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Il signore delle tenebre (1972): il primo horror di Steven Spielberg

Da qualche parte tra “Firelight” (1964), un episodio piuttosto celebre della serie “Colombo” e subito dopo quello che viene considerato il suo vero esordio al cinema, ovvero Duel, un regista piuttosto famoso di nome Steven Spielberg (potreste averne sentito parlare) ha firmato un piccolo horror per la televisione, mi sembrava giusto ricordare il compleanno di questo film, nel giorno del compleanno del nostro Steven.

Fino a qualche anno fa, “Something Evil” (titolo originale) era patrimonio delle tv private italiane, sparito per un secolo, sono riuscito a vederlo grazie al solito Lucius, ninja dei palinsesti che ne ha registrato una copia, quindi metà di questo post è tutto merito suo, il resto lo dobbiamo a Spielberg.

Titoli di testa fatti in casa (ah-ah)

Prodotto e distribuito dalla CBS, il film del regista di Cincinnati è andato in onda per la prima volta il 21 gennaio del 1972, ignorato dalla maggior parte della critica meno attenta, racconta una storia tutto sommato canonica per quanto riguarda gli horror, visto che come tanti di loro, inizia con una famiglia che trasloca.

Paul Worden (Darren McGavin) è un famoso pubblicitario di New York che si trasferisce con la moglie Marjorie (Sandy Dennis) e i due figli piccoli Stevie (Johnny Whitaker) e Laurie, in una casa di campagna. Siccome nel 1972 non esisteva il telelavoro (e se fosse per molte aziende nemmeno nel 2022), papà è costretto a fare il pendolare tra la Grande Mela e la nuova casa, lasciando spesso moglie e figli da soli, mentre la loro vita viene sconvolta da lo DIMONIO!

Anche il rospo non è contento dei nuovi inquilini.

Senza voler fare troppa dietrologia, una famiglia con il papà assente, un tema molto caro a Spielberg che sarebbe tornato sull’argomento di più (e meglio) nel suo celebre film con l’alieno caruccio in fissa con le interurbane, potreste averne sentito parlare. Ma in generale Spielberg qui cava sangue dalle rape, per un piccolo film dal budget striminzito, ma con molte idee al loro posto, quello giusto.

Mamme sull’orlo di una crisi di nervi.

All’età di ventisei anni e con un budget televisivo, Spielberg fiuta l’aria e anticipa qualcosa dell’horror che verrà, la trama del film è stata sceneggiata da Robert Clouse, uno che è passato alla storia come regista di film di arti marziali, anche se più che altro era uno al posto giusto, nel momento giusto e con i Bruce Lee giusti. Infatti quanto di buono troviamo anche in “Il signore delle tenebre” non sta nell’originalità del soggetto, quando nella capacità di Spielberg di rendere tutto sempre più angosciate, dalle prime apparizioni del maligno fino a quella sorta di esorcismo finale.

«Bello questo libro per bambini, chi lo ha scritto?», «William Blatty»

Ruotando molto della storia attorno al punto di vista del giovane protagonista interpretato da Johnny Whitaker (uno dei tre gagni della serie “Tre nipoti e un maggiordomo”), Spielberg anticipa di qualche anno temi che sarebbero diventati popolari presso il grande pubblico grazie a titoli come “Amityville Horror” (1979), ma soprattutto fa le prove generarli di un film chiave del filone famiglia che trasloca e si ritrova ad affrontare il maligno, mi riferisco ovviamente a “Poltergeist”, in qualche modo questo non fa che alimentare la mia teoria per cui il film di Tobe Hooper sia più che altro farina del sacco di Spielberg, ma di questo ne avevamo già discusso dettagliatamente.

Il romanzo più famoso di William Blatty era in circolazione solo da un anno, non è dato sapere se Spielberg (o Clouse) lo avessero letto, ma di fatto alcune fascinazioni, o statuette che ritraggono il maligno, sembrano anticipare il ben più celebre film di Billy Friedkin, ovviamente in una versione minore e televisiva, ma in anticipo sui tempi in modo innegabile.

Lui torna a trovarci ogni 24 dicembre, insieme all’altro fratello Duke.

Insomma ci tenevo a ricordare questo esperimento Horror di un regista storicamente ricordato per sue storie più tenere, anche se non dovrebbe risultare strano che uno come Spielberg si sia fatto le ossa con questo genere, d’altra parte ha firmato uno dei film più spaventosi di sempre no? Quindi auguri a questo film e soprattutto, auguri a Steven Spielberg!

Sepolto in precedenza domenica 18 dicembre 2022

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