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Io sono nessuno 2 (2025): non è stata una vacanza… è stata una guerra!

Timo! Ci sei riuscito finalmente! Gli americani ti hanno scoperto finalmente, come Fievel anche Timo sbarca in America, per altro con il film giusto per farlo, il ritorno di Bob Odenkirk al ruolo di menare con cui aveva stupito tutti nel 2021.

“Nobody”, da noi uscito con il titolo di Io sono nessuno era l’epitome degli action targati 87North, la casa di produzione di David Leitch e Kelly McCormick, la prova che dopo un appassionato di arti marziali come Keanu Reeves e una bionda atomica come Charlize Theron, anche uno con i trascorsi comici come Bob Odenkirk, reso celebre dalla sua prova nei panni dell’avvocato Saul Goodman, poteva diventare un eroe d’azione, seguendo i precetti del cinema action contemporaneo, opposti a quello degli anni ’90, dove il ruolo era ricoperto prima di tutto da atleti che spesso si arrangiavano a recitare.

Per fortuna Bob Odenkirk si è ripreso dall’attacco di cuore che lo ha colpito, il fatto che gli sia successo dopo l’extra sforzo fisico di Io sono nessuno potrebbe mostrare tutti i limiti dello scegliere attori e non atleti, quindi senza troppo preavviso e in pieno periodo estivo, torna Hutch Mansell con la sua famiglia e questa volta l’obbiettivo sarà uno solo: vacanze!

«Seguiamo l’esempio di Chevy Chase: vacanza di famiglia!»

Già perché “Nobody 2” è un modo per giocare sul velluto, che replica molti dei passaggi chiave del primo capitolo, come ad esempio l’inizio con l’interrogatorio del protagonista e anche la premessa: il primo film vedeva Hutch Mansell (Bob Odenkirk) messo un po’ da parte, con sua moglie Becca (Connie Nielsen) in rampa di lancio lavorativa, la rivelazione sul vero lavoro del marito cambiava tutto l’assunto e “Nobody 2” riparte da qui, con Hutch ancora impelagato nell’enorme debito da pagare con il suo talento di assassino governativo, intento ad ammazzare, pestare, picchiare pagando con i suoi servigi di menare, il tutto mentre Becca è sempre più stanca di aspettarlo invano per cena, mentre diventa sempre più un estraneo per i suoi figli Brady (Gage Munroe) e Sammy (Paisley Cadorath).

Un sicario professionista sull’orlo di una crisi di nervi, cosa ci vuole? La più classica delle soluzioni alla Chevy Chase o alla Dan Aykroyd, una bella vacanza in famiglia, in quello che diventerà una sorta di National Lampoon’s Vacation di menare (citato apertamente dalla colonna sonora che ripesca “Holiday road”, curioso che nessuna recensione scritta da penne stipendiate lo abbia notato), perché il luogo scelto è il parco dei divertimenti come Hutch e suo fratello Harry (RZA) passavano le estati, il posto ideale, sede di vecchi ricordi, perfetto per crearne di nuovi con la famiglia, in un – molto – abbozzato tentativo di mettere sul tavolo del film il tema della malinconia, ecco, parliamo di questo, dei temi appena accennati.

Andiamo in vacanza di corsa, ottantotto miglia all’ora!

Il primo Io sono nessuno era un film molto divertente, che sorprendeva grazie alla versatilità di Bob Odenkirk che però nel secondo tempo gettava la maschera, la buttava clamorosamente in caciara, quella bella, quella che ci permetteva di avere a bordo anche papà David, ovvero un Christopher Lloyd in versione action spassosissimo. Eppure nel primo tempo di “Nobody” un tema molto al passo con i tempi veniva accennato, senza il coraggio o la voglia di approfondirlo, ovvero il modo in cui questa società metta costantemente alla prova la mascolinità, percepita come tale in un solo modo, se urlata, ostentata e possibilmente pesantemente armata, nel primo tempo del primo film c’erano i semi di una sorta de Il giustiziere della notte lanciati alle ortiche, “Nobody 2” non ci prova nemmeno, accenna quella mezza faccenda sulla malinconia per i tempi andati e poi offre quello che promette… Mazzate!

Quando ti fanno l’ultima chiamata di lavoro l’ultimo venerdì di Agosto.

Il sacrosanto diritto alle vacanze è un tema carissimo al mondo occidentale, quindici giorni all’anno, per fare il giro del mondo (cit.) in cui nessuno deve rompere i coglioni, quindi questo film potrebbe essere una satira su chi va in vacanza con nel cuore il motto lavoro, guadagno, pago, pretendo, oppure cavalcare quelle comode vibrazione da “film per papà”, i titoli per paparini, magari di una certa, dove i protagonisti hanno la schiena dritta, proteggono la loro famiglia, i valori e tutte quelle cose lì.

Risultato? Il parco dei divertimenti cade a pezzi, non collima con i ricordi d’infanzia di Hutch, inoltre è diventato il territorio di caccia di una banda di criminali, a partire dallo spassoso Abel (Colin Hanks con dei capelli imbarazzanti), braccio destro della nuova Boss di turno, Lendina, impersonata da una Sharon Stone che idealmente riprende il suo ruolo da cattiva in “Catwoman” (2004), se possibile in maniera ancora più fumettosa e sopra le righe, insomma quello che tutti si attendevano da “Io sono nessuno 2”.

Da “Catwoman” a “Dogwoman”, ma sempre cattiva da fumetto la nostra Sharon.

Da qui in poi il film procede come potete tranquillamente immaginare, succede tutto quello che potrebbe accadere una volta delineata la premessa e se ve lo state chiedendo, anche il ritorno del fratello RZA e di papà Christopher Lloyd, quindi ve lo dico subito “Io sono nessuno 2” è un altro “Bob Odenkirk show” senza ovviamente l’effetto sorpresa e la novità del primo capitolo, se ve lo state chiedendo, l’equivalente in spettacolarità della scena dell’autobus qui non c’è, però abbiamo altro sul menù per voi, abbiamo del Timo!

Due grandi attori nella stessa scena Bob Odenkirk e Mitra Thompson!

Dall’Indonesia, carico come una molla, Timo Tjahjanto è la storia nella storia, eroe dei segmenti più matti della saga di V/H/S/ è stato quello che ha aggiunto il sangue e le fratture esposte all’action indonesiano, con titoli come La notte su di noi. Qui trova l’occasione per fare il salto oltre la grande pozzanghera nota come oceano Atlantico (anche se lui dall’Indonesia forse ha fatto prima passando dal Pacifico) per arrivare ad Hollywood e accettare un lavoro su commissione, comodo per lui e che guadagna proprio dal suo talento.

“Io sono nessuno 2” non ha l’equivalente della scena dell’autobus, ma ha tante sequenze pazze, in generale contiene più azione, perché è un film che la butta ancora più in caciara, con soluzione ancora più da cartone animato, compreso il finale che trasforma il Luna Park in un’infilata di trappole che sarebbero piaciute a Kevin McCallister, la piscina di palline non si dimentica, altro che Bazinga!

Tutto questo con Come out and play in sottofondo, banalmente nella scena della sala giochi.

Ci sono sequenze che il buon Timo impreziosisce con la sua follia, come la fucilata a bruciapelo che fa volare il tipo oltre il parabrezza, tutto ripreso dall’interno dell’abitacolo, uno spasso, perché è il tipo di soluzione che mette in chiaro che, per quanto addomesticato e avviato sui binari di un seguito fatto con lo stampino, Tjahjanto resta il vero valore aggiunto, con il suo talento trasforma questo secondo capitolo in un cartone animato violento, basta non aspettarsi nulla di più, perché “Nobody 2” è estivo in tutto, non solo nell’ambientazione, ma anche nella volontà di fornire al pubblico un intrattenimento dritto che se dovesse incassare, sicuramente porterà i Mansell in giro per l’Europa nel prossimo capitolo, Chevy Chase si ritrovava a combattere con la guida al contrario nelle rotonde inglesi, Bob Odenkirk come minimo finirà per farle saltare per aria.

«Se non la smetto di citare Chevy Case ti ammazzo Cassidy»

Una menzione la merita la colonna sonora, il primo film mi aveva creato una nuova dipendenza con Heartbreaker, qui non si ripete il miracolo, si gioca sul velluto anche per le musiche, Paul Anka, i Beach Boys (trattandosi di vacanza…) la canzone ufficiale degli Slasher, forse il pezzo più concettualmente giusto è il remix di Elvis, “A Little Less Conversation”, che con il suo chiedere meno chiacchiere è più aIone, alla fine è proprio quello che pensiamo tutti noi appassionati di action quando in un film parlano troppo.

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