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Progetti mai realizzati: John Carpenter e la sua Jena su Marte

La storia del cinema è fatta anche di film mai
realizzati, progetti mancati oppure sfiorati per un soffio, Fabio mi ha
affidato un gran bel compito: perché non gettare uno sguardo su tutti i film
che il Maestro John Carpenter è arrivato ad un passo dal dirigere? Continuiamo
oggi questa rubrica a tema con una domanda ricorrente per i Carpenteriani, e
se… John Carpenter avesse diretto il terzo capitolo delle avventure di Jena
Plissken?

EPISODIO #5 – John Carpenter’s Fuga da Marte: John Carpenter da Marte
L’idea di un remake del classico di Carpenter 1997: Fuga da New York torna con cadenza più puntuale delle feste comandate ogni anno, cambiano i nomi
degli attori coinvolti e del regista che dovrebbe lanciarsi in questa nuova
fuga, ma il giochino è sempre lo stesso, anche se tutti i Carpenteriani lo
sanno che il remake esiste già, lo ha diretto lo stesso Carpenter e si intitola
Fuga da Los Angeles.
Negli anni abbiamo avuto un mezzo tentativo da parte di Robert Rodriguez di
riportare Snake al cinema, ed ultimamente si parla di un coinvolgimento del
regista Leigh Whannell, ma questa rubrica su gli “E se…?!” Carpenteriani oggi
ci porterà ad esplorare un altro scenario, quel piccolo lasso di tempo in cui proprio
il Maestro sembrava intenzionato a regalarci la terza avventura di Jena Plissken, intitolata “Escape from Earth”.



“Se invece per una volta facessi qualcosa di davvero rivoluzionario? Tipo stare a casa? No vero?”

Attorno al 2006, in cerca di una casa di produzione
interessata al suo “Darkchylde” (prossimamente su questi schermi), Carpenter ha
brevemente accarezzato la sua vecchia idea di un terzo film con protagonista il
suo personaggio forse più iconico, ovviamente sempre interpretato dall’amico
Kurt Russell. Per un po’ il progetto sembrava avesse anche una data ufficiale
di inizio delle riprese, fissata attorno ad agosto di quell’anno, almeno fino
alla smentita ufficiale rilasciata per il sito aintitcool.com dove Carpenter – lapidario
come suo solito – ha confermato che si trattava più che altro di una vecchia
idea avuta anni prima. Ma più lapidaria del Maestro sua moglie Sandy King che
con un’email di risposta alle domande del sito dichiarò: «John ha appena
passato una splendida settimana giocando dalla sua poltrona al videogame di Tom
Clancy mangiando pollo fritto, cosa devo dire di più?». Ah, le dure giornate di lavoro di un Maestro del cinema!

Il film più atteso dell’estate 2010… In qualche universo parallelo.

Ma per quei pochi minuti in cui l’idea è stata in vita,
la trama, bisogna dirlo, era piuttosto interessante, si svolgeva ovviamente dopo la fuga di
Snake da Los Angeles, e secondo le parole di Giovanni a grandi linee la storia
sarebbe stata questa: «Dopo gli eventi di Escape from LA, in cui Snake poneva
fine all’elettricità per dare una lezione all’umanità, il secondo sequel
avrebbe visto Snake agire in questo nuovo mondo, che era naturalmente sprofondato
nella guerra e nel caos a causa delle sue azioni. Con l’apocalisse all’orizzonte,
l’obiettivo di Snake sarebbe stato quello di fuggire dal suo pianeta natale
prima che arrivasse la fine».

“Bello il pianeta Terra, però non ci vivrei”

Gli altri dettagli trapelati erano relativi allo
status del pianeta Terra in questo terzo capitolo, con una buona fetta di
popolazione trasformata in mutanti (descritti come molto simili a zombie) a
causa delle radiazioni, uno scenario che se vogliamo, poteva ricordare molto “Doomsday”
(2008) il film in cui Neil Marshall omaggiava spudoratamente Carpenter e il suo
1997: Fuga da New York. Non credo che nessuno lo abbia mai chiesto a
Marshall, ma state sicuri che a casa sua il vecchio Neil ha gli stessi poster
del Maestro che si trovano anche appesi alle nostre pareti, insomma un fanatico, uno di noi.



Una scena di “Escape from Ear… Ehm no, in realtà è “Doomsday” (2008)

Il film ovviamente non è mai entrato in produzione, il flop al botteghino e
le (immeritate) critiche a quella bomba di “Fuga da Los Angeles” – sono anche
più fanatico di Neil Marshall, perdonatemi, sono nato
Carpenteriano e me ne vanto -, hanno messo per sempre la parola fine al
progetto, nessuna fuga dalla Terra per Jena (…Chiamami Plissken!).

Per anni Carpenter ha cercato di continuare ad
esplorare il mondo attorno al suo personaggio in molti modi, ad esempio nei tanti fumetti co-sceneggiati dal Maestro, ambientati prima e dopo le sue fughe
cinematografiche. Ma oltre ai fumetti, una delle più grandi passioni di Giovanni
Carpentiere sono i videogiochi, infatti in collaborazione con la Namco, Snake Plissken
è quasi sbarcato anche su Playstation 2, per un gioco anche lui mai sviluppato,
di cui restano soltanto alcune tracce in rete.
Ma la domanda sorge spontanea, se Jena fosse riuscito
a fuggire dalla Terra (e state tranquilli che ci sarebbe riuscito) dove sarebbe
andato? Unendo i puntini, molto probabilmente sarebbe finito su Marte. Si
perché è risaputo che Fantasmi da Marte, sia nato riciclando alcune
delle idee mai utilizzare per “Escape from Earth”. Insomma una sorta di “Escape from
Mars”, inteso come il pianeta, non le barrette al cioccolato.
La popolazione mutata dalle radiazioni di “Escape from
Earth”, nelle modifiche apportate alla storia, sono diventati i fantasmi Metallari
del pianeta rosso, mentre Plissken nel cambio si è trasformato in Desolazione Williams, insomma, le modifiche necessarie a rendere la storia il film del 2001 che tutti conosciamo e che riguardiamo almeno una volta l’anno. Voi non
lo fate? Io si (storia vera), ma ormai credo di aver confermato di essere un
Carpenteriano di quelli senza possibilità di ritorno.
A proposito di ritorni, anche il Maestro aveva
intenzione di tornare a visitare il pianeta rosso, come il suo quasi omonimo
John Carter, infatti nei piani di Carpenter era previsto anche un seguito, un “Ghosts
of Mars 2” che portava avanti gli eventi del primo film, che come certo
ricorderete terminava con Desolazione Williams e il tenente Melanie Ballard (Natasha
Henstridge), impegnati a “restare vivi” durante il contrattacco marziano alla
città. Insomma sarebbe stato l’ennesimo assedio Carpenteriano, sempre diretto
con Howard Hawks nel cuore, solo molto più grosso e caciarone. Se non lo
abbiamo mai visto, è solo perché Fantasmi da Marte nel 2001 ai botteghini
raccolse risate, cancellando sul nascere il secondo viaggio di Carpenter sul
pianeta rosso.



“Porta le chiappe su Marte… Porta le chiappe su Marte…” (cit.)

Come stiamo vedendo nel corso delle settimane anche in
questa rubrica, le idee non utilizzate non scompaiono mai per davvero, per
Carpenter il più delle volte, al massimo finiscono per schiantarsi di faccia su
difficoltà produttive e immeritati flop al botteghino. Ma il Maestro non è uno
che si scoraggia, è troppo impegnato a giocare ai videogiochi per rimuginare
sul latte (marziano) versato.

Noi invece la prossima settimana, continueremo con
questo viaggetto tra i progetti non realizzati di Carpenter, magari non ci
avranno fatto fuggire dalla Terra e da Marte, ma abbiamo un sacco di altri
luoghi cinematografici da visitare, come il vecchio West ad esempio. Restare da
queste parti!



Vi ricordo di passare a trovare Fabio sulla pagina Il Seme Della Follia – FanPage italiana dedicata a John Carpenter e sul suo blog, che ha ospitato questo viaggio su Marte.

Poi trovate sempre la pagina dedicato allo speciale sul Maestro!

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