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Telefilm (puoi chiamarli così): The Walking Dead 5×14, The Last Man on Earth 1×04, Better call Saul 1×07

Appuntamento settimanale con le serie che sto seguendo, il solito mucchio selvaggio di episodi. Partiamo con la rumba, pronti via!

The Walking Dead: Episodio 5×14 – Spend




Il nuovo
episodio de “I Camminamorti” (quello vecchio lo trovate QUI) contiene una
sorpresa: è diretto da Jennifer Lynch, no, non è un caso di omonimia, è proprio
la figlia di David Lynch. Questo spiegherebbe come mai nello scorso episodio si sono
giocati quel trucchetto meta-televisivo clamorosamente ispirato a “Twin Peaks”? Assolutamente no! Anche perché se non mi fosse cascato l’occhio sul nome della
regista dell’episodio, non me ne sarei nemmeno accorto, perché è tutto
diretto in maniera molto anonima come al solito.

Si inizia con Padre Gabriel che dà i primi segni di
squilibrio mentale, cose che succedono se sei interpretato dal povero Seth
Gilliam, attore che ha dimostrato di essere un veramente bravo in “The Wire” e
in questa serie gli viene chiesto di recitare tutte le battute con gli occhi
sbarrati, per far capire anche all’ultimo degli spettatori che il tuo
personaggio non ci sta più con la testa…
Ogni tanto “I Camminamorti” si gioca un episodio a tema, quello di questa puntata è il coraggio, quindi la puntata offre tutte le variazioni
sul tema eroi e codardi, infatti ha un ruolo centrale il più coniglio di tutti:
Eugene detto “E’unGenio!”.

Tre eroi, un solo (brutto) taglio di capelli.

Il nostro ragazzone con la sua pettinatura
drammaticamente anni ’80 indica ai suoi compagni alcune batteria di cui avrebbe
bisogno per aggiustare uno dei generatori di corrente elettrica. E’unGenio!
Vorrebbe semplicemente restare a casa aspettando i pezzi di ricambio, ma viene
convinto con le buone a partecipare alla gita, insieme a Glenn, FigliodiDeanna,
Smilzo Noah, ragazza anonima (Sara? Tara? Clara? Boh!) e il sosia di Hedo
Turkoglu dei LA Clippers.

Brother Hedo prima di essere messo a roster per i Clippers
Intanto, la vita ad Alexandria scorre con i soliti ritmi
lenti e lo Sceriffo Rick ha l’occasione per fare ancora un po’ il piacione con
la sexy vicina Leslie. Il problema è che il marito della biondina, un
simpaticone che alle 9.30 del mattino gira già con la birra comprata alla LIDL
in mano, rischiando seriamente che qualcuno gli spari in testa scambiandolo per
uno zombie (ogni riferimento al mio vicino di casa che ha la stessa identica abitudine,
è puramente voluto!). Il maritino cerca di essere amichevole con Rick, ma
risulta solamente super-inquietante…

Per lo sceriffo che non deve chiedere mai…

Ma se Rick è alle prese con la routine da sceriffo, anche
Abraham incontra qualche difficoltà con il suo nuovo lavoro, ovvero: l’operaio edile
addetto alla costruzione dei muri di Alexandria, fondamentali per tener fuori
dalla comunità gli affamati non-morti (e i tipi dell’Unicef che ti citofonano
quando si siedi a tavola per cenare).

Il rosso con i baffi a manubrio guarda l’orologio è dice
“Hey! Siamo a metà episodio, è il momento dell’A.Z.I.” (Attacco Zombie
Immotivato). Infatti, puntualmente alcuni camminamorti attaccano i muratori
all’opera, questa volta ne fa le spese Francine, di vedetta in piedi sulla benna della
scavatrice, la ragazza cade e resta a terra e resta sdraiata in balìa degli
affamati non morti. I suoi colleghi prima si mettono a sparare a casaccio
(sprecando un’altra vagonata di proiettili) e poi si ritirano lasciando la
ragazza sola sul campo. A quel punto Abraham eroicamente corre da Francine, la
tocca su una spalla e la ragazza si rialza da sola (ma allora perché non si è
alzata prima invece di restare a terra? Bah!) e da solo il baffone
fa fuori un sacco di non morti e salva la ragazza. Olè!

Ora, a mio avviso un gruppo di sopravvissuti in un mondo
post-apocalittico, dovrebbe per prima cosa cercare di salvaguardare le donne,
se proprio vogliono avere una minima speranza di ripopolare la razza umana. Non
capisco la leggerezza con cui Francine è stata data ormai per spacciata, a meno
che non avesse ragione l’omofobia di Rick: vuoi vedere che veramente nella
comunità di Alexandria sono quasi tutti gay? Meditate gente, meditate…

“Scappiamo dagli Zombie?” , “No dagli omosessuali!”

Intanto, la squadra di Glenn raggiunge un magazzino, dove
contano di trovare le batterie di scorta ed è qui che il tema del coraggio
viene fuori, ma anche quello delle furbizia lasciatemi dire:

FigliodiDeanna si trova alle prese con un camminamorto
avvolto in una tuta da combattimento, anti-proiettile, casco con visiera e un
paio di granate attaccate alla cintura. Come fare per eliminarlo? Facile basta
sparargli addosso quei 40 o 50 proiettili no? Ecco, peccato che nello
spara-spara selvaggio, FigliodiDeanna riesca a colpire solo una delle granate,
facendo saltare in aria mezzo magazzino.
Nel casino post esplosione, Glenn si trova separato dai
compagni, riesce a ritrovare Smilzo Noah e E’unGenio!, ma c’è un problema:
Eugene: “Sara è rimasta ferita!”
Glenn: “CHIIII??”
Eugene: “Cosa, Mara, è rimasta ferita!”
Glenn: “CHIIII??”
Eugene: “Ehm… Clara! Tara! È rimasta ferita!”
Glenn: “CHIIII??”
Eugene: “Oh diamine! Ragazza anomina è rimasta ferita!”
Glenn: “Ahhh lei! E dillo subito no?”
In compenso, FigliodiDeanna, impalato da alcune assi di
legno durante l’esplosione viene dato per spacciato (proprio come Francine), ma
dopo il suo timido “Ragà! Io sarei ancora vivo, se poi ci fosse anche qualcuno
che cortesemente avesse voglia di venirmi a salvare mi fareste un grande
favore!”, il gruppo corre in suo aiuto. Qui interviene il sosia di Hedo
Turkoglu che ricorda a FigliodiDeanna il loro atto di codardia di due episodi
fa (Lo trovate QUI) e quindi l’impalato ragazzo diventa cibo per Zombie.
La puntata poi si prende una meritata pausa dalla
disavventura di Glenn e soci, per parlarci di una cosa davvero importante: che
fine ha fatto il ragazzino dei biscotti visto nello scorso episodio?
Lo ritroviamo qui, di nuovo a bussare alla porta di Suor
Carol, per chiedere altri biscotti. Ma benedetto figliolo, non ti è bastato
essere stato minacciato di morte l’ultima volta? Carol ha dichiarato che ti
avrebbe portato fuori dalla mura e lasciato in balìa degli Zombie e tu sei
ancora lì a chiedere i biscotti? Ma che cacchio c’è dentro questo biscotti che
creano dipendenza? Ho capito! Non sono biscotti normali: Carol è un’esperta di
Space Cakes!

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Il risultato è che Suor Carol manda il biondo golosone
(presto seguace della religione Rastafariana) a cercare il “Cioccolato” che
serve per i suoi biscotti, il “Cioccolato” è la classica parola in codice…

Il bimbo torna con il “Cioccolato” (occhiolino!
Occhiolino!) e insieme si mettono a cucinare. Forse per effetto della Space
Cake di Carol, il ragazzo confessa che sua padre (il marito amicone di Rick) è
un violento che picchia moglie e figli, cose che succedono se alle 11 del
mattino ti sei già scolato una cassa di Finkbrau.
Torniamo alla banda bel buco di Gleen, in fuga dopo la
morte di FigliodiDeanna, i nostri hanno un clamoroso colpo di intelligenza: perché non andare a rifugiarsi dentro una porta a vetri rotante? No sul serio,
quando poi Eugene (detto E’unGenio!) è quello che viene a salvarti facendo
anche la figura di quello più furbo di tutta la puntata, vuol dire che il
livello della serie è finito proprio sotto le suole delle scarpe.

In questi casi si dice Epic Fail

Ah! Ma voi pensate che dalla trappola della porta rotante
siano usciti tutti sani e salvi? Figurati, specialmente se di mezzo c’è un
diversamente bianco come Noah che infatti finisce sgranocchiato dagli Zombie,
seguendo il solito vecchio principio coniato da Tarantino in “Pulp Fiction” che è
diventato credo religioso in questa serie: “Deposito di negri morti!” (CIT.).

Era anche facile pronosticare la morte di Noah, l’attore
è stato messo a contratto per un’altra serie ed è scappato a gambe levate da “The
Walking Dead” che ormai è una parodia.

The Last Man on
Earth: Episodio 1×04 – Sweet Melissa

L’incontro/scontro
con la nuova sopravvissuta che concludeva lo scorso episodio (lo trovate QUI) ha
cambiato completamente l’equilibrio degli abitanti del pianeta Terra, passati
da due a tre.
Ovviamente
Phil cerca subito di far colpo sulla bionda nuova arrivata che scopriamo
chiamarsi Melissa. La trama dell’episodio è veramente minimale, però la puntata è molto divertente e i 22 minuti scorrono (troppo)
velocemente.
Non tutte le
gag sono imprevedibili, come il fatto che la vistosa barba di Phil sarebbe
sparita velocemente alla vista di Melissa, eppure ogni situazione genera una battuta riuscita, come
quando Carol e Melissa cercano di paragonare la forma del mento di Phil a
qualcuno di famoso ed il più quotato è Quentin Tarantino.



Tra moglie e marito non mettere January Jones.

Alla fine
Carol riesce ad essere tenera a suo modo, si gioca anche il metaforone della
porta da aggiustare, anche se bisogna dirlo, Kristen Schaal riesce a tirare
fuori una vocetta stridula degna rivale di quella del cattivo di “Chi ha
incastrato Roger Rabbit?”.

Trovo
brillante il modo in cui Will Forte e gli autori siano riusciti a fare metafora
dei rapporti di coppia, partendo dall’apocalisse della razza umana, ci vuole
una discreta dose di follia per pensare di unire due temi apparentemente così
agli antipodi.



Better call Saul:
Episodio 1×07 – Bingo


Dopo
l’episodio solista dedicato a Mike (lo trovate QUI), questa settimana la storia
si ricollega agli eventi dalla puntata precedente: Jimmy fa comparire
magicamente il taccuino che scagiona Mike, come al solito Jonathan Banks con il
suo volto monolitico funziona alla grande.
Il futuro Saul
Goodman, prosegue nella sua attività di “Matlock”, ovvero l’avvocato degli
anziani: lo vediamo impegnato in lunghe partite a Bingo nel tentativo di
procacciarsi nuovi clienti, quando tornano prepotentemente di moda i coniugi
Kettleman (o come li chiama Jimmy Mr. and Mrs. Coo Coo Banana).
Al centro
della trama troviamo di nuovo la borsa con 1.6 milioni di dollarazzi (di cui 30 mila per la mazzetta di Saul), rifiutando
categoricamente di possedere il denaro, i Kettleman fanno licenziare Kim quando lei propone loro un accordo col procuratore che prevede la restituzione del denaro (e quindi l’ammissione di colpevolezza). Lo
studio Hamlin e McGill metterà ai margini la bionda avvocatessa, la sua
colpa? Quella di aver perso un grosso cliente.



La simpatica coppia di sposini, passa direttamente al ricatto e questo pone il nostro Jimmy in una posizione etica complicata.


Con una moglie così ci vuole un avvocato (divorzista)
Il nostro
avvocato gesticolante preferito si vede costretto a rinunciare al sogno di un
attico angolare da usare come base del suo nuovo studio, preferisce mettere in azione il suo nuovo tuttofare preferito: Mike. 
Nella miglior
scena della puntata, tutto fotografia buia e silenzi, Mike entra in casa
Kettleman e facendo sparire la borsa con i soldi, aiuterà Saul, ricattando a
sua volta gli odiosi coniugi e costringendoli di fatto a tornare da Kim.
Per la prima
volta vediamo Jimmy e Mike collaborare, quest’ultimo si dimostra
già scaltro come il personaggio che abbiamo conosciuto in “Breaking Bad”.
L’episodio non è tutto pesche e crema bisogna dirlo, ormai il ritmo è molto
spesso al limite del soporifero, ma bisogna notare che Jimmy McGill sta
combattendo per cercare di essere un uomo buono.
Utilizza già
metodi non propriamente leciti, ma per “fare la cosa giusta” spesso il fine
giustifica i mezzi. Sicuramente Jimmy li giustifica, ma forse stiamo assistendo
ai suoi ultimi tentativi di salvare se stesso, infatti, fa già capolino
all’orizzonte Saul, uno che è “Goodman” solo di cognome e che alla lunga, farà
scomparire per sempre ciò che resta di Jimmy.

Il talento di Mr. Odenkirk

Gli autori
stanno ottenendo questo effetto con un ritmo lento e costante, tipico
dell’erosione, ma gli indizi ci sono: Jimmy è in bilico tra fare la cosa giusta
e quello che desidera, altrimenti non si spiegherebbe il suo scatto d’ira,
sfogato prendendo a calci la porta dell’ufficio dei suoi sogni.


Il cambio di
ritmo è stato notevole, per ora non riesco ancora a capire se questa serie sta
per fare il botto, tengo le dita incrociate aspettando l’esplosione.
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