
La storia la conoscete, Rat-Man di Leo Ortolani nasce, fin dal nome, come parodia di Batman, con una forte ispirazione al film di Tim Burton del 1989, ma immaginate di essere in uno dei “What if… ?” della Marvel, cosa che con un fumetto si può fare molto più facilmente.
Il risultato è questa “Occhi di Ratto”, che non è il nome di un trio compatto, tre sorelle che hanno fatto un patto, ma del nuovo albetto presentato a Lucca Comincs & Rains (cit.) dal Venerabile, una storia singola, che Ortolani ci tiene a sottolineare nella sua postfazione, così resterà, malgrado tutti i personaggi siano già molto ben delineati (anche perché Leo, la storia sui Sacrificabili avrebbe la precedenza, la attendiamo da anni!) che è una trama fatta e finita, in medias res come dicono quelli bravi, del Topo in versione Devil, come lo abbiamo sempre chiamato noi vecchi lettori.

Il risultato è un fuoco di fila di battute politicamente scorrette, nel tipico stile di Ortolani, che non tira via la mano quando si riguarda di scherzare su non vedenti come il protagonista e sulle persone sovrappeso come il cattivissimo Loràn Buffet, la versione locale di Kingpin.

Non mancano nemmeno i cattivi, guarda caso gli stessi del primo film di Devil, ovvero la versione locale di Bullseye e Elektra, che sottilmente mi sembra un po’ aver scalzato il film di Burton come modello per questa parodia.

Ovviamente non può mancare quella che in realtà, è la vera protagonista di tutti i fumetti di Ortolani, la facente funzione di Cinzia di turno, ci sarebbe da discutere sulla questione, ma è chiaro che i personaggi di Rat-Man tornino sempre in ogni nuovo fumetto del Venerabile, che non rinuncia alle sue trovate e gag consolidate.

Insomma, “Occhi di Ratto” si legge velocissimamente, in linea con la nuova foliazione dei fumetti Panini Comics, ogni pagina ha almeno una, se non due, battute davvero spassose e lascerebbe anche la voglia di conoscere altre avventure di questo super eroe dal costume filologicamente corretto, giallo e rosso come il primo di Devil e quindi simile a quello di Rat-Man. Anche se lo dico fuori dai denti, preferirei leggere dei Sacrificabili oppure, roba che allo stesso Ortolani sembra interessare di più, come “Tapum”, ma di quello parleremo prossimamente su questa Bara… Fletto i muscoli e credo di essere nel vuoto (non ci vedo!)


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