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Suitable Flesh (2023): un film di Stuart Gordon non diretto da Stuart Gordon

Il 2023 è stato un anno senza particolari apici per il cinema horror, certo i titoli ad effetto e anche importanti non sono mancanti, ma a differenza delle annate appena trascorse non abbiamo avuto il pienone di bei titoli, ecco perché ho apprezzato doppiamente “Suitable Flesh”, un film che sono sicuro, se il mai abbastanza compianto Stuart Gordon fosse stato ancora tra noi, oggi figurerebbe nella sua filmografia, ma come direbbe Anders Celsius, andiamo per gradi.

“Suitable Flesh” è una bella parete di roccia verticale con tanti appigli a cui aggrapparsi per scalarla, ve lo dico fuori dai denti, è proprio il mio tipo di film horror, ve lo consiglio caldamente, per ora ha fatto il giro dei festival del settore, ha fatto una breve apparizione in qualche cinema americano il 27 ottobre e dovrebbe sbarcare su Shudder (che per altro finanzia) a gennaio del 2014, per uno strambo Paese a forma di scarpa, per ora, ancora nessuna notizia, ma sono andato volentieri in avanscoperta per voi.

Heather, nella parte della mia esultanza leggendo i crediti del film.

Il copione del film è stato scritto da, tenetevi forte, Dennis Paoli, storico collaboratore e co-sceneggiatore proprio di Stuart Gordon, a lui dobbiamo Re-AnimatorFrom BeyondIl pozzo e il pendoloCastle Freak e Dagon, per non dimenticare The Dentist di Yuzna e l’invasione degli ultra corpi nella versione diretta da Abel Ferrara, no dico, scusate se vi sembra poco! Come da sua abitudine Paoli cosa fa? Porta avanti una tradizione, quella degli adattamenti cinematografici dei lavori di H.P. Lovecraft, quelli che tradiscono il materiale originale ma ne preservano lo spirito, insomma, la materia di cui sono fatti gli incubi del cinema di Gordon.

Vediamo com’è fatto dentro questo film.

Questa volta il racconto scelto è il classico “La cosa sulla soglia” (1933) appartenente al ciclo di Cthulhu, però a sessi invertiti, non per una scelta modaiola fatta in base all’aria che tira, ma più che altro per una soluzione che invece definirei molto sensata. In originale avevamo Edward Derby, scrittore e appassionato dell’occulto che si innamorava di Asenath Waite, studentessa universitaria figlia del defunto Ephraim Waite, a cui vengono attribuite capacità di controllo mentale, il tutto in puro stile Lovecraft, con vaghi, vaghissimi riferimenti al sesso che era presente nella prosa del solitario di Providence, ma centellinato.

Nella versione di Paoli, abbiamo una protagonista, la dottoressa Elizabeth Derby una psichiatra che prende in cura lo studente della Miskatonic University (vi sentite anche voi a casa vero?) di nome Asa Waite (Judah Lewis), carismatico, carico di “Sesso a pile” e affetto da personalità multipla, come capirà bene dopo aver conosciuto il padre morente del ragazzo, Ephraim Waite interpretato dal veterano Bruce Davison. Ed è qui che “Suitable Flesh” mi offre un altro bell’appiglio, a chi lo facciamo dirigere un film che urla così tanto “STUART GORDON!” oggi, anno di grazia 2023? Joe Lynch è una buona scelta per più di una ragione.

Ci si può fidare di uno che dirige con la maglietta di Darkman

Lynch come attore si è fatto le ossa alla corte di Victor Crowley, come regista dopo un inizio di carriera sfigatissimo è migliorato molto, mandando a segno quel gioiellino per cui mi mordo le nocche di non avere avuto il tempo allora per scriverne, parlo di “Mayhem” (2017) e a questo punto una domanda devo proprio formularla: che Lynch sia vagamente in fissa con le bionde? No perché lì poteva contare su una Samara Weaving in gran spolvero, qui invece le bionde raddoppiano, ed una in particolare rappresenta il mio prossimo appiglio alla quale aggrapparmi.

«Aiuto! Cassidy si vuole appigliare a me!»

Vi ricordate di Heather Graham? Certo che ve la ricordate. Vi pongo la stessa domanda che ho fatto alla Wing-woman quando l’ha rivista qui in “Suitable Flesh”: voi vi ricordate di ruoli per Heatherona nostra che non fossero legati al sesso? Certo, va detto che in carriera ha coperto anche diverse parti da fidanzatina d’America, ma in generale non avete anche voi la sensazione che Heather Graham rappresenti la quinta essenza dell’unica tipologia di ruoli che per decenni sono stati offerti alle attrici?

In “Lost in Space” (1998) copriva un ruolo da L.S.F. (La Scienziata Figa copyright La Bara Volante), Per Gus Van Sant un po’ di pepe nelle sue prove non mancava mai. In “Austin Powers” e “Bowfinger” (1999) sempre piccante, con tantissima ironia ma in ogni caso sexy. In “Boogie Nights” (1997)? Attrice di film porno su pattini a rotelle. In “From Hell” (2001)? Prostituta dal cuore d’oro. “Una notte da leoni” (2009)? Prostituta dal cuore d’oro. Questo solo per una carrellata generale, se mi mettessi ad scendere nel dettaglio, i film in cui Heather Graham si esibiva in scene di sesso nella sua carriera non mancano, bella, bionda e costretta a dire sempre di sì, nella finzione cinematografica eh? Però come dire, anche la Wing-woman, che nei suoi commenti va sempre dritto per dritto, davanti a “Suitable Flesh” ha sparato il suo solito epitaffio: «Meno male che è tornata Heather Graham a trombare nei film. Per altro non invecchia mai!» (storia vera).

Heatherona se la comanda, gli ormoni sono faccenda sua (se siete feticisti dei piedi invece è una faccenda vostra)

Se in “Scream 2” Heatherona aveva l’onore di ricoprire il ruolo della bionda famosa che moriva nel prologo, qui l’attrice viene accolta nel caldo abbraccio del cinema horror da protagonista, spero ci resti a lungo, anche perché al netto di qualche ingenuità, per quello che mi riguarda “Suitable Flesh” è uno degli horror più divertenti del 2023, fin dal suo prologo, puro Gordon in contumacia Paoli.

Il prologo fulminante ci riporta indietro nel tempo, alla Miskatonic University la dottoressa Daniella Upton (Barbara Crampton sempre sia lodata!) fa visita all’amica e collega Elizabeth, ospite della sezione con pareti imbottite dell’università, in un attimo sembra di stare guardando l’inizio di From Beyond ma con Heather Graham al posto di Jeffrey Combs, che allo stesso modo inizia il suo racconto/flashback.

«Stai calma! Tu sei molto più carina di Jeffrey Combs!»

Elizabeth Derby è brava nel suo lavoro, a casa la attende un marito sexy (Johnathon Schaech) con sane voglie che fa il casalingo a tempo pieno mentre cerca un nuovo impiego, tutto fila nella sua vita finché nel suo studio non arriva lo studente della Miskatonic di nome Asa Waite (Judah Lewis) che invoca il suo aiuto perché “Qualcosa” è arrivato e ha preso suo padre, poi ha cercato di prendere anche lui quando di colpo, PUFF! Asa cambia personalità, da impaurito passa a carismatico, magnetico, carico di sesso a pile, insomma Elizabeth inizia a farci su i sogni erotici come se lo avesse avuto lei il transfert tra medico e paziente ma diciamola tutta, con la dottoressa Heather Graham sfido chiunque sano di mente a non avere voglia di transfert, perché oltre a caricarsi il film sulle spalle, l’attrice è quella giusta per un film che non ha paura di quella cosa che tanti film contemporanei temono, il S-E-S-S-O.

La reazione dei censori davanti alla parola con tre “S” (Sassuolo?)

Rispetto al piattume generale, non dico che “Suitable Flesh” sia un film di Paul Verhoeven ma con Heather Graham, una che ha sempre saputo come essere sexy al cinema, sta una spanna sopra la media, anche perché Heatherona non si tira indietro, il film richiede più di un momento esplico ed avere una creatura, che scambia corpi come calzini, nemmeno fossimo in un film di Jack Sholder, contribuisce molto allo scambio di coppie nella trama. Va anche detto che Graham, classe 70, qui dimostra agevolmente vent’anni in meno ed è bravissima a passare dalla psichiatra a modino alla mangiauomini (e donne) sessualmente esplicita, il fatto che nella zona delle operazioni, ci sia proprio Barbara Crampton che faceva lo stesso in From Beyond, garantisce la continuità tematica di Dennis Paoli e rende “Suitable Flesh” un film di Stuart Gordon a tutti gli effetti, anche se per ovvie ragioni, non lo ha potuto dirigere.

“La cosa sulla soglia” di questa versione ha delle motivazioni più che valide per volere il corpo di Heather Graham (non quelle! Degenerati…), tutte ben spiegate nella trama, per una storia di scambi di corpo che faranno sprofondare Elizabeth Derby in un incubo. Ovviamente nessuno crederà alla sua versione dei fatti, semplicemente troppo assurda, quindi le dinamiche sono classiche, la protagonista creduta pazza e colpevole da tutti, in un turbine di morti e scene di sesso che Joe Lynch si dimostra prontissimo a saper girare.

«Ciao, sono il coso sulla tua soglia»

Quando poi il personaggio di Barbara Crampton, entrato nella storia in punta di piedi, troverò sempre più spazio, divertitevi a tenere conto di chi sta dentro il corpo di chi, perché gli scambi abbondano mentre la cosa sulla soglia cerca di sopravvivere e depistare, cercando di volta in volta la “carne adatta” del titolo per vivere e prosperare. Un nemico impossibile da uccidere se non attraverso un abbondante spargimento di sangue ed è qui che Lynch mette dentro le marce alte e non si guarda più indietro.

Se ve lo state chiedendo: sì (… Degenerati!) 

Abbiamo teste mozzate parlanti, pugnalate in fronte in favore di macchina da presa e anche il mio omicidio preferito del 2023, che prevede, coltellate, lancio dalle finestre e passaggio sul corpo in automobile, più e più volte in retromarcia, il tutto con Joe Lynch che ha l’intuizione di mostrarci il tutto da dove? Macchina da presa fissa come se noi spettatori fossimo seduti sui sedili posteriori dell’automobile e potessimo goderci la macelleria nello schermo sul cruscotto, quello della telecamera posteriore che si attiva quando si innesta la retro. Fare manovra non è mai stato così sanguinario, a meno di non dover parcheggiare il sabato pomeriggio in centro.

Heather nella posa delle eroina delle Bara Volante, vah che felice che è!

Bisogna mettere in conto l’ingenuità di un soggetto che comunque, risulta molto classico nelle dinamiche portate in scena, ma in generale compensa con molta energia nei massacri e nelle scene cariche di sangue e un uso senza imbarazzi del sesso come elemento anche di potere tra i personaggi. Heather Graham in tal senso è la scelta perfetta, in coppia con Barbara Crampton sono illegali se fate parte di quella porzione di popolazione che per dirla alla Howard Hawks, preferisce le bionde.

Di mio, non vorrei aggiungere altro, penso che Heatherona, Barbarona, Lovecraft, sangue & sesso e quest’atmosfera da film di Stuart Gordon e Dennis Paoli, affidato ad uno che con quel cinema deve esserci cresciuto come tutti noi, mi sembrano tutti motivi più che sufficienti per “vendervi” il film o anche solo per giudicare come mai lo considero uno dei più riusciti e divertenti del 2023, un anno in cui avrei potuto pensare a tutto, ma mai alla cosa sulla soglia che prende possesso di Joe Lynch e gli fa dirigere il miglior film di Gordon ad Ovest del mai abbastanza compianto regista di Chicago.

Sepolto in precedenza venerdì 3 novembre 2023

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