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Progetti mai realizzati: John Carpenter e Top Gun, Attrazione fatale e Il bambino d’oro

La storia del cinema è fatta anche di film mai realizzati, progetti mancati
oppure sfiorati per un soffio, Fabio mi ha affidato un gran bel compito: perché
non gettare uno sguardo su tutti i film che il Maestro John Carpenter è
arrivato ad un passo dal dirigere? Oggi non uno, ma ben tre titoli, tutti celebri!

EPISODIO #4: Top Gun, Attrazione Fatale e Il Bambino D’Oro
Dirigere “Starman” nel 1984, per il Maestro John Carpenter era ufficialmente
il suo, chiamiamolo piano di rientro, dopo essere stato bollato come un “pornografo
della violenza” per il flop del suo capolavoro La Cosa. Forse però nemmeno
Giovanni poteva prevedere tutti i titoli che gli sarebbero stati proposti,
ammettiamolo, ben più bizzarri di Starman, ad esempio lo sapevate che il nostro
era stato preso in considerazione per dirigere Top Gun?
TOP GUN (1986)
I fatti si sono svolti più o meno così, da qualche parte nel 1983, una copia
della rivista California Magazine finisce sul tavolo della colazione di uno tra
Don Simpson e Jerry Bruckheimer, i leggendari produttori meglio noti come Don
& Jerry. Il pezzo è stato scritto da Jack Epps Jr. e Jim Cash e parla
dell’addestramento dei piloti da caccia Top Gun che avveniva alla Miramar Naval
Air Station di San Diego.

Don & Jerry hanno prodotto successi sfascia botteghino come “Flashdance”
(1983) e Beverly Hills Cop, sono talmente pieni di soldi che possono permettesti
di fare la carità anche al corvo Rockfeller, un poveraccio a loro confronto. Quindi
per non saper né leggere né scrivere, assumono subito due che sanno farlo: Jack
Epps Jr. e Jim Cash vengono pagati per scrivere una sceneggiatura tratta dal
loro stesso articolo e quando i due giornalisti provano a far notare che loro
non hanno mai scritto niente per il cinema, vengono subito affiancati da Chip
Proser in veste di consulente che prima temporeggia, poi accetta, quando Don
& Jerry gli offrono 30.000 fogli verdi con sopra facce di presidenti morti
per il suo lavoro… Sì, ma alla settimana!

Tommaso Missile impegnato a chiedere un passaggio a John Carpenter.

Ma siccome i due produttori sono tutto tranne che scemi, sventolano la
sceneggiatura sotto il naso del dipartimento della difesa degli Stati Uniti che
capisce che questa roba può aiutare a rimpolpare le fila dei suoi ranghi,
quindi concedono – nel limite della segretezza – consulenze, mezzi e accesso ad
aerei e portaerei. Con Val Kilmer e Tom Cruise già sotto contratto a questo
punto, quello che serve è solamente un regista, e qui comincia un vero e
proprio stillicidio.



Più o meno in quel periodo, chiunque fosse stato in grado di maneggiare una
macchina da presa e avesse avuto un numero di telefono raggiungibile, deve aver
ricevuto una telefonata da Don & Jerry, qualche nome? David Cronenberg ad
esempio, che è un grande appassionato di motociclette ok, ma ve lo immaginate
il “Top Gun” di Davide Birra? Maverick e Charlie che fanno sesso sull’ala di un
F-14 sulle note di “Take my breath away”, diretti come in una scena di “Crash”,
con aerei che si schiantano, corpi che si sfracellano, forse un po’ troppo.

Parliamoci chiaro, “Top Gun” è un film mitico che ha segnato almeno un paio
di generazioni e fatto la gioia, oltre che del servizio di arruolamento della
marina americana, anche della Ray-Ban per il suo modello Aviator e dell’Avirex
per le sue giacche da pilota, però parliamo di un film di propaganda, sarebbe stato
abbastanza assurdo proporlo ad un regista come John Carpenter, un ribelle nato,
totalmente disallineato al sistema e spesso critico nei confronti della
politica del suo Paese, ma secondo voi Don & Jerry si sono posti davvero il
problema? Neanche per sogno!


“Sei una sagoma mi fai morire, tu che dirigi Top Gun!”, “Visto? Non mi crede nemmeno lui”

La reazione di Carpenter è stata proprio quello che tutti ci aspetteremmo
da uno come lui: Una grassa risata. 
Intervistato da volture.com nel settembre del 2014, alla domanda di un suo
coinvolgimento sul progetto “Top Gun” la risposta del Maestro è stata
chiarissima: «Non sapevo che mi fosse stato offerto, ma l’ho letto. Non l’avrei
fatto, neanche se me l’avessero offerto davvero. Sarebbe stato ridicolo!».

Carpenter ha letto la sceneggiatura di “Top Gun”, ma il
motivo per cui l’ha semplicemente restituita a Don & Jerry senza il minimo rimpianto
è stato il terzo atto, secondo Carpenter – e anche secondo tutti noi che
abbiano guardato il film senza farci distrarre dalla scena di Beach Volley -, il
combattimento aereo con i russi avrebbe scatenato come minimo la terza guerra
mondiale. Insomma Carpenter non avrebbe potuto proprio aggiungere nulla a “Top
Gun” se non una grossa risata, cosa che in effetti ha davvero fatto.

Siccome non voglio lasciare Don & Jerry senza un lieto fine, sappiate
che disperati e alla ricerca di un regista, i due produttori pescarono per puro caso, lo spot
televisivo di una Saab che sfidava in una gara di corsa un Jet da
combattimento. Era diretta da quello giusto della famiglia Scott, quello senza
velleità da filosofo, Tony. In questi casi si dice… Il resto è storia.


“Siamo diretti dallo Scott giusto, batti qui!”

Sapete quale altro film è stato “rimbalzato” da Carpenter con una scrollata
di baffi e una risata, il prossimo in arrivo…

ATTRAZIONE FATALE (1987)
Uno dei più grandi successi commerciali degli anni ’80, un film che ha
sdoganato la moda che sarebbe arrivata da lì a pochi anni, dei thriller con
attori famosi impegnati a fare le zozzerie, un grande progetto a cui John
Carpenter… Non era minimamente interessato (storia vera).


Bello il cast, ma non basta per impressionare il Maestro.

Come tutti sappiamo il film è stato diretto da Adrian Lyne che arrivava
dall’enorme successo di “9 settimane e ½” (1986), ma prima di Lyne il film
venne proposto a Carpenter, che su due piedi può sembrare una strana scelta lo
so, ma nemmeno tanto se pensiamo al thriller da lui sceneggiato Occhi di Laura Mars, oppure all’Hitchcockiano film per la televisione Pericolo in agguato, entrambi usciti poco prima che Carpenter sganciasse sul mondo quella
bomba di Halloween, che poi a ben pensarci è una storia di ossessione, un po’ come “Attrazione
fatale”, solo con molte più maschere e zucche e meno beh, Glenn Close.

Che poi anche questo è una sorta di attrazione fatale. Cioè, più o meno.

Perché Carpenter ha rifiutato il film allora? Molto semplice, dopo aver
letto la sceneggiatura Carpenter ha dichiarato di averlo già visto un film
così, per la precisione nel 1971, diretto ed interpretato da Clint Eastwood, il
Maestro non aveva nessuna intenzione di rifare “Brivido nella notte”, e
malgrado il film sia poi diventato un enorme successo al botteghino, Carpenter
non ha mai dimostrato il minimo rammarico, esattamente come per l’ultimo film
sfiorato di oggi, eccolo che arriva…

IL BAMBINO D’ORO (1986)
Se siete più o meno della mia leva, fate parte della generazione cresciuta
con le repliche su Italia 1 di due film, Grosso guaio a Chinatown (a mani
basse il più replicato di sempre sul canale) tallonato a ruota dal film con
Eddie Murphy. Ecco, ad un certo punto della carriera Carpenter avrebbe potuto
dirigere “Il bambino d’oro” ma ha preferito restare a bordo del Pork Chop
Express, posso dirlo? La migliore scelta del mondo. Troppo? Avete ragione, in effetti è stata la migliore scelta della storia dell’umanità.


“Guarda che con quel pelo di Yak in testa non convincerai mai Carpenter a dirigerti”

Proprio il fatto che i due progetti avessero dei punti in comune, è stata
una delle ragioni per cui Giovanni Carpentiere ha preferito dirigere Grosso guaio a Chinatown, l’altra ragione? L’ingombrante presenza di un divo come
Murphy, attorno a cui tutto il film e la storia sono stati costruiti.

Giovanni ha quindi preferito più controllo creativo sulla trama e un amico
come Kurt Russell sul set, anche se poi ha dovuto combattere contro “Il bambino
d’oro” come Jack Burton faceva con le tre bufere. Carpenter ha avuto a
disposizione solo dodici settimane per girare il suo film, tutto per poterlo mandare
in sala nel luglio del 1986, cinque mesi prima dell’uscita del film con Eddie
Murphy.

“Eddie Murphy me lo magno con le bacchette”

Sappiamo tutti come sono andati i fatti, “Grosso guaio a Chinatown” ha
incassato poco meno di undici milioni di fogli verdi con sopra le facce di
altrettanti ex presidenti defunti, il film con Eddie Murphy ha portato a casa
poco meno di ottanta milioni della stessa tipologia di foglietti. Sarebbe
lecito immaginare una risata (doppiata da Tonino Accolla) risuonare nell’aria,
ma davvero vorreste vivere in un mondo dove Grosso guaio a Chinatown non fa
parte della filmografia di John Carpenter? Io mai, nemmeno per tutti i
(bambini) d’oro del mondo!

La prossima settimana, torneremo a parlare di qualche altro progetto
mancato in cui Carpenter è stato più direttamente coinvolto, restare da
questa parti, la corsa continua!




Vi ricordo di passare a trovare Fabio sulla pagina Il Seme Della Follia – FanPage italiana dedicata a John Carpenter e sul suo blog, che ha ospitato per primo questo post dedicato ai tre progetti che avrebbero reso John l’uomo più ricco di Hollywood.

Poi trovate sempre la pagina dedicato allo speciale sul Maestro!

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