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Game of Thrones: Episodio 6×08 – No One: Come smontare tutte le teorie dei fan

La sesta
chiacchierata stagione di “Giocotrono” si avvia alla fine, mandando a segno un
episodio incredibilmente… Palloso (storia vera). Solite regole d’ingaggio, se
vi siete persi qualcosa trovate tutto QUI
e come al solito, oltre quella linea siete soli nella valle degli SPOILER… Non
siete più in Kansas!

Eravamo
rimasti in ansia (si fa per dire…) per il destino di Arya Stark che, ovviamente, è viva (“Come mi secca avere sempre ragione” Cit.) e si è rifugiata nel
camerino Lady Crane che non si fa troppi problemi a dare due punti di sutura
alla ragazza, poi le propone un sorso di latte di papavero, la versione di “Giocotrono”
del celebre latte più di “Arancia meccanica”. Arya che conduce una vita libera
da droghe rifiuta preferendo lo stufato di Lady Crane, talmente gustoso che
dopo il primo assaggio Arya si è già attaccata al cartone del latte più. Lady
Crane sarà brava a recitare e mettere punti di sutura, ma i fornelli non sono
proprio il suo forte.



Dallo stufato al “Latte più”, alla faccia delle droghe leggere.
Stacco, in
mezzo all’allegra foresta di Sherwood, un branco di laidi vecchiacci seduti
intorno al fuoco da campo, intavolano discorsi dotti riguardo dita infilate in
orifizi che… Vabbè… Lasciamo perdere! Ridendo e scherzando, non fanno in tempo a
completare la frase: “Peppiniello! Passa ‘sta cazzo di canna!” che un energumeno
armato di ascia gli piomba addosso riducendoli a fettine sottili sottili che
non potete dire di no.



“Ti accetto cosi come sei!”.
Una mattanza
grondante sangue che fa sorgere la domanda: ma i quattro donatori di organi
stavano campeggiando dalle parti di Crystal Lake? In realtà no. Forse se
avessero incontrato Jason Voorhees sarebbe andata meno peggio, ma con il
Mastino incazzato non si scherza! Posso essere onesto? Mi era mancato questo
ragazzone con i suoi metodi molto diplomatici.



Una foto estiva del Mastino in vacanza al lago.
In ritardo,
come al solito, Brienne e il suo fedele scudiero Sancho Panza Pod
raggiungono l’assediato castello del Pesce Nero e qui assistiamo al “MOMENTO
ALLUNGABRODO No. 1”, ovvero quel simpaticone di Bronn che prende Pod da parte e
gli parla dei suoi argomenti preferiti, riassumibili in: “…e gliel’ho buttato!”
(Cit.)
Brienne e Jamie
Got a Gun finalmente s’incontrano di nuovo, la bionda restituisce la spada a
Jamie, che magnanimamente concede alla ragazza di tenerla. Da sottolineare l’enfasi
con cui Brienne insiste: “Posso tenerla? Ooooooookay!” e s’infratta la lama
sotto il mantello al grido di: “Il mio teesssssssorooooo”.
Ma Brienne non
ha fatto tutta questa strada solo per restituire fottersi la spada, ha
portato con sè un piano geniale per mettere fine all’assedio: “Io convinco Il
Pesce Nero a lasciare il castello con tutto il suo esercito e venire a Nord per
combattere contro i Bolton e tu, Jamie, torni a casina tua trionfante senza
nemmeno combattere.
Jamie scoppia
a ridere dicendo: “Brienne sei uno spasso! Dai qual è il tuo VERO piano”.
Seguono minuti di cupo mutismo da parte della bionda, che alla fine convince
Jamie a spedirla (forse per liberarsene) a parlare con il Pesce Nero, che stranamente,
non si lascia convincere ad abbandonare il suo castello, strano, eh? No, perché se
ti presenti con la spada dei Lannister e un piano geniale come questo, cavolo è
difficile che qualcuno non ti creda! Brienne, ma l’ossigeno al cervello a quell’altezza
ti arriva? No, perché non becchi più un canale ormai!



“Il cervello dell’utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile”.
Insomma, tocca
a Jamie prendere la situazione in pugn… Ehm, prendere il toro per le corn… Usare il pugno di ferr… Oh, al diavolo! “MOMENTO ALLUNGABRODO No. 2”, Jamie
ammorba di discorsi Edmure Tully che per qualche oscura ragione una volta
liberato, consegna il castello agli invasori. Cosa ci ha guadagnato non l’ho
capito, ma credo nemmeno gli sceneggiatori, quindi diciamo che va bene
così.
Ma il Pesce
Nero come Scalfaro non ci sta! Un guerriero testardo preferisce la morte con la
spada in mano alla resa e, quindi, è il momento del suo epico scontro uno solo
contro mol… Niente, arriva la notizia, il Pesce Nero è morto in una scena fuori
campo, mica abbiamo il tempo di mostrarvi questi dettagli inutili della storia
cacchio! Abbiamo cose ben più importanti di cui parlare tipo il “MOMENTO
ALLUNGABRODO No. 3”!
Che vede
protagonista Peter “Più grande attore del mondo” Dinklage che, ancora una volta,
cerca di convincere la Google Translator Missandei e Vermo Grigio a bere… Ma di
nuovo? Non è la stessa identica scena di qualche episodio fa? Vabbè, insomma,
questa pagliacciata non finisce qui, perché oltre al drink game, parte anche la
gara di barzellette, la prima la racconta Tyrion ovviamente…



“La sai l’ultima? La zeta! Come sono simpatico!!”.
… Racconta
anche le barzellette, siamo proprio sicuri che si chiami Tyrion e non Silvio?
Vabbè, torniamo al riassunto!
Seguono alcuni
(imbarazzanti) minuti in cui il trio allerta e pieno di mirto racconta
barzellette, sul serio! Vorrei dirvi che sono io che come al solito esagero, ma
è proprio così, dico solo che a metà della scena il mio commento è stato: “Facciamo
ancora in tempo a guardarci il nuovo episodio di Preacher, eh”.



La nuova espansione di “Age of Empire” dedicata a “Giocotrono”.
 Ad interrompere questa scena inguardabile ci
pensano gli Arpia Boys che con le loro navi da guerra attaccano
Mee(eee)ree(eee)n, segue una scena che sembra presa di peso da “Age of empire”
(Il trabucco!), non si è ancora accesa la luce con su scritto “Panic!”, quando
fa irruzione a sorpresa nella stanza Shakira Targaryen, da dov’è arrivata?
Facile, ha il Telepass… Ma anche avere un drago volante spesso aiuta,
chiedetelo ad Atreju.
Per riprenderci da questo momento tedioso,
torna in scena il Mastino ancora sulle piste degli assassini che hanno
trucidato il villaggio di Hippy nello scorso episodio, prima di lui, però, sono
arrivati quei simpaticoni della compagnia (delle indie) senza vessilli, i NO
LOGO dei sette regni, che hanno già organizzato una bella impiccagione, anzi
una tripla impiccagione che avrebbe sicuramente fatto la gioia di Crucco e
Tonto.



Due membri della compagnia senza vessilli, impegnati ad organizzare l’impiccagione.
Il Mastino
vedendosi scippato della sua vendetta, si inalbera… Inalbera capito? L’impiccagione,
si inalbera, capito? Fa ridere? Beh,di sicuro non può fare schifo come le
barzellette di Tyrion, insomma, due li ammazzi tu Mastino e uno resta alla
compagnia, però puoi prenderti gli stivali del morto. Il Mastino accetta, in
fondo il tempo passa per tutti e anche lui non è più il cane di una volta.
Ma passiamo da
un energumeno iper violento ad un altro, non ho ancora capito perché Cersei
Trentasei non ha sganciato “The Walking Dead Mountain” contro i suoi nemici,
qui gentilmente invitata alla corte dell’alto Septon, opta per un po’ di sana
ultraviolenza e il montanaro non-morto fa saltare la testa ad uno dei Passeri
come se fosse un tappo di Champagne a Capodanno e senza nemmeno doversi
puppare il conto alla rovescia!



“Ho sentito forse qualcuno parlare di trenino?”.
Ma Cersei paga
cara queste scelta, quando quel disgraziato di suo figlio, l’Ingener Tommer, ormai
servo della gleba dichiara illegali i processi per singolar tenzone e fissa la
data del giudizio di Cersei il giorno della festa della mamma, Cersei affetta
da bruxismo pensa: “Porca zozza non potevo andare al cinema quella sera? No, eh!”
Il finale è
tutto per Arya, che si risveglia dal sonno oppiaceo e trova Lady Crane piegata
in due come una Graziella, ma dal lato sbagliato, le opzioni sono due: il più
brutto caso di stiramento muscolare dovuto al poco stretching mai visto, oppure
la sua bionda tutor degli uomini Senza Volto è tornata in azione, anche perché, diciamolo,
nascondersi a casa di Lady Crane, obbiettivo dei Senza Volto, non è proprio
stata una grande idea. Pensare che Arya mi sembrava la più furba, ma purtroppo
il gene Stark è come quello dei Simpson, non si scappa dalla sua stupidità
congenita!



“Non puoi fare stretching come tutte le persone normali!?”.
Arya, ancora
stonata dall’oppio e con le suture al fegato cosa fa? Balza giù dalla finestra
e si mette a correre, poi rotola lungo ducentosessatacinque gradini rimbalzando
sulla ferita e fa uno scatto che lascia fermo sui blocchi anche Usain Bolt… E
poi voi vi lamentate se vi piglia un crampo al polpaccio, tzè!
Arya sgocciolante
sangue lascia la scia e quel Meganoide della biondina assassina, ovviamente, la
spia e non molla l’inseguimento, recuperata la spada è il momento dello scontro
finale che… Avviene al buio, quindi non ci fanno vedere niente nemmeno questa
volta. Consideratevi fortunati, nella prima stesura dell’episdio era previsto
che cicciasse fuori Tyrion a raccontare una barzelletta!
Chi sarà
uscita viva dallo scontro? Quale delle due ragazze avrà avuto la meglio nella
lotta tr… Vabbè, Arya dai, questa è facile, è il momento del test finale, Povia
di Nazareth fa la fatidica domanda: “Come ti chiami?”



“Hola. Mi nombre es Inigo Montoya…”.
Dopo 56
puntate passate a rispondere con il titolo di una canzone di Alicia Keys
finalmente dichiara nome, cognome, codice fiscale e intenzioni, ovvero quelle
di tornare a Grande Inverno a fare un culo così a tutti i suoi nemici, Povia se
la ghigna. Voi direte perché è soddisfatto che Arya abbia completato finalmente
il suo addestramento? No, perché ha letto le mille mila teorie che hanno
affollato l’internet tra la fine dello scorso episodio e l’inizio di questo sul
destino di Arya e sta pensando: “Spettatori tzè! Si sbattono molto più degli
sceneggiatori a inventare storie, ancora ci credono in questa serie”.

Prossima
settimana qui per il fatidico episodio numero nove, quello dove storicamente
succede sempre un gran casino e che, per altro, andrà in onda con un minutaggio
extra, non vedo l’ora! Ancora più barzellete di Tyrion che bello!
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