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So cosa hai fatto (2025): … na strunzata, ecco cosa hai fatto

Tra qualche settimana, anche se so che non ne volete sentire nemmeno parlare, uscirà il nuovo Una pallottola spuntata, in compenso in questi giorni, possiamo andare in sala a vedere “So cosa hai fatto”. A volte mi sento un po’ come Marty McFly ma tornato indietro agli anni ’90.

Mie aspettative per questo nuovo capitolo della saga Slasher? Pochissime, tanto che senza davvero volerlo, ho riassunto tutta la saga (serie tv compresa) in un solo post, anche perché l’odore di formuletta applicata si avvertiva fortissimo fin dall’annuncio di questo film, ufficiosamente il quarto della saga, che però decide volontariamente di ignorare i capitoli di cui si vergogna (il terzo, quello senza Jennifer Love Hewitt) per sfornare un vero terzo capitolo che però, si intitola come il primo, insomma, come già fatto per Halloween.

«Basta ammazzare i nostri ricordi! Sono già morti!»

In più, metteteci il rilancio morbido, a metà tra il sequel e il reboot, o come lo chiamano quelli bravi che parlano solo in inglese, un “Legacy sequel”, che vuol dire essenzialmente due cose, una branca di ragazzine e ragazzini come nuova carne da cannone, sostenuti dalle vecchie glorie, qui rappresentate dalla già citata Jennifer Love Hewitt e da quel miracolato di Freddie Prinze Jr. talmente insulto che Fisherman non ci ha provato nemmeno ad ammazzarlo. Devono essersi pentiti amaramente di aver eliminato dall’equazione Sarah Michelle Gellar, oggi, con tutta l’aria di malinconia che tira, sarebbe stato un colpo averla a bordo ma su di lei, lasciatemi l’icona aperta, che più avanti sarà obbligatorio tornarci, perché possono dire quello che vogliono e far pronunciare a Jennifer Love Hewitt la frase «la malinconia è sopravvalutata», ma è solo uno specchietto per le allodole.

Anche perché “So cosa hai fatto”, l’altra saga di Kevin Williamson resa possibile dal successo di Scream, per il suo ritorno nell’anno di grazia 2025, sceglie proprio di seguire le orme di beh, Scream, in tutto e per tutto: la trama fotocopia che però cerca di aggiungere le vecchie gloria e a ben guardare, anche la risoluzione del mistero, che non vi rivelerò, però è impossibile non pensare al fatto che qui, la saga di Ghostface sia stata presa come cartamodello da ricalcare.

Facciamo un gran casino, ma in fondo lavoriamo per Capitan Uncin… Ah no scusate.

La trama, anzi, lo spunto iniziale per un nuovo capitolo di “So cosa hai fatto”, per me è quello chiave, deve essere così solido da giustificare tutto quello che vedremo, si sarebbe anche potuto giocare la carta di provare a fare “Scream” per davvero, ad esempio io ho da anni in testa un’idea (che resterà tale) per rilanciare la saga di “Venerdì 13” come se fosse un mito, una leggenda urbana tramandata ai ragazzini e resa celebre da una serie di film. “So cosa hai fatto” che aveva già timidamente tentato di cavalcare le leggende urbane con i suoi seguiti, decide di riportarci a Southport nella Carolina del Nord di nuovo il 4 di luglio, di nuovo con una banda di bellocci giovanissimi che invece di investire qualcuno, questa volta per errore fanno finire un’auto giù da una scogliera, il patto di non rivelare nulla al mondo è lo stesso, così come la minaccia a mezzo biglietto con su scritto il titolo del film, che arriva puntualmente un anno dopo, con la differenza che questa volta, l’assassino sfrutterà i trascorsi del massacro di Southport del 1997 come fonte d’ispirazione e Jennifer Love Hewitt, dovrebbe fare la Neve Campbell di turno, senza avere i trascorsi e anche il carisma, anche se rispetto a Freddie Prinze Jr. sembra subito Sarah Connor.

Previously on “Ghost Whisperer”… Ehm, no, che succede?

Cosa funziona di questo “So cosa hai fatto”? Di sicuro non la colonna sonora piattissima, va detto che gli omicidi sono vari e per lo meno abbastanza divertenti, come quello della “pesca”, ma in generale il film porta in scena grazie ad una regia inutilmente laccata, una serie di trovate che cercando di allineare un film del 1997 all’anno 2025, quindi sotto con baci e bacetti omosessuali che non mi disturbano affatto, mi turba molto di più che i personaggi non corrano quando sono inseguiti, oppure il trionfo di cliché del genere che puoi perdonare alla saga di Scream, perché nasceva con lo scopo di fare dello Slasher vero anche parodiandolo se necessario e di sapere sempre fare il punto della situazione sul genere Horror, nel momento in cui il film usciva. Una caratteristica che è andata diluita con il tempo e i seguiti e che “So cosa hai fatto” non si è mai presa in carico, di certo non lo fa questo capitolo, molto intento invece a sfoggiare un’estetica quasi da TikTok che è l’unico – banale – tentativo di portare la saga nel 2025.

Anche perché come dicevo, è proprio la premessa ad essere fragilissima, se non altro nel 1997 l’incidente stradale era una vera minaccia alla vite, apparentemente in rampa di lancio dei protagonisti, Williamson sapeva almeno delineare il senso di colpa, qui totalmente assente, certo i ragazzi sono nella zona delle operazione dell’incidente, ma tutta la loro responsabilità quasi non si avverte.

Quella macchina costa più di certe case, il senso di colpa sarà averla ammaccata?

Quello che ho trovato davvero poco comprensibile è la prova del cast, nessuno spicca, sono tanti piccoli Freddie Prinze Jr. che sembrano aver ricevuto la direttiva di scuderia di apparire fighi in video e poco altro, ma non è nemmeno tutta colpa loro, le psicologie di molti dei personaggi sembrano cambiare direzione, non dico proprio in ogni scena ma quasi, come al solito non si è provato minimamente a cercare di ri-costruire o ri-lanciare come dovrebbe fare un “reboot”, mi sembra che il massimo dell’impegno sia stato profuso nel cercare di far tornare tre dei vecchi protagonisti su quattro, sì è il momento di chiudere quell’icona lasciata aperta lassù, non so, devi mettere l’avviso? Vabbè diciamo SPOILER anche se non lo è affatto ai fini della trama.

Nel tentativo disperato di cavalcare la malinconia a tutti i costi, un ruolo per Sarah Michelle Gellar andava trovato, ho temuto seriamente di vederla tipo Bruce Willis, fantasma in Sin City 2, va detto che la sua apparizione onirica, circondata da tende, è anche simpatichina per quando forzata e spudoratamente lynchiana, nulla mi toglie dalla testa che ai produttori abbiano detto: lei era protagonista di un telefilm famoso degli anni ’90 e in un attimo, l’attrezzista di scena stava già trapanando i muri per montare delle tende… Sì ok, ma non QUEL telefilm era un altro!

Non-Spoiler senza contesto (e con ospite un’altra bionda)

Abbiamo seriamente rischiato la facessero correre a rallentatore in costume da bagno e con un cipolotto rosso in mano. Fine dello SPOILER-che-non-è-SPOILER.

Sorvolo su tutta la parte che poi, Spoiler sarebbe per davvero, ma è chiaro che il tentativo di colpo di scena è mutuato ancora una volta dalla saga di “Scream”, anche alla faccia della logica se dobbiamo dirla tutta, insomma non avevo molte aspettative per il ritorno dell’uncino di Fisherman e devo dire che “So cosa hai fatto” versione 2025 si è rivelato un film in linea con quello che mi attendevo, bene le morti, male tutto il resto. In generale, penso proprio di sapere che cosa hanno fatto con questo nuovo capitolo, ma preferirei non dirlo perché in fondo, sono un signore.

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