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Grace – The Possession: Smack my possessed bitch up

“Che noia i found
footage!”

Deve aver
pensato questo Jeff Chan, quando ha scritto e diretto Grace Posseduta / Grace – The Possession.

Tutto quel
dover giustificare il fatto che i protagonisti abbiano una telecamera in mano
per tutto il tempo del film, essere obbligati ad inserire le classiche scene in
cui un personaggio guarda in camera e dice “Spegni quella telecamera!”, dover
per forza scrivere le righe di dialogo per il personaggio che la telecamera poi la
maneggia, doverlo farlo lamentare della batteria che sta per finire, o di
quanto lui sia determinato a continuare a riprendere SEMPRE, motivato dal fatto
che sta facendo un filmino per la sua tesi scolastica, perché i posteri devono
sapere o per un qualche generico dovere di cronaca nei confronti di non si sa
bene chi…
Ecco, io mi
annoio a descrivere queste scene, voi da spettatori, vi annoiate a guardarle,
perché ormai abbiamo visto 273 film delle stesso tipo, tutti fatti con lo
stampino, immaginatevi quanto rischiava di annoiarsi Jeff Chan a doverla
scrivere e dirigere tutta ‘sta roba!
Quindi cosa ha
fatto il buon Jeff? Ha inventato una tecnica narrativa completamente nuova che
ribalta il punto di vista e apre nuovi scenari per il genere Horror? Ma va! troppo sbatti! Semplicemente ha fatto il primo Found Footage, che non è un
Found Footage.
Dopo una
generica scena iniziale di parto, che preannuncia già demoniache presente,
pronti via Jeff Chan ci porta tutti al primo giorno di College di Grace, la
ragazza è una biondina con un vestito AZZURRO (Tenetemi l’icona aperta che
ripasso….), tira fuori dalla sua valigia una grossa Bibbia, si guarda allo
specchio (Lo farà 76 volte nel corso del film) e da qui in poi il film comincia
davvero.
La Bibbia è la
RAFFINATISSIMA tecnica di sceneggiatura scelta da Chan, per caratterizzare la
sua protagonista, facendoci vedere il librone, diamo già per scontato tutti il
background religioso e culturale della ragazza, quindi il buon Jeff dice, ok,
io il mio l’ho fatto, vi ho presentato la protagonista…Cia-Ciao!


“Ciao sono la vostra protagonista, vi ricorderete di me per il mio bellissimo vestito azzurro”

Dal momento in
cui Grace si guarda allo specchio, il film diventa tutto un POV (Point of View)
dalla prospettiva di Grace, quindi in soldoni cosa ha ottenuto Chan? senza fare
un vero found footage, può godersi felice tutti i vantaggi di questa tecnica,
si risparmiano soldi sul montaggio, nessuna preoccupazione se le inquadrature
sono sghembe, fuori fuoco o se gli attori guardano in camera per errore,
insomma muovi la telecamera come ti pare, senza pensieri, la tua vità sarà, chi
vorrà dirigerà, in libertà, hakuna matata!

Libero dal
giogo dei classici canoni del Found Footage, sarebbe legittimo pensare che il
buon Jeff si sia concentrato sulla storia e i suoi dettagli, cercando di creare
situazioni angosciose per sopperire con la costruzione dell’atmosfera, all’impossibilità
di mostrare troppa violenza, limite imposto dal maledetto PG-13…Ma va! Hakuna
matata, chissenefrega di costruire la tensione, meglio sottolineare l’ovvio,
con raffinatissime scelte di sceneggiatura, un esempio?
Come mostriamo
che Grace, essendo un introversa ragazza di provincia, è differente rispetto
alla sue coetanee? Facile! gli sbatti come compagna di camera una strappona che
gira per i corridoi del College in mutande, benzinandosi da un bicchierone con
cannuccia la colazione dei campioni, l’ingenuità di Grace sta nel fatto che gli
chiede pure se stia bevendo del succo di frutta, si… succo di frutta…certo…



Raffinata caratterizzazione dei personaggi

A questo punto
Grace (Alexia Fast) inizia a soffrire di strane visioni, ha una certa
propensione a specchiarsi per mostrarsi a noi spettatori, e il più delle volte
quando lo fa, arriva un “Momento SPAVETONE”, in cui Chan mette in scena un po’
di brutta CG e spara la musica a palla, alla ricerca di qualche Jump Scare
facile.

Trattandosi di
una giovane ragazza Cattolica con un vestito AZZURRO, arriva presto un giovane
prete (Con la faccia buffa di Joel David Moore) che cercherà invano di
aiutarla, a questo punto sarà necessario l’intervento di un prete esorcista
molto più anziano e abile (Clarke Peters il Lester di “The Wire”….dolore al
cuore quando vedi attori finire in produzioni di questo tipo). Come dite?
Ricordate un altro film Horror, dove una ragazzina con un vestito AZZURRO,
veniva aiutata da un giovane Prete, salvo poi dover ricorrere ad un ESORCISTA
anziano ed esperto? Sarà, ma non vi seguo proprio, non ho idea di che cosa stiate parlando…
Negli Horror
moderni, riuscite a penare a qualcosa di più banale e noioso di un found
footage su una ragazza posseduta da lo DIMONIO?
Non che in
generale i due argomenti siano noiosi a prescindere, ma ormai le mandibole si
slogano in grandi sbadigli, perché il mercato è saturo di film (Brutti) del
genere, la tecnica del found footage poi, è qualcosa che crea interesse e
coinvolgimento in una storia, solo se la sai utilizzare, sto pensando ad alcuni
segmenti dei film “V/H/S” e soprattutto “V/H/S 2” (Tipo quello di Gareth
Evans…Oh Yeah!), se con un pretesto ridicolo, elimini la presenza della camera
a mano, allora cosa serve fare un found footage dal punto di vista di una
ragazza posseduta?
Anche perché
gli effetti della possessione, e l’immancabile esorcismo, sono tutti mostrati
dal punto di vista di Grace, il che sulla carta potrebbe essere una figata, mostrare
cosa “vede” lo DIMONIO che ci guarda attraverso occhio umani, mostrarci per una
volta perché un demone soffre durante un esorcismo, tutte cose che sarebbero
originali da mostrare in un Horror, invece? Nulla di tutto questo…
Di fatto
questo film è il video dei Prodigy, “Smack my bitch up” ve lo ricordate quel
video? Ecco, era il riassunto di una notte brava, in cui il protagonista
usciva, beveva duro, vomitava spesso, trombava e faceva a botte, il tutto dal
punto di vista del protagonista stesso, prima del colpo di scena finale…ecco, questo
film non è altro che questo. L’idea di base e il soggetto, sono talmente deboli
che potevano funzionare giusto per un cortometraggio, o un video musicale come
detto, menarla per un intero film genera più noia che ammirazione.



“Benvenuti ad una nuova puntata di Grace Make-up”

Anche perché Jeff
Chan di suo non fa nulla, invece di cercare di mostrare di più, si barrica
dietro una tecnica che storicamente serve a mostrare di meno (e di solito fuori
fuoco), purtroppo avevo già capito che tirava una brutta aria con questo film,
ancora prima che Chan lo trasformasse nel “Found footage che non è un Found
Footage”, l’ho capito semplicemente dalla protagonista…vi rendete conto che
Jeff Chan non è stato nemmeno in grado di cambiare colore al vestito della
protagonista? Possibile che TUTTI i film Horror basati su un esorcismo debbano
per forza avere una protagonista con un vestito come quello di Linda Blair?
Siamo ancora legati all’iconografia creata dal film di William Friedkin nel
1973?

Per assurdo,
se mai qualcuno dirigerà un Horror in cui la persona posseduta è un uomo, sarà
una rivoluzione copernicana per il genere, ma per non sconvolgere troppo il
pubblico generalista, il posseduto dallo DIMONIO sarà un uomo ok, ma con
addosso un vestito da donna…AZZURRO.
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