trio allerta e pieno di brio
composto da Tyrion Lannister (che dimostra di saper parlare quasi perfettamente
anche la lingua locale), la Google Transaltor e Verme Grigio ancora un po’
acciaccato, ma di nuovo in piedi. Tyrion è la scelta ideale, è l’unico che ha
esperienza politica, ha una favella che fa presa sull’elettorato, sa un sacco
di barzellette zozze e la propensione a frequentare donnine facili, gli manca
solo avere al suo fianco il fedele Bondi, ma con il ritorno di Varys in scena
(bentornato Ragno tessitore, ci sei mancato), Tyrion è pronto a governare e a
dichiarare orgogliosamente Forza Mee(eeeeeee)reen!


Un Presidente diversamente alto per cambiare Mee(eeee)reen, più Peter “Più grande attore del Mondo” Dinklage per tutti!
Ma che fine ha
fatto Daenerys Targaryen? Facile: è arrivata in Irlanda, evidentemente Drogon
copre le stesse tratte aeree di Ryanair. La madre dei Draghi cerca di
convincere il suo figlio ribelle (metallaro e vestito di nero) di riportarla a
casa, ma dopo 45 comode ore di volo, Drogon è un po’ stanchino e quindi decide
di schiacciare un bel pisolino, lasciando la sua mammina libera di vagare per i
prati dell’Irlanda.


Shakira Targaryen
inizia a girovagare alla ricerca di un Pub, tanto vale bersi due Guinness visto
che siamo qui no? Per altro nel campo lungo dell’inquadratura, è facile notare che l’attrice rivaleggia in altezza con Peter “Più grande attore del Mondo”
Dinklage, potrebbero fondare una squadra di basket insieme…


“Mammà! Fai occhio da quella parte, le fiamme non mi escono solo dalla bocca…”.
Dany non fa in
tempo a raggiungere la locanda “L’agnello macellato” che viene circondata da
mille mila cavalieri a cavallo, a guardarli sembrerebbero quasi dei Dothraki,
ma per scoprirlo dovremo aspettare la sesta stagione, sì, perché questo è il
Cliffhanger No. 5.
Mancava
all’appello, ma in questa puntata compensa la sua assenza, la Regina madre
Cersei Trentasei fiaccata dalla prigionia decide infine di confessare, erano
solo 9 episodi che la martellavano con ‘sta storia. Al cospetto dell’Alto Passero sosia di Papa Bergoglio, Jonathan Pryce, Cersei Trentasei confessa e
invoca perdono. La domanda fatidica è inevitabile: “Quanti amanti hai avuto?”
“Solo uno, Lancel Lannister” risponde la bionda regina….
… L’alto
passero Jonathan Pryce, smette di ridere solo dopo svariati minuti.
Ma la
confessione non è sufficiente, perché questa è HBO bellezza e tu non puoi
farci niente. Quindi per effetto di un ragionamento perfettamente logico (devi
spogliarti di tutti i tuoi peccati e restare nuda di fronte al tuo Dio che
SBAVAZZ! SBAVAZZ!) Cersei viene prima malamente privata dei suoi biondi
boccoli e poi costretta ad attraversare nuda le strade della città.


“Io senza capelli sono una pagina senza quadretti, un profumo senza bottiglia, una porta chiusa senza la maniglia…”.

Ovviamente, il
rito si trasforma in un tripudio di insulti e invettive verso Cersei, nella
folla è perfettamente riconoscibile anche qualche dirigente della HBO, a cui non è stato chiesto di recitare comportamenti sopra le righe alla vista di una
donna nuda… Per loro è normale comportarsi così.

La scena è un
martirio di poppe e culi regali in bella mostra, nudo frontale, insulti,
sputazzi, robaccia lanciata e cori “Nuda! Nuda!”, a mio avviso qualcuno alla
HBO ha avuto un infarto quando ha letto la scena (identica) originale nei libri
di Giorgio Raimondo Riccardo (Filippo, Michele, Luigi, Alberto) Martino. Quello
che posso aggiungere, a parte il fatto che questa serie sia riuscita ad
infilare un’altra spettacolare scena di maltrattamento sulle donne (ormai sono
da Guinness dei primati…) è un brava per Lena Headey, onestamente, senza
battutacce sul suo “Fisico di ruolo”, per rendere l’orgoglio e il martirio di
Cersei in questa scena, ci voleva un’attrice con le palle, come direbbe Verme
Grigio.
Gli ultimi 100
metri dell’umiliazione di Cersei Trentasei finiscono tra le braccia dell’ultimo
acquisto della Guardia Reale, le dimensioni fisiche sono quelle della Montagna
che cammina, ma la pelle color violaceo sotto l’elmo e il caratteristico odore
di cadavere, fanno di questo personaggio, l’ennesimo elemento Fantasy in una
serie che negli anni ha conquistato pubblico orgogliosamente schifato dal Fantasy. Ma
il top della scena (e della bravura di Lena Headey) per quanto mi riguarda, è
lo sguardo finale di Cersei Trentasei, quando le viene rivelato che l’enorme
soldato eseguirà fedelmente tutti gli ordini della regina… Cersei, vai e
devasta tutto…


“Cosa facciamo questa sera regina?” , “Quello che facciamo tutte le sere, Montagna: tentare di conquistare il mondo”

Ultima curva
prima del rettilineo finale della quinta stagione di “Giocotrono” cosa manca?
Jon Snow viene convocato nel cortile dopo una notizia flash: suo Zio Benjen è
tornato!

Per chi non lo
ricordasse, lo Zio Ben(jen) è quello che ha insegnato a Jon che da un grande
potere derivano grandi responsabilità ed è anche scomparso tipo nel terzo
episodio della prima stagione, come può essere ancora vivo? Infatti, è un Pesce
d’Aprile fuori tempo massimo clamoroso, a cui Jon Snow ha abboccato come un
Cavedano in amore…
I suoi
compagni Guardiani della Notte lo accusano di tradimento e ripetendogli
ossessivamente “For the Watch” gli fanno fare la fine di Giulio Cesare,
accoltellato numerose volte. L’ultimo degli attentatori è il ragazzino con la
faccia da bastardo di nome Olly che lo guarda e gli dice: “Who Watch the
Watchmen”. Jon Snow lo guarda stupido e il ragazzino gli dice: “Ma tu non eri
quello che faceva Night Owl in quella cagata di film tratto da Watchmen?”, “No,
io ho fatto ‘Pompei’ diretto da Anderson”, risponde Snow.


“Lo sapevo che non avrei dovuto farlo quel cavolo di film…”.
“Ancora
peggio!” dice Olly accoltellandolo alla pancia. Mentre il sangue di Snow
macchia la candida neve del Nord, noi spettatori restiamo qui a chiederci
quanti cerotti serviranno per rattoppare il bastardo di casa Stark, ma tutto
quello che avremo come risposta è la consapevolezza che questo è il
Cliffhanger No. 6.

Mandiamo i
titoli di coda anche sulla quinta stagione di “Giocotrono” caratterizzata da
moltissimi filler (ma meno di quelli che mi sarei aspettato) e una netta
accelerazione rispetto ai romanzi che ormai sono stati raggiunti e superati.
Sicuramente non è stata la stagione migliore di questa serie, ma tutto sommato
pensavo di annoiarmi di più, anzi, sono abbastanza contento che alcune parti
(pallossissime) siano rimaste nei libri e non vedo l’ora di scoprire che
direzione prenderà la sesta stagione, tanto se aspettiamo il romanzo nuovo di
Martin, facciamo in tempo a diventare vecchi… 

Quello ‘sta laggiù a Santa Fe
occupato a salvare i lupi e altre robe del genere, Tzè! Quando avrà finito il
prossimo romanzo la serie sarà già arrivata alla nona stagione… Ci vediamo
l’anno prossimo con “Giocotrono”.
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