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Hap & Leonard – Stagione 1: La coppia più bella del mondo, finalmente in Tv

Mentre
guardavo la più bella serie televisiva che si sia mai vista nella storia della civiltà umana (non accetto
discussioni in merito) ho fatto la conoscenza del personaggio più figo di tutto il piccolo schermo e quello che mi sono
ritrovato a pensare è stato: “Se qualcuno non trova il modo di far interpretare
Leonard Pine a Michael Kenneth Williams, questo mondo non ha alcun senso!”.

Qualche anno
dopo, posso dire che il mondo, è ancora un posto con davvero poco senso, ma
qualcuno deve aver fatto la mia stessa pensata e quel qualcuno sono gli
amiconi Jim Mickle e Nick Damici, che gli hanno affidato il ruolo nella serie
tv ispirata ai romanzi di Joe R. Lansdale, in onda sul canale americano SundanceTV/AMC.
A saperlo chiedevo anche un miliardozzo in lingotti, la pace nel mondo e birra
gratis per tutti, ma con il senno di poi hanno tutti dieci decimi di vista.
Chi ha una
gran vista e anche gran gusto, sono proprio Jim Mickle e Nick Damici due che
hanno dimostrato di amare i romanzi di Big Joe Lansdale, adattando per il
grande schermo Freddo a Luglio, per
altro con risultati davvero eccezionali!



“Come ti sembra Joe?” , “Io aggiungerei qualche parolaccia…”.
Un film che
possiamo considerare la prova generale in vista di questa serie tv e del
definitivo passo che permetterà a Lansdale di diventare l’assoluto padrone del
pianeta Terra, sarebbe anche ora, bisogna dirlo.
Sei episodi,
da 45 minuti l’uno, per portare sul piccolo schermo la prima avventura dei
personaggi creati dal grande Big Joe, ovvero Una stagione selvaggia, vero, non è il libro più bello della serie,
ma sicuramente il migliore per fare la conoscenza di Hap Collins, malinconico
bianco Democratico e poco amante delle armi (salvo che spara e picchia come un
drago) e Leonard Pine, repubblicano nero ed omosessuale, ex soldato e duro come
un chiodo da bara, se Freddo a Luglio
era un gran film, questa serie è ancora meglio!
I due amigos
Nick Damici e Jim Mickle scrivono tutti gli episodi della stagione, diretti
dallo stesso Mickle, alternandosi con Nick Gomez, regista televisivo con un
curriculum lungo come un braccio. Il risultato finale è splendido, la serie
riesce a portare sul piccolo schermo il caldo appiccicaticcio del Texas
meridionale, ma anche i battibecchi tra Hap e Leonard e le situazioni, farcite
di personaggi folli, in cui riescono ad infilarsi tutte le volte.



Era una vita che aspettavo di vedere questi due su uno schermo!
Ma un applauso
vero, prolungato e da spelarsi i palmi, va al direttore del casting: Michael
Kenneth Williams è perfetto per
il ruolo di Leonard e arriva da un background di personaggi che lo rendevano
il candidato ideale per la parte (tanto che ci ero arrivato pure io, figurati
uno che di mestiere fa questo!), molto più difficile, invece, era azzeccare
l’attore giusto per la parte di Hap Collins.
Una delle
cento cose belle di leggere un libro, è proprio il mondo di personaggi che uno
scrittore può evocare nelle mente del lettore, uno scrittore qualunque intendo
dire, figuriamoci uno bravo come Joe R. Lansdale! Sta di fatto che per Hap,
Leonard, Jim Bob Luke, Brett e tutta la riffa di personaggi creati da Big Joe,
io (e immagino anche voi) ho la mia chiara immagine nella mente. L’unico che si
avvicinava alla mia idea di Hap Collins poteva essere un Woody Harrelson
particolarmente stropicciato, mai nella vita sarei arrivato a fare il nome di James
Purefoy, che si è rivelato perfetto per il ruolo… Ecco perché da grande
non farò mai il direttore del casting.



Lezione pomeridiana di Hapkido con i ragazzi.
Avevo avuto
modo di apprezzare James Purefoy solo nel film “Solomon Kane”, ispirato al
celebre personaggio creato da Robert E. Howard (guarda caso uno che Lansdale
apprezza molto, bongustaio!), anche se la distanza tra Solomon Kane è Hap
Collins sembrava incolmabile, James Purefoy ha fatto un ottimo lavoro.
Non somiglia
quasi per nulla all’Hap Collins che ho nella mia mente di lettore, però ha
l’aria malinconica, le guanciotte e i complessi per la calvizie giusti per la
parte e insieme a Michael Kenneth Williams sullo schermo fa scintille, basta
guardare la scena del dondolo sul portico per capirlo.



“Ti è piaciuta quella scena solo perchè non eri tu quello legato al dondolo”.
A proposito di
attrici che non somigliano alle loro controparti, ma fanno un gran lavoro, Christina
Hendricks è perfetta nella parte di Trudy, il personaggio originale è una
stronza conclamata, capace di raggirare Hap solo sbattendo le ciglia e, siccome
dovrebbe essere una vera tentazione per il protagonista, direi che la Hendricks
funziona alla grande, qualcuno dia un aumento al direttore del casting!



Come se non bastasse, in questa serie c’è anche Christina Hendricks… Santa donna!
Completano il
quadro i due personaggi più difficili da rendere sullo schermo, ovvero Soldier
ed Angel, il primo ha lo sguardo da matto dello specialista di questo tipo di
ruoli, Jimmy Simpson (visto in House of cards), mentre Angel è quella stangona di Pollyanna McIntosh, la donna che
nella gara dei nomi fighi vince anche senza partecipare.
In questo
strambo Paese a forma di scarpa, il grande Big Joe ha un enorme seguito di
lettori, a volte penso che sia più famoso qui da noi che in patria, in ogni
caso, questa serie ha tutto per far andare giù di testa anche tutti quegli
spettatori che non hanno mai sentito parlare di Lansdale. Hap & Leonard
sono la perfetta incarnazione dell’America, attraverso questa personaggi Jim
Mickle e Nick Damici hanno l’occasione di fare riflessioni su argomenti “Alti”,
ma anche di dirigere tanta bella azione, commedia e gag di varia natura, quindi
un tipo di cultura decisamente più “Bassa” esattamente come fa Lansdale nei
suoi romanzi.



“Non fare quella faccia Leonard, abbiamo anche i tuoi biscotti alla vaniglia preferiti”. 


Ed è
impossibile non notare quanta cura i due ci abbiano messo nell’adattare la
storia per il grande schermo, modificando poco, ma sempre in maniera non
invasiva e facendo anche qualche modifica funzionale alla trama, ad esempio il
poco convinto Leonard, si decide di accettare la missione proposta da Trudy,
per via di suo Zio Chester che, come tutti i lettori sanno, è un personaggio
fondamentale nel secondo romanzo di Hap & Leonard, il fantastico Mucho Mojo.

Ma se anche
non sapessi nulla dei romanzi originali, penso che sia davvero impossibile non
apprezzare una serie come questa: divertente, appassionante, originale e dotata
di un gran ritmo, è talmente bella che come minimo non verrà rinnovata per la
seconda stagione, sono pessimista, non per via della qualità, se fosse per
quella questa serie dovrebbe durare dieci anni, non so se il pubblico
(specialmente quello Yankee) è pronto per la geniale follia di Joe R. Lansdale,
d’altra parte sono gli stessi che rischiano di far diventare presidente Donald
Trump e che hanno votato per l’attore protagonista di “Bonzo la scimmia
sapiente”… Ok, sto iniziando a parlare come Hap e Leonard, vuol dire che questa
serie è davvero una bomba!
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