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Outcast: E’ tutta colpa del mio cane

Alla fine è tutta
colpa del mio cane.

Si perché, può
sembrare strano, ma il mio cane è una fan sfegatata di Nicolas Cage.
Sarà perché di
base il mio cane è una giocherellona, quando ti vede fare il pazzoide, inizia a
far roteare la coda tipo elicottero e cerca di saltarti addosso con fare
affettuoso, in ogni caso, voi provate a urlare al mio cane “NICOLAS CAAAAAGE!”
e poi vedete che razza di reazione viene fuori…


Dopo questa
premessa, capirete che questo fa di me uno schiavo della filmografia del nipote
di Francis Ford Coppola, già di mio penso che il buon Nicola faccia sempre film
da vedere, anche solo per il fatto che spesso sono incredibilmente brutti, una
roba proprio da non crederci, tipo “
Tokarev” o “Left behind” per fare due titoli recenti, oppure il nostro
Nicola, centra clamorosamente il personaggio, e allora i suoi sguardi pazzi, e
tutto quel suo indicare, ogni tanto è funzionale allo storia, tipo nel remake
de “Il Cattivo Tenente”, ecco, poi c’è “Outcast” in cui Nicola Coppola, malgrado
sia al centro del poster (e della promozione del film, pensate come sono
messi…) alla fine fa la spalla ad un altro attore, quel manichino senza vita di
Hayden
Christensen. Riuscite ad immaginare una coppia di attori peggio assortiti?


“Ragazzo, chi dice che le mie parrucche sono ridicole, non ha mai visto i tuoi capelli”

“Outcast” è
totalmente sgangherato, un action drama storico, in cui la parte storica, è
veramente imbarazzante:

La didascalia
rossa a tutto schermo ci fa le prime coordinate storiche/geografiche “The
Middle East 12° Century”.
Nicolas Cage e
Hayden “Palo” Christensen sono due crociati, in una non ben identificata Guerra
santa, ai due vengono i dubbi morali, siamo la coppia peggio assortita della
storia del cinema? Stiamo compiendo un inutile massacro di innocenti? Decidono
di rispondere solo alla seconda domanda, e quindi diventano disertori.
Arriva un’altra
scritta gigante a tutto schermo che ci dice “The Far East 3 Years Later”, i due
sono diventati rispettivamente un bandito mezzo cieco da un occhio e abbastanza
fuori di melone (Vero motivo di gioia per il mio cane), e un mercenario reso
inespressivo dall’utilizzo di oppio (o dall’assenza di talento) in cerca di
redenzione (Dopo Star Wars).
L’Imperatore del
Far East, sceglie come successore il figlio bravo ma stupido, facendo incazzare
tantissimo il figlio guerrafondaio e bastardo, non si sa bene per quale
ragione, solo i nostri due improbabili protagonisti, possono difendere l’erede
al trono, e nel dubbio, pure sua sorella, giusto perché l’orientale caruccia
vuoi non averla in questo film?
“Mi chiamo Nicolas, sono il preferito del tuo cane”

La cosa che
bisogna digerire, è che nella nazione che ha dato i natali a Bruce Lee (“In
Cina ce ne sono migliaia come me!” CIT.) gli unici in grado di combattere siano
il nipote orbo di Coppola, e Hayden “Foppapedretti” Christensen, perché è
talmente legnoso che è stato costruiti dalla celebre casa produttrice di
seggiolini, oppure perché da piccolo dal seggiolino, è caduto troppe volte,
fate voi.

La sceneggiatura è
un casino, è talmente una scopiazzatura di pezzi di altri film, che potrete
ritrovarci dentro parti di 20 altri film che avete visto, scritta da tale James
Dormer, mai sentito, ma ora ho un altro nome da cui tenermi a distanza.


La regia di questa
soap opera molto poco storicamente accurata, è affidata a Nick Powell,
coreografo all’esordio come regista, quello che è riuscito a rendere quel
toncolone di Matt Damon un credibile e cazzuto eroe dell’azione in “The Bourne
Identity”, e qui, è talmente impegnato a muovere la camera intorno ad Hayden
“Comodino” Christensen, nel tentativo disperato di dare “Un idea di movimento”
che quando è ora di coreografare una scena di lotta, è talmente sfinito che i
combattimenti che ci sono nel film, sono davvero poca cosa…e sono pure pochi
per essere l’esordio alla regia di un coreografo di scene d’azione.

In tutto questo,
il preferito del mio cane, fa poco più che la parte della spalla, il livello di
violenza generale e ben al di sotto della soglia di sicurezza per il visto
della censura, si tratta di uno di quei film dove se qualcuno viene colpito in
faccia con un pugno…muore! Resta a terra e non si rialza più. Il tutto
rigorosamente inquadrato di nuca al buio, per essere sicuri di passare il visto
della censura.



Come far esaltare cani e padroni di cani con una sola scena
In questo, Nicolas
Cage con il suo immancabile parruccone, esplode una volta sola, in una singola
scena: Lui da solo contro 20 soldati Cinesi, che rigorosamente lo attaccano UNO
ALLA VOLTA e non tutti insieme, in modo da dargli il tempo di difendersi,
Nicola sottolinea ogni pugno con una faccia, con un urlo, io e il mio cane ci
esaltiamo tantissimo, specialmente quando Cage stende uno degli aggressori,
tirandogli un pugno sul naso, e malgrado il fatto che il tipo, abbia un pesante
elmo d’acciaio in testa (ve lo giuro!) quello va a terra senza più
muoversi…morto.

Il tutto per la
totale esaltazione del mio cane, anche questa volta, Nicolas Cage è scelto un
copione totalmente inutile, e ha illuminato un film inutile, con l’ennesima
parrucca, le stesse facce da pazzo in un tripudio di
Overacting, grazie Nicola, solo tu sei in grado di
mettere d’accordo cinefili e cinofili.

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