Home » Recensioni » Telefilm (puoi chiamarli così): Star Wars Rebels 1×13, Better Call Saul 1×05 e Agents of S.H.I.E.L.D. 2×11

Telefilm (puoi chiamarli così): Star Wars Rebels 1×13, Better Call Saul 1×05 e Agents of S.H.I.E.L.D. 2×11

Pensavate che
non avrei avuto nulla da dire sul finale di stagione di Star Wars Rebels e sul
nuovo episodio di Better Call Saul? Figurati! ah si, poi c’è anche il ritorno degli Agenti della Marvel… Non perdiamo altro tempo, pronti…
Via!


Star Wars Rebels: Episodio 1×13 – Fire Across the Galaxy

Ultimi 22
minuti di stagione per la serie dedicata ai ribelle di Guerre Stellari, avevo
delle discrete aspettative dopo l’episodio precedente (che potete trovare QUI) e devo dire che sono state pienamente ripagate.
Si inizia
subito con una bella scena d’azione appena prima dei titoli di testa: Hera e
soci rubano un cargo imperiale per correre in soccorso di Kanan. Lo Jedi si
trova sul caccia stellare di Lord Tarkin diretto su Mustafar e se un singolo
caccia stellare è un problema, figuriamoci un intera flotta!
Il piano è
quello di atterrare nell’Hangar di attracco e sabotare la grossa nave spaziale
dall’interno. Non è molto chiaro come un impulso elettromagnetico possa
mettere KO gli Storm Trooper Imperiali, diciamo che i loro vistosi caschi
bianchi potrebbero risentirne, altre motivazioni non ne vedo…
Per
infiltrarsi usano uno schema classico: superare i controlli utilizzando una
navetta rubata all’impero (che poi è lo stesso trucco usato da Luke e soci per
atterrare sulla luna boscosa di Endor ne “Il Ritorno dello Jedi”). La navicella
in questione è il caccia TIE rubato da Ezra e Zeb nell’episodio 1×03: ‘Fighter
Flight’. Il fatto che il TIE sia ancora disponibile suona un po’ come un Deus
ex machina degli autori, ma comunque non ci avevano mai mostrato che fine
avesse fatto la navicella rubata (e ridipinta da Sabine), quindi ci può stare che fosse solo stata
nascosta dalla coppia di scapestrati…



“Non sapevo ci fossero Tie Fighter gialli”, “Sono i Taxi, tutti gli altri usano Uber”
Nel frattempo l’Inquisitore
è ancora alle prese con il suo Hobby preferito: Torturare Kanan.
Nel tentativo
di spezzare la sua volontà, il Sith lo interroga sulle ultime parole
pronunciate dal maestro Billaba, durante il massacro dei cavalieri Jedi, il
famigerato Ordine 66.
Kanan ricorda
bene l’ultimo ordine del suo maestro (“Scappa!”) e da allora non ha mai smesso
di farlo, di fatto sa di essere un vigliacco, ma proprio in questo episodio
farà i conti con la paura… Intanto abbiamo scoperto come mai Kanan si è salvato
dall’ordine 66 e a ben pensarci era piuttosto semplice capirlo.
Sempre
seguendo schemi conosciuti, la Ghost si aggancia sulla fiancata non esposta del
Caccia stellare di Tarkin (esattamente come faceva il Millenium Falcon
all’inizio de “L’impero colpisce ancora”). Si vede che gli autori della serie
hanno visto parecchie volte “LA TRILOGIA” (ma pure io non scherzo!),
evidentemente l’Impero non ha nessuna delle numerose versioni disponibili in
commercio, anche perché si fa fregare sempre dagli stessi trucchi!
Ezra
infiltrato sulla nave raggiunge Kanan e riesce a liberarlo, finalmente succede
quello che tutti noi volevamo vedere fin dal primo episodio di questa serie: Ezra
& Kanan VS L’Inquistitore!



Dai, ammettetelo che lo stavate aspettando

Il
combattimento occupa in termini di minutaggio una buona porzione dell’episodio,
è sicuramente il migliore visto in questi 13 episodi e non vorrei esagerare,
ma anche uno dei più riusciti visti nelle storie “canon” di Star Wars, insomma,
veramente esaltante!

Kanan attacca
il Sith usando la spada presa in prestito dal suo apprendista e con la doppia
funzione dell’arma, prima spara addosso all’Inquisitore, poi attiva la lama
laser per suonargliele alla vecchia maniera. Tattica interessante che sorprende
anche Ezra (“a quello non avevo mai pensato!”).
L’Inquisitore
resta uno spadaccino troppo letale per un solo Jedi, quindi Ezra rimette mano
sull’arma di Kanan e va a dare man forte al suo maestro. Purtroppo paga
l’inesperienza e con un calcio l’Inquisitore fa cadere il ragazzo nel vuoto…
Si tratta
della classica goccia che fa traboccare il vaso: Kanan si trasforma in un Bad
Ass (“E’ stato un errore, perchè ora non mi è rimasto più niente da temere”) e
armato di entrambe le spade Laser attacca l’avversario, avendo la meglio su di
lui.
Lo Jedi
finalmente affronta le sue paure e smette di scappare, attraverso le parole
tuonate all’Inquisitore sappiamo che ora sa che esiste qualcosa di più potente
della paura e quella cosa è la Forza.

“Inquy, ho una brutta notizia per te, non sei stato confermato per la stagione numero due”

… Ovviamente
tutto lo scambio di spade laser ed ogni singola battuta cazzuta è stata
sottolineata dal sottoscritto che faceva l’Ola da solo davanti alla TV. Tanto
fate così anche voi lo so, noi fan di Star Wars siamo tutti uguali, basta qualche
combattimento con Spada Laser fatto come si deve e andiamo tutti a casa felici.

L’Inquisitore
perde prima la spada e poi la vita, ma prima di lasciarsi cadere nel vuoto, ci
saluta con una frase che suona come una minaccia: “Ci sono cose di gran lunga
più terribili della morte”.
Cosa avrà
voluto dire? Non lo so, ma immaginatevi il tutto pronunciato dalla voce
glaciale di Jason Isaacs, mica male no?



Hera, Zeb e
Sabine fuggono sul loro TIE dai buffi colori, mentre Kanan recupera il suo
allievo Ezra che ovviamente non era morto (avevate mica dei dubbi su questo?)
e tutti abbandonano la nave in fiamme utilizzando il TIE personale dell’Inquisitore
(che tanto è troppo morto per utilizzarlo ormai).
I’ll be BACK

Mentre le due
piccole navi sono in fuga inseguite dai grandi caccia imperiali, Chopper pare
scomparso, ma come detto, gli sceneggiatori e il sottoscritto (e sono sicuro
anche voi) hanno visto molte volte i film di George Lucas, quindi sappiamo bene
che se un personaggio scappa, in realtà tornerà alla guida della cavalleria. Il
piccolo Droide si diverte a fare lo Han Solo della situazione, portando con sé
parecchie navi dei ribelli corse in soccorso dei protagonisti.

La cavalleria
è composta dal senatore Bail Organa (dopo essermi sparato recentemente sette
stagioni di “Son of Anarchy” ritrovare il mitico Nero Padilla qui in versione
cartoon, mi ha fatto un certo effetto…) e dall’incappucciato Fulcrum. Non vi
rivelerò la sua identità, ma sappiate che i fan di “Clone Wars” saranno molto
felici…

Il messaggio
lanciato da Ezra e soci due episodi fa, ha ispirato le persone a ribellarsi
alla tirannia dell’Impero, di fatto questo è un nuovo inizio, o meglio, una
nuova speranza, per dirlo alla moda di Star Wars.
Ma l’Impero
non sta di certo a guardare: per compensare la perdita dell’Inquisitore e per
non rischiare di passare per deboli, l’Imperatore in persona manda a Tarkin i
rinforzi, anche in questo caso non vi rivelerò l’identità del personaggio, ma è
anticipato da un effetto sonoro piuttosto famoso…
Peccato! Devo dire
peccato perché la prossima settimana, non avrò un nuovo episodio di “Star Wars
Rebels” da guardare, mi toccherà aspettare la stagione numero 2, per fortuna la
serie è stata confermata, quindi rivedremo ancora Ezra e soci molto presto, nel
frattempo, l’augurio può essere solo uno: Che la Forza sia con voi!




Better Call Saul: Episodio 1×05 – Alpine Shepherd Boy
Abbiamo
lasciato l’avvocato più gesticolante della Tv la scorsa settimana (trovate il
commento QUI), a controllare i numerosi messaggi in segreteria, tutti
potenziali nuovi clienti attratti dalla manovra alla Slippin’ Jimmy del
cartellone pubblicitario.
In questo
episodio, Jimmy (futuro Saul) va a visitarli tutti. Si inizia con un eccentrico
milionario che vorrebbe dichiarare il suo Ranch stato sovrano, paga solo con
Dollari suoi e quando dico che sono suoi, intendo dire che sopra, invece del
solito ex presidente spirato, c’è il suo sorridente faccione. Avete presente i
dollari con la faccia di Angus Young che svolazzano ai concerti degli AC/DC?
Ecco uguale…

…and the home of the brave

Si passa poi
ad un inventore con la sua bizzarra versione del vasino da notte, un tantino
troppo sessualmente esplicito, per poi concludere con una lentissima signora
anziana che colleziona statuette e ci mette un ora a scendere le scale, ma in
compenso paga subito e in contanti (veri non soldi del Monopoli), questo da un’idea a Jimmy, o meglio, è la sua bionda socia a dargli l’idea: avvocato per gli
anziani.

E’ uno spasso
vedere Bob Odenkirk che si prepara a procacciarsi nuovi clienti in una casa di
riposo, con gelatine sponsorizzate e un abito fotocopia di quello di Matlock. D’altra
parte i fan dei Simpson lo sanno bene, come ci insegna Nonno Abraham,
l’avvocato interpretato da Andy Griffith è il preferito degli anziani…



Better call Matlock!

Jimmy ha anche altri problemi per le mani: suo fratello Chuck viene steso a
colpi di taser dalla polizia dopo la sua bravata del giornale vista nello
scorso episodio. Ho il dubbio che dei poliziotti possano entrare in casa di
qualcuno senza un mandato per sparargli 200 KWatt in corpo, solo sulla
base di un sospetto (potenziale cuoco di Metanfetamina, “Nudge, nudge, wink
wink, Say no more” CIT.), ma sono abbastanza sicuro che Jimmy
(avvocato) e suo fratello Chuck (avvocato) faranno notare la cosa a chi di
dovere.

La dottoressa
incaricata del ricovero di Chuck dimostra a Jimmy che la presunta patologia del fratello è solo
frutto della sua mente uscita un attimo fuori sul balcone. Ah! L’ho già detto
che Michael McKean è un attorone? Ripeto sempre le stesse cose come Nonno
Simpson, ma in questo caso vale la pena ricordarlo.


“Voi non vi rendete conto, l’uomo in quel letto ha fatto This is Spinal Tap!”

L’episodio ci
dà anche qualche dettaglio in più su Mike, pochi per la verità: si intravede
una bionda (la figlia di Mike?) e una visita dal suo passato (ex colleghi
poliziotti?).

Se l’episodio
precedente era prevedibile nelle svolte, ma a mio avviso tutto sommato
riuscito, questo sembra un grosso filler: ogni scena è esasperata nel
minutaggio, qualcuna per accentuarne l’effetto comico (il montacarichi per le
scale) altre per sottolinearne la noia (il lavoro notturno al casello di Mike). Il risultato è comunque una brusca frenata nel ritmo, facendo il confronto con
i primi due episodi della serie (li potete trovare QUI) la differenza si sente
e pure parecchio.
Poi ribadisco,
Bob Odenkirk si diverte e noi con lui, se non fosse per il suo talento, Saul
Goodman sarebbe stato solo un personaggio di contorno di “Breaking Bad”, invece
è riuscito ad emergere tanto da guadagnarsi questo spin-off. Questo è
l’episodio che segna la metà esatta della prima stagione, mi aspetto che il
meglio, sia stato riservato per la fine. Vedremo cosa sforneranno la prossima
settimana.


Agents of S.H.I.E.L.D.: Episodio 2×11 – Aftershocks
Dopo l’ennesima
lunghissima pausa insensata, in cui è andato in onda Agent Carter, ricomincia
anche Agent of P.I.R.L.A. la serie che guardo, ma non se nemmeno il perché…
Ad ogni
riavvio dopo la pausa, mi sembra di essere sempre all’inizio di una nuova
stagione, se chiedete a me, vi dirò che questa serie ormai è arrivata a quattro
stagioni (Come la piazza), in realtà siamo solo a metà della seconda, DOH!
Ormai questa
serie non fa più nemmeno finta di essere scritta da Joss Whedon, è ha cambiato
completamente tono (un’altra volta), se l’idea originale era “non tutti gli
eroi sono Super”, ora abbiamo una serie che richiederebbe un budget molto più
alto, vista la presenza di superesseri, tutti orrendi grazie a tanto pessimo
make-up, il cieco ad inizio episodio non si può guardare, che poi è quello che
direbbe anche lui di se stesso…
La cosa atroce
di questa serie, è che i colpo di scena vengono strombazzati su internet la
settimana prima della messa in onda nel nuovo episodio, quindi non è più
nemmeno SPOILER dirvi che Skye è diventata un Inumana, così come Raina, orma
una cosplayer di Sonic the Hedgehog.
Non sono
riuscito a non notate l’alto numero di riferimenti a parole legale al
terremoto, inserire qua e là nei pessimi dialoghi della puntata, tutte
strizzatine d’occhio ai nuovi poteri di Skye, che nei fumetti Marvel si chiama
Quake, tranquilli, non mancheranno di farcelo notare…
Per il resto,
Mack, l’ultimo nero rimasto in squadra, fa la voce grossa, ma non sa che anche
qui vige la legge di The Walking Dead, ovvero che i diversamente-bianchi fanno
una brutta fine…
Tra i soliti
momenti scemi, il trucco messo su da Coulson e May è talmente telefonato che l’ho
anticipato con tre minuti buoni di anticipo, per altro momento patetico quello
di Skye che ascolta in cuffia la colonna sonora delle scena stessa, un
giochetto meta-televisivo scopiazzato malamente da David Lynch. Forse pensano
di essere diventati automaticamente “Twin Peaks” solo perché hanno Kyle MacLachlan
nel cast, che per altro, è palesemente il miglior attore di tutti, anche se gli
fanno fare faccette e mossettine. La classe non è acqua…

Vogliamo ricordarlo così… 
A proposito di
Cast, il vero (after)shock dell’episodio l’ho avuto quando ho riconosciuto nel
cast… Hunter! Il mitico Fred Dryer! Non ci potevo credere che dopo Xena,
avessero tirato dentro un altro tra   protagonista dei miei telefilm preferiti dell’infanzia,
per un minuto ho pensato, forse ora ho un motivo per guardare questa serie,
anche se gli fanno interpretare il capo dell’Hydra, ecco, per un minuto…


So già che tra
Inumani e brutti dialoghi, ora questa serie farà una lunga melina a centro
campo, in attesa del prossimo film sugli Avengers. Ma tanto non hanno il budget
per mostrare Ultron in questa serie, avete visto che schifo di effetti speciali
c’erano in questo episodio? Dai su, fate i bravi…
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Giorni di tuono (1990): una specie di Rock ‘n’ Roll su asfalto

    Per imporre il proprio dominio bisogna conquistare il cielo, la terra e i mari. Il primo è andato, per l’ultimo ci sarà tempo, quindi quella di oggi è la storia di [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing