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Rick & Morty – Stagione 5 (2021): fare i conti con la propria Rickezza

Possiamo fare finta che io via abbia già ribadito una, due,
tre, quattro volte, quanto “Rick & Morty” sia la serie animata più
geniale in circolazione? Anche perché l’ho fatto, ben prima che la serie creata
da Justin Roiland e Dan Harmon diventasse giustamente così popolare.

Non ho voluto attendere la strampalata divisione a metà
delle stagioni, che Netflix sicuramente farà anche per la quinta stagione di
questa grande serie, appena trasmessa negli Stati Uniti, ma ancora in attesa di
venire distribuita qui da noi.

Per certi versi potremmo dire che questa quinta stagione,
che comincia con i nostri due beniamini nei guai e già malconci, è un po’
quella in cui Rick deve fare i conti con il suo essere beh, così tanto Rick.
Anche se allo stesso tempo è quella più spudoratamente citazionista (anche un
po’ troppo forse), una certa malinconia di fondo non manca, del tutto
preparatoria ad un finale di stagione che potrà non sembrare clamoroso come
quella della seconda stagione, ma per
certi versi lo è anche di più. sappiate che se anche resterò sul vago, da qui in poi SPOILER sulla quinta stagione.

5×01 – Mort Dinner
Rick Andre

La prima puntata della quinta stagione scalda i motori e
mette subito Rick in una posizione critica, ovvero dover affrontare di nuovo la
sua odiata nemesi, un personaggio che non avevamo mai visto prima, di nome
mister Nimbus, un palese omaggio (per non dire presa per i fondelli) a Namor il
Sub-Mariner, arci nemico (e poi alleato) dei Fantastici Quattro, qui
rappresentato come iper sessualizzato, tanto da insinuare dubbi anche nella
coppia composta da Jerry e Beth. Vedere Rick alle prese con la sua nemesi è la
prima scalpellata all’apparente imbattibilità del personaggio.

Il momento in cui realizzi che Reed Richards non aveva tutti i torti.

5×02 – Mortyplicity

A mani basse l’episodio più folle di questa nuova tornata,
la quota di genialità della quinta stagione.

Come fare a difendere la propria famiglia dai continui
attacchi spazio dimensionali? Facile, creando una famiglia esca, dei finti Morty, Beth, Summer, Jerry e Rick convinti di essere la vera famiglia Smith,
per mantenere l’illusione anche quando un gruppo di futuristici calamari
piuttosto incazzati, decidono di vendicarsi per qualche ragione non precisata.
Più famiglie esca, rappresentano corpi da aggiungere tra te e il nemico, ma se
le famiglie esca a loro volta, generassero famiglie esca inconsapevoli di
esserlo?

Sono tutti morti! Ah no, famiglia esca.

L’effetto cascata di Asimov applicato ad un milione di Rick,
Morty, Beth, Jerry e Summer, non per forza umani, ma generati con ogni
tecnologia possibile, con paradossi, citazioni musicali ai Queen e trovate
geniali assortite, così tante e tutte insieme da farti pensare, ma perché
Doctor Who non è più così? Non tanto per i rutti di Rick, quanto proprio per il
genio!

5×03 – A
Rickconvenient Mort

A proposito di puntate basate sul citazionismo estremo,
Morty si innamora di Planetina (doppiata da Alison Brie) super essere in lotta
per salvare il pianeta contro i nemici dell’ecologia, evocata da quattro (ex)
ragazzini con altrettanti anelli magici. Come dite? Siete più o meno della mia
leva e tutto questo vi ricorda molto “Capitan Planet”? Bravi avete beccato la
citazione.

Se cogliete la citazione, siete quasi ex giovani: primo estratto.

Solo che Planetina sta a metà tra una Greta Thunberg con i
super poteri, nelle mani di quattro tutori che la fanno sembrare una versione
con capelli verdi e pelle bluastra di Britney Spears.

5×04 – Rickdependence Spray

Morty è un adolescente e in quanto tale, ha gli ormoni
leggermente in subbuglio, il macchinario nella clinica per cavalli di mamma
Beth, adibito a beh, estrarre diciamo materiale organico dagli equini, per il
ragazzo potrebbe essere una grossa tentazione. Un oscuro segreto non destinato
a passare sotto silenzio, visto che per uno strambo accordo tra Rick e una
società equina aliena, il beh, materiale estratto dai cavalli servirà a
generare… Oh insomma! Questo è l’episodio con gli spermatozoi giganti quanto il senso
di colpa di Morty. La puntata più alla Seth Rogen del lotto, divertente e piena
di doppi sensi, ma la più debole della stagione. Menzione speciale: la
principessa Ponietta è doppiata da Christina Ricci. Giusto per aumentare un
altro po’ il livello di “sesso a pile” della puntata.

Anche equina, ci piace sempre tanto Christina (ho fatto anche la rima)

5×05 – Amortycan
Grickfitti

Summer e Morty, cercano di fare colpo sul nuovo arrivato
della scuola, il fighissimo e scazzato Bruce Chutback, quindi un volo sull’astronave
senziente di Rick è il modo migliore, anche se l’astronave è più matta del suo
creatore. Tra omaggi ai Transformers e al Galactus della Marvel, per assurdo è la sotto trama
ad essere più interessante: per pagare un debito con alcuni demoni infernali
del tutto identici ai Cenobiti di Hellraiser, Rick passa i venerdì sera con
Jerry, la cui capacità di mettersi in imbarazzo rendendosi ridicolo, appaga il
bisogno di dolore dei Cenobiti. Nemmeno Clive Barker avrebbe mai osato tanto,
ma “Rick & Morty” sì!

E Pinhead… MUTO!

5×06 – Rick & Morty’s Thanksploitation
Spectacular

Tra i lati del suo brutto carattere con cui Rick deve fare i
conti, anche la sua megalomania, quella che ogni anno lo porta a sfidare il
presidente degli Stati Uniti, durante la cerimonia della grazia al tacchino
durante la festa del ringraziamento. Nel secondo episodio più geniale della
quinta stagione vale tutto: soldati americani geneticamente tramutati in versioni
tacchino dei Colonial Marines, un’improbabile invasione aliena con strizzate
d’occhio a Predator e la verità sui padri fondatori. Se pensate di aver
conosciuto persone fuse di testa, non avete mai avuto il piacere di vedere
questa serie, gli sceneggiatori fanno uso di roba davvero buona, non ho dubbi!

“Siete potenti?”,”Si!”, “Siete fetenti?”, “Si!”, “Chi siete?” “Siamo tacchini!” (quasi-cit.)

5×07 – Gotron Jerrysis
Rickvangelion

Come rendere metaforico il tema della megalomania di Rick e della
sua capacità di andare in fissa per qualcosa? Robot giganti che si assemblano
all’infinito, ecco un’ottima metafora! Quindi Gotron è una versione con i furetti, al posto dei leoni di Voltron, per un Rick sempre più fuori di testa.

Se cogliete la citazione, siete quasi ex giovani: secondo estratto.

5×08 – Rickternal Friendshine of the Spotless
Mort

Rick resta da solo a casa, la tavola è apparecchiata per un Pickle Rick 2.0? Quasi,
perché Rick ha un altro obbiettivo, riportare in vita l’unica persona (uccello)
che gli è stata davvero amica nella vita. Per restituire la scintilla della
vita al corpo ricostruito di Bird Person, Rick comincia un viaggio a ritroso
nella memoria dell’amico, una roba che sembra dire Chris Nolan levati, ma
levati proprio, ad ogni fotogramma.

Questa serie folle, sa essere malinconica come pochi altri quando vuole.

Tra pistole che aprono portali sui vecchi ricordi tra amici,
fino al più improbabile degli allenati per Rick, il ricordo di Rick nella mente
di Bird Person, un’incarnazione più giovane, idealista, intelligentissima e
imbattibile del vecchio ubriacone che parla con i rutti che abbiamo imparato a
conoscere. A mani basse tra le puntate migliori della stagione, ma il meglio arriva nel finale.

5×09 – Forgetting
Sarick Mortshall

Rick & Morty sono sempre stati l’unica costante della
serie fin dal titolo, ma questa serie è pronta a mettere in discussione tutto,
anche il dinamico duo. Cercano di ricaricare la pistola spara portali, Morty ne apre uno sul palmo della sua mano che lo mette in collegamento con Nick,
qualcuno che sostiene di conoscere molto bene il vecchio scienziato.

Tipo la scena finale di The World’s End, una figata!

Tra coreografie di combattimento articolare e riuscitissime,
Rick capirà la massima di Sting (“if you love somebody set them free”) e per
questo nasce la nuova serie (quasi) spin-off: “Rick & Due corvi”, con battute
che ricordano i trascorsi di James Gunn con Twitter, ennesima presa di
coscienza per il folle scienziato.

5×10 – Rickmurai Jack

“Rick & Due corvi”, con tanto di sigla in giapponese
(voglio vedere questa serie tipo… IERI!) procede spedita, ma il quarantenne
Morty torna dal suo nonno per convincerlo a tornare. Rick ha davvero imparato
una nuova lezione oppure ha solo sviluppato una nuova ossessione? Sta di fatto
che il ritorno alla Cittadella, popolata da tutte le versioni possibili e
immaginabili di Rick e Morty presenti nel multiverso, porterà ad un
apocalittico finale di stagione, talmente gigantesco in prospettiva futura da
richiedere il sacrificio di un tabù: il passato di Rick svelato. Le origini
dello scienziato pazzo raccontate per immagini (per altro alla grande) in un
tripudio di genialità, paradossi temporali e follia.

Adult Swim ha pubblicizzato la nuova stagione con questi due ospiti, mica male no?

La quinta stagione di “Rick & Morty” è quella della
svolta, con un finale già programmato (per la stagione numero dieci), la serie di Justin
Roiland e Dan Harmon non ha nessuna paura di alterare lo status quo mettendo in
dubbio tutto, senza perdere un grammo di quella brillante genialità che caratterizza la serie da
sempre. Ogni singolo episodio di 22 minuti circa, ha dentro molte più idee
delle ultime cinque o sei serie tv che avete visto, garantito al limone.

State pure tranquilli che mi troverete qui, per la sesta,
settima, ottava, nova e decima volta, a ripetervi quanto questa serie sia
grandiosa, oggi come oggi il meglio in circolazione, ho pochi dubbi in merito.

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