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Rock ‘n’ Blog: Speciale Tom Petty

La musica e il
cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi
in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume
ricordando a tutti quanto era figo quel gran mito di Tom Petty!

Titolo del pezzo: Don’t come around here no more
Artista: Tom Petty and the Heartbreakers.
Tratta dal film: Quello su “Alice nel paese delle meraviglie” che non è mai stato realizzato.

Non era stato
abbastanza tosto il 2017 no, doveva per forza portarci via anche Tom Petty. Quarant’anni
di carriera e una morte arrivata fin troppo presto, ci sono stati pochi Rocker
in grado di sfornare pezzi efficaci e orecchiabili come ha fatto lui insieme
agli Heartbreakers.

Se dovessi
elencarvi i suoi pezzi del cuore finirei domani mattina, ma qualche titolo ci
tengo a farlo, come la drittissima I Need To Know che va sparata come un
razzo con il suo ritornello che ti si pianta in testa. La bellissima You got lucky pezzo con cui Petty ha aperto alle tastiere elettroniche con gran
successo.
Mi è sempre
piaciuto anche nei suoi pezzi meno famosi come la bellissima Scare Easy cantata con i Mudcrutch. Ma l’uomo con i dentoni e il cappello a cilindro con
la sua musica ha bazzicato anche parecchio il cinema. Something in the air si
sentiva in “Fragole e sangue” (1970) ma anche in “Almost famous” (2000) di
Cameron Crowe.



Tom Petty nel film “L’uomo del giorno dopo” (1997), tranquilli lo abbiamo visto in 27.

Gli archi di Wake up time sono stati arrangiati dal grande compositore di Hollywood Michael Kamen, mentre nel video di Into the great wide open comparivano Johnny Depp e
Faye Dunaway. Ma basta dire che nell’ultimo film Pixar, Cars 3 si sentiva Kings Highway, mentre la celebre “American Girls”
aveva tutto un altro gusto nella puntata finale della prima stagione di The handmaid’s tale.

Eppure il pezzo
che scelgo per salutare Tom Petty può essere solo la fantastica “Don’t come
around here no more” ballata psichedelica con tanto di sitar (suonato da Dave
Stewart degli Eurythmics) che ancora oggi, al netto del film Disney del 1951 “Alice
nel paese delle meraviglie” è il miglior adattamento del romanzo di Lewis
Carroll mai messo su pellicola.
Grazie di tutto
Tom, specialmente per aver messo in musica un concetto chiave, ci possono anche
aspettare davanti alle porte dell’inferno ma non cederemo mai. Ciao Tom, ci
sentiamo nelle canzoni!
Well, I won’t back down
No, I won’t back down
You can stand me up at the gates of hell

But I won’t back
down

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