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Night swim (2024): il lungometraggio, tratto da un corto a corto di idee

Quanti horror di case stregate avete visto in vita vostra? Ve lo dico io, più o meno lo stesso numero di horror che iniziano con una famiglia che trasloca in una casa nuova. Però io vi devo avvisare, voi uno come “Night swim” non lo avete mai visto. Ma non nel senso positivo del termine.

Quanti horror tratti da un cortometraggio avete visto in vita vostra? Lo stesso quantitativo delle due domande a tema precedenti. Ecco “Night Swim” è il lungometraggio tratto da questo corto che troverete qui sotto, dura meno di cinque minuti e siccome sono in vena di mettervi in guardia oggi, risulta molto “gnecco” come si dice dalle mie parti, insignificante.

La vera notizia è che questo corto diretto dal regista Bryce McGuire è in circolazione dal 2014, dieci anni per cosa esattamente? Spremersi fuori uno straccio di idea che sia una, per trasformare meno di cinque minuti senza guizzi o trovate particolari in novanta minuti (titoli di coda lunghi compresi) che potessero almeno intrattenere il pubblico? Ecco, pensate a quante cose avete fatto voi negli ultimi dieci anni della vostra vita, poi pensate a McGuire, che in dieci anni di tempo l’unica idea che è riuscito a spremersi è stata: “Beh facciamo un horror su ehm, una piscina posseduta? Tipo casa stregata, però solo la piscina”. Nel caso abbiate passato gli ultimi dieci anni a fissare una macchia di muffa su una parate, sappiate che avete impiegato il vostro tempo meglio di McGuire, ma lui a differenza vostra è riuscito a farsi dare quindici milioni di fogli verdi con sopra facce di altrettanti ex presidenti defunti da James Wan e dalla Blumhouse, magari non due garanzie di qualità sempre e comunque, ma nemmeno due nomi che hanno disperato bisogno di un horror su una piscina.

«Una piscina posseduta? Ma da cosa? Da quelli che ci fanno la pipì dentro?»

Che poi voglio dire, horror, piscina, si potrebbe fare una critica sociale ai ricconi che ne hanno una nel cortile di casa. Oppure un soggetto in grado di cavalcare che so, la paura dell’acqua. Niente, io dico niente di tutto questo, e ci sono voluti anche dieci anni!

Il figlio di Kurt Russell, Wyatt, è un biondo giocatore di baseball infortunato che si trasferisce con bionda moglie e bionde figlie nelle nuova casa. Vi rimando al primo paragrafo di questo post, anche solo per darvi il tempo di riflettere su quante belle idee fresche McGuire ha pescato da questa piscina nel corso di dieci, lunghi anni.

Trasloco è sinonimo di horror, ma anche di sceneggiatore pigro.

Il bagno in acqua cura anzi tempo l’infortunio del figlio di Kurt, ma questo non solleva il minimo sospetto nella famiglia, nemmeno nella moglie che ad un certo punto, nel tentativo disperato di creare qualcosa dal retrogusto horror, dichiara di avere da sempre avuto un terrore per le piscine. Badate bene, non paura dell’acqua, a farle paura sono proprio quelle enormi vasche di cemento, un dettaglio così fondamentale che infatti, non avrà la minima importanza visto che la donna snuotazza in acqua come da cortometraggio originale.

Magari voi non avete visto “Night swim” (bontà vostra!), ma di fatto lo avete visto, perché contiene tutti i peggiori cliché del genere horror, dalle indagini su Google in cui la voce digitata è “Piscine stregate”, fino alla testimonianza della vicina di casa ancora in angoscia per i fatti avvenuti in quella piscina, tutta roba che non impedisce ai protagonisti di organizzare la festicciola dei figli e dei loro compagni di scuola pensate dove? Magari non lo avete visto “Night swim”, ma lo avete già visto. Per fortuna i novanta minuti (titoli di coda lunghi compresi) li ho buttati via io, in sacrificio per voi.

Che poi io dico, una piscina non è poi così difficile da evitare, ok io non nuoto quindi per me sarebbe più semplice, ma non è una casa su cui hai un mutuo a trent’anni da pagare, per cui o vivi lì affrontando i fantasmi, oppure dichiari bancarotta. Ma una piscina basta evitarla, farla cementare e farci su un campo da basket, eppure niente, tutta la personalità maligna di Wyatt emerge e viene inevitabilmente da pensare agli horror che questo ragazzone con la mascella di papà e il sorriso di mammà decide di fare, in confronto con quello in cui recitava suo padre, perché la piscina torni utile, ma solo per riempirla di calde lacrime di sconforto, se siete propensi al pianto.

«Ok vero Cass, però papà aveva un signor regista, io chi ho? CHI!?»

“Night swim” non ha un’idea originale che sia una, il che non sarebbe un problema, ci sono film e horror che partono da spunti anche più banali, ma poi si giocano qualcosa, un momento, una sequenza per cui valga la pensa impegnare novanta minuti (titoli di coda lunghi compresi) e qui, in novanta minuti e dieci anni, a McGuire di quelle idee, non ne è balzata alla mente mezza. Nella storia dell’horror, abbiamo visto trame anche più banali, ma la regola non scritta è che siano per lo meno messe in scena in grado di rendere interessante un “cosa” iniziale al limite (se non oltre) il cretino, ecco, qui il “come” la storia viene raccontata, manca completamente, risultato? Un buco nell’ac… No non lo dico, ci siamo capiti.

Assurdo perché sparando proprio una piscina nel titolo, qualcuno un horror con parecchi momenti fighi e cosette da dire sarebbe anche riuscito a farlo, senza nemmeno bisogno di farlo davvero ruotare tutto attorno ad una piscina. Qui invece? Zero! Nisba! Nada! Eppure qualcuno deve aver davvero creduto che “Piscina stregata” fosse abbastanza per dare l’ok a produrre un intero film da novanta minuti con titoli di coda lunghi. Sapete cosa mi strappa per davvero un brivido? Che in patria comunque questo niente riempito di acqua abbia incassato quasi cinquanta milioni di fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti (storia vera).

L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa. Oppure la piscina.

Ci sono tanti horror costati poco che non hanno fanno tutti quei soldi, non tutti arrivano anche in sala da noi, ma questo sì. Vuol dire che il genere horror gode di così tanta salute da attirare pubblico anche con una non trama e delle non idee così? Forse, oppure sono io, che andando contro le mie abitudini, sto vedendo la piscina mezza piena. Altre spiegazioni non ne ho, oppure esiste una vera piscino-fobia di cui non ero al corrente, strano perché non nuoto, ma vado a caccia della fobie più bizzarre (storia vera), da oggi in poi ne avremmo un’altra: quella per i corti a corto di idee.

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  1. Sono qui per questo 😉 Inspiegabile, non so cosa ci abbiano visto in quel corto, forse Blum e Wan volevano una nuova piscina per le loro ville, non ho altre spiegazioni. Cheers!

  2. che poi dopo tutto sto clamore sul corto, grazie per averlo condiviso, mi aspettavo qualcosa di più; trovo roba più creepy nei corti di alcuni canali horror gratis su YT
    monnezza sospettavo e monnezza pure il corto

  3. Anche secondo me lo è Madame, mi sto gustando la serie dove recita insieme (quasi…) a papà, ma questa scelta, l’ha proprio toppata. Cheers!

  4. Figurati Iuri, sempre pronto a prendermi una pallottola cinematografica per evitarla agli altri, questa Bara è un servizio pubblico 😉 Cheers!

  5. Devo dire che Wyatt Russell, con il suo personaggio Marvel, mi era sembrato un buon attore: eppure lo ritroviamo già qui, in questo horror di nessuna utilità. A proposito, grazie per esserti sacrificato per noi tutti!

  6. Già dal trailer si notava una certa fiacchezza di base. Confermi una sensazione che mi teneva lontanissimo da questo titolo. Grazie per il sacrificio che hai fatto per noi.

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