Home » Recensioni » Telefilm (puoi chiamarli così): The Walking Dead 5×15, iZombie 1×01-02 , The Last man on earth 1×05/06 e Better call Saul 1×08

Telefilm (puoi chiamarli così): The Walking Dead 5×15, iZombie 1×01-02 , The Last man on earth 1×05/06 e Better call Saul 1×08

Appuntamento con
le serie Tv della settimana e siccome non ne ho mai abbastanza di Zombie, i
non-morti raddoppiano: accanto a “The Walking Dead” troviamo anche la nuova
serie “iZombie”.

The Walking Dead:
Episodio 5×15 – Try

Dopo i lutti
dello scorso episodio de “I Camminamorti” (trovate tutti i rotanti dettagli
QUI), il nuovo episodio della serie zombie più soporifera della tv, ricomincia
con Deanna alle prese con la metabolizzazione del lutto per la perdita del
figlio: cosa fare se non ascoltare uno dei suoi CD preferiti?

Il risultato è
che i primi minuti dell’episodio sono caratterizzati da “Somewhat damaged” dei Nine
Inch Nails sparati a palla, il tutto mentre Suor Carol tenta la strada della
riconciliazione con Deanna, preparando per la madre in lutto una bella gamella
di maccheroni stracotti all’americana. Deanna gentilmente rifiuta e dichiara
guerra al gruppo di Rick. Una donna può sopportare tutto, ma non i maccheroni
scotti!



La pastasciutta della discordia. This. Means. WAR!

Gli autori
utilizzano tutti i metodi più pedanti possibili per sottolineare lo scontro tra
la Rick Band e gli Alexandrini. Glenn e il sosia di Hedo Turkoglu raccontano
due versioni differenti della morte di FigliodiDeanna, il tutto diretto come se
fosse un’intervista doppia de “Le Iene Snow”.

Abbiamo fatto una buona partita a rimbalzo, ma poi gli Zombie ci hanno sovrastato…

Mentre lo
scontro tra i due gruppi rischia di esplodere, c’è chi ha altri pensieri per la
testa, tipo Carl, impegnato a scappare per i pom, per i pim, per i prati con la
ragazzina emo/depressa. A regalare un po’ di intimità tra i due ci pensa un
albero cavo e un branco di “Camminamorti”, in questi casi si dice “Galeotto fu
lo Zombie”. Certo che anche loro: andarsi a rifugiare dentro un albero cavo è
più o meno come andare a nascondersi dentro una porta rotante sperando di
riuscire a salvar… Ok lasciamo stare, ormai ho perso la speranza con i
protagonisti di questa serie.

Hai un revolver in tasca o sei solo contento di vedermi?

Intanto Daryl
e Aaron sono ancora in giro per i boschi, cosa che fa preoccupare tutti gli
spettatori omofobici di questa serie (credetemi ne conosco…). Aaron vorrebbe
giocare a “Brokedead Mountain” con il balestriere allergico alla doccia, ma non
ha tempo di provarci, perché i due trovano un cadavere legato ad un albero con
una “W” incisa sulla fronte. Continua il mistero della lettera misteriosa, cosa
vorrà dire? Meglio non azzardare teorie, si rischia di scadere nel triviale…

Who are you? Who who, who who

Intanto, Sasha
ha ancora i suoi bei problemi (mentali): la ragazza si è messa in testa di fare
fuori TUTTI gli zombie da sola e per farlo continua a sprecare proiettili
sparacchiano a destra e a manca, inanellando una clamorosa serie di “Headshot”
consecutivi.

Sulle sue
piste ci sono Michonne e Rosita, entrambe preoccupate per lo stato della
ragazza, non fanno in tempo a cercare di convincerla che… Hey! Siamo a metà
episodio, è l’ora dell’A.Z.I. (Attacco Zombie Immotivato), quindi è di nuovo
ora di sprecare un po’ di proiettili sparando a caso sui camminamorti.

Quando vedete questo, vuol dire che siete arrivati a metà episodio.

A mettere
la pietra tombale sulla remota possibilità di convivenza tra gli Alexandrini e
la Rick band ci pensa proprio lo sceriffo, forte della sua nuova divisa da Vito
Catozzo, decide che non è ammissibile che Pete picchi sua moglie Leslie, il fatto
che Rick poi, voglia orizzontalizarli la bionda, influisce sulla sua decisione
(molto democratica) di ammazzare Pete.

Ottenuto il
benestare di Leslie, Rick esplode nel classico momento che io chiamo “L’ideona
dello Sceriffone” ovvero: un’uscita estemporanea totalmente fuori luogo per
lui che dovrebbe essere il leader carismatico e riflessivo del gruppo.
Dopo una breve
scazzottata e una volo fuori dalla finestra, degno di un film di Bud Spencer e
Terence Hill, Rick di fronte a tutta la comunità di Alexandria (ben 5
comparse), decide di spiegare pacatamente quanto tutti siano dei
“Femminielli”, quanto sia importante ammazzare la gente per sopravvivere, il
tutto, brandendo la pistola in mano, con la faccia coperta di sangue, in una imitazione del Robert De Niro di “Taxi Driver”.


“You talkin’ to me? You talkin’ to me?”

Per fortuna ci
pensa Michonne a stenderlo e a mettere fine al suo delirio, anche perché Andrew
Lincoln che imita De Niro non si può guardare. Ridendo e scherzando, ho
realizzato solo ora che la prossima settimana ci sarà l’ultimo episodio della
quinta stagione de “I Camminamorti”, dovrebbe essere un episodio di
durata
extra larga, oh come sono contento! Tanti minuti extra di questi bei dialoghi…



iZombie: Episodio 1×01 – Pilot

L’avete vista quella serie tv che parla di zombie, tratta
da un fumetto? No, non quella che sta annoiando il mondo (commentata poche righe
fa), intendo quella nuova, si chiama iZombie.

Con un titolo che farà la gioia degli appassionati della
Apple e il tema dei non-morti, sempre più di moda, pensavo che mi sarei
trovato davanti all’ennesima serie pronta a sfruttare il trend, ma quando ho
visto i titoli di testa, disegnati da Mike Allred, ho avuto un’illuminazione:
prima di diventare una serie tv, iZombie nasce come serie
a fumetti per la linea Vertigo scritta da Chris Roberson e disegnata al
leggendario Michele Tuttorosso, il papà di Madman.

Mica male i titoli di testa del vecchio Mike

La serie fin dal pilot dimostra parecchie differenze
rispetto al fumetto originale: il nome della protagonista Gwen Dylan, nella
serie è stato modificato in Liv Moore (che suona tanto come un ironico gioco di
parole…). Il fumetto partiva da alcune premesse difficili da realizzare in una
serie Tv, ad esempio la migliore amica della protagonista è il fantasma di una
bionda mozzafiato di nome Ellie e uno dei suoi migliori amici è un licantropo.

Il vero punto di forza del fumetto è la sua capacità di
prendere in giro tutti i clichè delle serie horror moderne, da “The Walking
Dead” a “True Blood”, mescolando il tutto con un sacco di riferimenti alla
cultura pop.
Il pilot fa alcune modifiche, attraverso la
bella sigla e alcune didascalie (molto fumettistiche) che compaiono sullo
schermo, cavalca le origini cartacee della storia.
Liv è una promettente dottoressa che lavora in un
ospedale aspettando di diventare un cardiochirurgo. Dopo una festa si risveglia
in un sacco per cadaveri e scopre con orrore di essere morta, anzi, Non-morta.
Con un nuovo look Emo/Goth, trova lavoro in un obitorio, il luogo ideale per
porter avere accesso ai cervelli freschi di cui ha bisogno di nutrirsi almeno
una volta al mese.

Per essere morta, sei abbastanza in forma.

L’effetto collaterale è che nutrendosi di materia grigia,
Liv assimila anche i ricordi del precedente possessore dell’organo, questo è lo
spunto per fornire alla ragazza Zombie un nuovo caso ogni settimana.

Non ci viene spiegato come mai per tutti sia normale che
un gruppo di zombie attacchi una festa di universitari, l’elemento
soprannaturale viene dato per scontato, per non dire che è molto stiracchiato.
L’importante è avere una protagonista che riempie lo schermo e in tal senso la
scelta di Rose McIver è a dir poco azzeccata: tra look, caratterizzazione e
interpretazione la ragazza è perfettamente a suo agio nel ruolo.

Un bruttissimo caso di sbornia mattutina.

Ovviamente, non mancano le strizzate d’occhio: più di una
volta viene citato il Capolavoro “La notte dei morti viventi” di Romero, ma
sembra più che altro un doveroso tributo al papà del genere. Era difficile
rendere visivamente “iZombie” in una serie tv, a mio avviso non ci sono
riusciti in pieno, però la serie potrebbe essere divertente, certo si vede
molto la mano di Rob Thomas, creatore di “Veronica Mars” di cui “iZombie”
sembra quasi una curiosa variante Non-Morta.

Omaggio a George A. Romero? CHECK!

Vedremo cosa verrà fuori, malgrado le evidenti differenze
con il fumetto, potrebbe essere qualcosa di gustoso, come i Noodles con le
cervella ad esempio…

iZombie: Episodio
1×02 – Brother, Can You Spare a Brain?
Nel secondo
episodio invece, la nostra Liv indaga insieme a Clive sull’omicidio di un
pittore. Dopo essersi mangiata il suo cervello, la ragazza inizia ad avere un
insana voglia di dipingere, e con questa nuova voglia di vedere le cose con un
nuovo punto di vista, cerca di ricucire il rapporto con Clive, ma la cosa si
rivela dolorosa per entrambi.
La svolta per
questa “Dramedy Zombie” arriva con il personaggio di Blaine, il “non-vivo” che
ha morso Liv alla festa in barca, mutandola per sempre. La ragazza manifesta la
sua volontà di non voler uccidere nessuno per nutrirsi, mentre Blaine ha
abbracciato tutta un’altra politica, non solo uccide (e parecchio!) ma
trasforma anche le persone in Zombie (“Welcome to Team Z!”) con il rischio di
dare il via ad un’apocalisse zombie!
“Mi porto sempre il pranzo da casa”

La serie non
ha ancora evitato il rischio di flop, per ora tiene botta, ho ancora qualche
dubbio sul trucco zombie della protagonista (ma rendere i disegni di Mike
Allred era anche difficile), vedremo come continuerà questa nuova serie.

The Last man on
earth: Episodio 1×05 – Dunk the Skunk

Abbiamo
lasciato l’ultimo uomo sulla Terra a mangiarsi le nocche per il suo matrimonio
con Carol (trovate tutto QUI), questa settimana Fox ha deciso di regalarci ben
due nuovi episodi della serie, forse anche loro si sono resi conto che 20
minuti a settimana sono troppo pochi.
Phil già nei
primi episodi ha dimostrato ampiamente di essere un gran bambinone, in questo
episodio si gioca tutti i mezzucci possibili per cercare di raggirare Carol e
convincerla che, per ripopolare il pianeta, sarà necessario per lui procreare
anche con Melissa. Per raggiungere il suo biondo obbiettivo Phil sceglie
sistematicamente il metodo che lo rende più odioso, anzi che lo rende uno “Skunk”
come lo etichetta Carol. 

Un esempio di esultanza contenuta

L’assurdo tentativo di Phil di farsi perdonare
(“Dunk! The! Skunk!”)
spiega
il titolo dell’episodio
. Notevole l’esultanza di tipo “Fantozziano” una volta
ottenuto il benestare per l’accoppiamento.

Ma l’idiozia
congenita di Phil non lo abbandona nemmeno quando sta finalmente per ottenere
la sua agognata notte di sesso con Melissa, sul più bello una rombante R8 attirata dai fuochi
d’artificio di Phil piomba sul posto. Dall’auto esce… Todd, la disponibilità di
maschi sul pianeta è appena aumentata del 100%.
The Last man on
earth: Episodio 1×06 – Some Friggin’ Fat Dude
Phil continua
con i suoi tentativi bambineschi di screditare Todd agli occhi di Melissa, il
problema è che ogni suo trabocchetto ottiene l’effetto contrario. Geniale la
scena in cui Phill si atteggia a massimo esperto del film “Le ali della
libertà” utilizzando un’infinità di post-it.



“Il prossimo pezzo lo dedichiamo a tutti gli uomini rimasti soli sul pianeta terra”

L’episodio è
molto divertente, Will Forte ha una faccia da schiaffi clamorosa che ben si
adatta ai modi egocentrici di Phil, mentre Kristen Schaal con la sua vocina
urticante e i modi naif (la scena del finto vomito mi ha fatto ghignare…)
risulta a suo modo adorabile, per quanto Phil continui a sopportarla a fatica.
Insomma, doppietta di episodi molto riuscita, ritmo brioso ed alto numero di momenti
sinceramente divertenti, avercene di sit-com fatte così bene!



Better call Saul:
Episodio 1×08 – RICO

Dopo aver fatto recuperare il lavoro alla bionda Kim
(trovate il commento all’episodio precedente QUI), Jimmy non molla l’osso, dimostrandosi
molto agguerrito nella sua volontà di diventare l’avvocato degli anziani.
Il cold open dell’episodio toglie molti dubbi sul passato
amoroso tra Jimmy e Kim, ma soprattutto sottolinea il talento di avvocato di
Chuck che tornerà molto utile a Jimmy in questo episodio.
La scena in cui il nostro gesticolante avvocato si scontra
con la sicurezza della casa di riposto (per altro facendo una citazione a 2022:I Sopravvissuti) è seguita a ruota dalla brillante scena della lettera di
diffida, scritta di getto sul rotolo della carta igienica.
Jimmy è così ossessionato dal cercare di ottenere una
vittoria (cercando prove tra i rifiuti che confermino le sue accuse), da non rendersi nemmeno conto che la casa di riposo fa la raccolta
differenziata per la carta e letteralmente si sporca le mani (e non solo) nel
tentativo di recuperare i documenti distrutti dal trita rifiuti.
Solo grazie all’ossessiva meticolosità del
fratello Chuck che li ricompone, troveranno la loro “Smoking gun” la prova
che inchioda la casa di riposo, preparando il campo per una class action
milionaria, una RICO appunto.

“In quanto vostro avvocato, vi consiglio di non perdervi questo episodio”

Chuck ci mostra il suo talento di avvocato, adesso non
resta altro agli autori se non mostrarci come mai la sua condizione di
elettro-sensibilità lo ha ridotto ad una vita monastica. In ogni caso, come
motivatore Jimmy ha del talento “They are the Detroit Pistons, you are the
Chicago Bulls”. Ma la battuta migliore dell’episodio resta quella sul Pro Bono
(“Pro Bono? I’m extremely Pro Bono! He’s a Rockstar!”).


La serie si rimette sui binari del Legal-Drama (o
Legal Drammedy se preferite), il ritmo ormai è definitivamente calato, ma l’episodio
funziona, specialmente per il suo finale aperto, con Chuck che fa la fine di
Willy il coyote, quando per errore guarda in basso, realizzando di non avere
più la terra sotto i piedi.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Film del Giorno

    Street Fighter – Sfida finale (1994): Good Morning, Shadaloo!

    1994, ho dieci anni o giù di lì, arrivo dalle mie belle ore passate a giocare a “Street Fighter II”, il picchiaduro che ha segnato una generazione, forse una generazione [...]
    Vai al Migliore del Giorno
    Categorie
    Recensioni Film Horror I Classidy Monografie Recensioni di Serie Recensioni di Fumetti Recensioni di Libri
    Chi Scrive sulla Bara?
    @2024 La Bara Volante

    Creato con orrore 💀 da contentI Marketing