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Guardiani della Galassia (2014): I’m hooked on a feeling (I’m a True Beliver)

Erano anni che non uscivo dalla sala dicendo questa
frase, ma dopo aver visto “Guardiani della Galassia”, mi è venuta fuori da
sola, in maniera naturale, solo dopo ho pensato al suo vero significato, ora, immaginate
me che esco dall’ultimo spettacolo, quando ormai dal cinema è uscito anche il
proiezionista, con gli occhi a forma di “Big M” rossa e un sorriso da tempia a
tempia dico: “Appena esce in video cassetta me lo compro!”
A mente fredda ho capito che è il commento migliore che potrei
mai fare a questo film…
Parliamoci chiaro, quando tempo fa, la Marvel annunciò un
film sui Guardiani della Galassia, il mondo si è così diviso: l’90% ha reagito
come Djimon Hounsou di fronte a Starlord…”CHI!?!?!”, l’altro 5% composto da
Marvel Fans ha detto, e chi cacchio ci mettono nella formazione!? Perché
proprio i “Guardiani della Galassia”, di tutti gli eroi Cosmici di casa Marvel,
perché loro e non Adam Warlock, cioè, per spiegarla ad un NON-Marvel Fans: Fare
un film sui “Guardiani della galassia” è grossomodo come fare un film sugli
Ewoks PRIMA di fare un film su Luke Skywalker. Non ho se ho reso l’idea….ah, se
non vi tornassero i conti, il restante 5% mancante ha dichiarato: Fotte sega
c’è Zoe Saldana me lo guardo comunque!
Ora, io non so come siano andate le cose, ma è la domanda
che mi ha attanagliato per tutte e due le visioni del film (In due giorni l’ho
già visto due volte…e aspettate quando avrò la VHS! :p), la Marvel ha deciso
prima di fare il film, e poi ha contattato James Gunn, oppure prima a
contattato Giacomo Pistola e poi lui ha scelto i Guardiani? Non lo so, so solo
che la Marvel ha fatto una grossa scommessa. Una scommessa vinta per quanto mi
riguarda.
La parte facile era che il film avrebbe avuto un tono da
commedia, cosa presente in tutti i Marvel film, la cosa buona è che il film di
Giacomo Pistola non è solo una commedia costata 170 Milioni di ex presidenti
morti stampati su fogli verdi, è una commedia ben fatta, non solo la fiera
dell’ostentazione della “Stupidera” (Tipo “Iron Man 2” per capirci…) è un film
che riesce a tenersi sempre a distanza di sicurezza dall’ “Effetto
Carnevalata”, senza MAI prendersi sul serio…insomma, abbiamo sempre una gruppo
composto da due tipi verdi, un procione e un albero, ma per assurdo, proprio
questi personaggi sono totalmente credibili quando è il momento di fare
l’azione, e per assurdo, funzionano anche le loro motivazioni, e le dinamiche
di gruppo.

Manca solo il pallone da basket, poi possiamo giocare.
Perché diciamocelo, è già difficile vincere il campionato
quando hai la squadra di campioni (Hulk, Thor, Iron Man, Cap etc..) figuriamoci
quando hai “a bunch of A-holes”, anti-eroi molto poco credibili come in questo
caso, ora, questo film, più di altri, ha stuzzicato la mia mente di
Marvel-Fans, vi giuro che in certe scene, il mio gene mutante latente ha
sviluppato un altro paio di occhi (Miopi) per cogliere tutte le citazioni e gli
omaggi…a questo punto avevo una scelta: Uccidervi con nomi e date, oppure
giocarmela in modo diverso…ho optato per la seconda!
Quindi, in questo commento, mi limiterò a parlare del
film, anche perché “Guardiani della Galassia” è un film godibilissimo anche per
chi non ha mai letto nemmeno mezza pagina di un fumetto, nessun fumetto,
nemmeno tira e molla 😀 poi nell’ALTRO commento, mi limiterò alle citazioni…mi
sto già fregando le mani, ballo sui Jackson five con i piedi dentro il vaso.
Non è semplicissimo dover presentare al pubblico non solo
tutti i tuoi protagonista, ma anche il background di cattivi, partendo solo da
Thanos (Qui si vede bene e parla con la voce di Josh Brolin), e la sua
comparsata nella scena post-credit di “Avengers”, l’idea del riconoscimento
stile “I soliti sospetti” sarà anche una trovata semplice, ma secondo me molto
efficace, la cosa più curiosa di fare un film su un gruppo di personaggi che
definire “Minore” è riduttivo è la sua genesi:
Da una parte c’è la Marvel, l’unica che in questi anni ha
contribuito maggiormente a creare un nuovo genere, dall’altra James Gunn, uno
che è cresciuto alla Troma, che ha firmato uno dei più bei film Troma fuori
dagli anni 70/80 ovvero “Tromeo and Juliet” (Se siete in vena raccomandatissimo
:p), ma anche uno che nel suo CV ha roba anonima e su commissione come lo
script per “Scooby Doo”, perché è un dato di fatto, nel 2014 non arriverà più
il George Lucas di turno, capace di inventarsi da zero una storia, di portarla
sul grande schermo e di influenzare generazioni, nel 2014 l’unico modi di fare
qualcosa di nuovo, è muoversi nel margine di spazio (Poco) che chi ti da i
soldi ti fornisce, in questo senso, “Guardiani della galassia” è un
compromesso, ed è strano, perché se il suo target è chiarissimo (Bambini,
pubblico che ama i film della Marvel) il film si concede delle (Piccole)
libertà sul PG-13, Peter mostra il dito medio, c’è almeno un dialogo basato
sull’espressione “Scopa nel culo”, di fatto questo film, quando può, cerca di
spingere un po’ il limite, non siamo dalle parti dei film della nostra
infanzia, dove comunque le parolacce c’erano e nessuno si è mai fatto male…però
almeno ci prova, l’altra faccia della medaglia, e che certe scene di
combattimento, o per esempio tutta la parte nella prigione, secondo me sarebbe
stata molto meno “Edulcorata” se non ci fosse stato il PG-13, sono sicuro che
quel matto di Giacomo Pistola con una banda di galeotti intergalattici avrebbe
potuto scrivere 10 gag molto più adulte, però il punto di incontro tra chi paga
(Marvel e Disney) e il ragazzo della Troma è ben visibile:

Il procione porta a spasso James Gunn, esce almeno due volte al giorno.
La scena iniziale prima dei titoli di testa secondo me è
fin troppo drammatica, mentre la guardavo ho pensato, si vede che la Marvel ora
fa comunella con la Disney, siamo già alla prese con il DRAMMONE tipo morte
della mamma di Bambi, e siamo solo al minuto 1 del film! Maledetta Disney! ! !
poi per fortuna il film cambia di passo e di tono…
“Guardiani della Galassia” è un avventura spaziale, piena
di dettagli e Vintage fino al midollo, che ha un grande pregio, ovvero quello
di unire l’intrattenimento e i personaggi Marvel, ad un film, energico, ben
ritmato, compatto come se ne sono visti pochi tra i Blockbuster ultimamente.
C’è il tributo di sangue delle ambizioni commerciali,
ovvero dover lanciare tutta una nuova serie di personaggi di cui vendere il
merchandising ai bambini, quindi pur senza mai scadere in una trama “Da videogioco”
(Fai li, trova quello, fatto, vai la fai quell’altro…) il film corre su binari
comunque convenzionali, prendendosi pochi rischi, con pochissime gag al limite
del target (Quelle citate sopra, tipo il dito ribelle di Starlord…). Di fatto è
un film che vi fa capire se siete Cinematograficamente ottimisti o pessimisti:
Lo possiamo etichettare come una pellicola che, al netto di mille limiti
imposti iniziali, risulta completamente riuscito rimanendo divertente,
esaltante, toccante ed emozionante per due ore filate senza perdere un colpo
(Bravo Gunn!) oppure, è un compitino, una cosa su commissione che potrebbe
deviare è diventare un anomalia, e Gunn è uno che ha le idee matte che servono
per farlo, ma non lo fa mai davvero, quindi un film impeccabile ma senza personalità
(Buuu Gunn! Venduto!!), scegliete voi, io non l’ho ancora capito, forse
preferisco pensare che nel 2014, tra Marketing e PG-13, questo è il meglio che
si possa tirare fuori, se penso ad altri Blockbuster che hanno incassato, vedo
delle similitudini.
James Gunn è uno che vista la sua formazione, è la
persona giusta per Surfare/abbracciare tali limitazioni, è facile dire che è
meno talentuoso di Edgar Wright (E
grazie!) però nella riflessione che facevo qui sopra aggiungete anche questo:
Edgar Wright ad un certo punto, ha rinunciato ad un Marvel film per via delle
limitazioni…quindi forse non sono solo io a vederle.
Detto questo,
Giacomo Pistola dimostra una mano fermissima, a gestire i cambi di atmosfera
del film, si mette ben saldo al timone di un giocattolone da 130 milioni di
Dollari, e non sempre con i suoi film precedenti sembrava pronto per farlo, a
questo aggiunge uno script, che riesce nel compito (Spesso sottovalutato nei
film moderni) di delineare bene anche i personaggi secondari, dando loro
motivazioni credibili, curando l’enorme quantitativo di dettagli senza mai
azzoppare la storia, insomma è un cretino (Nel senso migliore del termine) di
talento, me lo immagino sul set a dirigere con il walkman e le cuffie in testa,
il risultato è un film che viene da dire: Se questo è un compromesso commerciale…avercene
di film così!
A mio avviso ha
tutto per diventare un Cult, è un film che se fosse uscito 20/25 anni fa, io da
bambini avrei guardato 47 volte in tutti i suoi passaggi televisivi, imparando
a memoria ogni battuta, anche perché la sua natura così Vintage (A me piace dire
vecchio, ma mi dicono che ora si dice così) ne fa il film che non ho visto da
bambino per motivi anagrafici, che quindi mitizzo adesso per recuperare il
tempo perduto 😀
Al netto di un
incasso di 730 Milioni di bigliettoni verdi con sopra la faccia di Ex presidenti
defunti (Volevo salutare Leo Ortolani, che aveva pronosticato un Flop…con tutto
il bene che ti voglio Leo, i Marvel Film, lasciali proprio perdere!), spero
vivamente in un sequel dove Gunn possa osare un po’ di più, essere scorretto, i
film della nostra infanzia non passavano il visto del PG-13, eppure se
meritevoli, sono diventati Capolavori lo stesso…e poi, dopo QUELLA scena post
credits, ora la Marvel può fare davvero quello che vuole!
Si perché ormai
il pubblico esiste, e si fida del “Brand” con la grande M rossa, se vinci tutto
con un film tratto da un fumetto minore, vuol dire che puoi anche fare un film
tratto da QUELLA scena post credits (E se non lo fanno mi incazzo come Drax!), a questo punto il limite non è nemmeno più il cielo, è l’infinito (Le
gemme del), quindi se in sala partono i cori da stadio di chi sa e riconosce le
citazioni (QUELLA scena post credits è un grande sparti acque generazionale
:p), chi sa, ha letto e c’era, sugli spalti si abbraccia, salta e canta,
pensando a Gemme dell’infinito, a creature uscite dai Bozzoli e a quello che
sarà, non mi sentivo così gasato dalla prima volta che la Marvel ha introdotto
Nick Fury in un suo film.
Se non avete
capito niente di quello che ho detto qui sopra, sereni, in arrivo l’ALTRO
commento del film, quello che spiega tutte le citazioni…o almeno tutte quelle
che ho colto.
Ora, sapete che
ci sono alcuni film che per essere commentati come si deve, l’unico modo è fare
un lungo elenco di Nome Attore + Nome personaggio, due punti, ecco, “Guardiani
della Galassia” è uno di quei film 😀 in rigoroso ordine di “Come mi vengono in
mente” ma tenendo il meglio per la fine, eccolo l’inevitabile elenco!
Chris Pratt /
Starlord:
Dopo aver dato
al voce al protagonista di “The LEGO Movie” continua il momento d’oro di Pratt,
il suo Starlord è un adorabile pirla, un deficiente che si compiace quando
riesce ad essere eroico, fa tutto giusto, se fossimo negli anni 80 il suo
personaggio avrebbe avuto altre 10 righe di dialogo tutte da imparare a memoria,
ha la sfiga che siamo nel 2014, e nel paragone con i Jack Burton / Peter
Venkman, va sotto e beve dall’idrante, gli voglio bene perché ha rimesso Kevin
Bacon nel posto che merita nella storia del Cinema, solo per il film sbagliato:
Il film di culto di Gavino Pancetta non è “Footlose”…è “Tremors”!
Zoe Saldana /
Gamora:
A mio avviso il
personaggio più debole a livello di Script, le sue motivazioni reggono così
così, come look, resa sullo schermo e motivazioni, va sotto contro sua sorella
Nebula, forse per Zoe Saldana non ha pagato il rischio che si è presa, passare
da una donna blu in “Avatar” a una donna verde, si è fatta soffiare la donna
Blu da Karen Gillian (Occhi a forma di cuore!) forse l’idea era quella di farsi definire: Un
attrice camaleontica :p in ogni caso, quasi tutte le parti più deboli dello
script la vedono protagonista, tranne il dialogo su “La scopa nel culo” quello
è micidiale.

Zoe, mi hanno detto che il prossimo colore di moda è il malva.
Karen Gillan /
Nebula:
Se ne sta
spesso in un angolo, a sistemarsi un arto robotico con la noncuranza di una
Femme Fatale che si lima un unghia, quando cammina…sfila, anche rasata e zero e
dipinta di Blu Karen Gillan è una roba che levati…ma levati proprio :inlove ha
il potenziale di un Darth Maul però Sexy, Giacomo Pistola non fa l’errore di
eliminarla prima del tempo, e se la tiene per i possibili (Sicuri) sequel, a me
è bastata l’inquadratura in cui si sistema, in automatico la mascella, per
capire che questo T-100 donna ha del gran potenziale…per altro, nella scena
prima viene eliminata come l’arabo che agitava la scimitarra di fronte ad
Indiana Jones, giusto per dire delle citazioni di questo film.
Lee Pace /
Ronan l’accusatore:
Sulle sue
spalle il peso di introdurre da solo la razza dei guerrieri Kree (Per i
Non-Marvel Fan: Se in una roba della Marvel, vedete un alieno dalla pelle blu e
la faccia incazzata, sicuro che è un Kree, gente tranquilla che martellava :p),
di non far sentire l’assenza del tanto atteso Thanos, e di rendere il potere di
una delle Gemme (Dell’infinito…nome che presto vi sarà familiare), mi piace un
sacco il look con quella roba nera su faccia e denti, Lee Pace poi fa il vocione
giusto, mi sarebbe piaciuto vederlo per più minuti sullo schermo, ma di fatto,
quando dà la caccia ai protagonisti braccandoli in giro per lo spazio sembra un
Darth Vader (A sort of…), Drax prova a mandarlo a terra due volte senza
riuscirci, e con una sola riga di dialogo (Volutamente sopra le righe, ma da
uno che va in giro con quel martello che ti aspetti?) riesce anche a
giustificare il nome “Guardiani della galassia”, nella classica “Servizio
Soprannomi Marvel” arriva appena dopo il Tony Stark che recita i dialoghi di
Joss Whedon, ma quella è davvero un’altra galassia.
Awesome Mix Vol.1:
Di fatto non è un personaggio, ma è come se lo fosse, se
riesci a far uscire dalla sala un sacco di gente cantando “Ain’t No Mountain
High Enough” di Marvin Gaye, se riesci a far tornare una figata “Cherry Bomb”
dopo quel film di merda sulle Runaways (Tenete a mente questo nome, quando la
Marvel farà un film sui Runaways verrò giù tutto…il fumetto non il gruppo al
femminile :p), e soprattutto, se fai un montage musicale ambientato in
prigione, utilizzando “Hooked on a Feeling” risultanto credibile e senza andare
sotto, anche se Tarantino ha già usato quel pezzo nella colonna sonora de “Le
Iene” vuol dire che hai vinto tutto!
Rocket / Bradley
Cooper (Voce):
Pensavo che il film
sarebbe stato divorato da questo Procione che non vuole farsi chiamare
Procione, di fatto anche lui, fosse stato negli anni 80, sarebbe stato ancora
più scorretto, anche così è quasi sempre al centro di tutte le gag azzeccate
del film, io avrei spinto un po’ di più sulla parte “Rocket” anche se il suo
“Oh Yeah” quando finalmente mette mano (zampa) su un fucile è micidiale! geniale la sua ossessione per le protesi (Eh eh eh), certo se lo fai
doppiare a Bradley Cooper, ti porti a casa un minimo di professionalità, ma non
certo tutto sto gran carattere e carisma, tra lui e la presenza di Glenn Close,
onestamente io avrei optato per due caratteristi meno costosi ma più carismatici,
poi non so, a me i Procioni fanno sempre ridere, adesso impazzerà in TUTTI i
fumetti della Marvel, quindi abituiamoci a vedere code a righe…
Dave Bautista /
Drax il Distruttore:
Nei fumetti era
inizialmente una versione sfigata di Hulk, per poi attestarsi sul personaggio
che fa le cose sceme che non puoi far fare ad Hulk, tanto che la battuta più in
voga tra i Marvel Fans (Detta così sembra una cosa davvero “In”, ma restiamo
sempre una manica di sfigati che legge fumetti, ora non montiamoci la testa :p)
è qualcosa tipo: Più che Hulk sembra Drax, nel senso più dispregiativo del
Termine.
Giacomo Pistola
ha ben riunito la parte fisica del personaggio, e la sua tontaggine, quando
parte a menare è credibile, perché Dave “The Animal” Bautista sa menare davvero (Peccato per il PG-13), la sua drammatica incapacità di
comprendere anche la più piccola metafora genera momenti comici geniali (“Io
non sono una Principessa!” :laugh :laugh), non mi stupisco mai quando un
Wrestler si dimostra un attore buono, si allenano a tirar pugni come a recitare
personaggi, ma Bautista mi ha stupito, è al centro di gag molto riuscite, con
tempi comici impeccabili, aiuta anche un buono script…detto questo, ora Drax
non sarà mai più una pallida imitazione…”Io non sono pallido e non imito
nessuno!! Arrghhh! Battuta di culto: “Metafora”

Scusate le spalle…
Parte alta
della classifica, una di quelle schegge impazzire che avrebbe potuto portare il
film in altri lidi, ovviamente è il mercenario Yondu / Michael Rooker, attore
feticcio di James Gunn, con la pelle Blu e il Mohank rosso in testa, a mio
avviso una dei personaggi più fighi di tutto il film, solo per il semplice
fatto che Rooker ha una naturale capacità di mangiarsi lo schermo ogni volta
che viene inquadrato, quando c’è lui in scena, si vede solo lui, Nanni Moretti
può dirmi quello che vuole, una degli attori più grossi che ci siano in
circolazione, io lo vorrei vedere in tutti i film, qui fa forse la scena
d’azione più figa di tutto il film semplicemente…fischiando, quando
distribuivano il carisma Rooker è arrivato, ha preso tutto quello che c’era, e
poi ha rovesciato la bancarella, tanto per essere sicuro che nessuno potesse
portarsi a casa un po’ di carisma rimasto!

Like a Boss
Il meglio per la fine….mi avessero detto che un Albero,
che dice solo tre parole, di cui una è il suo nome, sarebbe stato il
personaggio più figo di un Blockbuster milionario, sarei uscito a bermene un
paio.
La miglior Non-Interpretazione di Vin Disel di sempre! di fatto Vincenzo Gasolio è venuto giù per doppiare la stessa frase in
tre o quattro varianti, e pazientemente si è fatto TUTTO il tour promozionale
del film, forse solo per avere un altro nome famoso sul red carpet, o forse
(Più probabile) perché il vocione di Gasolio è perfetto per un personaggio dei
Fumetti, di fatto Groot con la sua capacità di ricrescita è il personaggio
visivamente più interessante, di fatto è un fedelissimo Chewbecca, pronto a
staccare la braccia non quando perde a scacchi, ma quando qualcuno glielo
chiede, l’estensione dei suoi potere lo rende virtualmente immortale, come si
vede nei fantastici titoli di coda (I Jackson Five non saranno mai più gli
stessi :p), il fatto che dica solo “Io sono Groot” poi è il centro di svariate
Gag, il fatto che Rocket gli faccia le domande, e lui risponde solo e sempre
“Io sono Groot” ma con diverse intonazioni, ma comunque Rocket capisca cosa
l’Albero vuole dire, è qualcosa che rimanda alla dinamiche tra C1B8 e D3BO, o
tra Chewbecca e Han Solo….scusate se è poco.

Questi due mandano in pensione il Ranger Smith
Ma la cosa che mi ha colpito più di tutto, è quella scena
finale con protagonista Groot, non serve che vi dica quale, avete
capito…spiego!
Per tutto il film Groot dice solo “Io sono Groot” e solo
da quello che dice Rocket quando parla con lui, capiamo cosa Groot volesse
dire, di fatto un film con un Albero e un Procione parlanti ci chiede un alto
tasso (Ma non era un procione?) di sospensione dell’incredulità…poi arriva
quella scena [SPOILER! ! !]”Noi siamo Groot”[ FINE SPOILER…leggete sereni] in
quel momento, tu, spettatore, capisci esattamente cosa Groot vuole dire, anche
se di fatto dice sempre la stessa frase, da come lo dice, tu lo capisci…e
allora è chiaro che Procioni, Alberi, Spettatori, è tutto la stessa cosa, ora
anche noi capiamo Groot quando parla…la Fantasia trionfa!!
Insomma, al
netto di tutto questo, purtroppo in questo strambo paese a forma di scarpa,
alla cinta daziaria della Galassia, abbiamo dovuto aspettare mesi un successo
annunciato, che però era iniziato come un mezzo suicidio, per la Marvel ora non
c’è davvero più limite, non è un caso se il prossima Marvel Film è tratto da un
altro gruppo semi sconosciuto (Big Hero 6), nel frattempo, vi saluto, mi
rimetto le cuffie in testa…
ahaaaa aha aha hah
I’m hooked on a feeling
I’m high on believing
That you’re in love with me
P.S. Il primo che
trova il Cameo di Lloyd Kaufman vince un Groot in vaso!
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