
Altro giro, altro tiro, altra fumata, continuiamo il ripasso della serie Scary Movie in vista dell’uscita del sesto capitolo, sarà un appuntamento fisso per tutte le prossime settimane quindi… Beeeellaaaaaa!

Il primo film alla sua uscita fu un tale successo che il seguito venne messo in cantiere in automatico, cast confermato e rinforzato, per un secondo capitolo se vogliamo ancora più spregiudicato, applicazione della regola aurea dei seguiti: uguale al primo ma di più! Anche se sarebbe stato molto più semplice farlo davvero identico al capostipite, sfruttando ancora la popolarità di Scream e di Ghostface, invece i fratelli Wayans hanno alzato il volume della radio, cambiando bersaglio.
Seguitemi in questo passaggio, vi avviso, un po’ intricato della mia mente malata: la saga di “Scream” ha avuto, almeno fino al quinto capitolo, anche la caratteristica di saper fare il punto della situazione sul genere Horror, una fotografia di cosa andava forte nei film dell’orrore, al momento della nuova sortita di Ghostface, caratteristica che è andata persa con gli ultimi due capitoli, visto che la frequenza di uscita tra un capitolo e l’altro si è quasi azzerata.

A “Scary Movie” invece, va riconosciuto l’onore di aver saputo mantenere questa caratteristica meglio della saga che originariamente era il suo bersaglio, invece di accanirsi ancora con gli Slasher i fratelli Wayans hanno pensato di allargare il loro sberleffo ai film di fantasmi in generale, dimostrando anche un certo gusto per i classici, anche se parliamoci chiaramente, il buongusto non è la prima cosa che viene in mente pensando a “Scary Movie 2”, anzi, se mai l’esatto contrario!
Se il prologo è sempre molto importante in un Horror, anche nella sua parodia deve avere la stessa rilevanza, quello di “Scary Movie 2” diventa la presa per i fondelli a uno dei più celebri film dell’orrore di tutti i tempi, Casa Inferno e i suoi occupanti sono la versione locale dei protagonisti de L’esorcista, ma con Veronica Cartwright nei panni della signora Voorhees (doppia citazione!) e sua figlia Megan impersonata da Natasha Lyonne impegnata a rifare la bimba posseduta.

Diventa chiaro però che con una facente funzione di Regan e mammà in giro, non possano mancare gli esorcisti, nella fattispecie tocca a James Wood accollarsi il ruolo, anche se Keenen Ivory Wayans interessa prima piazzare una bella scenetta scatologica, per liberare l’intestino prima dell’esorcismo.
Il tempo di far tornare in scena i protagonisti del primo film (poco importa se molti erano stati uccisi) e i fratelli Wayans rimescolano le carte, mandiamo tutti i ragazzi a Casa Inferno e infilano nel mucchio anche uno sberleffo, più che a “Gli invasati” (1953), alla sua versione più popolare a fine anni ’90, quindi più fresca nella mente del grande pubblico, ovvero “Haunting” (1999).

Da quel film arrivano gli esperimenti e il professore, che qui ha le sembianze di un’icona come Tim Curry, nei panni del lascivo prof. Oldman e del suo assistente paraplegico Dwight Hartman (David Cross) con ha totalmente in odio il fatto che qualcuno voglia aiutarlo, in qualsiasi cosa, anche se si tratta delle avance della bella Theo (Kathleen Robertson).
Tra lotte con gatti (incazzati) neri e “dissing” con pappagalli dalla parolaccia facile, “Scary Movie 2” è la fiera del cattivo gusto che procede per accumulo, per altro, con uno smodato utilizzo di battute e battutacce a doppio e triplo senso, perché i riferimenti sessuali si sprecano, un po’ come Tori Spelling, che improvvisamente diventa protagonista dalla versione locale di Entity.

Uno dei momenti più divertenti di “Scary Movie 2” è la strizzata d’occhio che non ti aspetti, la palla che rimbalza sulle scale di Changeling, viene rifatta in chiave “ghetto”, trasformandosi in una palla da basket, occasione perfetta per tenere fede alla tradizione della saga di pescare da tutto, anche dalle pubblicità in voga in quel momento, per far fare qualche palleggio ai protagonisti, come nello spot con cui una celebre marca di scarpe con il nome della Dea greca della vittoria, si riprendeva il primato sugli – allora – rivali della And1.

Anche se a restare impresso nella memoria, più della presa per il culo – letteralmente! – del pupazzo del clown di Poltergeist, resta la manina del maggiordomo Hanson (Chris Elliott), protagonista di una serie di gag, molte delle quali reiterate oltre il buongusto, tipo la lunghissima sequenza della cena, pensata proprio per generare il disgusto… Germi miei! (cit.)
Tra alcune gag invecchiate male (come i ritrovati voti di Al Gore) e altre gustosissime (il volo di colombe alla John Woo) il fuoco di fila di trovate di “Scary Movie 2” è lo stesso del primo capitolo, solo che l’inventiva è sacrificata sull’altare della trovata triviale, se non proprio idiotissima, la pianta che si fuma Marlon Wayans? Oookay, diciamo che i fratelli erano un po’ arrivati alla fine delle loro cartucce, ed erano pronti a giocarsi tutte le trovate più basse per far ridere.

Certo la lotta in stile Charlie’s Angels è ancora divertente, lo sbertucciamento ad “Hannibal” dell’altro Scott molto meno, funzionano le mosse di Kung-Fu di Cindy Campbell (Anna Faris) che fa la scimmia ubriaca o la mucca pazza, ma in generale il fuoco rispetto al primo capitolo sembrava ardere di meno, o utilizzato per fumarsi cartine ripiene di erbette spiritose. Il primo film, posso rivederlo sempre e comunque senza annoiarmi mai, per quanto non sia la più intelligente delle parodie, questo per assurdo, pur giocandosi lo sbertucciamento a titoli storici e a “Ghost stories” diventata leggendarie, mostra giù il fianco, un po’ come se la versione “Ghetto” degli ZAZ fosse arrivata al massimo della sua creatività, o della sua irriverenza.
Proprio per questo, forse l’unica via possibile per continuare la saga in maniera coerente, poteva essere una, ed una soltanto, affidarsi agli originali eroi della parodia americana vecchia scuola, ma di questo, parleremo la prossima settimana, non mancate.. Beeeellaaaa!


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