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Game of Thrones – Episodio 6×04 – Book of the Stranger: Burn baby burn (disco inferno)

Venghino
signore e signori in questa bellissima plaza, l’incredibile spettaCULO (per la
gioia di HBO) di Giocotrono! L’episodio di questa settimana ci dà dentro con i
personaggi e anche con svariate trovate poco sensate bisogna dirlo. Se vi
siete persi qualcosa, trovato lo scorso episodio QUI, se, invece, decidete di proseguire nella lettura, come al
solito vi avviso per correttezza… Spoiler!

Terzo episodio
(su quattro) scritto da David Benioff e D.B. Weiss, che ormai sono i veri
custodi della saggezza di Ciccio Giorgio Ruggero Roberto Martino (Marco Luigi e
Francesco), peccato che stiano facendo un utilizzo sanguinoso di tale
conoscenza, visto che su parecchi passaggi della trama stanno procedendo con
l’avanti veloce impostato sul x30.
Il redivivo
Jon Snow è sempre più deciso a mollare tutto come faceva Billy Crystal, scappo
dalla Barriera (la vita, l’amore e le vacche), mentre è impegnato a decidere
quanti calzini mettere in valigia per il viaggio, ecco che finalmente arriva
Sansa, grande Sansic! Che non solo può finalmente riabbracciare il fratellasto,
ma è riuscita ad avere la stessa tinta giusta di capelli per tre episodi di
fila… Un trionfo! Anche le parrucchiere a casa esultano!


“Finalmente ti hanno azzeccato la tinta!”.
Dopo essersi
mancati per un pelo per 50 e passa episodi, finalmente i due Stark (dei pochi
rimasti) si rincontrano, per sottolineare il momento gioioso, HBO mette una
musichina allegra e sulle note di “Buongiorno tristezza” di Claudio Villa,
Sansa ricorda i bei tempi andati di quando la ragazza, già vistosamente più
alta di Snow gli faceva le prepotenze e il loro papà era ancora tra noi, che
pezzo d’uomo, uno con la testa sulle spall… Vabbè, lasciamo perdere!
Jon Snow vuole
ancora fuggire con la sorella (specialità in cui i Lannister primeggiano) alla
ricerca di un posto sicuro, pare che la Polinesia sia bellissima in questa
stagione, Sansa che da qualche tempo a questa parte ha dei momenti di
brillantezza suggerisce la via della pace: “Se andassimo a Grande Inverno armati
di un gran randello per fare un gran culo a qual gran bastardo di Gordon Ramsay
Bolton?”… A Snow non pare una grande idea, ma si sa, quello non sa niente, ha
terminato a fatica le scuole medie.
In piena zona
assurdità, anche ser Davos si fa la stessa domanda che ci siamo fatti noi
spettatori: “Ma Stannis?”.
Quindi, chiede
delucidazioni in merito a Melisandre: “Senti bellina, ma non eri tu la groupie
di Re Stannis, come mai ora patteggi per #TeamSnow?”, la fattucchiera rosso
vestita fa spallucce pensando “Stannis chi!?”, ma in quel momento un’eclisse
solare oscura il cielo… No, in realtà è solo l’atissima Brienne che è arrivata
da dietro contro sole.
La spilunga di
Tarth riconosce il Cavaliere delle Cipolle (il preferito dei Kebabbari), la
bionda si ricorda bene del Cipolla, dai tempi in cui faceva parte della guardia
reale di Renly Baratheon e lancia uno sguardo scuro a Melisandre.


Se gli sguardi potessero uccidere…
Avete presente
Renly Baratheon, vero? Quello che è morto in circostanze misteriose ucciso da un
omino di fumo prodotto da qualche oscura magia (o dalla Philip Morris), vero?
Secondo sguardo scuro lanciato a Melly!


Doppietta di Brienne! Seconda occhiataccia in due minuti!
Oh, vabbè, acqua passata, in fondo ho solo smaronato tutti con sto Renly Baratheon per cinque stagioni, giurato a mezzo mondo di vendicarlo e prendermi cura degli Stark, ma in fondo non è una cosa poi così grave, ma forse anche gli sceneggiatori si meritano uno sguardo scuro…
A proposito di
trovate forzate: Ditocorto allunga la sua presa sul figliolo
diversamente-furbo della dipartita Lysa Arryn, avrà pure le dita corte, ma
ormai si rigira il ragazzo come vuole, convincendolo a spedire le truppe verso
Grande Inverno, obbiettivo finale: Sansa! Ehm, volevo dire liberare il Nord
dall’oppressione del dittatore, portando ai popoli locali la democrazia e… Bravo
Ragazzì, gioca con il pennuto, visto che bel regalo ti ha fatto Zio Dito? La civetta
ti Harry Potter ti ho portato…


Uno è un falco, l’altro solo un piccione…
Intanto in
quel di Mee(eeeeee)ree(eeeeee)n, il consulente sovrano Tyrion Lannister è
impegnato a portare un po’ della sua esperienza politica giù al Sud, contattati
i capi degli schiavisti, Abramo Tyrion offre un’alternativa allo schiavismo:
avete tempo sette anni per riconvertire i vostri schiavi al digitale terreste,
in cambio avrete degli incentivi statali di rottamazione schiavo, inoltre,
aboliremo l’ICI, avete sentito bene, aboliremo l’ICI!
Per celebrare
l’accordo con gli schiavisti, Tyrion fa entrare alcune future ministre delle
pari opportunità, dando il via ad un antico rituale noto come Bunga Bunga…
Ragazzi, ma sto tappo siamo sicuri che si occupasse di politica ad Approdo del
Re? No, perché a me ricordo qualcosa… Vabbè…

Più Tyrion per tutti!
La Google
Translator Missandei e Verme Grigio sottolineano ad Abramo Tyrion che sette
anni da schiavo non sono pochissimi (soliti comunisti…), in particolare il capo
degli Immortali cerca di far capire al Lannister che così facendo fa il gioco
degli schiavisti: alcuni di loro vogliono usarti, alcuni di loro vogliono
essere usati da te, alcuni di loro vogliono abusare di te… Verme Grigio deve
essere un fan degli Eurythmics.
Come se la
cava Maggie Tyrell ancora ospite delle patrie prigioni di Approdo del Re? Non
benissimo, perché dopo Tommen, tocca anche a lei pupparsi il racconto
motivazionale dell’Alto Passero che, se non altro, le concede di vedere per
qualche minuto suo fratello. Loras è evidentemente devastato, non ne può più e
vuole solo andarsene, la sorella cerca di convincerlo a resistere e a non confessare
i suoi peccati, i miei peccati? No no, io voglio proprio mollare questa serie!
Mi hanno offerto la parte di Iron Fist nella nuova serie Marvel di Netflix (storia vera!) che me frega di stare qui a fare ancora il Cavaliere gaio dei
fiori! Motivo per cui, se nel giro di qualche episodio Loras tira le cuoia, ora
sapete la VERA ragione.
Cersei
Trentasei, intanto… No aspettate, è Tommen quello, no no, è Jamie… Oh, cacchio!
Da quando Cersei sfoggia questo nuovo taglio di capelli a scodella ‘sti
Lannister sono tutti uguali, vanno dallo stesso parrucchiere. Boh, insomma,
alcuni Lannister concordano sul fatto che l’Alto Passero ha bello che
frantumato i maroni ed è ora di finiamola, come si dice in questi casi:
bisogna salvare Margaery Tyrell prima che facciano sfilare anche lei nuda per
le strade della città… Beh, però se volete aspettare anche dopo, non credo che
nessuno si offenderà, di sicuro non la dirigenza di HBO che al momento sta
valutando di cambiare nome in MDC (Mettici Due Culi).


Non bastavano i precedenti no, adesso hanno anche lo stesso taglio di capelli!
A proposito di
squadre di salvataggio: Ser Jorah il lebbroso e Daa(aaaaa)rio sono sulle piste
di Shakira Targaryen. Il loro piano è GENIALE: “Se ci presentiamo armati, i Dothraki
ci faranno un culo così, in realtà se lasciamo qui le armi ed entriamo in
città disarmati, penseranno che siamo due testimoni di Geova e ci lasceranno in
pace, facile facile, liscio come il velluto, non possiamo sbagliare!”. Infatti,
vengono beccati dopo tre secondi dai Dothraki che già tendono ad incazzarsi
come delle faine per un nonnulla, ma se c’è qualcuno che odiano più di
testimoni di Geova, sono quelli che si fingono testimoni di Geova. Seguono
mazzate.
Posso
sorvolare sul ritorno a casa di Reek? No, solo perché vedere Asha (o forse si
chiama Yara in questa serie? Ma che ne so, sti Greyjoy con i loro nomi
Bergamaschi mi sembrano tutti uguali!) che ricorda a tutti il suo tentativo di
salvataggio della quarta stagione, ovvero uno dei passaggi più ridicoli mai
scritto per un episodio di “Giocotrono”, mi mette tristezza, passiamo a cose più
interessanti… Osha!


Qualcuno sta tenendo il conto dei morti? Io mi sono perso dopo i primi 200…
La bruta
caratterizzata da quella sua aria di “Non me ne frega una cacchio dei tuoi
problemi”, tipica dei dipendenti statali, è alle prese con Gordon Ramsay
Bolton, vuoi vedere che sarà proprio lei a tirare il collo a quel bas… No
niente, morta male nel giro di due minuti, ne è valsa la pena aspettare due
stagioni per vederla tornare, questi sì che è un buon modo di valorizzare i
personaggi!
Siccome in ogni
episodio ci devono ricordare quanto è simpatico il giovane Bolton, è il momento
della celebre lettera tra bastardi, ormai diventati amici di penna, Rickon è
nelle mani del simpatico spellatore, cosa fai Snow? Non vieni a salvarlo? Cosa
sei? Un fifone? A questo punto anche Marty McFly si sarebbe già convinto a
passare all’azione, purtroppo il protagonista della serie è Jon Snow, quindi
dovremmo aspettare altri sei episodi prima di vedere una sua reazione…


Quei momenti in cui ti manca tantissimo il vecchio McFly…
Chi, invece, è
stato molto attento al contenuto della lettera è Tormund che, non solo è l’unico
che pare apprezzare le schifosissima birra dei Guardiani della Notte (una Stout…
Nera!), ma per tutto il tempo della cena non ha fatto altro che lanciare
occhiatine a Brienne: “Ammappa quanto me piace ‘sta spilungona!”.


“Io me te magno biondì!”.
Intanto, nella
tenda del “Circolo vedove Dothraki”, Daenerys ipotizza un piano di fuga che
comincia con una complicatissima richiesta: “Devo fare la pipì” (storia vera).
Questo
permette alla bionda di allontanarsi momentaneamente dalle attenzioni di alcuni
Khal, tra cui uno particolarmente mastodontico e caratteristico, ah ecco chi è!
Si tratta del Dothraki stellato Antonino Khalnavacciuolo!


Benvenuti ad una nuova puntata di Masterchef Westeros!
Loras e
Daa(aaaaario) intervengono prendendo in ostaggio la giovane ragazza che fa da
scorta a Shakira (anche le vedove Dothraki vanno in bagno in coppia come tutte
le donne del pianeta), sulla base di una fiducia guadagnata in un tempo tecnico
di 5 secondi (storia vera!), passati a parlare del tempo e del fatto che non ci
sono più le mezze stagioni, la ragazza non tradisce la Kalesi che tutta spavalda
lancia la sua sfida ai Khal che, complici quelle barbe lunghe da Hipster, vanno
a fuoco con una facilità irrisoria.
Ora, il caro
vecchio Giorgio Martino ci aveva spiegato che Daenerys non è ignifuga, il fatto
che sia sopravvissuta alle fiamme dei draghi era un evento unico ed
irripetibile, ma tra un po’ esce il nuovo X-Men e alla HBO non vogliono essere da meno e poi: quale occasione
migliore per chiudere un episodio con un paio di bocce in bella vista?


“Nuda! Nuda! Nuda!” (presto sarà la nuova sigla di Giocotrono).
Mentre il
popolo Dothraki e un Daa(aaaaaa)rio palesemente già ingrifato, s’inchinano
alla vista delle sise regali, anche questo episodio settimanale di “Giocotrono”
ci saluta, finalmente una bella puntata… Al netto di quei sette o otto svarioni
in fase di scrittura che ormai sono la vera caratteristica di questa serie, ma
noi spettatori li ammoniremo tutti, lanciando agli sceneggiatori briennosi
sguardi scuri…
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