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Sonic 2 – Il film (2022): il vero cartone animato è Jim Carrey

Un tempo giocavo a Sonic
sul cellulare, giochino super ripetitivo ma divertentissimo, perfetto per le menti
ossessive come la mia, quelle per cui se hanno visto il primo film,
difficilmente potranno lasciar andare il seguito, ma parliamoci chiaro, “Sonic –
Il film” colpisce più che altro per il modo in cui ha saputo ribaltare la mossa
come a Judo.

Nato tra le risate e lo
sfottò di “Infernet” per via del primo aspetto troppo “topesco” del
personaggio, il primo capitolo non solo ha modificato la grafica al volo ma è
diventato di fatto il primo film tratto da videogioco ad incassare per davvero, anche molto
bene, complice anche la fortuna di essere stato uno degli ultimi film ad uscire
in sala prima della pandemia, una mossa che questo seguito (che per estrema
logica si chiama “Sonic 2 – Il film”, io ci avrei messo anche un altro due alla fine) ha saputo replicare identica, infatti sta
andando fortissimo nei botteghini, ma forse è insito nella natura del riccio
blu, correre, correre, correre.

Uno Yattaman per bambini che non hanno idea di cosa sia uno Yattaman.

“Sonic 2 – Il film 2” (ecco,cosi mi piace di più) applica
la regola aurea dei seguiti: uguale al primo ma di più! Confermato tutto il
cast (umano e dei doppiatori), così come il regista Jeff Fowler, il film non si
scosta di un millimetro dal primo capitolo, un’altra avventura sulla Terra per
il riccio, al netto delle solite tematiche sull’importanza della famiglia, infilate
giù per il gozzo allo spettatore con l’imbuto dal 90% dei film Yankee,
anche perché ormai escono solo titoli adatti ad un pubblico che spazia dai sei
ai sessant’anni, quindi il tema è sempre quello, ma forse ho capito perché
Sonic continua a macinare soldi al botteghino: i bimbi a cui il film si rivolge
vanno al cinema accompagnati e il numero di biglietti raddoppia, tipo il “x2” quando
pescavi al volo gli anelli nel videogioco, furbi!

Questa volta all’equazione
si unisce il personaggio che sceglievo sempre per giocare, Knuckles (doppiato
da Idris Elba) classico nemico/amico che entra in scena a supporto del Dr. Ivo
“Eggman” Robotnik (Jim Carrey) ma poi come in un fumetto di super eroi, dopo
la lotta con il protagonista dovuta ad un disguido, diventa un alleato insieme a Tails (Colleen O’Shaugnessey), una volpe che facendo
ruotare le sue due code può volare, un po’ come avrei voluto fare io con le mie
balle durante la visione del film, ma oh! Sono chiaramente fuori mercato per
questo titolo, me ne rendo conto.

Speriamo che Idris Elba non stia utilizzando la sua ECG (ci sono dei bambini!)

122 minuti di durata non
si negano a nessuno nel 2022, nemmeno alla storia di un riccio blu che corre, che infatti allunga il brodo
con l’inutile sotto trama del matrimonio alle Hawaii che è una scusa per
continuare a tenere James Marsden a bordo di questo carrozzone, che se
scaricasse gli umani e facesse affidamento solo sui cartoni animati,
guadagnerebbe molti punti.

Ma non ho citato i
fumetti a caso lassù, perché è proprio il film a farlo visto che Sonic si atteggia
a difensore di Seattle strizzando l’occhio a Batman e a Spider-Man in più
riprese, in un film dove le citazioni pop ruotano tutte attorno ai film tratti
da fumetto, perché ammettiamolo, il giovane pubblico che correrà verrà
portato a vedere “Sonic 2 – Il film 2” è cresciuto nell’epoca dei super eroi al cinema,
quindi questo è anche il linguaggio che conoscono meglio e gli autori, furbissimi, lo sanno e sfruttano questo dettaglio.

Continuo a pensare che se
questa saga continuasse sotto forma di film d’animazione, senza più esseri
umani sarebbe solo meglio, perché l’unico umano degno di nota del film è quello
che assomiglia più di tutti ad un cartone animato, anche più di Sonic, Tails e Knuckles,
mi riferisco ovviamente a Jim Carrey.

Quello a sinistra (che sarebbe umano) ha movenza da cartone animato migliori di quello a destra.

Ormai completamente
trasformato nel Dr. Eggman, grazie alla pelata e ai baffoni finti super
esagerati, Carrey con quella sua fisicità impossibile arriva dove l’animazione
non giungerà forse mai, se davvero come ha annunciato, questo dovesse essere davvero il
suo ultimo film, almeno per Carrey è stata l’ultima occasione per vederlo abbattere da
solo, di puro talento, la barriera che separa personaggi animati da quelli in carne
ed ossa, probabilmente il suo ritiro è solo frutto di un carattere non facile
sempre in lotta con problemi di depressione, ma sta di fatto che ho voluto vedere
il film solo per lui e anche questa volta Jim ha garantito lo spettacolo, ed ora mi
metto qui e aspetto che Chris Nolan assecondi la sua richiesta.

“Se non torno entro cinque minuti cari, aspettate un po’ di più!” (cit.)

Per il resto, il film
nato dallo sfottò su “Infernet” corre veloce, il terzo capitolo è già stato
annunciato e su Paramount+ (altro giro, altro canale streaming da pagare),
esordirà una serie animata legata a Sonic. Insomma hanno avuto ragione i produttori, potrò
essere paurosamente fuori “target” per questa tipologia di film, ma è
ammirevole come siano riusciti a trasformare un disastro annunciato in un
successo, poi se facessero anche qualche film ad alto budget per spettatori adulti e non solo roba
dai sei ai sessanta non mi dispiacerebbe, ma questo è un problema mio.

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