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Preacher – Guerra sotto il sole: La battaglia della Monument Valley

Il reverendo
Jesse Custer continua la sua ricerca dell’Altissimo, al suo fianco la fidanzata
Tulip e il sempre più instabile Cassidy,
l’obiettivo è quello di
inchiodare l’Onnipotente alle sue responsabilità,
benvenuti al quinto volume della
cavalcata di “Preacher”!

Dopo gli
eventi di Incontri e Addii, Jesse e cosi raggiungono la Monument Valley, lo
sfondo degli storici Western di John Ford è il luogo ideale per il predicatore,
per entrare in contatto con l’entità che vive nella sua testa, lo strapotente Genesis,
per farlo, però, prima deve comprarsi un po’ di peyote dagli Indiani locali, gli
effetti del funghetto dovrebbero aiutarlo ad aprire le porte delle percezione. Per altro, la scena in cui Jesse compra l’acidissimo fungo da uno dei locali è a
dir poco esilarante, chiamarsi di cognome Custer e trovarsi in una riserva
Indiana, può non essere molto indicato…
Continuano
anche i problemi tra Tulip e Cassidy, il vampiro per provare la sua buona
volontà di rigare dritto, sta cercando di smettere di bere, con tutti i
problemi del caso, ma secondo voi per quanto tempo un Irlandese può mantenere
una promessa del genere?



Basta lo sfondo della Monument Valley per fare subito western…
Manovrando i
potenti giusti, Herr Starr, divenuto Alto padre del Graal, cerca di organizzare
la cattura di Tulip, in modo da avere il completo controllo su Jesse, per farlo
è pronto ad utilizzare i gruppi speciali del Graal, a supporto di un plotone di
carri armati, gentile concessione del governo degli Stati Uniti, da utilizzare
come arma definitiva per eliminare definitivamente il Santo degli Assassini, se
non dovessero bastare i carri, Starr ha sempre un asso nella manica da
utilizzare come soluzione definitiva (gulp!).
“Guerra sotto
il sole” rende onore al suo titolo, è il volume più dritto e puramente action
di tutta la serie “Preacher”, ambisce ad essere un duello in stile Western,
condito dal guacamole delle forze armate, che nelle storie di Garth Ennis non
mancano mai, il generale che molto poco volentieri cede il comando a Herr Starr
meriterebbe uno spin-off!



Uno spin-off su questo uomo… Subito!
Ennis, poi, non
perde occasione per provocare, nel suo scontro eterno contro l’ente di censura
dei fumetti americani, farcisce il volume di personaggi dai nomi coloriti, ad
esempio, il damerino mandato a rappresentare la Casa bianca nel deserto del
Nevada si chiama Dick… Non credo sia necessaria una traduzione.
Lo scontro
nella Monument Valley resta uno degli apici di questa serie, non ho la minima
intenzione di raccontarvi quello che succede, ma sappiate che i colpi di scena
sono clamorosi, l’azione è notevole e sincopata, ma se vogliamo dirla tutta
anche un po’ scanzonata, ad esempio, proprio in questo volume, troviamo uno dei
migliori utilizzi fatti da Jesse del Verbo, diciamo solo che riesce a liberarsi
di un plotone di soldati del Graal, dicendogli una frase… Vi lascio
immaginare i risultati comici!



Una delle tavole (doppie) migliori di “Preacher”, disegni e chine di Steve Dillon.
Ma tutte
queste esplosioni, sangue violenza e morti (anche grottesche) servono a prepare
il campo ad un finale di volume veramente shockante, che cambia per sempre il
panorama della serie. Ho letto il volume svariate volte ed ogni volta resto
incantato di quanto la situazione drammatica creata da Garth Ennis per i suoi
personaggi, sia anche perfetta per esaltare le virtù o le debolezze dei singoli.
Proprio da questo finale drammatico, Ennis costruirà tutte le trame future
della serie.



Niente ferma il Santo degli Assassini…
I disegni di
Steve Dillon sono come sempre ottimi, anche se si iniziava già ad intravedere
il fatto che il disegnatore avesse sempre meno voglia di ripassare a china i suoi
disegni, il risultato è che tra questo volume e il primo Texas o morte, i
disegni sembrano meno dettagliati, ma bisogna anche ricordarsi che Dillon ha
disegnato (DA SOLO!) tutti e 66 i numeri che compongono “Preacher” non
propriamente un’impresa da poco. “Guerra sotto il sole”, per altro, contiene
alcune delle copertine più belle dipinte da Glenn Fabry, ad esempio, quella con
Cassidy in fiamme è tra le mie preferite di tutta la serie.

La battaglia
della Monument Valley si conclude qui, ma la saga di “Preacher” continua nei
prossimi volumi… Restate tonnati!
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