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Rat-Man Collection no. 115/116: Oggi Rat-zione doppia

Oggi per voi, in diretta dal mio comodino, non uno, ma ben due numeri del Ratto di Leo Ortolani, non perdiamo altro tempo, fletto i muscoli e sono nel vuoto!
Rat-Man Collection no. 115: Il dubbio

Sette numeri
alla fine della serie di Leo Ortolani è ancora il Rat-Man, la violenza (e
divina) incarnazione del nostro domina incontrastato, vero e proprio Dio in terra.

Per cercare di
frenare il suo dominio, Rat-Man (senza articolo) fa squadra con la dottoressa
Aima del progetto Genesis, personaggio già introdotto nella storia due numeri
fa, che ha sicuramente fatto fare un salto carpiato triplo ai lettori di
vecchia data di questa serie. Quello che sappiamo è che Aima è stata la donatrice
(di DNA) dalla quale il Dottor Denam ha creato Thea, il più grande amore della
vita di Rat-Man (Cinzia è grande, ma in un altro senso!)…



Fletto i muscoli e sono nel meta fumetto!

Non è ancora
chiaro perché Ratty non si sia reso conto della somiglianza, probabilmente è
troppo impegnato a fare battutacce sul lato B della Dottoressa,
ma sono sicuro che Ortolani dirimerà anche questo punto oscuro, esattamente
come ha fatto proprio in questo numero, riprendendo una lacuna della
Rat-Continity vecchia, quasi antica, per molti potrà essere un dettaglio da
poco, ma per tanti lettori, l’Incredibile Ik era ancora un dubbio irrisolto da
ormai decenni.

Ortolani gioca
con il media fumetto, Il Rat-Man si ritrova a parlare con gli autori di Rat-Man (Ortolani, ma anche il buon Plazzi), mentre i protagonisti si
muovono nello spazio tra le vignette, la parte comica non manca ed è tutta
affidata alle varie personalità di Rat-Man sparse nella psiche del nostro, ma
basterebbe il dialogo con il guardiano della psiche a giustificare l’acquisto
di quest’albo, ho riletto la scena due volte di fila da quanto mi
ha fatto ridere.
Ortolani si
sbizzarrisce, le varie personalità di Rat-Man sono un’occasione troppo ghiotta da
sfruttare, in questo viaggio allucinante all’interno della mente del suo
personaggio, una specie di Inside Out, ma molto molto più scemo! Il Giandone e
il suo particolare modo di spegnere le lampadine, il Paolino, ma soprattutto il
Frulla, fanno uno più ridere dell’altro, leggere per credere.



Ora voglio un numero de “I 1000 volti di Rat-Man” con il Frulla.

Come al solito,
nelle parti centrali delle sue storie, Leo Ortolani tira fuori il meglio, di
questo lungo finale, questo numero 115 è fino ad ora l’unico che può (quasi)
essere letto da solo, il che non è male, le trame e le sottotrame da ricordare
sono parecchie, ma per una volta non ho troppa fretta di leggere il prossimo
numero, non ne restano poi tanti, meglio centellinarli.

Rat-Man Collection
No. 116: Colpire il Rat-Man

La rincorsa
prima del balzo (fletto I muscoli e sono nel vuoto!) del finale di serie di “Rat-Man”
passa da questo capitolo, dove la gigantesca creatura con orecchie da topo
lancia l’ultimatum all’umanità.

Tre giorni di
tempo per sottomettersi alla sua benevolenza (si fa per dire), lo stadio ospiterà
tutti i fedeli del Rat-Man pronti ad essere salvati ed è proprio qui che la
ribellione menerà il suo colpo più duro, guidata dal saggio e prontissimo, ehm,
Brakko.



Il crimine non paga (offre Cinzia).

Il poliziotto
nel frattempo soffre ancora per i numerosi (27…28…) tradimenti della moglie
Clara ed è sempre più tentato da Cinzia, visto che ancora non ha capito il
segreto della bionda. No, sul serio, questo è uno dei membri più svegli della
resistenza? Prevedo una tragedia!

Intanto,
Rat-Man è alle prese con il Dottor Denam, o forse sarebbe meglio dire è di
nuovo alle prese con il dottore (ma soprattutto con il suo passato di verdura
musicale, gulp!), perché come abbiamo visto nei numeri precedenti, la storia è cambiata e alcune cose sono
cambiate, quindi in questo numero 116, assistiamo allo scontro tra Rat-Man e
Primus (“Ultimus!” cit.) che Ortolani ci ripresenta allo stesso modo,
ricongiungendo la storia e riproponendo quattro pagine prese da quell’ormai mitico
numero 1 della serie “Rat-Man Collection”, la storia era, ovviamente, “La
minaccia verde!”, l’esordio (e l’addio) di Thea.



Sembra ieri, ma sono già passati 116 numeri davanti (come la coda alla posta).

Il finale, però,
è differente, quindi ci stiamo muovendo in territori sconosciuti, verso il
finale che Leo Ortolani ha in mente, l’unica costante sono le gag, come la cena
dell’organismo anfibio, o il “Ba-Ciala!” in cui Leo scomoda addirittura il
granchio Sebastian Disneiano.


Insomma, l’ennesimo
numero riuscito, che si conclude con un’ultima pagina a sorpresa: il ritorno in
scena di un personaggio che mancava da moltissimo tempo da queste pagine. 

Per
il finale del suo fumetto, Ortolani ha deciso di chiudere davvero tutte le
sottotrame rimaste aperte.
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